“Il Corriere nomina i vignaioli dell’anno” fa abbastanza ridere come titolo?

“Il Corriere nomina i vignaioli dell’anno” fa abbastanza ridere come titolo?

di Antonio Tomacelli

“C’è grande soddisfazione in casa FCA ed i motivi sono comprensibilissimi: John Elkann è stato nominato operaio dell’anno dalla prestigiosa rivista “Brugole e Cacciaviti” che ogni anno premia i migliori lavoratori meccanici. John Elkann si è detto onorato del riconoscimento che premia anni di sacrifici e di duro lavoro passati alla catena di montaggio.”

Ok, fine dello scherzo, io ci ho provato ma non credo che al Corriere della Sera capiranno che non puoi premiare come “Vignaiolo dell’anno” qualcuno che in vigna non ci è mai entrato se non per qualche passeggiata. Chiariamoci subito: nulla da dire se un onesto imprenditore decide di investire i suoi soldi in vino e affini, ma da qui a nominarlo vignaiolo dell’anno ce ne passa.

Lo so, fa più figo e l’ufficio marketing apprezzerà ma sapere che il signor Tipa o la signora Lunelli non hanno mai potato una vigna non cambierà di una virgola la nostra stima nei loro confronti.

Ma il Corriere, con sprezzo assoluto del ridicolo, ha premiato i due imprenditori e noi siamo qui a occuparci dell’ennesimo esempio di sudditanza psicologica di un giornalista “prono a tutto” pur ingraziarsi l’inserzionista di turno.

Niente di nuovo sotto il sole, per carità, ma c’è una cosa che colpisce e fa male ed è l’assoluto silenzio delle associazioni di categoria, anzi, meglio: l’assoluto silenzio della F.I.V.I., federazione italiana vignaioli indipendenti.

Non dico una vibrata protesta ma dall’associazione dei veri vignaioli almeno una sonora pernacchia all’organizzatore di tutto questo Luciano Ferraro ce la saremmo aspettata!

E invece niente, silenzio assoluto.

Si sprecano invece le pernacchie nei confronti di Luca Gardini che si aggiudica il premio “Faccia di Bronzo” con la seguente motivazione: “Incurante del pericolo in agguato, premiava come e-commerce dell’anno l’azienda di cui egli stesso è brand ambassador. Fulgido esempio di paraculaggine misto cachemire da additare alle prossime generazioni.”

E sì, sempre sul Corriere della Sera.

Schermata 2020-09-29 alle 18.03.18

 

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

51 Commenti

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Stefano

circa 4 settimane fa - Link

Ecco, questo è come trattano il mondo legato al vino; amplifica tale atteggiamento per tutti gli altri settori (per i quali magari non sei così competente) e capisci come siamo informati bene!

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Lanegano

circa 4 settimane fa - Link

That's Italy, folks..... E se fosse così solo nel mondo del vino saremmo a cavallo....

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Vignadelmar

circa 4 settimane fa - Link

Antonio, caro, mi dispiace annunciarti che il tuo amico pugile ha scritto pensieri mooooolto simili ai tuoi. C'è da preoccuparsi ?

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Maurizio

circa 4 settimane fa - Link

AHAHAH, è vero, pubblicato prima tra l'altro! C'è stata ispirazione?

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Vignadelmar

circa 4 settimane fa - Link

Vorresti forse insinuare che Tomacelli, il Savonarola del vino, copi da un esperto della "nobile arte" ??? Ciao

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Maurizio

circa 4 settimane fa - Link

No di certo, anche perché è una riflessione abbastanza intuitiva che farebbe chiunque! O magari a discapito delle apparenze e del comune pensiero vinoalvino e intravino collaborano nel segreto per scalfire i poteri forti :)

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Vignadelmar

circa 4 settimane fa - Link

La toppa è peggio del buco !!! 1) Hanno entrambi espresso concetti tanto semplici da essere alla portata di tutti. Per degli autoreferenziali di cotal blasone è un'offesa da lavare nel sangue!! 2) Come una coppia di amanti clandestini: che in pubblico litigano sempre, o si ignorano, pur frequentando spesso gli stessi ambienti. Ma che in privato si amano follemente!! Quale delle due è la peggiore? .

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Maurizio

circa 4 settimane fa - Link

Mi stavo proprio figurando l'ipotesi 2!

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Vignadelmar

circa 4 settimane fa - Link

Ma che schifo !!!! .

