Fahrenheit 451

di Antonio Tomacelli

A una notizia come “Il consorzio della doc calabrese Cirò vuole cambiare il disciplinare” andrebbero allegati gli sbadigli. “Eccone un altro che tenta il suicidio” pensi, e sai già che useranno quel cocktail micidiale che andava di moda venti anni fa: cabernet + merlot in dosi da cavallo e il tuo vino si schianta senza un gemito. Sarà che il mio cinismo con l’afa raggiunge vette inviolate, ma io, col vostro permesso, torno a schiacciar le mosche.

Mi scusino anche i colleghi che ci vorrebbero schierati al loro fianco in difesa del terroir calabrese, ma questa storia del “vitigno migliorativo” non si può più sentire. Siamo nel 2010, pure in California hanno scoperto le gioie di Aglianico e Sangiovese e questi del consorzio calabrese vogliono ancora il cabernet nel disciplinare? Dio che stanchezza, giuro che non ne posso più di muri e cervelli di gomma, ho solo voglia di un bel lanciafiamme per distruggere bottiglie taroccate e disciplinari cartastraccia che nessuno rispetta.

Come dite, “il gaglioppo nel Cirò non ci basta più”? E voi metteteci quello che vi pare ma fatelo in fretta, così la morte della denominazione sarà più breve e meno atroce. Una botta e via, insomma, e quando la doc sarà solo un ricordo, ci sarà finalmente spazio per chi ama la terra più della sua stessa vita. Magari sarà un giovane di belle speranze, forse un biodinamico, sicuramente un calabrese vero e sarà lui che riscatterà le vostre nefandezze. Voi del consorzio intanto scavate una fossa: bella comoda, mi raccomando.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

16 Commenti

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kenray

circa 7 anni fa - Link

somebody traslate for me. thanks

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patrizia

circa 7 anni fa - Link

Mi sembra che i produttori siano irrimediabilmente dissennati. Ma di quali quantità, di quale invasione dei mercati favoleggiano immaginando addirittura di taroccare anche e persino il Cirò? La verità che nessun vuol dire è che di vino e di produttori ce ne sono TROPPI e quello che bisogna fare è ridurre drasticamente la produzione, e intendo TUTTA la produzione. E magari iniziando dalle coltivazioni intensive di certe regioni che alimentano il vino di scadente qualità e le miriadi di bottigliette fatte da microproduttori che a loro volta intasano il mercato con vini inutili, low cost o cari che siano. A chi giovano i bancali di vino a 1.00 euro o le vendite 1+1 che grandi marchi - grandi si fa per dire - stanno facendo di fronte al l'attuale e futura dimensione della domanda???

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L'Arcante

circa 7 anni fa - Link

La preoccupazione in Calabria è proprio questa, continuare ad alimentare un mercato senza identità destituendo i pochi valorosi tentativi di rinascita e valorizzazione. Magari lì come in molte parti d'Italia sarebbe opportuno evitare di produrre dove non è bene coltivare la vite, ma per molti il vino rimane un grande attrattore economico, (con che guadagni?) un po come a fine anni ottanta possedere e/o fare il presidente di una squadra di calcio... E noi che continuiamo ad innamorarci...

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roberto gatti

circa 7 anni fa - Link

Il Consorzio Vini, dei produttori cirotani, ha spiegato le sue valide ragioni in questo comunicato stampa : http://www.winetaste.it/ita/anteprima.php?id=6213 che condivido pienamente.

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Mauro Erro

circa 7 anni fa - Link

Gatti, quello che le sfugge, forse, è che un giornalista dovrebbe porre delle domande e non pubblicare, semplicemente, un comunicato stampa. Perchè? Perchè, ai produttori e al consorzio, lei lo ha chiesto?

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roberto gatti

circa 7 anni fa - Link

Erro, mi sembra che il comunicato del Consorzio, spieghi esaurientemente le ragioni della maggioranza dei produttori. Se poi lei la pensa diversamente non importa. Non si preoccupi che non mi è sfuggito proprio nulla, i produttori li ho già contattati ed a breve ne riporterò i pareri ed impressioni.

