Il Moro Sigaro Toscano 2006 | Quattro ore di piacere prolungato


Non siamo come Sting. Se vogliamo provare piacere per più di un quarto d’ora ci conviene trovare altri stimoli, avendo la fortuna di disporre di un sigaro speciale come questo (23 cm di dimensione artistica) prodotto a Lucca da sigaraie ultra specializzate, con selezione maniacale del tabacco dentro e fuori. Soprattutto, dobbiamo avere tante ore libere.

Prendiamoci il nostro tempo, quindi, ed assaporiamo Il Moro. Un sigaro eccezionale, che ci riconcilia con il mondo e con l’idea del sigaro Toscano, qui in versione extralarge e full optional. Ci sono le note classiche che tutti amiamo nei Toscani ovvero la terra, il pellame nobile, le punte di caffè di montagna, tostature vicine al cioccolato ma mai troppo “cubane” e spezie al limite del piccante. Si aggiungono sensazioni orientaleggianti e balsamiche di cardamomo, di bergamotto, di mirra ed altre meno leggiadre che arricchiscono il quadro come quelle di fieno, di ammoniaca leggera (quella che, come la benzina, un minimo piace a tutti) e una bella liquirizia dolce da rotellina Haribò.

Commoventi anche le prestazioni dinamiche e di combustione: se avrete cura di tenerlo almeno un mesetto prima di fumarlo nell’humidor a 65% , scoprirete che ha un tiraggio davvero eccezionale, e che, a parte l’ovvio difficile inizio, ha una brace regolarissima che sorprende insieme alla bellissima consistenza della cenere cerosa, quasi compatta, di un argento luminoso. Ammezzarlo è una necessità per farlo coincidere con la vita reale, ma l’optimum sarebbe fumarlo intero e apprezzare i tre tempi che lo scandiscono. Una prima parte più sgraziata, una corposa parte centrale ed un succulento finale con una botta di adrenalina. Ma davvero l’impressione più grande di questo prodotto è la stupefacente regolarità di fumata (per qualcuno un difetto, non per noi che amiamo gli ampi orizzonti Toscani di Maremma) che se fosse un vino non avremmo problemi a definire armonico. Un bilanciamento di tante note di qualità cangianti, legate insieme da una unica foglia stupenda e morbida che l’avvolge tutto.

Augurio di inizio anno: trovare spesso il tempo di fumarci una meraviglia simile. Vorremmo proprio che il 2012 fosse così, ricco, speziato dentro e avvolto da qualcosa di grande fuori. Come abbinamento, uno che ne richiami speziature, persistenza e capacità di accarezzare la bocca, quindi perché no, un QDE 2004 Il Mosnel Franciacorta.

[Foto e info Forum Cigar Club, AisNapoli.it. Ispirazione e consulenza degustazione Accademia del Fumo Lento ]





27 commenti a “Il Moro Sigaro Toscano 2006 | Quattro ore di piacere prolungato”

  1. she-wolf preparing herself for the happy hour and after she-wolf preparing herself for the happy hour and after commenta:

    Devoto-Gori, stavolta esibisci il tuo amplissimo vocabolario per un godimento diverso dai soliti. Tutto bene, interessantissimo. Invece delle scontatissime Marlboro rosse evviva il Moro! Tutt’altra roba.
    Ma proprio Sting ci dovevi inzeppare nel tuo incipit?
    E la storia del “provare piacere per più di un quarto d’ora”?
    Già ci siamo sorbite il post tardo-sudmaschlista del signor Pascale, mascherato da serio dibattito sui vini bio-veristi. Ora ci tocca pure scervellarci a considerare il ticchettìo dell’orologio per superare i fatidici quindici minuti, prima che il Lui dei nostri sogni si accenda soddisfatto un bel Moro, appestando l’ambiente di cardamono, brgamotto, ammoniaca e quant’altro hai scritto.

    State creando un sacco di problemi alle frequentatrici dell’homo mediterraneus, sappiatelo voi di Intravino.

