James Suckling al Gambero Rosso: si stava meglio quando si stava peggio?


Giuro è tutto vero e se non ci credete scaricate dal sito aziendale la newsletter “Tre bicchieri” di oggi. Oltre ai saluti di Daniele Cernilli ci troverete il colpaccio del secolo: James Suckling collaborerà con il Gambero Rosso. Più scontate le anticipazioni sul nuovo corso della Guida Vini: come vi avevamo anticipato, la direzione passa al terzetto difensivo Sabellico-Guerini-Fabrizio. Spazio alle nuove leve, insomma, nell’attesa che Luca Maroni sciolga le ultime riserve e si decida a passare con la squadra del crostaceo (l’ultima è una battuta, lasciate perdere).

P.s.: Per quali “Importanti Istituzioni” lavorerà prossimamente Cernilli? L’Ais è già stata nazionalizzata?





29 commenti a “James Suckling al Gambero Rosso: si stava meglio quando si stava peggio?”

  1. Davide Bonucci Davide Bonucci commenta:

    Avrei preferito Luca Maroni, ma veramente, eh?! :D
    Tre parole? Si Comuncia bene! :(

  2. Andrea Pagliantini Andrea Pagliantini commenta:

    Si trasforma in un raggio missile, fra circuiti di mille valvole fra le stelle sprinta e vaaaaaaaaaaa.
    Il vino non mi pare abbia bisogno di officianti religiosi in latino per campare, sono loro hanno bisogno del vino per campare.
    Non credo lo saprebbero fare il vino, non credo sappiano potare una vite, ma ne sanno parlare, sanno trovarci sentore di graffi di gatto e bacche tostate portate dalla Pinta invece che dalla Santa Maria.

  3. Davide Bonucci Davide Bonucci commenta:

    Sono le grosse aziende italiane che vogliono diffondersi meglio all’estero, il GHR è un buono strumento commerciale, come confermano le stesse parole dell’intervista a Cernilli di oggi.

  4. Nelle Nuvole Nelle Nuvole commenta:

    @Pino: Più che un botto, un flop.

    @Davide Bonucci: non penso che le grandi aziende commerciali considerino il GR un buono strumento commerciale per diffondersi all’estero. Forse vent’anni fa poteva funzionare come investimento, ma oggigiorno le operazioni commerciali efficaci sono ben altre.

    Tutto questo minuetto fra scambisti sta creando un polverone mediatico che é solo…polvere. Certo sarà interessante vedere come chi ha dominato per anni la testa e le scelte di una buona parte dei baby boomers italiani interessati al vino sarà in grado di adeguarsi ai cambiamenti nel mondo dell’informazione.

    Il resto alla prossima puntata.

    • davide bonucci davide bonucci risponde:

      Zonin mi pare che il GRH lo abbia considerato parecchio. Credo anche Banfi, Frescobaldi, Antinori… Ovvio che è solo uno dei tanti modi per far girare il nome. WS è un altro, basta acquistare le pagine. Imbarcare Suckling mi pare coerente con le esigenze delle major, per continuare a penetrare nei mercati internazionali tradizionali.
      Se Cernilli parla di bilancio in pareggio, da qualche parte avranno incassato. E per continuare ad essere perlomeno in pareggio, avranno ancora bisogno di inserzionisti e di pacchetti international winetour ben venduti, in qualche modo.

      Di tutto questo me ne importa pochissimo, sia chiaro, giusto chiacchiere da bar.
      Mi interessa molto più la crisi di una singola piccola azienda rispetto a un Frescobaldi, se vende, come, dove e quando…

  5. Franco Ziliani commenta:

    Giacomino Suckling che collabora al Gambero rosso con Cernilli in uscita mi fa venire in mente una strepitosa gag di Lando Buzzanca (con Delia Scala) di tanti anni fa: “mi vien che ridere”! http://www.youtube.com/watch?v=AkaOaRNPfyw

  6. Nelle Nuvole Nelle Nuvole commenta:

    Sarebbe il caso di cominciare a pensare a delle nuove retroetichette con la scritta

    NO SUCKLING WINE

  7. rocche del rocche del commenta:

    Commento moderato dalla redazione

  8. Nelle Nuvole Nelle Nuvole commenta:

    Caro @Rocche del, proprio ieri la sottoscritta e un altro lazzarone che bazzica per questo blog hanno sostenuto le loro ragioni riguardo a non “bannare” alcun intervento, per quanto offensivo o idiota. Sono sempre della stessa opinione, ma leggendo quello che ha appena scritto faccio più fatica.

