Intravino e Babbo Natale, storia di rapporto difficile

Intravino e Babbo Natale, storia di rapporto difficile

di Redazione

Giuro, io una redazione più impallinata col vino di questa non l’ho mai vista! Ho provato a dirottarli sui mattoncini Lego o la casa di Barbie ma niente, questi qui, dopo un anno di sbevazzate, vogliono ancora vino, vino e ancora vino! Leggete un po’ cos’hanno avuto l’impudenza di chiedermi in regalo e ditemi se è normale preferire una bottiglia di Barbera alla Playstation. Io questi intravinici proprio non li capisco… (Babbo Natale)

La mia tipologia: bianco, meglio se di Borgogna, burroso quanto basta, legnoso il giusto, fresco come si deve, elegante quasi da indossare. (Leonardo Romanelli)

Caro Babbo Natale, sono stato buono. Meriterei uno di quei vini dei ricchi e famosi: Bruno Vespa, D’Alema, Oliviero Toscani, scegli tu. Ma siccome per la verità sarei cattivo, riciclerò quei regali con i miei amici vin naturisti talebani, e scoppierebbe una rissa, durante la quale gli soffierei un pet nat qualsiasi lasciato incustodito. (Fiorenzo Sartore)

Caro Babbo Natale, quest’anno sfogliavo un bel libro sul Barolo e ho trovato le considerazioni di Beppe Rinaldi sulle cantine sporche e vive, vive e sporche. Mi dispiace tanto non averlo potuto conoscere. Quest’anno vorrei bere solo sue bottiglie. Grazie. (Tommaso Ciuffoletti)

Caro Grinch, vorrei in regalo le bottiglie postate dai miei contatti fb. Bellissime, vero? Già, e certamente buone. Oh, non farmelo ancora il muso e stammi a sentire: sembrano tante, lo so, ma io mica le voglio tutte. Sarebbero troppe da portare anche per un fustacchione duro come te. Mi bastano quelle bevute per davvero e non per finta. Grazie. (Gianluca Rossetti)

Caro Babbo Natale, so che ti piacciono le imprese impossibili quindi siccome non ho ancora assaggiato una delle 648 bottiglie prodotte del blanc de blancs del figlio di Selosse, ovvero tale Guillaume S., vedi di porre rimedio subito altrimenti non posso fare lo sborone con gli enofighetti sotto l’albero… Mi raccomando non sbagliare perchè di champagne ne fa due… quello che vorrei è l’Extra Brut Au dessus du Gros Mont  100% chardonnay a Cramant ma se poi arriva quello 100% pinot nero non lo rimando indietro.  (Andrea Gori)

Caro Babbo Natale, durante le feste non ho voglia di sperimentare, né di complicarmi la vita: quindi, niente vini “interessanti”, “speculativi”, “da leggere in prospettiva”, “dalle grandi potenzialità”, eccetera eccetera. Portami un vino di quelli che non devo capire, che mi fanno stare bene, che mi fanno godere hic et nunc, tipo un piemontese o un rosso borgognone di quelli belli, eleganti ed espressivi, di sicura soddisfazione. (Lisa Foletti)

Alla fine per me sempre lì si torna: nebbiolo e pinot nero. Assaggio ogni vino e mi incuriosisce qualunque parcella, e le storie, le fatiche, le micro-menzioni. Bevo e ribevo con sturbo e godimento e, potendo, berrei ogni centimetro quadro vitato anchedi terre dimenticate da Dio. Ma il cuore batte tra quei due ventricoli e, semel in anno, lì vorrebbe tornare. Mi piacerebbero, dentro il mio Natale – uno qualunque, mica per forza questo. Ma almeno uno – Monfortino e Romanée Conti. L’ho detto. Ma che stronzata. E allora me lo date un Carema Riserva dei Produttori (etichetta bianca) e un Orchis Mascula di Naudin Ferrand? E che cazzo! (Rossetti 2)

