I millesimati in Champagne: 5 vini da 4 vendemmie diverse con Claudia Nicoli [Académie du Champagne 2017, 2/4]

I millesimati in Champagne: 5 vini da 4 vendemmie diverse con Claudia Nicoli [Académie du Champagne 2017, 2/4]

di Andrea Gori

Secondo anno dell’Académie Champagne a Milano: un progetto di approfondimento e analisi delle caratteristiche tecniche dei vini della regione, curato dal CIVC e il suo bureau italiano. E secondo seminario per il 2017 dedicato alle cuvée millesimate. La relatrice è Claudia Nicoli da Bologna, instancabile e viaggiatrice e vincitrice del concorso nell’anno 2006 per l’Italia.

Lo Champagne – è bene ricordarsi – è un territorio fatto da centinaia di microterroir, in mano a tanti coltivatori e maison, e di conseguenza un mosaico di differenze e approcci diversi. Le cuvée de prestige e i millesimati ne sono le gemme, in cui si esercita la libertà e la fantasia di esprimere un gioiello di cuvée ogni anno, usando le varie tessere del mosaico di micro parcelle della regione, senza dover utilizzare le uve provenienti da una stessa annata. Le cuvée de prestige rappresentano il 7,5% delle importazioni in Italia, ma ben il 21,6% a valore, un dato che pone l’Italia nel novero dei grandissimi estimatori di questa tipologia. I millesimati, spesso le cuvée de prestige lo sono ma non sempre, sono l’1,9% in volume (per l’Italia) e rispecchiano un’annata in maniera precisa, perché non c’è la minima possibilità di usare vin de reserve o comunque di altra annata per produrle. Pare una precisazione pleonastica ma ricordiamo che anche nelle più prestigiose DOCG italiane (Brunello, Barolo…) è possibile usare un 15% di vino di altre annate diverse da quella menzionata in etichetta.

Ma facciamo un passo indietro, per definire cosa significhi “ottima annata” in Champagne. I vini millesimati sono vini che esprimono l’intenzione di fotografare un’annata specifica, fermare il tempo nel bicchiere. Nascono da materia prima eccezionale, un minuzioso lavoro in vigna e un metodo di elaborazione accurato e unico. Dal sottosuolo gessoso con suolo gessoso in Cote des Blancs, al suolo argilloso calcareo in alto e argilloso sabbioso su sottosuolo gessoso nella Montagne de Reims, fino al suolo argilloso sabbioso, argilloso calcareo e argilloso marnoso su sottosuolo di marne e calcare nella valle della Marne, e infine la Aube con i suoi suoli argilloso calcarei e ciottoloso su marne del Kimmeridgiano: ciascuno di questi territori reagisce in maniera differenziata all’annata che difficilmente è ottima, o buona, o pessima ovunque nella regione. Assaggiamo 5 vini da 4 vendemmie diverse per capire come le declinazioni stagionali cambiano le espressioni delle diverse uve.

Vendemmia 2010
Un inverno inizialmente mite, poi nevicate e momenti di basse temperature. Primavera difficile, con sviluppo vegetativo un po’ in ritardo. Calo improvviso della temperatura a maggio con temporali e grandine. Estate variabile, con punte di caldo a giugno e luglio e piogge in agosto e maturazione difficile. Vendemmia il 13 settembre: rese per ettaro 10,900 kg/ha, alcol 10% acidità 8,5% (in H2sO4/l), vini di qualità ottima ma solo dopo grande selezione.

Champagne Paul Louis Martin Cuvée Vincent Blanc de Blancs Grand Cru 2010
RM a Bouzy, grand cru, 5 anni sui lieviti, dosaggio 7-10 gr/lt, chardonnay 100% da Bouzy: particolare, naso gessoso ma anche ben fruttato, gesso profondo, glicine, nespola, sale e menta. Ingresso in bocca prorompente, con acidità esplosiva, bella salivazione e lunghezza di gusto tra canditi e senape. Persistenza, struttura e complessità interessanti. Frutta, gelée di albicocca, fiori bianchi nel finale ben delineato. Un vino curioso per cercare di capire come funzionano le stagioni sulla Montagne de Reims, dove in certe zone anche lo chardonnay da’ esiti sorprendenti. 89

Vendemmia 2009
Un’annata non facile! Inverno rigoroso, nevicate frequenti, molto freddo. Primavera mite con molte differenze climatiche, sviluppo rapido delle uve, molte grandinate nella Vallée. Estate piovosa all’inizio, poi calda e assolata con notti fresche e asciutte, maturazione rapida con buona qualità sanitaria. Vendemmia (anticipata) iniziata l’8 Settembre con rese alte: 12,276 per ettaro, alcol 10,3% vol, acidità 7,5 gr a dare ottimi vini e uve in perfetta maturità anche se l’acidità non è molto alta.

