Il sommelier dell’Enoteca Pinchiorri può insegnarci che…

Il sommelier dell’Enoteca Pinchiorri può insegnarci che…

di Alessandro Morichetti

A quel posto sono legato anche senza esserci mai stato perché Intravino è nato idealmente il 5 giugno 2009 a Firenze ma la sera (prima), in cui ho conosciuto Antonio Tomacelli, alloggiavamo con anche Massimo Bernardi a 200 metri netti dall’Enoteca Pinchiorri. Luogo sulla cui cantina c’è poco da aggiungere anche senza aver visto dal vivo tutti i grandi formati di grandi annate delle etichette mitologiche con numeri seriali tipo 001 e 002. Una roba semplicemente insuperabile, che in questa fase storica mi scalda il cuore il giusto ma al cospetto della quale è impossibile non rimanere estasiati a la bocca aperta.

Parlavo l’altra sera con un enotecario torinese che andò a cena proprio da Pinchiorri e ci raccontava alcuni aneddoti. Dalla carta dei vini di cui è impossibile avere una copia (Gli hanno detto che “Solo una persona al mondo ne ha una ma la sua identità è segreta”: abbiamo pensato a un qualche Papa o ad Andreotti ma anche fosse solo una strategia raffinatissima di marketing andrebbe benissimo) alla clientela fanta-trilionaria, che magari deve concludere affari mostruosi e olia le trattative offrendo pasti da 5/10.000 euro a testa. Il problema è solo l’ordine di grandezza, nient’altro. E come è giusto che sia, il miliardario non deve per forza essere un esperto: può permettersi cose fighe, fa cose fighe. Avessi i soldi, una Ferrari la comprerei pure senza essere Hamilton, con buona pace dei forumisti di motori che si prenderebbero gioco di me dal basso delle loro 500 Abarth.

Ma veniamo al dunque. Il sommelier di Pinchiorri assaggia tutti i vini prima di servirli ed è qui la cosa curiosa. La necessità di valutare se ci siano problemi di tappo, infatti, è quasi secondaria rispetto a quello che sembra essere uno dei problemi principali.

Il vino da 1.000 euro, infatti, non sa di tappo ma peggio: non è di gusto dell’ospite. E se io sono un ospite pronto a mollare 10.000 euro in due, ci sta che tu sommelier non solo ti premuri di cambiarmi la bottiglia ma – e qui viene il bello – di propormi qualcosa che si discosti sensibilmente dal gusto di quella che avevo scelto. E che tu, come per magia, hai chiarissimo in mente proprio perché l’hai appena assaggiato come me.

Quindi, l’assaggio da parte del somm viene ad assumere una doppia valenza: valutare il tappo e, ancor più delicato, stabilire una connessione con l’ospite e il suo gusto attraverso il liquido appena assaggiato in contemporanea.

Problemi dell’altro mondo, si dirà, ma come in tutte le cose… provate per un attimo a mettervi nei panni di un professionista che ha in mano una bottiglia che costa uno stipendio e che se la vede rifiutare, con la necessità conseguente di dover oltrepassare il problema favorendo una piacevole permanenza, senza intoppi e con un supercannone parcheggiato ai box.

Giuro che non ci avevo mai pensato, nemmeno lontanamente. Non avrà mai questo problema, e poi a ben guardare la 500 Abarth è figa un bel po’.

P.S.: l’aneddoto risale ad alcuni anni fa, lo prendo per vero al 100% ma in ogni caso è assolutamente verosimile a prescindere da nome e cognome del sommelier.

[Credits foto: Enoteca Pinchiorri]

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

16 Commenti

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vinogodi

circa 7 mesi fa - Link

...non sono un fan sfegatato dei bicchieri superspecializzati (pur apprezzandone la valenza) , ma spero che la foto non sia relativa alla mise en place bibendi di Pinchiorri ...

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Alessandro Morichetti

circa 7 mesi fa - Link

Ho preso la foto dal loro sito ma non mi dispiacciono affatto. Dipende poi dagli usi ti direi

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Andrea Gori

circa 7 mesi fa - Link

confermo che da Pinchiorri li usano eccome quei bicchieri e funzionano benissimo (sono dei Riedel). Ma usano anche Zalto e altre marche ancora, dipende dai vini e dalla preferenze degli ospiti. Quanto agli assaggi di racconti ne ho sentiti anche io e sono sicuramente verosimili sulla quantità di assaggi che vengono fatti periodicamente per valutare lo stato di prontezza dei vini da mettere nei percorsi al bicchiere. Mi è capitato una sola volta che mi fosse servito un vino non a posto (tappo proprio): una settimana dopo quel sommelier non lavorarava più lì...