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Anulu

circa 4 settimane fa - Link

Fosse figo Gardini. Pensate se era figo come se la tirava. Per fortuna almeno la natura è stata matrigna

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Andi

circa 4 settimane fa - Link

Anni fa era un bel ragazzetto, quando ancora faceva i concorsi.

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Alessandro Marenzi

circa 4 settimane fa - Link

Il bello e'che sui post instagram del sig gardini arrivano in continuazione post negativi che lui puntualmente cancella :-) Assurdo che c'e' ancora chi gli da' retta... pensasse a pagare i debiti prima!!

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Mario

circa 4 settimane fa - Link

La Fivi non ha niente da dire visto che nella sua lista ci sono imprenditori del vino, con ampie disponibilità finanziarie, che non si spaccano la schiena e in vigna vanno solo a controllare il lavoro degli operai: Amerighi Foradori Valgiano Arianna Occhipinti La Stoppa Montevetrano .... È pieno... Tomacelli è persona seria, ma siamo sicuri che tutte le altre firme non prestino il fianco qua e la? Ad esempio solo a parlar male dei vini del concorrente di Cave. Poi il bullismo nei confronti di Gardini sul suo aspetto fisico non è accettabile. Come anche più volte su precedenti articoli si è fatto cenno della sua presunta dipendenza. Della propria vita privata ognuno fa quel che vuole e conviene a tantissi, me per primo, non parlare dei propri vizi 😁 sopratutto se più di un vizio è una dipendenza e pertanto una patologia.

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Antonio Tomacelli

circa 4 settimane fa - Link

Lei deve aver visto qualche altro film. Nessuno qui ha mai fatto parola sul fisico di Gardini o sulla sua presunta dipendenza, quanto all'elenco dei produttori che ha fatto lei non ha proprio idea di chi sta parlando. Su Cave, dorma sereno, ci siamo occupati più volte di una produttrice distribuita da loro ed in termini non proprio elogiativi.

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Mario

circa 4 settimane fa - Link

Signor Tomacelli, accuse sul fisico e sulla presunta dipendenza non sono state fatte da lei o da altri autori di Intravino, ma da commentatori, alcuni abitudinari come Anulu qui e nei precedenti articoli estivi. Ho letto il commento da bullo (sulla dipendena) di Michele Fino sui social. Bene attaccare la professionalità, solo quella però.

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Alessandro Morichetti

circa 4 settimane fa - Link

Dare del figlio di papà ad Amerighi è quasi più stupido del pensare che Raveneau abbia concorrenti in un qualsiasi mercato mondiale. L’unica cosa di cui siamo sicuri è che hai le idee molto confuse e approssimative, poi sulla serietà ognuno si faccia l’idea che crede: c’è diritto di parola per tutti, anche per chi non ha nulla da dire ;-)

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Capex

circa 4 settimane fa - Link

Amerighi, Foradori, Valgiano....mai stati in vigna? Sig. Mario lei sta bestemmiando!

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Mario

circa 4 settimane fa - Link

Non sto bestemmiando, sto esprimendo il mio parere con razionalità. Ma lei conosce Moreno Petrilli e la signora Laura di Valgiano? Il primo lavora in giro per il mondo per la sua vetreria di lusso e la seconda è un'Agnelli. Amerighi ha fior fiore di lavoratori in vigna come la Occhipinti. Con la differenza che Il primo ha anche l'enologo, il caro amico signor Staderini in cantina. La Stoppa ha il signor Giulio Armani che fa il vino e che amministra i vigneti. Ho lavorato nel vino in Italia 20anni prima di essere costretto ad emigrare. Questi bravi imprenditori e produttori li ho visti nascere.

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Franco

circa 4 settimane fa - Link

....e su questa sacrosanta sassata del Sig. Mario cadde il silenzio tombale di Tomacelli e Morichetti.

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Diego

circa 4 settimane fa - Link

:-)

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Alessandro Morichetti

circa 3 settimane fa - Link

Proprio nessun silenzio tombale. Semplicemente si parla di gente che in vigna ci sa stare e ci è stata: ora meno presente per necessità organizzative ma un conto è saper fare quel mestiere e delegare, un altro conto invece è non essersene mai occupati. Dire che costoro lavorano in vigna come Lunelli e Pasqua è una forzatura per quando mi riguarda, poi chissenefrega onestamente.

