Il giorno in cui ho comprato il cornoletame per il mio orto

Il giorno in cui ho comprato il cornoletame per il mio orto

di Andrea Troiani

Quando si affrontano argomenti delicati e controversi, che spaziano in quel fumoso universo che possiamo definire “esoterico”, bisogna camminare a piccoli passi e con piedi di piombo. Astrologia, Omeopatia e, ovviamente Biodinamica (prego notare la lettera maiuscola, non errore ma espressione di massimo rispetto) ne sono un tipico esempio. Ragionamenti e discussioni che scatenano guerre dogmatiche che neanche il santo Graal durante la prima crociata.

Quindi ci tengo a specificare, a mia maggior tutela, che le poche righe seguenti sono solo il frutto di personalissima esperienza, spinta da una innata curiosità, e condita di un certo genetico scetticismo.

In un freddo e ventoso giorno di Marzo, mentre googelavo alla ricerca di una bottiglia, introvabile nelle mie enoteche di riferimento, vengo colto da una sciabolata di e-shopping compulsivo. Davanti a me, proposto ad un prezzo concorrenziale e con spese di trasporto accettabili, finalmente a disposizione, la vera pietra filosofale dell’eno-appassionato naturista: il “cornoletame”, o 500, o 500K.

Si è proprio lui: “compostato ed interrato in un corno di mucca da S. Michele a Pasqua” nel formato 200 gr, buono per 1 ettaro. Stante che il mio orto di campagna è molto più piccolo, mi sembrava una buona cosa. L’opportunità di portare un po’ di Steiner anche sui miei pomodori e magari sperare in un raccolto ancor più fruttuoso e qualitativo. Indeciso ho approfondito la lettura della compendiosa descrizione e ho imparato che: “è un “lievito” dei processi vitali della terra, può essere considerato un attivatore della formazione dell’humus e della radicazione delle piante. Processa nel terreno e sull’apparato radicale le forze dei pianeti sottosolari (Luna, Mercurio e Venere)” ma soprattutto, informazione dirimente che ha spinto all’acquisto finale: “Si spruzza principalmente al terreno in primavera ad inizio vegetativo”.

Siamo a marzo, la primavera è alle porte, ed il mio cornoletame consegnato al corriere.

Alla luce del fatto che i miei acquisti online arrivano in ufficio, mi viene or ora un dubbio: come faccio a spiegare ai razionalissimi ingegneri, miei colleghi, la consegna di un corno pieno di cacca di vacca?

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Andrea Troiani

Nasce a Roma dove lavora a mangia grazie al marketing digitale e all'e-commerce (sia perché gli garantiscono bonifici periodici, sia perché fa la spesa online). Curioso da sempre, eno-curioso da un po', aspirante sommelier da meno.

55 Commenti

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nello

circa 8 mesi fa - Link

non lo conoscevo!!! lo voglio anche ioooo

avevo messo nel mio orto del "banale" stallatico in pellet, ma questo mi sembra moltoo moolto meglio!!!
tra l'altro 200 grami x 1 ettaro, è fantastico!!!!!

corro a comprarlo!!!

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ADRIANO LEMMI

circa 8 mesi fa - Link

L'uso del cornoletame non è comparabile all'uso dello stallatico; appartengono a due procedure diverse e spesso contrastanti di coltivazione. L'uso del cornoletame è legato ad una procedura Biodinamica che si deve seguire con molta attenzione. Ha bisogno di un attrezzatura specifica: un contenitore inox, un mescolatore in legno, acqua di fonte o piovana ma a certe condizioni, la temperatura dell'acqua raggiunta con il sole o con riscaldamento a gas, una pompa in rame per spruzzare pulitissima e va spruzzato prima del tramonto con suolo umido. Il cornoletame va associato almeno ad un sovescio. Se vuoi ti mando una dispensa ma ti consiglio di seguire un corso di biodinamica.

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Gurit

circa 8 mesi fa - Link

Post molto divertente :-)
C'è solo una spiegazione logica del perché vendano cacca in un corno...solo che ci arrivi dopo un po'...

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francesco de filippis

circa 8 mesi fa - Link

bravo! prendi esempio Andrea Gori, il 500 è ottimo anche per la calvizia! ahahah! un abbraccio e non vi stressate troppo a Vinitaly!

