In America la Croce Rossa rifiuta i soldi delle cantine: chiedersi perchè

di Antonio Tomacelli

Duemilaundici e c’è ancora chi negli States associa criminalità e alcol, neanche fossimo in piena Chicago anni ’20. Vi capisco fratelli d’America, e riconosco che centinaia di film su Al Capone hanno lasciato tracce nel vostro dna, ma da qui a rifiutare la beneficenza delle cantine per il terremoto in Giappone ce ne vuole. La settimana scorsa, per dire, ben sette cantine dell’Idaho hanno devoluto gli incassi del fine settimana (parecchie migliaia di bottiglie) per le vittime dello tsunami, ma la Croce Rossa locale ha rifiutato i soldi perchè, per regolamento, non può accettare denaro dai produttori di alcol e armi da fuoco. Rileggo la notizia, e mi appare improvvisamente davanti agli occhi Scarface con il mitra in una mano e la boccia nell’altra.

Diverso è stato l’approccio della Croce Rossa californiana che da anni collabora con i produttori della Napa Valley per le raccolte di fondi finalizzate a ogni genere di attività. Il responsabile locale ha dichiarato che “Le cantine sono le nostre più grandi sostenitrici, l’unica limitazione nel regolamento che io conosca è il gioco d’azzardo, ma possiamo fare aste”. È il solito giochino della doppia morale? Probabile: in America esistono 10 sezioni della Croce Rossa che fanno capo a una direzione unica con sede a Washington e il responsabile si è detto contrario a “partnership che possano invogliare a un maggiore consumo di alcol”. Non so che conclusioni trarre da questa storia, ma ho come l’impressione che l’America abbia ancora qualche conflitto culturale da risolvere. In un paese che ha coniato il termine “guerra umanitaria”, non c’è ancora posto per gli spacciatori di vino.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

6 Commenti

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Alexmind

circa 10 anni fa - Link

E' semplice. Negli states vino = bevanda alcolica Se ne fregano dei vignaioli! (a proposito, conoscete vignaioli in USA?)

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kenray

circa 10 anni fa - Link

gli americani sono dei bambinoni cresciuti troppo in fretta.

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Nelle Nuvole

circa 10 anni fa - Link

Tomax, ti piace buttare lì una notizia da pre-week-end e poi vedere di nascosto l'effetto che fa. Sorvolo sul DNA di Al Capone e mi trovo d'accordo su quello degli americani politically correct double-face. A leggere ben l'articolo si capisce che la California da tempo ha superato il problema delle "donazioni" da parte di produttori di "droga" e invece per l'Idaho é qualcosa di più recente. Si capisce che per ora in Idaho le donazioni non possono essere accettate da parte di aziende produttrici ma da privati sì. Si capisce anche quanto sia pronto l'Americano medio a rispondere con generosità e anche come siano in grado di organizzarsi, sono sicura che fra una settimana avranno superato l'ostacolo e le donazioni potranno essere accettate da parte della Croce rossa locale. Queste sono le prime conclusioni che riesco a trarre. Le seconde sono che stì Americani continuano a rimanere per noi poco comprensibili, nonostante gli sforzi di Michael Moore e, nel caso specifico del vino, di Nossiter. Meno male che noi apparteniamo ad una genìa che i conflitti culturali li ha risolti da un bel pezzo, néh?

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Tommaso

circa 10 anni fa - Link

Premesso che la Croce Rossa dell'Idah non è gli Stati Uniti, forse vale la pena considerare che chi vuol devolvere soldi può farlo in mille altri modi. E potrà non piacere il regolamento della CRI di alcuni stati degli USA ... ma credo che rispetto al far rispettare un regolamento che non si condivide, sia molto peggio quando si scopre che i propri soli han fatto fini diverse da quelle prospettate (non so ... il caso Missione Arcobaleno ricorda qualcosa a qualcuno?)

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Mara

circa 10 anni fa - Link

Forse che privatamente non sono deducibili?

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carolina

circa 10 anni fa - Link

che due maroni che son sti ammericani: la croce rossa non li vuole? beh che si sveglino e li diano lo stesso a qualche altra associazione. che vogliono, la pappa pronta? il cc della croce rossa sennò ndo li metto sti soldi? che si sveglino, c'è gente in italia che mantiene missioni in tutto il mondo senza strutture come la croce rossa ma fatte di volontari che non guadagnano niente. e se vanno in cerca del deducibile forse tanto volontariato non è.

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