Caro Babbo Natale, è un anno e mezzo che voglio quella bottiglia di Cristal 2008. Vedi tu. (Sara Boriosi)

Caro Babbo Natale, mi porteresti una bottiglia di rosato de Il Poggio? Magari la 2014. Barbera in versione rosata, una lama di acidità killer. Andrea Cervini me l’ha fatta assaggiare da loro, sui colli piacentini, ma poi non c’è stato verso di farmi lasciare una bottiglia. Dice che sono poche, te credo. Però magari a te una la sgancia. (Graziano Nani)

Tutto l’anno a cercare esperimenti in tirature da cento esemplari che altrimenti non sei abbastanza enosnob. A Natale vorrei tanto uno Champagne Bollinger R.D. 2002 perchè l’unica volta che l’ho avuto nel bicchiere ho capito che nella vita non avevo ancora bevuto niente. (Nicola Cereda)

Caro Babbo Natale, quest’anno vorrei che mi portassi un vino un po’ speciale. Dovrebbe essere easy e senza dubbio artigianale. Ma anche contemporaneo e un poco capovolto. Vero, ovviamente. E, naturalmente, sincerissimo! T’è preso un colpo, eh? Ma stai tranquillo, era solo uno scherzetto. Tu portami un Osso San Grato e a posto così. (Samantha Vitaletti)

Caro Babbo Natale, tu porta i schei che al vino ci penso io. (Giovanni Corazzol)

Babbo natale, non dire niente, io ti lasciavo il latte scremato coi biscotti e adesso chiedo vino. Se proprio non ti vorrai vendicare col latte di soia, avrei voglia di una bottiglia sorpresa. Se lo trovi portami un BRUTAL!!! Quale? Ti aiuto! Se passi per la Francia fermati pure da Anthony Tortul o da Rémi Poujol…se fosse Spagna da Laureano Serres. (Angela Mion)

Ciao Nicolao. Mi hanno detto tempo addietro che fai parte delle fake news. Io non gli ho mai creduto fino in fondo: che tu non sia scienza, né pseudo-scienza, ma solo paranormale, non muta la mia sostanziale fiducia in te. A Natale, tra l’altro, ho sempre bevuto anche più felicemente che in altri momenti: quale miglior prova sperimentale di questa? Ora, io lascerei quasi fare a te; tuttavia, visto che è buon costume scriverti la letterina, ecco qui: per sciogliere definitivamente le mie riserve da adulto, portamene due già liquide, di Riserve: la Bussia di Fenocchio e la Conti Costanti. Le 2012, oppure come meglio credi. (Emanuele Giannone)

Caro babbo natale, quest’anno portami un vino che mi faccia venire i brividi davanti al camino. Vorrei trovare un Carema di una volta e il Boca 1984 di castello conti. Lo trovi nella loro cantina storica … È la mia annata e a Natale si sa si torna bambini. (Giorgio Michieletto)

Lo so che in Germania sei già passato il 6, caro Santa Claus, e so anche che arrivi da Bari e non da Rovaniemi come vogliono farci credere quei fanfaroni dei finlandesi. E non ti chiedo un cognac; tanto me ne porteresti uno mediocre, sotto sotto sei un vecchio tirchio, vero? Prima di passare da me allora, fai un salto in Monferrato da Carussin. Intanto che le renne si riposano e chiacchierano con gli asini della vignaiola sgranocchiando cardi gobbi, tu carica sulla slitta una capace damigiana della loro barbera appena svinata: mi farà felice più di qualsiasi altro vinone, perchè in fondo ho gusti contadini come te. (Thomas Pennazzi)

