È morto Beppe Colla

È morto Beppe Colla

di Jacopo Cossater

È mancato oggi a 88 anni Beppe Colla, tra i protagonisti del vino italiano uno di quelli che più ha contribuito a costruire le Langhe come le conosciamo oggi. Avrebbe festeggiato nel 2019 le 70 vendemmie:

Dopo il diploma alla Scuola Enologica Umberto I, a soli 19 anni fu chiamato a dirigere quella che all’epoca era la più grande cantina albese, la casa vinicola Bonardi. Nel 1956 comprò un’altra storica azienda albese, la Prunotto: la cedette alla famiglia Antinori nel 1990, quando con il fratello Tino fondò la cantina Poderi Colla, che ha sede nella tenuta Bricco del Drago in località San Rocco Seno d’Elvio, a pochi km da Alba, e vigneti importanti a Roncaglie di Barbaresco e nella Bussia di Monforte. Insieme con l’amico Luciano Degiacomi, fu tra i fondatori dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba, di cui divenne Gran Maestro alla morte del farmacista-gastronomo. Fu anche presidente del Consorzio del Barolo e Barbaresco negli anni difficili dello scandalo del metanolo. In molti ricordano ancora le sue lacrime in diretta al Tg1, intervistato da Paolo Frajese: lacrime che esprimevano il dispiacere e la passione di un grande uomo del vino, più di tante parole.

Qui sotto forse la sua testimonianza più bella, quella registrata da Alessandro Masnaghetti nel 2014 e ripresa da Alessandro Morichetti in questo bel post del 2016:

Beppe Colla non ha più la vista di una volta ma il video di Enogea che segue, di appena due anni fa, è il modo migliore per scoprire un uomo semplicemente enorme, debordante, monumentale della storia di Langa.

[Foto: Alessandro Masnaghetti]

Jacopo Cossater

Comunicazione digitale ed e-commerce, è tutta una questione di vino, di birra e di trail running. Vive in Umbria, a Perugia, per motivi diversi ha un debole per NYC e per Stoccolma ma non potrebbe mai fare a meno dei ritmi dell'Italia Centrale. Su Intravino dal 2009.

1 Commento

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Montosoli

circa 3 mesi fa - Link

Umioni che non dovrebbero morire mai...RIP

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