In che percentuale il sommelier perfetto è un incrocio tra Antonio Albanese e Luca Gardini?

di Alessandro Morichetti

Vedere quello spettacolo d’uomo di Antonio Albanese ieri a “Che tempo che fa” da Fabio Fazio è una roba che quasi ti riconcilia con la televisione. Genio puro: Alex Drastico, Epifanio, Perego o un altro dei suoi millemila personaggi fanno ridere anche i miei gatti. Per non parlare poi della spernacchiatura magistrale del sommelier. E ieri, colpo di scena: arriva Luca Gardini, campione del mondo di categoria, e parte la sfida.

Ora, guardate il video se ve lo siete perso e poi apro il sondaggio: in che percentuale il sommelier perfetto è un incrocio di Antonio Albanese e Luca Gardini? Io dico 60 e 40: Albanese ci mette autoironia, simpatia, irritualità, dialettica, spirito di osservazione e spontaneità, Gardini invece preparazione, tecnica ed esperienza. Ho vinto qualche cosa?

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

64 Commenti

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kenray

circa 9 anni fa - Link

si. una querela

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Mirko

circa 9 anni fa - Link

Ha confessato. Conosceva le risposte prima. E mentre versava il vino ha "sbirciato" l'etichetta. Ha cominciato a far vorticare il vino: niente aromi di apertura, impugnatura a clava... criticate Vera Bonanno e poi fate vedere ste cagate... Se quello è un sommelier (immaturo frugoletto ingenuo) io sono Madame Leroy.

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Luca Amodeo

circa 9 anni fa - Link

Da quel poco che lo conosco, quell'immaturo frugoletto ingenuo ha sotto due palle così - per usare un francesismo. In più ha davanti a sé qualche decennio per migliorare ulteriormente: forse è questo che a molti dà fastidio. Senza contare che fra gli studi Rai di corso Sempione in Milano e il palermitano Nautoscopio rimane una impercettibile differenza...

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Franco Ziliani

circa 9 anni fa - Link

Ivano Antonini, Nicola Bonera, Moreno Rossin, Roberto Gardini senior, che considero sommelier esemplari, hanno ben poco sia di uno che dell'altro... Questo detto con tutto il rispetto per Gardini jr. e con tutta la simpatia possibile per il geniale Antonio Albanese...

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falletto

circa 9 anni fa - Link

Mi tocca essere d'accordo con Ziliani e accade raramente. Ho scritto tempo fa che la celebrazione di Luca GArdini è la prova che iul concorso di sommelier è una sciocchezza. E comunque è notoria la "mora" del Sangiovese... riesce ad identificare il Sangiovese dagli aromi di mora? Un mostro!

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Franco Ziliani

circa 9 anni fa - Link

io mi ricordo qualche Sangiovese di Montalcino dagli aromi di mora... Beh, erano quelli figli di una lettura molto personale e creativa del disciplinare del Brunello. Talmente personale che ha finito per interessare la Procura di Siena... :)

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ag

circa 9 anni fa - Link

Mah more e Sangiovese..... chissà che ne direbbe il Maestro?

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Franco Ziliani

circa 9 anni fa - Link

come dice Paolo Conte "Il Maestro è nell’anima e dentro all’anima per sempre resterà"...

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Massimiliano Montes

circa 9 anni fa - Link

Non mi sembra che sia così "notoria" la mora nel sangiovese. Gli aromi di mora sono caratteristici del sagrantino, del montepulciano, non certo del sangiovese. A me sembra che il sangiovese sppia più di cliegia, violetta ed al limite prugna. Poi bisogna vedere dove è coltivato e se è a bacca piccola o grossa. Certamente non mi ricorda la mora.

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Marco Lugli

circa 9 anni fa - Link

Albenese è un genio.. Gardini molto bravo.. 50 e 50 dico !!!

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francesco

circa 9 anni fa - Link

Scherzando Bertoldo si confessava. Albanese tutta la vita. In giuria erano amici del padre ?