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Antonio

circa 8 mesi fa - Link

Ricorda di dinamizzarlo per 1 h.... E non usare contenitori di plastica quando lo dinamizzi.. il vetro va bene in assenza di un contenitore di rame.
Buon lavoro

Ps il 500 è una cosa, il 500 k un altra

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Michele Lorenzetti

circa 8 mesi fa - Link

Non avevi proprio di meglio da fare ? Sai , c'è chi lo usa anche su diverse centinaia di ettari e credo proprio che non voglia perdere del tempo ... ora che te lo hanno consegnato cosa pensi di farci ? Sicuramente sbaglierai ad usarlo e ne trarrai un giudizio negativo , a conferma del tuo scetticismo .. e la barca va !!

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Alessandro Morichetti

circa 8 mesi fa - Link

Michele io invece non capisco il nervosismo di certe risposte, anzi lo capisco e non lo condivido perché controproducente. Scetticismo e curiosità sono il sale di qualsiasi ricerca e Andrea lo ha veicolato molto chiaramente non essendo un esperto, trascurando poi il fatto che i pochi esperti di biodinamica riescono frequentemente a dividersi e non essere d'accordo.
Io penso che una disciplina abbia tutto l'interesse ad essere sdoganata e per farlo è necessaria una generalizzata curiosità che contamina anche i non addentro della materia: quindi non trovo molto centrate le risposte piccate che affossano il dito laddove, spesso, basterebbe un sorriso.

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Stefano Cinelli Colombini

circa 8 mesi fa - Link

Personalmente ritengo che pochi cc di acqua benedetta aspersi da Don Antonio riescano a ottenere effetti benefici sulla mia cantina, per cui osservo con molta tolleranza gli usi di altre fedi. Cornoletami compresi.

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Federico

circa 8 mesi fa - Link

Applausi.
Di fede si tratta infatti, niente di più, niente di meno: religione.

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Michele Lorenzetti

circa 8 mesi fa - Link

Il Colombini è sempre sul pezzo quando vede attaccate le sue "sicurezze " scientifiche .. pur sapendo che di tanta sicurezza non si tratta .. ammetterebbe, senza battere ciglio, che pochi grammi di lieviti possono fermentare le grandi vasche delle sue uve .. poi però in malafede parla di Don Antonio e cantina quando sa bene che il soggetto dei suoi benedetti cc è la terra , il suolo e che lo stesso processo biologico che fermenta le sue uve (pochi grammi di lievito in tanti tanti kg di uve) valgono anche per la fertilità della terra .. ma poi alla fine non ci arriva proprio e allora giù , è ancora giù , contro gli stregoni .. gli piace proprio questa parte e penso che sarebbe un peccato che smettesse di recitarla . E bravo pure Federico in coda .

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Stefano Cinelli Colombini

circa 8 mesi fa - Link

Mio caro signor Lorenzetti mi scusi, ma non capisco come fa a ritenermi in malafede. Io credo nel metodo scientifico e lei no, ma questo non rende né le né me in malafede. Casomai lei potrà sostenere che sbaglio. E per favore non mi metta in bocca cose che non ho mai detto, non ho mai sostenuto qui o altrove che gli Steineriani sono stregoni. Il vino è bello anche perché la pensiamo (liberamente e allegramente) in cento modi diversi, se posso permettermi un consiglio si goda i suoi vini biodinamici e non si arrabbi con chi non condivide la sua fiducia nelle virtù del Cornoletame.

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Federico

circa 8 mesi fa - Link

Carissimo Michele, l'effetto di pochi grammi di lieviti è dimostrato e dimostrabile. La scienza è questo. Ciò che non lo è, rimane questione di fede. Con questo non ne ho parlato nè bene nè male. È solo una constatazione. Del resto le religioni ci sono, sono seguite da miliardi di persone, non sono scientificamente dimstrabili e per seguirle ci vuole fede. Fanno anche molto bene a molti. E anche il contrario.
Io quando sto male preferisco affidarmi alla scienza medica, non a fedi non scientificamente dimostrate. Ugualmente scelgo negli altri campi della mia vita. Non per questo parlo male delle varie fedi, se non come ho fatto sopra, sottolineando che sono fedi e quindi non ancora dimostrate scientificamente.
Pace e bene.

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Antonio

circa 8 mesi fa - Link

La scienza medica , le medicine su cui lei ripone tanta fiducia provengono tutte da principi attivi presenti nelle piante che trovano nutrimento nel terreno.....la scienza e l industriale per avere un profitto massimo le sintetizza.
Bisognerebbe entrare nella ottica di prevenire le malattie attraverso una corretta e sana alimentazione correlata a un corretto stile di vita.

