James Suckling al Gambero Rosso: si stava meglio quando si stava peggio?
Giuro è tutto vero e se non ci credete scaricate dal sito aziendale la newsletter “Tre bicchieri” di oggi. Oltre ai saluti di Daniele Cernilli ci troverete il colpaccio del secolo: James Suckling collaborerà con il Gambero Rosso. Più scontate le anticipazioni sul nuovo corso della Guida Vini: come vi avevamo anticipato, la direzione passa al terzetto difensivo Sabellico-Guerini-Fabrizio. Spazio alle nuove leve, insomma, nell’attesa che Luca Maroni sciolga le ultime riserve e si decida a passare con la squadra del crostaceo (l’ultima è una battuta, lasciate perdere).
P.s.: Per quali “Importanti Istituzioni” lavorerà prossimamente Cernilli? L’Ais è già stata nazionalizzata?









Avrei preferito Luca Maroni, ma veramente, eh?!
Tre parole? Si Comuncia bene!
Che il gambero voglia fare il botto sui mercati stranieri?
Si trasforma in un raggio missile, fra circuiti di mille valvole fra le stelle sprinta e vaaaaaaaaaaa.
Il vino non mi pare abbia bisogno di officianti religiosi in latino per campare, sono loro hanno bisogno del vino per campare.
Non credo lo saprebbero fare il vino, non credo sappiano potare una vite, ma ne sanno parlare, sanno trovarci sentore di graffi di gatto e bacche tostate portate dalla Pinta invece che dalla Santa Maria.
Sono le grosse aziende italiane che vogliono diffondersi meglio all’estero, il GHR è un buono strumento commerciale, come confermano le stesse parole dell’intervista a Cernilli di oggi.
@Pino: Più che un botto, un flop.
@Davide Bonucci: non penso che le grandi aziende commerciali considerino il GR un buono strumento commerciale per diffondersi all’estero. Forse vent’anni fa poteva funzionare come investimento, ma oggigiorno le operazioni commerciali efficaci sono ben altre.
Tutto questo minuetto fra scambisti sta creando un polverone mediatico che é solo…polvere. Certo sarà interessante vedere come chi ha dominato per anni la testa e le scelte di una buona parte dei baby boomers italiani interessati al vino sarà in grado di adeguarsi ai cambiamenti nel mondo dell’informazione.
Il resto alla prossima puntata.
Zonin mi pare che il GRH lo abbia considerato parecchio. Credo anche Banfi, Frescobaldi, Antinori… Ovvio che è solo uno dei tanti modi per far girare il nome. WS è un altro, basta acquistare le pagine. Imbarcare Suckling mi pare coerente con le esigenze delle major, per continuare a penetrare nei mercati internazionali tradizionali.
Se Cernilli parla di bilancio in pareggio, da qualche parte avranno incassato. E per continuare ad essere perlomeno in pareggio, avranno ancora bisogno di inserzionisti e di pacchetti international winetour ben venduti, in qualche modo.
Di tutto questo me ne importa pochissimo, sia chiaro, giusto chiacchiere da bar.
Mi interessa molto più la crisi di una singola piccola azienda rispetto a un Frescobaldi, se vende, come, dove e quando…
Giacomino Suckling che collabora al Gambero rosso con Cernilli in uscita mi fa venire in mente una strepitosa gag di Lando Buzzanca (con Delia Scala) di tanti anni fa: “mi vien che ridere”! http://www.youtube.com/watch?v=AkaOaRNPfyw
Sarebbe il caso di cominciare a pensare a delle nuove retroetichette con la scritta
NO SUCKLING WINE
Commento moderato dalla redazione
Caro @Rocche del, proprio ieri la sottoscritta e un altro lazzarone che bazzica per questo blog hanno sostenuto le loro ragioni riguardo a non “bannare” alcun intervento, per quanto offensivo o idiota. Sono sempre della stessa opinione, ma leggendo quello che ha appena scritto faccio più fatica.