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Hamlet

circa 3 settimane fa - Link

Arianna Occhipinti, da quello che so io, è in vigna e segue tutte le fasi. Avere i lavoratori in azienda, non è mai stato un peccato o un inganno. Lei conosce qualche azienda in cui il proprietario fa tutto senza lavoratori?????????

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Littlewood

circa 3 settimane fa - Link

Ah...secondo te stefano in vigna nn ci va' mai??? Credo che tu non conosca bene il soggetto....informati prima di parlare a vanvera...e quanto a elisabetta..guardagli le mani..parlano x lei

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Mario

circa 4 settimane fa - Link

Dottor Morichetti e signor Tomacelli, conosco i produttori da me citati. Bravi produttori che fanno buoni vini. Ma non potete di certo sostenere che queste persone si spacchino la schiena o che potino dalla mattina alla sera o che stiano sul trattore dalla mattina alla sera dolo perché produttori di vino naturale. In vigna lavorano le stesse ore di Lunelli e Pasqua, ma vengono salvati perche fanno vino naturale e non mettono la giacca e la cravatta. Ripeto sono bravi produttori di vino e bravi imprenditori. Ma parlando di ore lavoro-vigna-trattore sono uguali a Lunelli.

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Maurizio

circa 4 settimane fa - Link

Anche perché sono sempre in giro... Quindi... O hanno delle controfigure o in vigna ci stanno poco.

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Littlewood

circa 3 settimane fa - Link

Credo che di cazzate ne abbia dette a sufficenza x oggi signor mario veramente...lei dice di conoscerli? Ne' dubito fortemente e con cognizione di causa mi creda...

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Sancho P

circa 3 settimane fa - Link

È una polemica figlia dei tempi. Se anziché vignaiolo avessero usato il termine "produttore dell'anno" non ci sarebbe stato clamore e nessuno si sarebbe scandalizzato. Da una parte chi fa da sempre le migliori bollicine italiane, dall'altra colui che senza dimenticare Piero Palmucci, produce un rosso di culto a Montalcino. Il problema è che il termine "vignaiolo" è diventato l'appellativo a cui nessuno vuole rinunciare. Fino a qualche anno fa, era sinonimo di dilettantismo e per un produttore o un viticulture poteva suonare offensivo. Con l'esplosione del "naturale" è diventato un mantra. Da chi produce vino per hobby, passando per coloro che non sapendo come investire il patrimonio di famiglia, hanno scelto questo settore, fino a chi invece fa vino da generazioni. Tutti vignaioli. E che nessuno li chiami viticultori perché qualcuno potrebbe offendersi.

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Giacomo

circa 3 settimane fa - Link

Per tacere di quel vicino di casa di Morichetti che in etichetta ci ha scritto contadino, così si autodefinisce. Tradizionalista fino al midollo, così pontificato, poi però vinifica una marmellata di amarene e nebbiolo (solo per il mercato americano). Li conosco i miei pulastrin.

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vinogodi

circa 3 settimane fa - Link

...ogni quotidiano con rubrica enoica , ha il suo "campione" . Ogni guida ha il suo "campione" . Ogni rivista che parla di vino , ha il suo "campione" . Nel mondo del soggettivismo assoluto quale quello del vino , un titolo di "campione" non si nega a nessuno . Anzi , le categorie di "campioni" si stanno moltiplicando esponenzialmente , comprese quelle dei "campioni" di categoria. Con pioggia di premi e strizzate d'occhio ... strano mondo, quello della critica ...

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fantasilandia

circa 3 settimane fa - Link

Presunta dipendenza???? dai su....fate i bravi

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bamba gianni

circa 3 settimane fa - Link

il mondo del vino è costituito anche dalla critica enogastronomica che ne tesse più o meno le lodi,poi sui gusti o sui premi possiamo stare a discutere giornate intere come quando si parla di calcio o di donne. Gardini è una persona molto brava e capace nella degustazione,forse un po' meno nelle frequentazioni,visto i casi moretti e biwa

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Bagarre

circa 3 settimane fa - Link

Nulla di nuovo sotto il sole. Piuttosto spero che Gardini i tatuaggi se li sia fatti fare mentre era laidamente ubriaco, se così non fosse ; intervenga il C.I.M. dell' U.S.L. di zona competente.