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Federico

circa 8 mesi fa - Link

Corretto. Condivido. Poi però mi spiega come prevenire attraverso "una corretta e sana alimentazione correlata a un corretto stile di vita" una valvola aortica bicuspide congenita o una artrite reumatoide deformante. :-) ( ho tralasciato il "provengono tutte da principi attivi presenti nelle piante", che è meglio, se non vogliamo mandare al creatore i miliardi di persone che si curano grazie a molecole di origine semi-sintetica e di origine sintetica e ottenute mediante biotecnologie).

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Antonio

circa 8 mesi fa - Link

Di sicuro non penso minimamente che i principi attivi delle piante possano modificare errori genetici che sono causa delle patologie da lei descritte. I farmaci semi sintetici penso derivino dalla manipolazione di molecole di origine naturale. Sui sintetici bene vengano se servono a salvare vite ma spero che non sè ne abusi ....per quanto riguarda le biotecnologie credo che siano cmq legati alla manipolazione di parti di molecole animali ( DNA) o colture batteriche .....cmq sempre qualcosa di legato alla vita ..

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Fabio Zanzucchi

circa 8 mesi fa - Link

I "pochi grammi di lieviti " si riproducono con andamento esponenziale , se ben ricordo. Cosa che non può succedere del preparato 500.

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francesco de filippis

circa 8 mesi fa - Link

ah si? Fabio la crescita microbica ha di fatto sempre una fase esponenziale quando le condizioni lo permettono. quello che si fa con il 500\500k è proprio favorire uno speciale inoculo di microrgnismi utili all'umificazione nei nostri terreni. il tuo "se ben ricordo" mi lascia presupporre un qualche background in biologia, non avrai difficoltà allora a trovare e leggere quest'articolo:
J. Microbiol. Biotechnol. (2013), 23(5), 644–651
http://dx.doi.org/10.4014/jmb.1212.12004
First published online April 3, 2013
pISSN 1017-7825 eISSN 1738-8872
Microbiological Features and Bioactivity of a Fermented Manure Product (Preparation 500) Used in Biodynamic Agricultur)

grazie e a presto

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vinogodi

circa 8 mesi fa - Link

...Francesco, ti rigiro la domanda che hai fatto a Fabio : la tua estrazione culturale e di studi, per interpretare correttamente e senza preconcetto J. Microbiol. Biotechnol. (2013), 23(5), 644–651 , è scientifica generica, biologica generale o microbiologica specifica? Avendolo letto (non tutto , lo ammetto) capisco l'entusiasmo che può permeare il lettore, è proprio per questo che te lo chiedo...

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francesco de filippis

circa 8 mesi fa - Link

sono laureato,"masterizzato" e dottorato in agraria, con studi prevalentemente sul biologico e biodinamico, oltre a 20 anni di pratica ormai. che vuoi dire con preconcetto o interpretazione? grazie

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vinogodi

circa 8 mesi fa - Link

...semplicemente perchè conosco tantissime persone che parlano di aspetti scientifici solo per letture superficiali, mentre il fatto che si abbia alle spalle un curriculum scientifico di rispetto, come il tuo, mi fa leggere con più attenzione le tue riflessioni , discutendone , appunto, senza preconcetti. Purtroppo , oggi, è' un cancro del giornalismo d'accatto, che avendo il privilegio della grancassa mediatica, trasla con grande nonchalance dalle dissertazioni tecniche a quelle scientifiche, da quelle sportive a quelle di moda ,da quelle enologiche a quelle di costume solo perchè San Wikipedia è sempre con loro , e che Dio l'abbia in gloria... PS: me ne compiaccio, non scherzo , pur nel mio scettico approccio alla materia ...

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Dario

circa 8 mesi fa - Link

Posso chiederle quanto l'ha pagato e in che proporzione va utilizzato in un vigneto? Sto cercando di capire da dove nascono i costi di molti vini biodinamici in commercio, più elevati rispetto gli altri vini (bio, tradizionali, naturali) presenti sul mercato.

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Andrea Troiani

circa 8 mesi fa - Link

Gentile Dario, il costo del cornoletame da me individuato è di 18,30 euro. Non le sarà difficile trovarlo con una rapida ricerca su Google.