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Mauro Erro

circa 7 anni fa - Link

Ho l'impressione che lei a Cirò non abbia mai messo piede. 1) non so come riesca ad affermare che si tratti della maggioranza dei produttori, quando all'assemblea a cui lei fa riferimento (luglio 2009!!!) votarono il 23% scarso di produttori di uve doc. D'altronde basterebbe fare un attimo una riflessione e considerare che Librandi, da solo (che è fuori dal Consorzio) fa il 50% circa della produzione. Ed è contro. Prima castroneria, quindi. 2) e lei si beve a prescindere quello che c'è scritto sul comunicato? Quindi secondo lei, approvato il disciplinare a Cirò "inizieranno" a piantare cabernet e merlot per "migliorare" il loro Cirò? E di grazia, chi ha detto che migliorerebbe? e se vengono una schifezza che si fa, si spianta tutto? 3) E lei veramente crede alla storiella dei vitigni autoctoni nei vigneti da preservare. E dal '69 se ne sono accorti adesso? E Merlot e Cabernet a danno di chi verranno piantati? E di quali vitigni si parla visto che è recente la pubblicazione dei Librandi (che si cita nel comunicato) sull'identificazione di alcuni di questi vitigni, e che, tanto per fare un esempio, solo adesso abbiamo certezza di una differenza tra Magliocco dolce e canino, neanche iscritti al registro della vite? MKi sa di strumentale...non crede? 4) Visto che lei ha citato il mio pezzo, ma almeno lo ha letto? Vuoi vedere che i Cirò con un po' di cabernet e merlot già si facevano in passato (e nessuno se li è filati, guide, riviste, appassionati e co.; altro che migliorie) e dopo i vari scandali e scandaletti Toscani, si cerca la coperta prima che arrivi qualche magistrato, funzionario o giornalista (non si preoccupi, non si riferiscono a lei) a ficcare il naso? So che siamo in Italia e so pure che qualcuno ha il coraggio di etichettarsi giornalista non avendone le qualità basilari finanche morali, ma dal mio punto di vista chi sbaglia paga, chi è onesto non deve essere premiato ma deve avere almeno la possibilità di poter continuare a fare il proprio mestiere onestamente. E invece, si cerca la solita "pezza a colori", legge ad personam o ad aziendam. Quanto alla mia opinione, io ho solo posto delle domande e cioè il perchè di questo cambiamento, chiedendo delle smentite alle voci che si rincorrono. Ma ovviamente il massimo che si ottiene è il silenzio. Quanto a lei, le consiglio prima di essere d'accordo (anche con se stesso) d'informarsi meglio. saluti.

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roberto gatti

circa 7 anni fa - Link

Mi pare di capire che lei il comunicato non lo ha proprio letto, si tenga la sua idea che non ho altro tempo da dedicarle. Infine se lei pensa di avere " il coraggio di etichettarsi giornalista ( non ) avendone le qualità basilari finanche morali, si faccia avanti.....

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Mauro Erro

circa 7 anni fa - Link

@ Gatti: lasci perdere, non è in grado di dire altro che castronerie facendo riferimento al comunicato stampa. La proporremo come addetto stampa del nuovo consorzio, l'elezioni per il rinnovo sono in questi giorni. Io che ho buona memoria ricordo ancora l'episodio che sollevò Sara Carbone che la riguarda. Per cui non so se non ci arriva o non ci vuole arrivare, in ogni caso perdo il mio tempo che preferisco dedicare alla questione Cirò. Saluti.

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roberto gatti

circa 7 anni fa - Link

Erro, chi non la pensa come lei dice castronerie ? ma lei pensa di essere il nuovo Berlusconi della Campania : si candidi che la voto ! Ricordo bene anch'io l'episodio di " Gola Profonda " e le decine e decine di testimonianze a mio favore, lei se le è scordate ? Comunque le ho scritto in Pvt, perchè mi sembra che alimentare una polemica sterile come questa non giovi alla causa del Cirò ! Con questo chiudo, se ha bisogno mi contatti pure qui, sono a sua disposizione ( non completa....) : contact@winetaste.it saluti

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Mauro Erro

circa 7 anni fa - Link

domande non opinioni. è lei ad essere d'accordo, non io. Che il 23% è la maggioranza dei produttori lei come la vuole chiamare castroneria o verità santa? saluti.

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roberto gatti

circa 7 anni fa - Link

Le convocazioni delle assemblee consortili( pure quelle del condominio ) generalmente avvengono cosi' : " L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando siano rappresentati almeno la metà più uno dei voti spettanti all’intera compagine consortile determinati ai sensi dell’art. 15 e in seconda convocazione qualunque sia il numero di voti rappresentati. La seconda convocazione potrà avere luogo dopo un’ora dalla prima convocazione." Pure io sono stato 5 anni senza andare a votare per le politiche, ma ho dovuto " accettare " il responso delle urne, pure avesse votato anche solo il 23% degli elettori.

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Mauro Erro

circa 7 anni fa - Link

questo è un sofisma. Jamm' Robe', te lo dico con affetto, lascia perdere.

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roberto gatti

circa 7 anni fa - Link

Con altrettanto affetto : " a ti'è propi un praquant " Ciao e buona serata

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Francesco de Franco

circa 7 anni fa - Link

in questo caso avrebbe dovuto scrivere "la maggioranza dei produttori votanti" (e riportare le percentuali) e non "se la maggioranza dei produttori del Cirò ha votato tale modifica ci sarà un buon motivo o no?" come minimo mi sembra un'informazione poco correta, ma sicuramente lei non ha avuto tempo e voglia di approfondire la questione. altre info le può trovare su http://difesaciro.blogspot.com/ saluti. ps sarebbe corretto citare che l'autore di quella splendida foto di vigne sul mare è Franco Ziliani.

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