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vinogodi

circa 7 mesi fa - Link

CITO: "... Mi è capitato una sola volta che mi fosse servito un vino non a posto (tappo proprio): una settimana dopo quel sommelier non lavorarava più lì..." RIFLESSIONE : ... apprezzabile scrupolo : esattamente come le mie 6 mogli precedenti ...

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Cristian Russomanno

circa 7 mesi fa - Link

Mi meraviglia il fatto che un sommelier (se così lo si possa definire) sia riuscito ad entrare nello staff di Pinchiorri , in fretta o ansia magari puoi non accorgertene subito ma almeno abbi la prontezza di riascoltare bene il tappo

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Riccardo

circa 7 mesi fa - Link

Scusate ma non capisco il problema. La bottiglia si rimanda indietro se ha problemi, ma se non è di gradimento del cliente sono cavoli suoi, il ristorante mica è tenuto a cambiare le bottiglie in quel caso. Quando è il sommelier a consigliere una bottiglia il prezzo lo si comunica sempre, salvo si voglia fare i furbi e non è certo il caso di Pinchiorri. Poi se il cliente si fida e il vino gli piace bene, se non gli piace ne chiederà un altro o si farà andare di traverso quello che ha preso. per non spendere altri soldi. Il costo è irrilevante. Chiaro che il sommelier deve capire un po' i gusti del cliente, ma per quanto uno sia competente in pochi minuti di dialogo non si possono fare miracoli. PS I bicchieri di Pinchiorri sono impeccabili per chi ha espresso dubbi sopra

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Andrea Gori

circa 7 mesi fa - Link

Pinchiorri garantisce non solo contro i tappi ma anche con le bottiglie eventualmente "sottoperformanti".Come quella volte che un cliente acquirente di uno Cheval Blanc 1961 se lo vide cambiare, non sapeva di tappo ma nemmeno valeva gli oltre 15mila euro cui era proposto in carta.

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Lanegano

circa 7 mesi fa - Link

Questa è un attenzione da grande ristorante.

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Paolo A.

circa 7 mesi fa - Link

Ma nell'articolo non si parla, o almeno non mi pare, di bottiglie sottoperformanti ma di bottiglie che non incontrano il gusto del palato con portafoglio a 9 zeri. In quel caso che si fa? La bottiglia finisce sul conto col rischio di offendere la sensibilità del nababbo?

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Cristian Russomanno

circa 7 mesi fa - Link

Mi sa di si , in quel caso ? Pazienza signori ... In realta' chi è disposto ad acquistare tali bottiglie le acquista con tutti i loro rischi , no ?!

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Claudio Ferrucci

circa 7 mesi fa - Link

Perché ci sono vini che valgono 15mila euro?

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Cristian Russomanno

circa 7 mesi fa - Link

Eh si , forse anche qualcosina in più...

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Claudio Ferrucci

circa 6 mesi fa - Link

Mah, ad ogni modo meglio i vini da 15 euro. Almeno se non sono buoni puoi sempre farci un brasato.

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Riccardo

circa 7 mesi fa - Link

Buonasera Andrea, certo, bottiglia sottoperformante è un conto, bottiglia non di gusto del cliente un altro, sono due cose molto diverse.

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vinogodi

circa 7 mesi fa - Link

...permettimi , quei bicchieri sono impeccabili per un Soave o un Dolcetto , qualcosa meno per un Chambertin o un Monfortino o , peggio, per un Montrachet o un vecchio Bordeaux . Per esperienza personale . Ma era una battuta . Chiaro che è una foto di repertorio e per certi vini metterà bicchieri adatti . Non penso che un ristorante del livello di Pinchiorri non abbia bicchieri adatti per ogni tipologia di vini . Per quel che riguarda il servizio e il customer oriented del locale , è storicamente accertato che siamo al top , così come top è la clientela relativamente alla capacità di spesa (salvo eccezioni , ho amici che ci vanno come esperienza enogastronomica) . Un po' meno sulla capacità discriminante di buona parte della clientela (ricca , danarosa, "nabbabba" o come cavolo la vogliamo chiamare) e sul reale valore dei vini molto vecchi, visto la storia relativamente recente del locale rispetto ad alcuni vini secolari proposti (per cui acquistati ) e serviti . Grande serietà , quindi, la sostituzione di un vino non performante . Pinchiorri è un orgoglio nazionale su cui contare sempre , come esempio di accoglienza italica ...

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Riccardo

circa 6 mesi fa - Link

Sì certo, non intendevo che quelli nella foto sono universali ed impeccabili per tutte le tipologie, ma che da Pinchiorri non si può dire nulla sui bicchieri che propongono, così come sul servizio del vino in generale.

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