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Angelo Di Costanzo

circa 9 anni fa - Link

Di sommelier che si rifanno ad Albanese ne ho conosciuti a frotte, che spasso! Su Luca già mi sono espresso, merita solo rispetto, tutto il resto, soprattutto le chiacchiere, sono fuffa...

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Rinaldo Marcaccio

circa 9 anni fa - Link

Morichetti provoca. Provocatore! ..e meno male che non ha titolato "sfida tra comici"!

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Vinogodi

circa 9 anni fa - Link

... si , anche mio figlio , Simone , 11 anni ed unico che sembra sulla via di appassionarsi quanto il padre , ha ritenuto il primo dei due il comico e si è scompisciato dal ridere dopola prima performance ... facendosi poi serio serio dopo che Albanese ha fatto il suo ...

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w la geografia

circa 9 anni fa - Link

Ma il concorso non si è svolto a Santo Domingo? Da quando si trova in Sudamerica??? Bravo Mr Gardini sei il numero 1.

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franzrin

circa 9 anni fa - Link

Un piccolo clone ( mal riuscito ) costruito e voluto dal padre, una pena ! Quello le domande già le conosceva, lo ha confessato lui senza volerlo in diretta, che tristezza.

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Luca Amodeo

circa 9 anni fa - Link

E tre! Che tristi siete, e quanto triste s'è fatto il nostro povero Paese, in cui le menzogne dei governanti son considerate simpatiche facezie, ma la battuta di un sommelier - in risposta a quella di un attor comico, per giunta - diventa una confessione...

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Lorma

circa 9 anni fa - Link

Bravo!

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Massimo Cattaneo

circa 9 anni fa - Link

Campione del mondo, campione d'Europa e campione di stile. E' proprio uno sport italico sparare sui propri miti. Tutti vorremmo avere un sommelier come Epifanio ma questo è un altro discorso..........W Luca e W l'Italia.

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kenray

circa 9 anni fa - Link

ebbasta con l'apologia del tastatore. a parte che molti di voi sono più sommelier di sto moccioso a parte che gira voce a milano che da cracco si spenda più in bevande che in pastoia (chissà perchè, magari il ragazzetto va a percentuale, e chiamalo pirla) e che molti clienti del nostro bistellato chef superganzo si siano lamentati non poco (28 eurini un calicino di Ferrari come aperitivo della casa) l'unico vero sommellier che vanta records mondiali e non tradice mai è questo: http://www.marketingjournal.it/wp-content/uploads/2010/11/chicco-doliva-libro.jpg

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Francesco Fabbretti

circa 9 anni fa - Link

Caro Ken, rispondo solo a te perchè nella tua schiettezza sei uno dei pochi a non prendersi sul serio. Purtroppo si continua a mecolare impropriamente il lavoro di sommelier con l'abilità di degustatore. Certamente un buon naso è precausa imprescindibile per un sommelier ma non mi risulta che figure del calibro di Massimo Billetto, Alessandro Masnaghetti, Armando Castagno o similia abiano svolto la "mansione" del sommelier. Insomma, l'abilità del sommelier sta nel conoscere i vini (ed in effetti in qualunque concorso con un minimo di credibilità è richiesta la correzione di eventuali errori in una carta dei vini), conoscere alla perfezione le tecniche di servizio (scelta del calice giusto - e da Cracco non ce ne sono esattamente un paio di tipologie - temperatura di servizio, tecnica di decantazione e via dicorrendo), saper gestire la cantina facendola "girare" in modo regolare e cotante. In conclusione il cliente di un ristorante non sta là per ascoltare mezz'ora un meraviglioso oratore spiegargli la storia del Domaine Leroy, ma per essere consigliato in maniera sintetica ed esaustiva sul perchè prendere un Leroy piuttosto che un pincopallo borgognotto differente.

