Intervista a Teseo Geri: cosa sono i Vini Migranti?

Intervista a Teseo Geri: cosa sono i Vini Migranti?

di Leonardo Romanelli

Teseo Geri, un nome, un programma: per chi non lo conosce è uno dei personaggi meno catalogabili nell’ambito dell’universo enoico. Capace di volare in Vietnam per curare l’apertura di un resort, dopo essere stato fautore della partenza di un’agriosteria in Chianti, è capace di passare da un selfie in smoking con Simon Le Bon al Cipriani di Venezia, a fare una foto di gruppo con gli amici contadini. Dopo aver creato il vino Monopolis, aver inventato un marchio di champagne dal nome evocativo come “Le Clochard” ora ha deciso di creare una manifestazione dal nome intrigante VINI MIGRANTI. L’appuntamento è per Domenica 19 e lunedì 20 Gennaio dalle 10,30 alle 19 a Montelupo Fiorentino (FI) nella struttura che prende il nome di FACTO. L’ho intervistato per voi:

Vini  migranti: cosa rappresenta questo nome?
Vini migranti è riferito al momento che stiamo vivendo e alla paura anche di chi fa le carte di vino dei ristoranti, di scoprire e assaggiare quello che non conosce. Generalmente abbiamo un approccio ai vini “verticale”, ovvero, ci affidiamo ad una selezione che vede in primis produttori dalla Francia, Germania, Italia. Sono i paesi che hanno i mostri sacri dell’enologia, fondamentali per una carta di vini istituzionali. Vini migranti invita ad uno sguardo non solo verticale ma anche orizzontale mettendo in mostra ed in assaggio anche vini dal Messico, dal Libano, Ungheria, Slovenia etc.

Hai voluto cavalcare una moda? Se no, perché l’hai organizzata?
Più che una moda secondo me sono maturi i tempi per proporre un progetto simile e per sdoganare, in tutti i sensi, nuovi vini. Sono consulente per 5 ristoranti e per questo faccio molta ricerca per scoprire nuovi vignaioli incazzati ed interessanti. Così una volta scoperti delle realtà uniche ho ritenuto opportuno dare un mio contributo a questo mondo del vino. Ho sempre cercato di fare qualcosa di nuovo per scuotere opinione pubblica e per vedere questo mondo del vino commerciale e autoreferenziale da ulteriori punti di vista. Comunque vediamo: le mode passano i vini buoni restano.

Cosa succede in quei due giorni?
Di tutto, faremo un casino pazzesco! Ci saranno 60 banchi di assaggio per il pubblico e degustazioni guidate  Ci sarà la domenica sera la cena con i produttori e a seguire il BIO dj set di Paolo Miano che si occuperà anche della diretta su Radio Amblè per entrambi i giorni per far sentire cosa sta succedendo in streaming a chi non è potuto venire. Ho pensato che occorreva anche una mobilitazione e una mobilità consapevole pertanto abbiamo destinato delle nostre risorse per contribuire al noleggio di pullman che porteranno Eno dissidenti da Bologna, Milano e Roma con tanto di degustazione a bordo per una vera degustazione guidata in tutti i sensi!! Ci sarà anche una conferenza sulla ristorazione consapevole con Alessandro Marzocchi di OstiNati (Parma), Matteo Pampana del Fandango (isola d’Elba), Armando de Matteis coordinatore dell’evento più enodissidente organizzato in zona ovvero “il vino in frasca” “costola” del critical wine (CSA intifada). Ci sarà anche Peter Weltman che attraverso il suo progetto borderless.wineci porterà aziende come “Status No” (Betlemme), Dar Richi (Libano) e Casa Veja (Messico)

Specifica meglio le degustazioni….
Le degustazioni sono incontri ravvicinati del terzo tipo. Senza spaventare nessuno sono degli incontri per  assaggiare. Sveglieremo i soliti 5 sensi per la parte sensoriale ma attiveremo anche gli altri “ sesti sensi” per una degustazione extrasensoriale : mi piacerebbe che queste occasioni sviluppassero in noi il senso Civico di accettare cosa non conosciamo, il senso Critico verso quel gusto del vino ma anche verso la nostra coscienza, il senso Pratico di capire quando un vino è buono punto e basta, il “Contro senso” di approcciarsi al vino da altri punti di vista.

