I gruppi sul vino di Facebook, spiegati bene

I gruppi sul vino di Facebook, spiegati bene

di Jacopo Cossater

C’era una volta “mi riferiscono, perché io non frequento”. Chissà se lo ricordate, quell’editoriale del 2011 in cui qualcuno completamente a digiuno di web e delle sue dinamiche sociali denunciava su carta la pochezza di chi era uso confrontarsi su questo o quel vino in rete invece che di persona, al ristorante o chissà dove. Da allora è passato parecchio tempo e come era forse prevedibile molti degli strumenti che allora usavamo non si sono solo evoluti ma nella stragrande maggioranza dei casi sono diventati ancora più “sociali”, prodotti sviluppati da società la cui forza e il cui valore si basano sulla grandezza e sulla fidelizzazione delle proprie community.

Non poteva che essere così, da quando esiste le persone non hanno mai esitato a portare avanti ciò che il web rende più semplice: fare rete confrontandosi a vicenda. In definitiva, crescere. Va da sé che la cosa riguarda da sempre anche il mondo del vino in una progressione numerica strettamente legata al diminuire del cosiddetto divario digitale. A cavallo del millennio era qualche centinaio di utenti ad animare il primo newsgroup tematico, it.hobby.vino. Una cifra cresciuta negli anni che col tempo ha dato vita e vivacizzato un gran numero di forum specializzati. Fino a oggi e ai maggiori social media con tutta la loro potenza di fuoco autoalimentata da quei contenuti che gli utenti producono tutto il giorno, tutti i giorni. Sugli altri, ovviamente, Facebook.

Questo post nasce per questo, per provare a fare una panoramica di alcuni dei luoghi più vivaci nei quali quotidianamente si porta avanti un certo discorso sul vino. Non quindi Vivino e il suo impressionante numero di utenti e di recensioni ma quelle nicchie più o meno rilevanti che hanno trovato proprio su Facebook un ecosistema per certi versi naturale (a proposito: se ne conoscete altri, particolarmente significativi, non esitate a segnalarli tra i commenti).

SOMMELIER

Con quasi 19.000 iscritti è questo il gruppo più numeroso del vino italiano su Facebook. Creato nel 2013 dal sommelier pugliese ligure Gianpaolo Polese, da molti anni in Puglia, è forse uno dei luoghi più eterogenei del web sull’argomento. C’è proprio di tutto, da chi chiede aiuto per un abbinamento a chi commenta le bottiglie più diverse fino ai tanti che ogni giorno promuovono se stessi segnalando i propri pezzi (a proposito: pratica sempre tremenda quella del crossposting, una forma deleteria di spam che prevede l’inserimento dei propri link, a pioggia, in molti luoghi virtuali simili tra loro). Il problema ha a che fare con la scarsa moderazione che caratterizza questo genere di gruppi e che di conseguenza permette un eccessivo numero di thread, con il risultato di assistere a un numero enorme di discussioni con zero o pochissimi commenti al seguito. Per informazioni citofonare Analfabeti della birra, uno dei gruppi meglio moderati si vedano in giro, se ne era parlato anche qui su Intra.

Racconti di Vini e Cucine

Come sopra, tantissimi iscritti (quasi 15.000) e un bel po’ di confusione. Com’è facile intuire dal titolo i temi sono i più variegati e hanno a che fare anche con il mondo della ristorazione con un numero abbastanza rilevante di testimonianze su questo o su quel locale. Anche qui, crossposting come piovesse.

Degustazioni – Consigliato

Gruppo tra i più longevi e più numerosi del Facebook italiano, quello creato dal blogger di lungo corso Davide Tanganelli è focalizzato sulla segnalazione e sul successivo commento di un grandissimo numero di eventi, manifestazioni, banchi d’assaggio e, appunto, degustazioni. Il suo unico limite riguarda la scarsa fruibilità di una timeline gremita di annunci spesso scollegati tra loro tanto per tema quanto per località. Nonostante questo una discreta bussola per vedere cosa sta succedendo nel mondo del vino italiano.

Un tipico esempio di crossposting su Facebook

Un tipico esempio di crossposting relativo ai gruppi di Facebook

Vini naturali – Consigliato

Il pregio di questo gruppo è strettamente legato alla passione e all’entusiasmo che anima la stragrande maggioranza dei suoi membri. Non c’è infatti thread che non porti con sé un gran numero di commenti a dimostrazione di tutta la sua vitalità e vivacità. Attenzione: non è luogo targato Democrazia Cristiana, qui le opinioni sono nette e il vino è in bianco e nero, senza troppe sfumature di grigio. Piccoli artigiani vs. grande industria, lieviti selezionati vs. fermentazioni spontanee, pratiche ancestrali vs. enologia contemporanea, solo per citare alcuni dei temi più ricorrenti. A chi ha già storto il naso dico occhio, un piccolo pezzo dei più coinvolti bevitori italiani è ben rappresentato da questo gruppo, non sottovalutatene la forza dirompente.