In merito all'utilizzo, purtroppo, non sono in grado di aiutarla essendo tutt'altro che esperto su tale preparato. Può trovare online molta informazione in merito.

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Michele Lorenzetti

circa 8 mesi fa - Link

Con questa ultima replica concludo la mia personale sessione .. Andrea Troiani lei fa un articolo su intravino intitolandolo come sopra e poi ammette di non saper usare il preparato biodinamico corno letame ! Direi , inspiegabile .. perché ha voluto scrivere questo articolo ? Quale interesse a mosso la sua mano ? .. Mi domando anche se la redazione si rende conto di tutto ciò .. sono e rimango sorpreso di tanta superficialità . Passo e chiudo .

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Andrea Troiani

circa 8 mesi fa - Link

Gentile Lorenzetti, la ringrazio per il suo commento.
Ho riletto con attenzione il pezzo, in effetti l'ho scritto con la medesima accortezza. Il titolo non recita certo "tutta la verità sulla Biodinamica" e nemmeno "pensieri in libertà di un esperto di biodinamica". Titoli, questi si, che avrebbero potuto offendere chi esperto lo è davvero.
Piuttosto si tratta di un brevissimo resoconto di una mia piccola esperienza (dichiarata fin dal principio) che la redazione, nella sua infinita bontà, ha valutato di poter pubblicare.
Lei ha chiuso la conversazione, dichiarando un laconico "passo e chiudo" di aeronautica memoria, ma lo ha fatto ponendomi in modo diretto e personale delle domande. Domande le cui risposte evidentemente non sono di suo interesse, o che considera già scontate. Peccato, le avrei risposto volentieri e chissà che non si potesse effettivamente arricchire di interesse uno scambio, questo dei commenti sul blog, già abbastanza acceso.
Prosit.

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Fiorenzo Sartore

circa 8 mesi fa - Link

Siccome Michele Lorenzetti ha passato e soprattutto ha chiuso, fatemi dire per gli altri che restano: questo post come tutti ha (invece) superato le forche caudine di svariate riunioni del comitato centrale del politburo dell'alto ufficio che presiede ai sommi contenuti di Intravino, e ha passato ogni stress test sempre col massimo dei voti. Lo stesso non si puo' dire dei commenti in modalita' "Mi domando se la redazione si rende conto di tutto ciò". Ogni tanto qualcuno arriva a darci la linea, ma fortunatamente vira subito al "passo e chiudo" quindi grazie. Grazie, ma va benissimo così.

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Dario

circa 8 mesi fa - Link

Grazie Andrea, visto il costo estremamente basso, al di là della possibile efficacia o meno del prodotto, mi viene da pensare che i costi elevati del biodinamico abbiano altra natura. Ne azzardo una: consulenti strapagati?

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sergio

circa 8 mesi fa - Link

Condivido i commenti di Stefano Cinelli Colombini.

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antonio

circa 8 mesi fa - Link

Non capisco perchè tutti debbano fare tutto e capire tutto. Lasciamo fare agli ingegneri gli ingegneri e agli agricoltori creduloni lasciamo fare gli agricoltori creduloni. Ma si vive anche non sapendo granché di agricoltura, biodinamica, ma anche no

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andrea

circa 8 mesi fa - Link

E' il suo orto, potrà farci quello che più gli aggrada?

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schlaks

circa 8 mesi fa - Link

Boh, io credevo fosse un pesce d'aprile (loffissimerrimo, ma sempre pesce). Che delusione.

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Giacomo

circa 8 mesi fa - Link

E invece era un articolo di intravino. Loffissimerrimo, as usual.

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paolo "maciot"

circa 8 mesi fa - Link

Come al solito, quando si trattano certi argomenti, si sollevano i due schieramenti... quando sono assolutamente straconvinto che la curiosità di sapere cose oltre alle proprie certezze, sia sintomo di intelligenza. E l'appoggiare le labbra ad un calice di vino, magari biodinamico, senza saperlo, potrebbe annullare certi parametri che abbiamo ben chiari..

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igor

circa 8 mesi fa - Link

Primo articolo che leggo su intravino e credo proprio anche l'ultimo

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francesco de filippis

circa 8 mesi fa - Link

ma l'articolo non era male, qualche commento ma che bbuo fa...

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Giacomo

circa 8 mesi fa - Link

Intravino e' come un incidente stradale. Brutto, ma non riesci a distogliere lo sguardo.