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kenray

circa 9 anni fa - Link

- modalità seria on - francesco concordo appieno, bravo. il sommelier innanzitutto è un manager. deve avere una visione completa e saper gestire un azienda nell'azienda, tra l'altro molto costosa. le sue scelte a volte affossano un ristorante se troppo azzardate. l'eloquenza alla andrea gori vanno bene solo per un mero scopo didattico e fanno tanto spettacolo. ma fini a se stesse. andrea son sicuro che sa gestire la sua cantina e non propina ai suoi clienti nulla di sconveniente oltre che saper indirizzare su vini che calibrano le portate. a prezzi corretti. il sommelier deve conoscere il vino la sua storia i suoi territori e i produttori. il fatto che sappia distinguere un chateau vattelapesca da un altro è, per me, un dettaglio inutile. deve convincermi, deve sapermi guidare e consigliare e comprendere anche se sono disposto o meno a spendere 400 euro per un mezzo litro. non servono i fenomeni che pur di venderti l'articolo costoso son disposti a tutto. dove vado io a mangiare chi mi consiglia non mi da mai fregature e se una bottiglia costa più del lecito diciamo + di 60/80 euro si avvicina con discrezione e mi avvisa. (poi fa nulla se anch'io spendo più di vino che di cibo, ma almeno sono consenziente) dettagli certo per questo i vado sempre in certi posti - modalità seria off

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gianni.pasolini

circa 9 anni fa - Link

quante polemiche e cattiverie..ma a cosa serve tutto cio? ci sarà sempre uno più bravo dell'altro,l'importante è aver voglia di parlare di vino e,alle volte, sapersi affrontare le cose con un po di autoironia... buone bevute

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Francesco Annibali

circa 9 anni fa - Link

Albanese è un grande, la sua parodia preziosa. Ma quando va di scena accanto a un sommelier vero il messaggio è molto diverso. Che peccato che nei canali che contano non si riesca a parlar di vino seriamente e senza polemiche. E che delusione Fazio. Sta diventando il Gianni Boncompagni della sx piccoloborghese

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Ilaria Bellantoni

circa 9 anni fa - Link

Gardini ha un delizioso musetto da criceto. E fa ridere assai. Vai, Tony!

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alessandro bocchetti

circa 9 anni fa - Link

boh, ma davvero pensate che questa "incessante litania dei ritrovamenti" faccia bene alla comunicazione del mondo del vino? Io credo che sia pressappoco come le comparsate televisive di Gavino Angius ai tempi dell'ulivo o quelle odierne de Max Dalema, ci fanno perdere centinaia di migliaia di voti a botta ;-) Il somelliere perfetto è quello che mi sa consigliare, ma non mi stanca di definizioni. Che mi sa indicare, ma non mi prosciuga il portafoglio. che mi sa raccontare, senza annoiarmi... Ma soprattutto che al momento giusto sappia fare benissimo una cosa: SCOMPARIRE! Se volete un nome, Beppe Palmieri... Un altro. Maurizio Paparello... un'altro ancora Mariani, la classe di una volta... Ciao A

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armando trecaffé

circa 9 anni fa - Link

@ Bocchetti.... Mauro Mattei: campione mondiale di tutto quello che i detto e in + se ne sta rintanato in un eremo di Modica "via dalla pazza folla (cit.)" in uno dei migliori ristoranti del mondo (e questo lo dico io)...

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antonio tomacelli

circa 9 anni fa - Link

Armà, aggiornati! Il nostro esimio Mattei si è trasferito ad Alba in un certo ristorantino dalle parti del Duomo... :-)

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armando trecaffé

circa 9 anni fa - Link

Carto Antonio mi potresti segnalare - privatamente se preferisci - il posto dove s'è trasfertio il nostro esismio? Te ne sarei veramente grato... Ho in programma infatti un pellegrinaggio primaverile nelle terre del Barolo e mi farebbe veramente paicere fermarmi a salutarlo (oltre a bere qualcosa su sua indicazione)....Grazie, Armando

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kenray

circa 9 anni fa - Link

se passi in lambro-land fischia... un calice di bruscone non te lo nego sicuro

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antonio tomacelli

circa 9 anni fa - Link

Miii ci voleva tanto a capire? http://www.piazzaduomoalba.it/pagine/ita/idea/03_enrico_crippa.lasso Tiè :-)

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armando trecaffé

circa 9 anni fa - Link

~@Antonio, grazie, Armando

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armando trecaffé

circa 9 anni fa - Link

@Ken grazie Ken, per ora di Italia non se ne parla ma a febbario doivrei proprio passare in quel di Bologna...ti scrivo senz'altro... (io A D O R O il lambro)

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kenray

circa 9 anni fa - Link

"adoro il lambro" ...mioddio.. e io ti faccio bere tutto quello prodotto da sorbara a parma cosi me lo levo dai coglioni:) - gianpaolo tu non leggere ok? fai finta di nulla, passa oltre...

