I Beastie Boys e quel misterioso sample sul vino

I Beastie Boys e quel misterioso sample sul vino

di Sara Boriosi

È quel momento della sera in cui le inquietudini si concentrano in un unico punto del cervello, come se fossero decine di cammelli intenti a passare tutti insieme trotterellando attraverso la cruna di un ago. Mi conosco: per riuscire a smaltirli, devo concentrarmi su qualcosa di frivolo. Di solito, mentre cucino o corro ascolto sempre qualcosa che mi obblighi a fissare il pensiero su altro da me, e i Beastie Boys sono eccellenti perché quello che all’inizio sembra essere una nenia di borborigmi velocissimi e incomprensibili, piano piano diventa chiaro e alla fine si riesce perfino a ridere delle cazzate che dicono nei testi.

Da anni mi chiedevo dove diavolo i BB avessero acquisito il sample “The Blue Nun” che precede “Stand Together”, e avendo tempo e smanie a disposizione, ho iniziato a fare una piccola ricerca. Pescando nelle mie memorie, ero certa che fosse un sample preso da un film fine anni 50, di quelli in costume fine Ottocento per come erano concepiti nell’ottica degli anni 50, ovvero pieni di errori storici (Where the candle light was just right ecco, di sicuro si parla di una festa sontuosa di inizio secolo, di quelle piene di valzerini e signorine dell’alta società in cerca di un marito faccendiere – The hi-fi was in the background ops – il regista deve aver sbagliato qualcosa ma va bene, del resto abbiamo accettato di vedere legionari con l’orologio da polso). Ero più che sicura di aver visto questo film in TV da ragazza, ad Amsterdam, dentro qualche nebuloso ricordo viziato dai postumi da white widows; ci avrei scommesso il gatto.

Era il 1993.
Mi sbagliavo alla grande.

È bastato fare un giro di Google per scoprire casualmente che il sample è preso da questo elegantissimo vinile di Peter Sichel, un commerciante di vini tedesco naturalizzato americano, dal titolo On Wine: How to Select & Serve Wine (Vol. 1) prodotto nel 1974, contenente consigli sulla comprensione e selezione dei vini, precorrendo i tempi.

Me lo sono ascoltato tutto. È bellissimo e ve lo regalo.

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Sara Boriosi

Vivo come un’estranea nella provincia denuclearizzata, precisamente a Perugia. Bevitrice regressiva, il mio cuore appartiene al Carso. Dotata di una vena grottesca con la quale osservo il mondo, più dei vini mi piace scrivere delle persone che ci finiscono dentro; lo faccio nel mio blog Rosso di Sara ma soprattutto per Intravino. Gestisco con godimento la migliore enoteca della città, ma lo faccio piena di sensi di colpa.

2 Commenti

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Elle

circa 11 mesi fa - Link

Definire borborigmi le gioviali rime dei Beastie Boys, no dai... ciao

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mariazzo

circa 11 mesi fa - Link

Poteva passere se si trattava dei Cannibal Corpse... :D Grandi Beastie Boys. ;)

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