Ascoltami attentamente vecchio mio, quest’anno il regalo te lo faccio io. Ti porto a El Bierzo, un luogo senza tempo, ancora oggi incastonato nei meandri più austeri del medioevo. Lì, dove castelli templari e costoni rocciosi si alternano, sbucano pendii scoscesi e tumultuosi. Sembra una tempesta ma questo è il segreto dell’antico Bierzo. Godelia Tinto è ciò che chiedo. Un rosso ottenuto da sole uve di mencia affinate per 12 mesi in rovere francese e americano. Carattere e complessità per un vino che riesce a sposare note speziate e mineralità. Sì, è questo ciò che vorrei per Natale. (Salvatore Agusta)

Caro Babbo Natale, potresti portarmi quella bottiglia di Lambrusco che trovai per caso nel frigo di casa e che mi regalò la prima, inconsapevole sbornia (spoiler di vizi ancora da venire) all’età di 10 anni? Per te un calice di Vitoska vicino al camino. Grazie. (Andrea Troiani)

Malvasia di Bosa Columbu. Cito Jacopo Cossater, perché in fondo c’è già tutto nelle sue parole compresa l’isola (semi)deserta d’inverno dove un po’ mi sento confinata e un po’ privilegiata per questa ROBA liquida rara, sempre più rara: “Il vino che con il bicchiere in mano immagineresti su quell’isola deserta. L’ossidazione al potere e al servizio di ogni possibile sentore mediterraneo. Asciutto, deciso, trascinante, infinito (lasciatemi qui).” (Alessandra Corda)

Un brick di Tavernello del ’61. (Antonio Tomacelli)

 

11 Commenti

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Lanegano

circa 5 mesi fa - Link

Caro Babbo Natale, in questo mondo ingiusto e crudele compi un gesto caritatevole : portami un Bienvenues Batard Montrachet di Domaine Leflaive o un bel magnum di Cristal del 1998. Se non riesci a passare in Francia potrei accontentarmi di un Piè Franco 2004 di Cappellano (magari in magnum) o un Oslavje di Radikon riserva Ivana del 1997. Ti faccio trovare un piatto di cappelletti in brodo vicino al camino.

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Eugenio Amato

circa 5 mesi fa - Link

Caro Babbo Natale, io al contrario di questi "prendi prendi" qui sopra non ti chiedo nulla. Ti chiedo solo una piccola e insignificante magia che per te sarà uno scherzetto: "Da Natale in poi per solo un semplice piccolo anno, non avrò più problemi di tappo sulle bottiglie che aprirò. Come dici? Come impossibile? Ma sei Babbo Natale? Zero. Nada. Ma dai... Ok. Me ne faccio una ragione. Va bene non insisto. Mi accontento. Si va bene, se proprio non puoi far diversamente, portami pure lo Chambertin di Rousseau. Uffa.

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vinogodi

circa 5 mesi fa - Link

...grazie babbo Natale per il regalo che mi hai portato assieme a Santa Lucia la settimana scorsa , pur non avendoti chiesto nulla ma lasciando al tuo buon cuore , pacco regalo che ho aperto e condiviso con 12 amici anch'essi appassionati del "vintage" , e cioè: - Preperitivo per chi aspettava: doppia bottiglia di Champagne " Signature" Olivier Pere & Fils . Bolle: - Dom Perignon 1988 - Dom Perignon Oenoteque 1988 - Krug Collection 1989 Bianchini: - Vina Tondonia Reserva 1989 - Montrachet Louis Latour 1999 - Montrachet Ramonet 1997 anni novanta: - Clos dela Roche Grand Cru 1995 Rousseau - Hermitage La Chapelle 1995 Jaboulet - Chateau Latour 1997 anni ottanta: - Pomerol Vieux Chateau Certan 1986 - Vega Sicilia Unico 1987 Anni settanta: - Sassicaia 1978 - Chateau Mouton Rothschild 1978 - Brunello di Montalcino Riserva 1970 Biondi Santi Anni Sessanta : - Barbaresco 1964 Gaja - Barolo Riserva Monfortino 1964 Anni cinquanta: - Chateau Latour 1955 Anni Quaranta: - Barolo Riserva Borgogno 1947 Per pulirsi la bocca: - Champagne RD 1973 Philippart Finale: - Porto Quinta do Noval 1880 ...grazie ancora, tutto molto buono , hai scelto bene ...