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Mario

circa 3 settimane fa - Link

Cari signori @Hamlet e @Littlewood, non ho scritto che i bravi imprenditori Arianna Occhipinti, Stefano Amerighi, Elisabetta Foradori, Elena Pantaleoni, Valgiano non vadano in vigna e che nom "seguano" ogni fase. Vanno, ma allo stesso modo di Alessio Planeta per capirci. L'articolo di intravino che ricalca quello dell'amico Franco Ziliani sostiene un sacrilegio considerare vignaioli produttori come Pasqua e Lunelli e si domandava come mai FIVI non avesse protestato. Ho appunto sostenuto quanto vignaioli naturali della fivi non si spaccassero la schiena e andasserro in vigna quanto quelli, che voi considerate, industriali del vino. Un Alessio Planeta, un Marco Caprai dirigono i lavori in vigna quanto se non più e meglio di un Arianna Occhipinti o un Stefano Amerighi o una Elisabetta Foradori. Questi di certo non stanno in vigna a potare assieme ai dipendenti. Hanno anche loro i consulenti in cantina e in vigna. Il caso vuole che siano seguiti agronomicamente dallo stesso consulente. Ho già detto che parliamo di bravi imprenditori e bravi produttori di vino ma considerarli vignaioli affaticati dal pesante lavoro in campagna, vi prego svegliatevi. E se lo sono loro allora chiamiamo vignaioli anche Alessio Planeta e Marco Caprai.

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Fiorenzo

circa 3 settimane fa - Link

Sono "giornalai". Non hanno capito che "vignaiolo" e "industriale del vino" sono cose diverse !

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Maurizio

circa 3 settimane fa - Link

Mi sembra una divisione sommaria e bigotta. Vini come Poggio di Sotto o Grattamacco per te sono quindi vini industriali?

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Stefano amerighi

circa 3 settimane fa - Link

Leggo i commenti del signor Mario e mi dispiace molto che parli con sicurezza ( ci conosciamo ? ) di me e del mio modo di lavorare in una maniera che non corrisponde al vero . Non è’ il mio stile intervenire su commenti che mi riguardano e non starò qua a dirle cosa non è vero O quello che mi offende di quello che sostiene . La invito a venire a trovarmi magari così potrà dire di conoscermi e potrà parlare Veramente con cognizione di causa E non per sentito dire Buona domenica

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Michele Braganti

circa 3 settimane fa - Link

Io proporrei un bel confronto....sereno, ma un bel confronto.

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Mario

circa 3 settimane fa - Link

Caro dottor Braganti lei non puo essere annoverato tra i vignaioli perché non appartiene alla setta dei vini naturali 😂😂😂.

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Michele Braganti

circa 3 settimane fa - Link

No io metto miseramente la certificazione biologica di Icea, che è tutto un magna magna....si sa....😂 Mica come vini veri, vini autentici, vini primitivi vini naturali, vini biodinamici,vini ancestrali , vini nudisti ecc...

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Mario

circa 3 settimane fa - Link

Era il 2008 o 2009 da Giovanna Morganti, abbiamo parlato di grani antichi e syrah. Lei muoveva i primi passi. Non basta venire un giorno in azienda da lei. Perché mi basta il tempo che è sempre online (commentatore diamante di intravino su facebook), tutti gli eventi in giro per l'europa, la sua distribuzione di vino da seguire. Dottor Amerighi, possiamo affermare che lei è vignaiolo quanto lo è Alessio Planeta o Marco Caprai? Se la risposta dovesse essere negativa potrebbe spiegarmi, con sincerità, il perché? Grazie e Buona Domenica anche a lei.

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Stefano amerighi

circa 3 settimane fa - Link

Ha ragione lei , non venga in vigna da me sarebbe un inutile perdita di tempo per entrambi . Non riesco a far quasi più visite in azienda E Accolgo pochissime persone Per mancanza di tempo . Trovo il suo modo di parlare grossolano e violento . La lascio ringranziandola per avermi accumunato a Planeta . Alessio mi annovero di averlo come amico e pur avendo visioni e dimensioni differenti mi accumuna À lui quello che mi divide da lei , l’onestà intellettuale di chi non giudicherebbe mai cose o persone senza conoscerle .

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Angelo D.

circa 3 settimane fa - Link

Il solo utilizzo di ''accumuna'' spegne, imho, qualsiasi velleità del Mario di cui sopra; ho contezza che Lei, Stefano, è vignaiolo tout court!!