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francesco vettori

circa 8 mesi fa - Link

Buongiorno, l'autore dell'articolo non dovrebbe avere troppe difficoltà a spiegare ai razionalissimi ingegneri il suo interesse per il cornoletame, purché ampli un pò le categorie che utilizza. Tra i razionalissimi ingegneri mi permetto di segnalarLe per esempio Rober Musil oppure Carlo Emilio Gadda, che la razionalità l'hanno conosciuta, e magari oltrepassa senza cadere nei dogmatismi della fede, anche scientifica, di cui sopra un pò tutti si lamentano. Saluti

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schlaks

circa 8 mesi fa - Link

I commenti stanno prendendo una brutta china, fra un po' arriveremo anche a ingegnere come categoria dello spirito.

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francesco vettori

circa 8 mesi fa - Link

Beh, direi che ingeniere ha molto a che fare con genio, genialità e genius loci. Basta metterci un pò di immaginazione e conoscenza storica accontentarsi della fisica matematica, sempre alla faccia della varie fedi, professate ed inconsapevoli.

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francesco vettori

circa 8 mesi fa - Link

manca un "senza".. accontentarsi

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Durthu

circa 8 mesi fa - Link

Un pensiero provocatorio: l'approccio di taluni (e non sono pochi, purtroppo) alla biodinamica rassomiglia moltissimo al modo in cui gli antivax discutono con chi cerca di spiegar loro l'importanza della vaccinazione.

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Wine Roland

circa 8 mesi fa - Link

Qualcuno (più di qualcuno) di quelli bravi usa la biodinamica e fa ottimi vini. La mia opinione è che l'attenzione alle fasi cosmiche non serva tanto a migliorare il terreno e la vite, quanto a migliorare le caratteristiche del vignaiolo. L'influenza dei pianeti non ha la capacità di modificare quanto accade qui (a meno che uno di quelli non ci cada in testa), ma il vignaiolo che si ferma a guardare il cielo e poi il proprio terreno per fare il proprio vino, a prescindere da fede o scienza che lo spinga, è molto probabile faccia un buon vino. E cielo e terra li guarda ogni buon vignaiolo.

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Thomas Pennazzi

circa 8 mesi fa - Link

Questo è uno dei commenti più sensati. E il pensiero che contiene coglie nel segno. La steineriana "Scienza dello Spirito" vuole arrivare proprio a questo, a far percepire all'uomo il suo posto nel Mondo e poi a rapportarsi coscientemente ad esso. Che poi il vino gli venga bene, è del tutto secondario. Ma renderà felici altri uomini.

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Antonio

circa 8 mesi fa - Link

La luna ha un influenza sulla terra , provoca l alta e la bassa marea .......gli antichi erano molto attenti alle fasi lunari per svolgere diversi tipi si lavori : la semina , la raccolta , il taglio di erbe medicinali ......anche alcuni animali si regolano in base alla luna ..... Marta Erba (giornalista), Gianluca Ranzini( astrofisico), Daniele Venturuoli ( biofisico),nel loro libro Dalla Luna alla Terra. Mitologia e realtà degli influssi lunari, hanno cercato di screditare miti senza alcun fondamento di verità ma allo stesso tempo hanno cercato di avvalorare quelli con una possibile verità scientifica , come ad esempio la agricoltura biodinamica..... Ora la luna è il pianeta più vicino a noi e la sua influenza soprattutto nelle maree è o almeno dovrebbe essere nota a tutti , penso potrebbe essere lo stesso per altri pianeti o per altre costellazioni .......

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Wine Roland

circa 8 mesi fa - Link

La Luna ha effetto sulle maree ma non ha effetti visibili sul terreno, ad esempio, perché molto più denso e quindi più pesante (a parità di volume, ovvio). Degli altri pianeti solo Giove ha una qualche influenza sul moto terrestre, a causa della sua massa, ma la perturbazione è talmente piccola da poter essere trascurabile. Il Sole ovviamente ci fa orbitare attorno al centro di massa comune. Ma le stelle sono talmente distanti che non hanno nessun effetto sulla Terra., mentre le costellazioni sono solo disegni virtuali inventati dall'uomo :)