Sommelier: appunti di degustazione e VINO

Sia il gruppo creato nel 2016 da Raffaele Fischetti che quello aperto nel 2012 dal bravo e sempre interessato Armando Garofano -oltre 5.000 membri il primo, quasi 2.000 il secondo- scontano un po’ le problematiche dei primi due citati e dimostrano quanto una certa moderazione che faccia da filtro sia necessaria per scremare lo spam e far emergere le discussioni più interessanti.

Enoroma – Consigliato

È lo spazio creato nel 2012 da Andrea Petrini e moderato anche da Andrea Federici, due dei blogger storici dell’internet del vino italiano. Un affollato e vivace gruppone (al momento non vengono accettate nuove iscrizioni) all’interno del quale vengono organizzate periodicamente alcune degustazioni romane e in cui nel tempo si sono sviluppate alcune delle più interessanti e stimolanti conversazioni abbia letto su Facebook. Probabilmente il migliore per qualità media degli interventi tra tutti quelli presenti, tappa giornaliera quasi irrinunciabile. Tra le sue regole quella di non accettare alcun tipo di link esterno, mai. Cosa scrivevo prima a proposito del crossposting?

Amanti del Riesling – Consigliato

Il titolo dice tutto, no?

Del Verdicchio e dintorni – Consigliato

Come sopra. Tra i gruppi legati a specifici argomenti una menzione speciale la merita infatti anche quello sul Verdicchio aperto nel 2014 da Adriano Aiello, tra i collaboratori di Intravino. Tanti sinceri appassionati e discussioni sempre interessanti su produttori, annate, stili e tutto quanto possa avere a che fare su uno dei più importanti vini bianchi italiani.

Analfabeti del vino

Piccola costola dell’omonimo gruppo dedicato alla birra contiene un po’ di tutto, in particolare commenti su quello che gli utenti stanno bevendo in quel momento. Per il sottoscritto un interessante spaccato dal tema “quali sono i vini che apprezza l’appassionato di birra artigianale”.

Jacopo Cossater

Comunicazione digitale ed e-commerce, è tutta una questione di vino, di birra e di trail running. Vive in Umbria, a Perugia, per motivi diversi ha un debole per NYC e per Stoccolma ma non potrebbe mai fare a meno dei ritmi dell'Italia Centrale. Su Intravino dal 2009.

6 Commenti

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Denis Mazzucato

circa 1 anno fa - Link

Grazie per il pezzo! Lo aspettavo con ansia da quando hai lanciato il sondaggio su fb! :) Posso però fare un appunto? Perché è così brutto il postare link a propri pezzi su gruppi fb? Voi di Intravino "non ne avete bisogno" perché ormai siete consolidati come sito di riferimento, ma un piccolo blogger di periferia come me, che ci prova, che altre possibilità ha se non condividere quel che scrive su gruppi pubblici?

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Jacopo Cossater

circa 1 anno fa - Link

A volte immagino un pezzo possa avere particolare rilevanza per uno specifico gruppo, certo. Ma tutti i post, per tutti i gruppi, sempre? Tra l'altro il problema non credo sia del singolo pezzo ma dell'inevitabile "rumore" provocato dalle decine di link che vengono postati su tutti i gruppi, tutti i giorni. Da lì il riferimento al fatto i gruppi più vivaci siano quelli con la moderazione più stretta.

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Denis Mazzucato

circa 1 anno fa - Link

Parola d'ordine: moderazione, in tutti i sensi! :) Grazie.

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Luca Carloni

circa 1 anno fa - Link

Nella mia "Pagina del Sommelier" cerco di selezionare il più possibile le notizie e eliminare foto e chiacchiere inutili.

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Davide Tanganelli

circa 1 anno fa - Link

Prima di tutto un grazie a Jacopo per aver pensato a Degustazioni. Credo sia opportuno fare qualche precisazione. Non sono e non sono mai stato un "blogger". Ho sempre ritenuto il blog uno strumento utilissimo, ma non ho mai compreso l'etichetta "blogger" come identificativo di un qualcosa. “I have a blog, but I'm not a blogger.” (cit.) Proprio in quest'ottica il blog https://eventidegustazioni.blogspot.it è lo strumento che mi permette di ordinare per data o regione gli eventi, ciò che la timeline di facebook purtroppo al momento non permette. Sul gruppo facebook invece i post da me pubblicati vengono preceduti da appositi hashtag proprio per supportare le opportune ricerche per regione (#degLazio, #degToscana, #degLombardia etc etc) o per tipologia (#banchidiassaggio, #seminario, #visitaincantina etc etc). Peccato che in pochi sfruttino quest'opportunità in fase di ricerca o di segnalazione ;-)

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Marco Sanguedolce

circa 1 anno fa - Link

Sapreste indicare anche gruppi internazionali in inglese?

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