I Top 100 di Wine Spectator. Per tutto il resto c’è Mastercard

phShell_WinesReserve-2Se non sapessimo che lo fanno apposta ci sarebbe da ridere. Non so voi ma la svolta populista di Wine Spectator a me fa riflettere. Dopo aver passato anni a pompare tannini e colori di ogni tipo, ecco che il trionfatore di quest’anno è un vinino americano da pochi dollari (27$!), il Columbia Crest Cabernet Sauvignon Columbia Valley Reserve. Anche il secondo classificato, lo spagnolo Numanthia-Termes Toro Termes, viaggia sulle stesse cifre. I primi 10, escluso il Flaccianello della Pieve che in Italia va a 50 euro, li portate con un centone, incluso il Tre di Brancaia, sempèlice vino speziato col tappo in polimero, che sta intorno agli 8 euro. Insomma, cosa è successo? La crisi è arrivata anche nelle riviste patinate del vino?

Ma ecco la classifica completa:

1     Columbia Crest Cabernet Sauvignon Columbia Valley Reserve      2005     95     $27 USA
2      Numanthia-Termes Toro Termes     2005     96     $27 Spagna
3     Domaine du Vieux Télégraphe Châteauneuf-du-Pape La Crau     2007     95     $70  Francia
4     Kosta Browne Pinot Noir Sonoma Coast     2007     95     $52 USA
5     Barone Ricasoli Chianti Classico Castello di Brolio     2006     96     $54 ITALIA
6      Chappellet Cabernet Sauvignon Napa Valley Signature     2006     94     $42 USA
7      Renato Ratti Barolo Marcenasco     2005     96     $44 ITALIA
8     Fontodi Colli della Toscana Centrale Flaccianello     2006     99     $110 ITALIA
9     Merry Edwards Sauvignon Blanc Russian River Valley     2007     96     $29 USA
10   Brancaia Toscana Tre 20$ ITALIA

Di rilievo, la presenza di 4 italiani (3 toscani) nei primi dieci con  le caratteristiche very barolo del Ratti Marcenasco 2005 e very sangiovese del Castello di Brolio 2006 Chianti Classico (”amazing aromas of blackberry, with hints of vanilla and flowers”).

Gli altri vini italiani in classifica? Enjoy!

11   Poggio Il Castellare Brunello di Montalcino 2004
13  Fattoria di Felsina Toscana Fontalloro 2006
15  Marchesi de’ Frescobaldi Brunello di Montalcino Castelgiocondo 2004
16  Uccelliera Brunello di Montalcino 2004
27  La Massa Toscana Giorgio Primo 2007
30  Sette Ponti Toscana Crognolo 2007
35  Viticcio Chianti Classico Riserva 2006
37 Petrolo Toscana Torrione 2007
46 I Greppi Bolgheri Greppicante 2007
49 Tenimenti Luigi d’Alessandro Syrah Cortona Il Bosco 2006
61 Monte Antico Sangiovese-Merlot-Cabernet Sauvignon Toscana 2006
70 St.-Michael-Eppan Pinot Grigio Alto Adige 2008
79 Livio Felluga Pinot Grigio Collio 2008
80 Argiano Toscana Non Confunditur 2007
81 Paolo Scavino Barolo Carobric 2005

Segnalazione. Con tempismo perfetto la nuova pubblicità Mastercard sbaglia di 30 dollari il prezzo del vino, ma l’etichetta è quella giusta, il numero 3 della classifica. Secondo voi è un caso?





12 commenti a “I Top 100 di Wine Spectator. Per tutto il resto c’è Mastercard”

  1. Luca Filippetti commenta:

    Una piccola precisazione sulla vostra segnalazione, a conti fatti 40 euro corrispondono a circa 60 dollari (59.50 al cambio attuale), quindi quelli di WS non hanno proprio sbagliato di tanto…10 dollari ci può stare :-) ! Per quanto riguarda l’articolo concordo pienamente con quello che ha scritto Andrea.

  2. fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    Ho un Barone Ricasoli Chianti Classico Castello di Brolio del 1955, totalmente maderizzato, per colpevole incuria.
    Ho perso qualcheccosa?
    Il Telegraphe mi è piaciuto assai: ci sono Syrah e Grenache, ma non so in quali proporzioni, certamente non segue la ormai antica e forse obsoleta caratterisctica dei 13/15 vitigni di cui a Chateauneuf vanno fieri coi turisti.

    • Andrea Gori risponde:

      ricasoli è stata negli ultimi 50 anni l’azienda più incostante del Chianti Classico. Forse solo dagli anni 90 in poi puoi stare tranquillo. Sono vini molto moderni e piacevoli, non tradizionalissimi purtroppo, ma fatti molto bene (carlo ferrini al suo meglio diciamo)

  3. [...] a conoscenza, non essendo abbonato io, da Franco Ziliani (da leggere le sue osservazioni) e da Intravino. Insomma, cosa ne pensi? E’ questo il meglio del panorama vinicolo mondiale (sì, perchè è [...]

  4. Rinaldo Marcaccio commenta:

    Mi pare di notare che i media di settore, che prima spingevano sull’acceleratore, adesso sono impegnati in brusche frenate: colpa della crisi economica? o invece si era intrapresa una via senza ritorno e questa rappresenta ora un’opportunità?

  5. [...] La nouvelle vague dei Lambruschi Primo Piano I Top 100 di Wine Spectator. Per tutto il resto c’è Mastercard Persone Oliviero Toscani ha deciso cosa farà da grande Salute Alcol e guida. [...]

  6. Arturo Dori commenta:

    Bello il Chianti Classico Castello di Brolio con i sentori di mora e vaniglia tipici del Sangiovese .. :-) )))

  7. Alberto Alberto commenta:

    Per queste liste che sono ridicole e “retribuite”, un solo serio commento, dal profondo sud: PPPRRRRRRRRRRRRRR.Saluti a tutti e scusate ma questa e’ la mia stima e considerazione nei confronti di giudica a pagamento .Many thanks

  8. yquem yquem commenta:

    Comunque… questa classifica mi conferma che solo un imbecille può ascoltare quello che dice Wine Spectator… é tutto un teatrino.

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