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gian paolo

circa 9 anni fa - Link

puara eh Ken ...passa al lato oscuro del Lambro...sai che ti aspetto ..dormi preoccupato :) :) :)

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Alessandro Bocchetti

circa 9 anni fa - Link

Mauro lo conosco da tantissimo e lo apprezzo... Lo ricordo giovanissimo e già in pista da gusto, poi da noi alla città del gusto, tra l'altro faceva il servizio per le finali della guida, impeccabile. Ora sono curioso d ivederlo da Crippa, sono sicuro che faranno una grande coppia... Non posso pensare a nulla di più lontanoda Gardini e da un certo tipo di sommellerie :-D Ciao A

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armando trecaffé

circa 9 anni fa - Link

Grandioso.. io l'ho apprezzato con Capraro a Modica di cui accompagnava la cucina sicula con fare sopraffino... a questo punto son curiosissimo di vederlo all'opera in Langa con Crippa (che non conosco)... inizio a risparmiare da stasera....(dato che dovro' presumibilmente invitare la commensale)

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Simone e Zeta

circa 9 anni fa - Link

Per un Bianchista (categoria in via di estinzione) come me, la carta dei vini dell' Enoteca Bordò, a Torino, curata da Mattei, resta il non plus-ultra della Godibiltà! PS: Per adesso, Luca Gardini resta il n1, fatevene una ragione!!

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alessandro bocchetti

circa 9 anni fa - Link

vedi Simone, non discuto l'abilità (o meno) di Gardini... Non ci ho bevuto assieme per valutarlo. Quello che discuto (e di cui vale la pena di discutere) è quella tipologia di approccio! Mi spiego pensate che si debbano elencare descrittori, assonanze, aromi ecc per raccontare un vino? Io penso di no, penso che a tuttoggi il più bel racconto del vino sia vino al vino, e se lo leggerete troverete pochissimi descrittori. Il Mantra dei descrittori (secondo me) non serve a nessuno, tantomeno alla comprensione di un vino che ci racconta una storia fatta di territori, genti, culture e natura... in una parola heimat! ciao A

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Massimo Cattaneo

circa 9 anni fa - Link

Manca che il fuoco scotta e che anche le donne belle fanno la cacca......Personalmente il sommelier come da definizione lo ritengo un mestiere antico e obsoleto. Non è che io disdegni consigli ma, se così dev'essere mi piacerebbe che fossero sotto un'altra forma, più informale. Sarà che mi piace frequentare nella maggior parte dei casi le osterie e le trattorie e mi piace discutere di vino e di cibo con l'oste o il cameriere e che le divise e i troppi sfronzoli mi mettano in soggezione, sarà per tutto questo ma proprio il sommelier con al collo il tastevin non lo sopporto. Chiedo scusa alla categoria!

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gionni1979

circa 9 anni fa - Link

Conosco sommelier, con tanto di taste vin al collo, che non riconoscono un chianti da un morellino di scansano e altri invece che non hanno mai fatto un corso e invece ci prendono di brutto. Io sono sommelier Fisar, ma mai mi sono messo a fare tutte quelle manfrine... Così facendo si allontanano le persone dal gusto di assaggiare e abbinare un buon vino. Poi, in caSO DI

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Vinogodi

circa 9 anni fa - Link

... confermo : pur essendo io AISsino da un ventennio per pura passione (il mio mestiere è un altro) , conosco amici "professionisti" che non sanno distinguere , alla cieca , uno Champeaux da un Lavaux S.Jaques o un Barolo Monprivato da un Barolo Monvigliero ...