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Luca Ballerio

circa 8 mesi fa - Link

".........è un lievito dei processi vitali della terra ......” "il cornoletame vine definito lievito per dare un nome materiale al preparato perchè se fosse definito con il suo termine esatto : "una serie di informazioni date al terreno" solo un biodinamico capirebbe il suo essere. già vivete nello scetticismo...... I preparati biodinamici si suddividono in 3 tipologie, Preparati da spruzzo, che sono un concentrato di informazioni che lavorano su terreno e pianta, per riattivare il ciclo della luce invernale ed estiva. I preparati da cumulo servono per trasformare il letame in un semi-digerito utile a riattivare i cicli biogeochimici nel terreno tra cui il primo e fondamentale è quello del calcio, in poche parole dare da mangiare a tutto quanto vive nel suolo (batteri, licheni, funghi, insetti, lombrichi). Poi ci sono i preparati complementari tipo Ugo Herbe e Maria Thun per sostenere i processi biodinamici. I preparati vanno affiancati ad una ECCELLENTE pratica agronomica e integrando l'uso di sovesci . Tutto quanto a ricreare, mantenere e generare HUMUS Amanti dell'informazione digitale, gooOoogolate su : Alex Podolinsky, Carlo Noro, Pierre Masson, Nicolas Joly e cosi via..... non vivono assolutamente di fede! ...informatevi !!! e andate in campo a visitare le aziende che fanno biodinamica, quella seria! rimarrete piacevolmente colpiti, ne sono certo.

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Maurizio Gily

circa 8 mesi fa - Link

basta un corno di vacca per scatenare commenti a valanga e onde di energia smisurate su un un blog. E' la prova che funziona.

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Sisto

circa 8 mesi fa - Link

Bisogna essere drastici: biodinamica e omeopatia sono esattamente come l'astrologia. Ovvero credenze legittime ma a-scientifiche. Probabilmente, se i prodotti biodinamici e i preparati omeopatici o le previsioni astrologiche avessero prezzi popolari, non avrebbero tutto questo inspiegabile "successo" .

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Carlo

circa 8 mesi fa - Link

Andrea a me il tuo articolo è piaciuto molto e hai avuto il pregio di trattare un argomento diventato delicato con intelligenza e la giusta dose di leggerezza. Più che altro mi piace il rispetto per il dubbio. In tanti parlano pensando di sapere tutto, ma in pochi conoscono veramente il contenuto di una bottiglia. Ti definisci curioso, beh, la penso come te, rimaniamo curiosi altrimenti rischiamo di diventare come quelli che trovano divertente 'attaccarsi" su un blog per un articolo originale che rischia solo di farti fare una risata. Il vino è una cosa seria, per carità, ma ricordiamoci che ha lo scopo principale di farci gioire della vita e farci conoscere culture diverse. Agli pseudo- positivisti dico: andatevi a rileggere Voltaire e... fateve pure voi na risata!

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schlaks

circa 8 mesi fa - Link

E nessuno ha ancora detto che si deve scrivere biodinamico®.

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MAURIZIO GILY

circa 8 mesi fa - Link

Questa vuol essere una battuta? Perché non l'ho capita.

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Paolo

circa 8 mesi fa - Link

Non è esattamente una battuta, gentile Maurizio. "biodinamica®" è davvero marchio registrato dalla società tedesca Demeter International. Dall'altra parte bisogna ricordare a Schlaks che non è del tutto vero "si deve scrivere", quanto "si deve etichettare". Il marchio registrato, infatti, identifica la privativa del prodotto, non necessariamente il "discours sur le..."

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schlaks

circa 8 mesi fa - Link

<img src="http://wn.rsarchive.org/Lectures/GA327/English/BDA1958/images/AgriLecture_4s.jpg"

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schlaks

circa 8 mesi fa - Link

al precedente manca il tag di chiusura ""

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Paolo

circa 8 mesi fa - Link

P.S. un tarlo mi rodeva la mente, una zanzara mi ronzava all'orecchio, e un folletto mi ha digitato su google. Ecco, ricordavo bene: del tema "nome registrato" riguardo il vino esiste ampia disanima su queste pagine. Correva a.D. 2012, e Antonio Tomacelli ne scriveva diffusamente. Quindi confermo che Schlacks non ha per nulla fatto una battuta, pur nella complessità della questione "utilizzo dei marchi registrati"

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schlaks

circa 8 mesi fa - Link

chissà, forse ce la possiamo fare: <img src="http://wn.rsarchive.org/Lectures/GA327/English/BDA1958/images/AgriLecture_4s.jpg"

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