Ziliani, please non rispondere.
lazzarone?
sono sopravvalutato
Ben detto.
non rispondo cara Nelle Nuvole: gli analfabeti e le persone in malafede, che non sanno nemmeno leggere gli articoli che linkano, vanno ignorati. Oppure, come ho già detto altrove, sfidati a duello
Ziliani vs. Rocche del
http://www.youtube.com/watch?v=DyvzfyqYm_s
faccio da padrino.
ho letto l’articolo.
non mi sembra proprio una leccata di culo, anzi.
quell’udite udite la dice lunga…
bravo ziliani.
Commento moderato dalla redazione
non c’è peggior sordo di chi è senza timpani
Mi pare che, negli ultimi tempi, si finisca troppo spesso per mettere al centro dei commenti il sig. Ziliani piuttosto che l’argomento del post. Inevitabilmente si finisce in battibecchi, risse o sfide a duello. E’ chiaro che Ziliani o si ama o si odia, ma la cosa è nota a tutti da tempo. Perchè non proviamo, con un poco di buona volontà, a darci un taglio, concentrando le nostre energie sul tema in argomento (se non altro per rispetto a chi ha scritto l’articolo).
se il ribaltone fosse avvenuto al “gambero rozzo” i commenti sarebbero gli stessi?
ha perfettamente ragione Rampavia, sono assolutamente d’accordo con lei: penso che Falletto, Rocche del, Franzrin possano dare pieno sfoggio del loro disprezzo per me altrove e non qui su Intravino, che subisce pazientemente questi sfoghi di questi tipi (o piuttosto un unico tipo con diverse “identità”)
Perché nei post sul Gambero si parla sempre di Ziliani? Chissenefrega!
Mi rivolgo a tutti i lettori
Da qualche giorno c’è un commentatore che sotto diversi nomi (Franzrin, Falletto, rocche del) ci tiene a farci sapere a tutti i costi che gli stanno antipatici Ziliani e Castagno.
È lo stesso che spacciando per fatti quelle che sono le sue semplici opinioni sta rendendo irrespirabile l’aria.
Come vedete, alla lunga, vi siete stancati anche voi della “libertà di espressione”
Lo scopo di questo imbecille non è certo di mettervi a conoscenza delle presunte malefatte di Ziliani e Castagno.
Falletto cerca semplicemente di lasciare più tracce possibili sulla rete, così per i prossimi anni chiunque ricercherà i nomi in questione troverà su google le sue “opinioni”
Ho bannato i primi due Ip, ora bannerò anche gli altri e col vostro permesso farò un po’ di “pulizia” nei commenti.
Come direbbe Jannacci, la rete è piena (anche) di anonimi, di travestiti e di scemi (anonimi e travestiti).
La canzone non me la ricordo perfettamente (però te la posso canticchiare), ma – caro Tomacelli@ – potrebbe essere il jingle di questo tuo intervento che è come chiara d’uovo nel consommè.
Invece, a proposito di Suckling, devo confessare che in tutti questi anni, quando l’ho sentito nominare mi è venuto sempre in mente che “nomina sunt numina”. O no?
Conta sul mio assenso se valgo un voto. Non c’è alcuna crescita personale, professionale e di contenuti quando i commnenti sono offensivi e non riguardano gli argomenti. Chi se ne frega delle antipatie dei commentatori? Io no.
Giovanni Solaroli
Faenza
Mi è scapapto il dito sull tastieta. Volevo dire che non mi interessano antipatie o simpatie dei commnentatori.
Sono sempre io.
Aridaie! Ma quanti errori!
Suckling chi? lo stesso tizio affittuario del winemaker che trattava meglio nei suoi giudizi?
Per Bacco.
Io li avrei lasciati tutti i commenti perchè qui non siamo ad Arcore, siamo tutti maggiorenni e capaci di difenderci daglle accuse e dagli attacchi altrui
Accuse e attacchi va bene, ma le menzogne no. Se è il sangue che vuoi, rivolgiti al macellaio di fronte