    Ziliani, please non rispondere.

  9. RAMPAVIA RAMPAVIA commenta:

    Mi pare che, negli ultimi tempi, si finisca troppo spesso per mettere al centro dei commenti il sig. Ziliani piuttosto che l’argomento del post. Inevitabilmente si finisce in battibecchi, risse o sfide a duello. E’ chiaro che Ziliani o si ama o si odia, ma la cosa è nota a tutti da tempo. Perchè non proviamo, con un poco di buona volontà, a darci un taglio, concentrando le nostre energie sul tema in argomento (se non altro per rispetto a chi ha scritto l’articolo).

  10. E. E. commenta:

    Perché nei post sul Gambero si parla sempre di Ziliani? Chissenefrega!

  11. antonio tomacelli antonio tomacelli commenta:

    Mi rivolgo a tutti i lettori
    Da qualche giorno c’è un commentatore che sotto diversi nomi (Franzrin, Falletto, rocche del) ci tiene a farci sapere a tutti i costi che gli stanno antipatici Ziliani e Castagno.

    È lo stesso che spacciando per fatti quelle che sono le sue semplici opinioni sta rendendo irrespirabile l’aria.

    Come vedete, alla lunga, vi siete stancati anche voi della “libertà di espressione”

    Lo scopo di questo imbecille non è certo di mettervi a conoscenza delle presunte malefatte di Ziliani e Castagno.

    Falletto cerca semplicemente di lasciare più tracce possibili sulla rete, così per i prossimi anni chiunque ricercherà i nomi in questione troverà su google le sue “opinioni”

    Ho bannato i primi due Ip, ora bannerò anche gli altri e col vostro permesso farò un po’ di “pulizia” nei commenti.

    • Silvana Biasutti Silvana Biasutti risponde:

      Come direbbe Jannacci, la rete è piena (anche) di anonimi, di travestiti e di scemi (anonimi e travestiti).

      La canzone non me la ricordo perfettamente (però te la posso canticchiare), ma – caro Tomacelli@ – potrebbe essere il jingle di questo tuo intervento che è come chiara d’uovo nel consommè.

      Invece, a proposito di Suckling, devo confessare che in tutti questi anni, quando l’ho sentito nominare mi è venuto sempre in mente che “nomina sunt numina”. O no?

  12. Giovanni Solaroli Giovanni Solaroli commenta:

    Conta sul mio assenso se valgo un voto. Non c’è alcuna crescita personale, professionale e di contenuti quando i commnenti sono offensivi e non riguardano gli argomenti. Chi se ne frega delle antipatie dei commentatori? Io no.
    Giovanni Solaroli
    Faenza

  13. Paolo Guido Paolo Guido commenta:

    Suckling chi? lo stesso tizio affittuario del winemaker che trattava meglio nei suoi giudizi?
    Per Bacco.

  14. francesco francesco commenta:

    Io li avrei lasciati tutti i commenti perchè qui non siamo ad Arcore, siamo tutti maggiorenni e capaci di difenderci daglle accuse e dagli attacchi altrui

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Ultimi commenti
  • antonio tomacelli: Accuse e attacchi va bene, ma le menzogne
  • francesco: Io li avrei lasciati tutti i commenti perchè
  • Silvana Biasutti: Come direbbe Jannacci, la rete è piena (anche)
  • Franco Ziliani: ha perfettamente ragione Rampavia, sono assolutamente d'accordo con
  • Paolo Guido: Suckling chi? lo stesso tizio affittuario del winemaker