In pratica gli appuntamenti sono con Mateja Gavner, con una di verticale di Costa del vento di Walter Massa, una  trasversale di Sangiovese con i produttori ed un certo Leonardo Romanelli (NDR l’ha definita una amichevole partecipazione, un po’ i Cameo che fanno gli attori anziani nel film…), una Champagne Breakfast ovvero il produttore Legret e Pietro Palma, ambasciatore dello champagne presenteranno 3 bollicine .

Numero zero perché intendi esportare il progetto?
Ho sempre affrontato progetti per vivere il momento un po’ per godermi in per prima cosa il viaggio piuttosto che la destinazione. Comunque vedremo quando e dove arriveremo.

Non ti nego che spero che questa esperienza funzioni bene in termini di pubblico per vedere se davvero c’è interesse a questo punto di vista al vino.

Cosa è Facto?
FACTO è un progetto incredibile di rigenerazione urbana e riattivazione di spazi urbani. Siamo a Montelupo Fiorentino con la stessa amministrazione che ha aderito all’iniziativa e concesso il patrocinio per l’evento. FACTO è un insieme di spazi (pubblici e privati) gestiti da un’associazione culturale e da un team composto da Silvia Greco (Fondatrice e project leader), Sara Bandini, Alessandro Scardigli, Elena Janniello, Idamaria Franco. Questo valoroso e rivoluzionario team ha ristrutturato 1500 mq di spazi da destinare a una fruizione pubblica in chiave innovativa, portando l’arte contemporanea nella quotidianità della vita del piccolo borgo raccogliendo qui artisti e creativi da tutta Italia, animando il centro storico insieme ad altri commercianti. Hanno così creato con tempo e gran fatica:- una galleria d’arte dove ciclicamente artisti espongono loro opere, – una residenza per artisti, un appartamento per ospitare artisti, curatori e anche turisti – un co-working, dove artisti, creativi e professionisti possono avere il loro ufficio o atelier e lavorare in aggregazione – un bistrò che propone specialità km 0 e sostiene produttori locali

L’appuntamento sarà per….?
L’appuntamento sarà per tutti: per addetti ai lavori perché assaggeranno novità , per appassionati e curiosi che possono incontrare i produttori, per non appassionati o astemi per vedere che vino è anche aggregazione spontanea e creatività, per tutti quelli che hanno voglia di condividere un evento nuovo e non scassare la minchia!

 

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Leonardo Romanelli

“Una vita con le gambe sotto al tavolo”: critico gastronomico in pianta stabile, lascia una promettente carriera di marciatore per darsi all’enogastronomia in tutte le sfaccettature. Insegnante alla scuola alberghiera e all’università, sommelier, scrittore, commediografo, attore, si diletta nell’organizzazione di eventi gastronomici. Mescolare i generi fino a confonderli è lo sport che preferisce.

8 Commenti

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Max Cochetti

circa 2 settimane fa - Link

Grande Teseo! Il solito vulcano :D

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HappyWiners

circa 2 settimane fa - Link

Sembra un evento bellissimo. Gravner, Walter Massa, Le Due Terre....poi i vini da Libano, Israele, Messico e Giappone. Fantastico!

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Fabio Bene

circa 2 settimane fa - Link

Bella iniziativa. Approccio molto interessante. Non mancherò. Potrebbe essere l'apripista di new wine age

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teseo

circa 2 settimane fa - Link

Grazie Leonardo e grazie a tutta la Redazione per averci dedicato uno spazio! Vi aspettiamo .

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Andrea Guidetti

circa 2 settimane fa - Link

Bellissimo progetto! Complimenti e... w i vignaioli&c!!!

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Daniele

circa 2 settimane fa - Link

Buongiorno ! Qualcuno saprebbe indicarmi le aziende presenti? In rete non riesco a trovarle...

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HappyWiners

circa 2 settimane fa - Link

Ciao Daniele, noi abbiamo trovato l'elenco sulla loro pagina Facebook, nell'immagine di copertina e nella descrizione dell'evento. https://www.facebook.com/vinimigranti

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Daniele

circa 2 settimane fa - Link

Grazie 1000!

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