Gli elefanti amano ubriacarsi. E U Baccan 2009 ha carisma per diventare il capo del Pigato

Gli elefanti amano ubriacarsi. E U Baccan 2009 ha carisma per diventare il capo del Pigato

di Graziano Nani

Gli elefanti amano ubriacarsi. I ricercatori infatti li hanno osservati spesso attendere la maturazione dei frutti di palma, che dopo la fermentazione diventano alcolici. È proprio questo che aspettano gli enormi mammiferi, dimostrando che la ricerca dell’alcol è intenzionale. La faccenda non è uno scherzo: gli elefanti, ubriachi, vanno parecchio su di giri, perdono la coordinazione motoria e diventano molto aggressivi.

Ricordate Dumbo e il trip degli elefanti rosa che camminano sopra la sua testa dopo una sbronza di spumante, no? Ho scoperto questa faccenda davanti a un bicchiere di U Baccan dell’azienda Bruna. Baccan in Liguria vuol dire “capo” e in effetti questo vino ha tutto il carisma che serve per diventare il capo dei Pigato. Le piante, coltivate in Valle Arroscia, hanno più di cinquant’anni e danno vita a un bianco di grande complessità e dalle notevoli potenzialità evolutive. Io ho provato il 2009, che ho trovato abbondantemente sopra le aspettative.

L’attacco scopre subito una grande varietà di erbe aromatiche che lasciano spazio a una nota balsamica, qualcosa come una caramella alla menta. In bocca è pieno, iodato, con una freschezza che l’età non ha cancellato ma solo cesellato, portandola verso una scorza d’arancia candita. Chiude una bella nota ammandorlata. Come abbinamento ci vedo bene delle trenette al pesto oppure una ciotola di arachidi, ma solo per elefanti in cerca di emozioni forti.

U BACCAN 2009
Provenienza: Riviera Ligure di Ponente DOC
Produttore: Azienda Agricola Bruna
Uve: 100% pigato
Prezzo: 22 euro

baccan

[Illustrazione di Silvia Stella]

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Graziano Nani

Frank Zappa con il Brunello, Hulk Hogan con il Sassella: per lui tutto c’entra con tutto, infatti qualcuno lo chiama il Brezsny del vino. Divaga anche su Gutin.it, il suo blog. Sommelier AIS, lavora a Milano ma la sua terra è la Valtellina: i vini del cuore per lui sono lì.

3 Commenti

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Roberto Dal Ponte

circa 3 mesi fa - Link

Buono. A volte. Dura ed evolve pochissimo, in media. Dieci anni dalla vendemmia sono già una sfida quando un Soave o un Verdicchio base da 10 euro se li sciroppano con più tranquillita'. Lo Spigau ha 10 volte la personalità del Bacan, costa meno ed evolve nel tempo molto meglio, da sempre. Perché devo spendere 22 euro per una boccia del genere?

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amadio ruggeri

circa 3 mesi fa - Link

Forse perché non è un Verdicchio e nemmeno un Soave?

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Roberto Dal Ponte

circa 3 mesi fa - Link

Amadio. Pensavo di essermi spiegato. Lo Spigau è 100% pigato. Non per tutti. Personalità da vendere. Quella che spesso manca al Bacan di Bruna. Secondo me, anche il Vigne Vegie di Alessandri gli è spesso superiore. Insomma, U Bacan, per me, non vale quello che costa.

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