Champagne Pol Roger 2009 Bdb
NM a Epernay, 100% chardonnay, assemblaggio orizzontatale di Grand cru di Oiry, Chouilly (i più caldi ed esposti a sud, ma anche i più acidi) Cramant (florealità) Avize (mineralità spiccata) e Oger (opulenza e struttura). Dosaggio attorno agli 8 gr/lt. Floreale ben presente, agrumi, canditi, miele di tiglio, uvaspina, yoghurt, sale, timo, menta, pasticceria. Bocca con sua certa aggressività, destinata solo in parte a conservarsi nel tempo. Croccantezza e struttura peculiari, che mostrano i limiti ma anche le potenzialità dello chardonnay in annate difficili, con caldo sopra la media. 92

Vendemmia 2008
Inverno mite ma umido e con gelata in dicembre, primavera piovosa con qualche nevicata in Cote de Blancs, estate contrastata con luglio burrascoso e agosto caldo ma ventoso, che ha garantito uve sane con maggio invece molto bello e caldo, ottimo periodo in vendemmia. Vendemmia iniziata il 15 settembre, con vini vivaci complessi, eleganti, ottimo soprattutto Avize Oger, Ay e Verzy. Resa 14,228, alcol 9,8% acidità 8,6.

Champagne Nicolas Feuillatte Grand Cru Bdb 2008
Chardonnay 100% da Le Mesnil, Avize, Cramant, Chouilly, Ay e Ambonnay con 8 anni sui lieviti, dosaggio 6gt/lt. Naso più secco, fieno ed erba tagliata, gesso, iodato, salinità umami molto presente, marino e speziato. Bocca piena con cru di Ay molto presenti e struttura non banale. Ambonnay è l’Oger della Montagne quindi corpo e struttura, pepe, zenzero canditi, bocca tesa diretta verticale, nocciole e tosature con temperatura appena più elevata. 88

deutz amour
Champagne Amour de Deutz 2008
100% chardonnay da Avize, Le Mesnil sur Oger e Premier cru da Villers Marmery dalla Montagne, ma ben noto per chardonnay come Trapail, svolge la malolattica, 7-8 anni sui lieviti, 8gr/lt. Acidità e mineralità evidenti e sublimi, degni del blasone di Avize, poi tostatura, nocciola e leggerezza e profondo gesso della montagne. Vino radioso, luminoso dal colore fino al sorso, complessità arcigna che lo lascia godere anche nei prossimi anni, ma già oggi è di una completezza mirabile, che permette di ammirare cosa significhi una grande annata in questa regione. 96

Vendemmia 2007
Inverno mite e temperato, la primavera dopo marzo freddo e piovoso è diventata precoce e calda, accelerando il ciclo vegetativo. Poi estate turbolenta con maturazione diversificata, molta grandine nella Vallée e nella Cote de Bar. Vendemmia (assai) anticipata al 23 agosto, ma molti hanno provato ad aspettare fino a metà settembre. Acidità 8,6% g, alcol 9,4%, rese 12,400, annata discreta ma ottima per chardonnay in particolare.

Champagne Delamotte bdb 2007
Storica maison con Sede a Mesnil, specialisti in chardonnay (ricordiamo che sono anche i produttori di Salon), dai grand cru di Le Mesnil, Oger, Avize, Cramant: acciaio, 7 anni sui lieviti, dosaggio 6gr/lt. Olfatto intrigante, accattivante, profumi dolci e speziati, complessi, caramello e burro, ancora incredibilmente attivo e vivacissimo ma con un mix di frutto floreale e complessità davvero impressionante. Bocca da poema, complesso con tostature, boisée (ma senza aver fatto legno!). Struttura notevole, e come abbinamenti, oltre a quelli salati, lo possiamo pensare con tarte Tatin, pomme confit, dove la sua lunghezza e determinazione permettono di spuntare ottimi esiti. Una bella dimostrazione che anche in un’annata difficile e non esaltante si possano ottenere nei territori giusti dei risultati straordinari. 94

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

5 Commenti

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Alvaro pavan

circa 2 settimane fa - Link

Ma davvero è possibile usare il 15 per cento di un'altra annata su un barolo o un brunello? Scusami il fuori tema ma a sembra follia pura...

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Andrea Gori

circa 2 settimane fa - Link

il riferimento normativo dovrebbe essere questo Reg. CE 607/2009 DM 14 giugno 2012 DLGS n° 61/2010 Disciplinari di produzione (D.M. 30/11/2011) Nota ICQRF n° 16691 del 25/07/2012 e n. 16206 del 05/06/2013 preso da http://www.ceviq.it/images/documenti_modulistica/Taglio_(adempimenti_e_istruzioni_pratiche)_Rev2_del_24_settembre_2013.pdf

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Alvaro pavan

circa 2 settimane fa - Link

Grazie. Non ero a conoscenza di questo decreto. Massimo onore alla francia.

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Giuseppe

circa 2 settimane fa - Link

Curioso, del tutto nuovo anche per me. Quindi, mi par di capire, trattasi di norma generica applicabile a tutte le DOP degli stati UE corretto?

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Andrea Gori

circa 2 settimane fa - Link

si credo proprio di si! Ma se le DOC e DOCG decidono diversamente possono sempre vietare la pratica o vietarlo per alcune tipologie

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