  2. Sir Panzy Sir Panzy commenta:

    ho qualche speranza di trovare un tabacchino che me li spedisca a casa oppure.. prendo la sciarpa e corro da te?? (cit)

  3. terry terry commenta:

    Grande Andrea, bel Post
    ma toglimi una curiosità c’era una scelta precisa per il 2006?
    Io non ci vedrei male neanche il Dosage Zero di Muratori, anche se una bolla rosè avrebbe il suo perché (Dom Vintage 2000?)

  4. Pietro Caputo commenta:

    Mannaggia a te Gori ho smesso di fumare sigarette e sigari toscani da due anni e ora mi hai fatto venir voglia di Moro…. anche perchè credo che con in Caroni 1974 non si sposerebbe affatto male…

  5. rampavia rampavia commenta:

    Bel post, Andrea. Ogni anno è una piacevole tradizione godermi un Moro con un vecchio amico di Firenze. Non ho mai pensato di fumarmelo da solo, il mio amico sì. Rischia però di fumarsi un’amicizia di quaranta anni. L’abbiamo negli anni abbinato a bollicine, grandi rossi e vecchi liquori. Il matrimonio è sempre stato perfetto.

  6. Teodoro Viola Teodoro Viola commenta:

    Io lo affiancherei ad un DAMOISEAU 1980 Rum del Guadalupe, una spiaggia d’inverno con le onde del mare che brontolano guardando l’orizzonte…l’infinito

  7. salvatore salvatore commenta:

    Bellissima descrizione, complimenti,io fumo solo cubani perchè a me non piace l’odore di benzina come dici tu (ammoniaca) orribile da fumare.

  8. Polonio Polonio commenta:

    A quando un bel post sugli aromi e sulle sensazioni data da una striscetta di coca? Fumate pure in allegria, confondendo forme e durate. La vita sara`senzàltro meno lunga ma molto piu`intensa. Abbiate cura di scegliere un partner che ami la puzza di sigaro, magari nel letto matrimoniale

  9. Miguel Pena Roma miguel commenta:

    Grande articolo, complimenti, qui dall’altra parte dil mondo dovvro’ accontentarmi d’un Romeo y Julieta – Churchill

    Salutoni

  10. tommaso luongo tommaso luongo commenta:

    Direi ormai propiziatoria la fumata del Moro a Capodanno…anche se quella che ricordo con più piacere risale al 26 Luglio del 2008, sorseggiando uno Chateau d’Yquem del 1990 e ammirando i fuochi di Sant’Anna che “incendiavano” il Castello Aragonese di Ischia
    http://www.aisnapoli.it/2008/08/07/il-raduno-de-“-il-moro”-2008/

    Bel post Andrea!

  11. Ziliovino Ziliovino commenta:

    Viziosi :-)

    E’ da un po’ che mi incuriosiscono i toscani (fin’ora solo Habanos o giù di lì), cosa mi consigliate per tastare il terreno? Magari che duri un po’ meno di 4 ore…

    Tornando in tema, non riesco proprio ad abbinare a tabacco e cioccolato vini importanti,secondo me non possono non andare a coprire qualche sfumatura dei vini. Nonostante si possano trovare buoni abbinamenti, li trovo sprecati… convincetemi del contrario!

    • Tommaso Farina risponde:

      Allora: tu, essendo avvezzo ai puros, non sei decisamente un neofita. Quindi, anziché indirizzarti su Toscani Garibaldi e Toscani Soldati come consigliano i manuali, ti consiglio di provare direttamente l’Antico Toscano: se fumi i cubani, apprezzerai subito la diversità di caratteristiche.

    • Andrea Gori risponde:

      Antico Toscano è tosto anche per me…se devi fare un approccio light o Antica Riserva o il “nuovo” Modigliani, quello che fumo spesso di recente…però Tommaso non ha tutti i torti, l’Antico è il completo opposto di un cubano…ma potrebbe essere uno shock!

  12. Tommaso Farina commenta:

    La mia fumata di Moro 2011 è durata di meno.
    Grande sigaro in ogni caso.

  13. Pietro Pietro commenta:

    Se interessa, a Padova centro un tabaccaio ha una buona scorta di Moro 2011, ne ordina 50 ogni anno.

  14. endorfinas endorfinas commenta:

    23 cm sono tanti.
    è meglio un montecristo cubano.
    ci va giusto il caroni.

    addendum

    io duro più di sting.
    molto di più.

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