I 16 migliori vini delle Anteprime Toscane secondo Intravino

I 16 migliori vini delle Anteprime Toscane secondo Intravino

di Redazione

La settimana delle Anteprime Toscane è di quelle che farebbero tremare i polsi anche alla redazione più attrezzata. Sulle nostre scrivanie digitali si abbattono centinaia di schede dei vini e relativi punteggi da riversare a stretto giro di web sul nostro blog. Abbiamo estrapolato qui, ad uso e consumo dei pigri e degli ignavi, i migliori punteggi per ogni tipologia di vino, dandoci un limite che varia a seconda delle zone. Il Brunello, per dire, quest’anno volava via che è un piacere per cui si abbiamo inserito tutti i Montalcino sopra i 95. Stesso discorso per il Chianti mentre Nobile di Montepulciano e vernaccia di S. Gimignano viaggiano con punteggi leggermente inferiori. Alla fine, eccovi i nostri 16 campioni nelle descrizioni degli assaggiatori Andrea Gori e Leonardo Romanelli.

Biondi Santi è cangiante e intenso, ha un naso bellissimo e arioso, amarene, succo di ribes, melograno, rosa thea: un affresco classico, rigoroso e ampio con riserva di freschezza. Gentile ma forte, deciso e fresco con cenni di morbidezza che lo fanno quasi già pronto da bere. Sale e finezza di tannino piccolissimo e graffiante che si scioglie in sapidità, maestoso e che cresce nel bicchiere ad ogni minuto. Grande stile e grande saluto per l’ultima vendemmia di Franco. 97

Il Marroneto Madonna delle Grazie è speziato e silvestre, con frutto intenso, susine mature, sottobosco e carrubo, bocca dall’incedere maestoso, denso di volumi e definizione, tannino curatissimo. 96

Casanova di Neri Tenuta Nuova ha meno spezia e legno del solito ma una stupenda dolcezza balsamica di lampone e cannella, bocca rocciosa, saporita, lunghissima che lo sfina e lo rende coinvolgente e gustosissimo. 96

Le Ragnaie Fornace Fight Fire With Fire esibisce menta e sole, finocchio e sale, arancio rosso, humus e concentrazione senza pesantezza, bocca piena e sostenuta, grande passo. 96

Tenute Silvio Nardi Poggio Doria proviene da un’esposizione del versante a ovest, al tramonto, in zona nord da sempre bistrattata: è piccante, speziato, finissimo e delicato, floreale, setoso, elegante,  balsamico e mentolato. Grande naso, polpa sicura, tannino bello e sottile, teso e roccioso, asciutto e moderno. 96

Mastrojanni è classico e austero, ma accogliente nella sua dolcezza di marasca e pepe, bocca delicata, sorretta da un tannino sicuro e perfettamente estratto, classico, fine e lunghissimo con un frutto scuro da manuale del vino moderno. 96

Caparzo La Casa è squillante, sapido e roccioso, tanto frutto e sostanza ma con tannino serrato, rigoroso, che dona una lunghezza invitante, già pronto ma anche in prospettiva, grande sostanza e stile sicuro. 95

Fuligni con naso dal frutto speziato su toni cacao e ginepro, vena di tamarindo e piccantezza di ginger, bocca con radice di liquirizia e anice stellato, tannino con personalità. 95

Le Chiuse è elegante nel frutto, con nespole, ciliegie candite e tocchi mentolati e di grafite, bocca armonica nel tannino deciso sostenuto dal frutto, spezie agrumate. 95

Podere Le Ripi Lupi e Sirene è intenso, roccioso e fruttato con una dolcezza sopraffina e struggente, arancio rosso, bocca che ti aspetti molle ma che invece rivela forza, struttura e sapidità, bella scossa e forma cesellata. 95

Poggio di Sotto ha pulizia e profumi intensi, solari e struggenti, dolci, sapidità e tanti strati di frutto e spezia, pepe multicolor, vetiver e cardamomo, un tè nel deserto dell’annata, finale in crescendo da aspettare ancora qualche mese per il top. 95

Chianti Classico Gran Selezione 2010
Castello di Cacchiano Millennio mostra un naso con legni importanti, sandalo, carrube e spezie scure, bocca vellutata, tannino fitto ma integrato nel frutto morbido, sapidità e lunghezza. 96

Chianti Classico Riserva
Monteraponi Il Campitello si conferma tra i migliori del Chianti Classico, leggiadro, sapido e gessoso ma anche intenso di rose menta e sale, bocca di ciliegia e fragole, semplicemente perfetta. 97

Nobile di Montepulciano
Boscarelli Riserva 2012 è intenso e severo, rigoroso, frutto rosso con spezia accattivante, bocca austera, lunghissima e fresca con tannino serrato in evoluzione molto interessante. 93

Vernaccia  di S. Gimignano 2016
La Lastra acidità e freschezza, agrumi e stile misurato ma caldo a modo suo, bocca in equilibrio speziato e cangiante. 91

Fattoria San Donato è agrumato, con floreale giallo, magnolia e senape, bocca di acidità e freschezza nitida con toni mentolati e balsamici bellissimi. 91

4 Commenti

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gp

circa 3 anni fa - Link

Per elementare par condicio, se mettete tutti i Brunelli a partire da 95 "Gori points" dovreste fare lo stesso per i Chianti Classico, che nella vostra "top 16" fanno la parte di Cenerentola. Così si recupererebbero vini del calibro della Riserva Aluigi 2012 Le Cinciole, la Riserva 2013 Querciabella e la Riserva 2014 Val delle Corti ( http://www.intravino.com/primo-piano/anteprime-toscane-2017-le-vendemmie-2014-e-2013-versione-riserva-a-chianti-classico-collection/ ). Inoltre andrebbe tolto dall'elenco per valutazione divergente da parte dei due giurati il Brunello Vigna La Casa Caparzo, 95 punti per Gori ma solo 89 per Romanelli, e magari anche il Brunello Poggio Doria Tenute Silvio Nardi, 96 punti per Gori e 90 per Romanelli ( http://www.intravino.com/primo-piano/anteprime-toscane-2017-brunello-riserva-2011-e-selezioni-ma-anche-qualche-rosso-2014-a-montalcino/ ). Risultato: una bella "top 17"!

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Andrea Gori

circa 3 anni fa - Link

oh mica male come idea! non hai tutti i torti gp!

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Giovanni besozzi

circa 3 anni fa - Link

“Profumo solare” ma cosa intendi? il sole mica profuma. “denso di volumi” ecc… Descrizioni con terminologie molto opinionanbili. Avete mai letto descrizioni di vini su guide internazionali affermate? sarebbe ora di utilizzare termini per la descrizione dei vini che si utilizzano a livello internazionale.

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Andrea Gori

circa 3 anni fa - Link

"Solare" significa che ricorda le giornate di sole ed estive quindi profumi caldi, ricchi intensi. Ognuno nel grande mondo del vino usa le terminologie con gli sono più congeniali cercando sempre di spiegare al lettore le caratteristiche di ciò che viene recensito. Quanto alla descrizione dei vini "che si usano a livello internazionale" le posso solo dire che Intravino nasce proprio con l'intento di andare oltre a quelle e di realizzare un modo di descrivere i vini che sia qualcosa di diverso, più vivo, più italiano e più originale, quindi grazie del complimento!

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