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gionni1979

circa 9 anni fa - Link

Vinogodi forse mi sono spiegato male e mi correggo.... la differenza tra un chianti e un morellino è evidente per chi è toscano come me oppure per chi assaggia continuamente vino per lavoro. Forse avrei dovuto citare tipologie differenti, ancora più contrastanti come ad esempio un pinot nero con un merlot.... Spero comunque di essere stato capito!

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gionni1979

circa 9 anni fa - Link

ooops.... mi è partito un invio farlocco! Concludo dicendo che comunque penso che , a parte le simpatie personali, Luca Gardini sia ineccepibile sia nella tecnica , sia nella manualità, sia nel linguaggio. Un vero sommelier ( almeno come vorrebbero le varie associazioni) almeno adesso deve essere così. Il futuro comunque penso che sia di un altra tipologia di sommelier....

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lespaul

circa 9 anni fa - Link

Mi sono da lungo tempo disintossicato da lunghe estenuanti e pallosissime serate verticali, orizzontali, oblique su vini italiano ed esteri con quella prosopopea enogastrofighetta che mi fa solo piangere (e ridere poco) Dove? Ma all'AIS di Roma! che diamine! Una specie di massoneria (con la m minuscola) di iniziati, che dalle finestre del Tempio guardano il mondo sbuffando e burlandosene. Mostri di presunzione. Galleria di magistrati , giornalisti, cazzari molti. E ti devi pure abbonare a Bibenda, uno scempio di rivista sul vino. Pazzesco.

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Enrico Nera

circa 9 anni fa - Link

Qualche tempo fa, prendendo spunto da un intervista ad Antonio Albanese sul suo personaggio sommelier, scrissi l'articolo "La figura del sommelier. Meno teatralità e più professionalità"(http://www.parliamodivino.com/2009/10/la-figura-del-sommelier-meno-teatralita.html). Nel post crticai duramente lo stile esasperato di alcuni sommelier. Ecco Luca Gardini rappresenta bene quella spocchiosa teatralità che genera diffidenza verso la professione del sommelier al consumatore medio!

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francesco

circa 9 anni fa - Link

Spocchiosa teatralità e tanta raccomandazione

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Franco Ziliani

circa 9 anni fa - Link

é legittimo dire che non si apprezza lo stile di Luca Gardini. Meno sensato, invece, e di poco costrutto, insultarlo o fare gratuite illazioni...

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Vinogodi

circa 9 anni fa - Link

... quoto : è solo ridicolo , quindi non è il caso di offenderlo ...

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falletto

circa 9 anni fa - Link

Sono tanti i casi di clienti che sono usciti spennati da Cracco. Chi ha avuto modo di vadere all'opera il reparto bevande è allibito. Peccato per Carlo! Oppure, contento lui.

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Rinaldo Marcaccio

circa 9 anni fa - Link

Punterei l'attenzione sul carattere agonistico della tenzone santodominicana, dalla cui pugna il Gardini è uscito vincitor. Posto l'assenza di qualsiasi nesso tra tale evento e il quotidiano del sommelier professionista (perchè nel quotidiano il sommelier non opera agonisticamente), c'è da chiedersi: qual'è la ratio di questo tipo di competizioni organizzate o sfide? valorizzare la figura del sommelier? o che altro? cioè a cosa servono 'ste sfide? Perchè se lo scopo è di valorizzare, credo che invece si ottenga il risultato opposto. Infatti così si vanno creando partiti pro o contro, proprio sulla base di un'immagine di sommelier estremo, in quanto coinvolto in un evento palesemente ed esclusivamente agonistico, ma che in realtà non rispecchia esattamente la figura professionale e quotidiana del sommelier. Creando una distorsione dell'immagine e del ruolo agli occhi dell'opinione pubblica.

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francesco

circa 9 anni fa - Link

Vorrei sentirlo colui che gode di ccollaborazioni ais cosa scriverebbe se non avesse interessi economici....sempre a tal proposito. D'altronde non lo ha candidamente confessato lui in diretta, vuoi l'emozione, vuoi che Bertoldo scherzando si confessava. Chi vuol capire e mi fermo qui.