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Sam

circa 5 mesi fa - Link

E' un peccato che certi vini siano riservati solo ad una stretta cerchia di persone. Io avessi la possibilità ad una degustazione del genere farei partecipare anche qualche squattrinato ma infinitamente appassionato, dopo tutto a Natale siamo tutti più buoni e altruisti no? ;)

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Sam

circa 5 mesi fa - Link

P.S. Io avessi la possibilità non cercherei compiacimento delle mie bevute sotto un post di Intravino.

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Sancho P

circa 5 mesi fa - Link

Caro Babbo Natale, intanto se arriva la solita cassa d'Asprinio d'Aversa, del produttore sconosciuto , amico dell'Avvocato, quest'anno fai finta che è caduta dalla slitta. Visto che mi accontento di poco, se dovssi passare per Merano, sappi che c'è un locale appena fuori dal centro, che tra i meandri della folta carta dei vini, ha ancora qualche ASILI 2001 di Bruno Gacosa a 120 euro. Per non farlo sentire solo, accoppiaci magaeri un BRICCO LIBERO 1999 dell'amico e Compagno Rino Varaldo. Con 160 euro le porti via entrambe. Mi basta poco. P.S. Grazie Piero R.C. per la magnum. E' ancora in viaggio. Spero sia un Cerrati, ma anche se dovesse essere il tuo caparbio Serralunga, è comunque più che apprezzato.

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Aurora N

circa 5 mesi fa - Link

Caro Babbo Natale, Se gli italiani capissero subito certi personaggi che incitano al razzismo, alla divisione tra gli sfruttati a tutto vantaggio dei ricchi, potrei bere acqua del rubinetto per un anno almeno.

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Eugenio Amato

circa 5 mesi fa - Link

Questa è la migliore!

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marcow

circa 5 mesi fa - Link

"Se gli italiani capissero..." (Aurora N) Il commento più profondo che non ti aspetti di leggere su un blog di vini. Forse bisogna fare anche un sforzo per comprendere CHI ha costruito la rabbia nella società che poi viene spregiudicatamente alimentata e fruttata per la propaga da "certi personaggi" e si trasforma in odio e razzismo.

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L'ammiraglio ai portici

circa 5 mesi fa - Link

Mi associo ai Vostri pensieri, e aggiungo l'ipocrisia di chi parla di sacralità della famiglia e poi nella realtà ne ha due o tre, o usa come parafulmine un istituzione che ha rovinato migliaia di bambini, come leggiamo dagli scandali che la stanno travolgendo. Se gli italiani lo capissero, be' per un paio di anni, potrei bere solo Nero d'Avola stile anni 90. Tornando a noi, Caro Babbo Natale, vorrei 1) che certi produttori di vino non si montassero la testa, facendola finita con atteggiamenti da star, perché il loro vino di punta ha preso qualche premio, magari su una nota rivista internazionale. E la smettessero di aumentare continuamente i prezzi, soprattutto ogni volta che c'è una buona annata; 2) che coloro che si avventurano, dalle mie parti, non mi chiedessero più il vino della casa, perché ti giuro che il prossimo che lo fa, gli porto un Sirah cileno; 3)che gli appassionati di vino, la smettessero di inseguire le mode e bevessero con il palato e non con la testa, come qualcuno ha già scritto.

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Mattia Grazioli

circa 5 mesi fa - Link

Caro Babbo Natale, visto che sono stato tanto ma tanto buono vorrei che tanta gente assaggiasse i miei vini, si confrontasse su questi e mi desse la spinta per migliorarli. Se poi, proprio proprio vuoi ispirarmi, una vecchia annata di Sgarzon Foradori. Grazie mille!!!

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