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Capex

circa 3 settimane fa - Link

Quindi la grande conoscenza di Stefano Amerighi di cui parlava si riduce ad una chiacchierata di syrah....quanto avete chiacchierato...3 o 4 giorni? E la Foradori dove l'ha conosciuta? In coda alla posta ? Mi scusi signor Mario, scherzo senza voler essere offensivo, ma io quando parlo di conoscere bene qualcuno, oltretutto in prima persona, solitamente ci ho condiviso qualcosa di più di due chiacchiere.

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Giacomo

circa 3 settimane fa - Link

Nella foto che avete pubblicato Gardini ha quel faccione ingenuo e un po' disorientato che hanno le matricole quando risalgono corso Langhe verso l'Enologica dopo essere scesi dai pulmann di Mango o di Bossolasco.

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Sancho P

circa 3 settimane fa - Link

Le ore che un produttore passa in vigna, le conosce solo lui. Dare giudizi sommari sulla base delle proprie percezioni o del sentito dire, lascia il tempo che trova. Nel caso specifico, da una parte c'è un pilastro del metodo classico di qualità, dall'altra chi è riuscito nell'impresa non scontata, di non far rimpiangere i grandi Brunello di Piero Palmucci. A parte la mancanza di originalità', dove sta lo scandalo se vengono premiati coloro che producono il il Giulio, il Perlé o il Poggio di Sotto? Sono o non sono eccellenze del vino italiano? Scandalizzarsi per l'uso del termine vignaiolo, affibbiato a chi è titolare di aziende medio grandi, equivale a prestare il fianco ad un sensazionalismo di cui francamente non s'avverte il bisogno. Ritorniamo al piccolo è bello, grande è brutto; ad una visione romantica e reazionaria che personalmente non sopporto. Sarà un problema mio, ma quando mi chiedono in giudizio su un produttore, lo faccio valutando quello che trovo nelle sue bottiglie, e poco mi importa delle ore che personalmente passa in vigna, del suo patrimonio di famiglia o delle sue idee politiche.

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Mario

circa 3 settimane fa - Link

Uno dei miei top 10 commenti del 2020. Sposo in toto.

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Antonio Tomacelli

circa 3 settimane fa - Link

La questione non è "piccolo è bello, grande è brutto" ma "piccolo è piccolo, grande è grande" Definire le persone e le cose col loro nome mi sembra prima di tutto un atto di chiarezza.

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Maurizio

circa 3 settimane fa - Link

Il punto è che sembra che molti qui non abbiamo ben chiaro il senso di piccolo. Vignaiolo (termine che per me ha un accezione puramente neutra, solo descrittiva) per me è chi segue al 100% la propria vigna. I nomi sopra fatti non lo fanno, vuoi perché non lo hanno mai fatto (vedi Tipa, Lunelli, ecc.), vuoi perché non lo fanno più perché si devono dedicare per forza ad altre attività essendo cresciuto il loro prestigio (Amerighi). Trovo stupido dare a intendere che ci siano un abisso tra le due cose. Se poi mi dite che senza fare nomi uno può essere vignaiolo con 10 ettari di terra forse non avete idea delle ore che servono per gestire un vigneto autonomamente. Già un'azienda sopra i 4 ettari difficilmente può essere condotta da un vignaiolo. Questo solo per amore di cronaca, non è una critica a nessuno. Amerighi fa vini stratosferici, così come Tipa. Certamente il primo ha molte più cognizioni di causa sulle operazioni di vigna, ma ad oggi non si può definire vignaiolo. Poi se Amerighi ci dica che pota, cima, e fa tutto autonomamente nella sua vigna ne prendo atto. E secondo me è anche una cosa positiva questa perché segna il successo di una azienda. È come uno chef che man mano che il suo successo cresce e prende le varie stelle michelin diventa più un gestore di una squadra di cucina e di un progetto, stando inevitabilmente meno ai fornelli.

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Bamba gianni

circa 3 settimane fa - Link

Molto d'accordo con il sig Mario poi Amerighi è molto bravo anche in cantina....

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Lucas niffa

circa 3 settimane fa - Link

Come si fa a criticare uno come il dottor Amerighi, persona umile, che ha puntato su uno staff giovane, pagandolo profumatamente, vinificando con successo anche lontano dal centro aziendale, prestando consulenze gratuite ad amici e colleghi, portando la sua filosofia aziendale in lungo e in largo in tutto lo stivale e non.

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ma magari...

circa 3 settimane fa - Link

Piccolo non lo sento, grosso mi fa male e medio ce l'hanno tutti... Sono incontentabile...

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