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Franco Ziliani

circa 9 anni fa - Link

Se si riferisce a me, anche se non avessi "interessi economici", alias se non fossi un collaboratore di De Vinis e del sito A.I.S., scriverei le stesse identiche cose. Con educazione e rispetto ho già scritto che preferisco lo stile di altri sommelier A.I.S., alcuni campioni italiani, di cui ho fatto il nome. E ribadisco, e lo faccio liberamente, perché lo penso, non per qualche forma di captatio benevolentiae, che é invece stupido e di poco costrutto, insultare o fare gratuite illazioni su Gardini jr…

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Mara

circa 9 anni fa - Link

Sapete che vi dico? Che dovreste farvi farvi servire il vino da Shrek oppure da Landrù o dal Gobbo di Notre Dame, magari in una caverna o nelle miniere del galles, visto che disprezzate tanto un sommelier che studia e lavora per dare ai clienti qualcosa in più. Se ciò che fanno i sommeliers fa tanto male al mondo della comunicazione del vino, non oso nememno pensare cosa potrebbero fare certe critiche lette qui. Datemi retta, smettetela di bere vino e ritornate al ciuccio.

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Anna Maria

circa 9 anni fa - Link

Beh, ha detto 10 parole e tra queste che Santo Domingo è in Sudamerica: ciò rispecchia esattamente la figura del sommelier italiano (AIS)e del suo livello culturale. Una pena infinita: ignoranti, spocchiosi, presuntuosi, maschilisti e classisti.

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franzrin

circa 9 anni fa - Link

Anna Maria, Lei ha perfettamente ragione, se poi nel caso specifico, come qualcuno ha fatto notare, vi sono pure delle ombre sullo svolgimento del concorso allora siamo proprio alla frutta. E' inutile difendere l'indifendibile lo trovo anch'io stupido e di poco costrutto.

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laterratrema,folletto25603

circa 9 anni fa - Link

http://www.laterratrema.org/2011/01/la-terra-trema-non-ce-problema/

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Mara

circa 9 anni fa - Link

Beh, grazie per la generalizzazione. Ti fà molto onore e mio marito , che è sommelier, ringrazia pure lui. Ricordati, quando andrai in un locale ed il servizio del vino ti sarà fatto da uno di questi "cavernicoli spocchiosi" di dire : io sono Anna Maria e penso che voi siate tutti ignoranti, spocchiosi, presuntuosi, maschilisti e classisti. Magari poi si scalda la serata e forse anche te.

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Andrea Gori

circa 9 anni fa - Link

"ignoranti, spocchiosi, presuntuosi, maschilisti e classisti." non c'è una lezione del corso dove insegnano ad esserlo in maniera particolare. Delle due l'una o sono dei prerequisiti per fare il sommelier oppure tra i sommelier statisticamente ricadono un certo numero di "ignoranti, spocchiosi, presuntuosi, maschilisti e classisti" così come se ne trovano in ogni sottoinsieme maschile italico professionale.

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Mara

circa 9 anni fa - Link

giusto, anche tra gli enoscrittori, i blogger ed i commentatori vari, ti pare?

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francesco

circa 9 anni fa - Link

Beh detto max

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GIAMPIERO PEZZUTI

circa 9 anni fa - Link

Chi è Antonio Albanese, un nuovo guitto antigovernativo prezzolato come Benigni?

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Massimiliano Montes

circa 9 anni fa - Link

Albanese e Benigni guadagnano molto bene grazie alle loro capacità. Non hanno bisogno di vendersi. Le persone mediocri si vendono, perchè sanno che non hanno altra possibilità di arricchimento. Il mediocre si vende, ricicla soldi mafiosi, scende in politica... etc. La persona brillante guadagna 3 milioni di euro all'anno senza rubare soldi pubblici e senza dover ripulire orifizi naturali.

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Franco Ziliani

circa 9 anni fa - Link

Giampiero, Albanese non é "un guitto", é un grande artista. E non credo sia "prezzolato", come escludo lo sia anche Benigni. Non sono di sinistra (ma non sono nemmeno filogovernativo) e non penso si debbano giudicare così persone, comunque in gamba, che non la pensano come la pensiamo noi...

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