Diversi gradi di comunicazione hard core. Dalla vodka del Bronx ai pierre della nobiltà toscana


“La qualità di una escort al prezzo di una z…..”. Più chiaro e diretto di così, si muore. Ma se certe spiritosaggini le piazzi per le strade del Bronx, non lamentarti della rivolta che hai scatenato. La comunità del popolare quartiere, infatti, non ha digerito quel richiamo a un passato faticosamente sepolto e ha ingiunto la rimozione del volgare cartello. Sul caso è intervenuto il blogger Tom Wark (Fermentation) che ha subito fatto notare la superiore signorilità della comunicazione enoica con una frase del tipo: “queste sono cose che nel mondo del vino non succederebbero mai, noi siamo gente seria”. Anche troppo, direi, e c’è sempre qualcuno che esagera. Volete un esempio fresco fresco? Approfittando delle Anteprime Toscane, il Principe Corsini ha presentato un nuovo vino e questo è il testo del comunicato stampa:

Zac è un acronimo nato un’estate di molti anni fa tra noi pronipoti di Anna Corsini. Il pattino di Anna, vecchio di 40 anni, si smontò nel giardino della sua casa di Forte dei Marmi. Immediatamente Fabio ne trovò uno nuovo a Viareggio e lo battezzammo Zac. La Zia Anna fu molto felice e vogò lo Zac tutte le estati di lì in avanti. Zac divenne allora il nostro modo affettuoso, quasi intimo, di nominare la Zia Anna; l’uso si allargo(sic!) presto a tutta la famiglia, poi a quelli che la conoscevano. Insomma, per gioco, tirammo il sasso nello stagno e l’onda si allargò concentrica. La Zia Anna era sorella di mio nonno Tommaso. Quando il nonno morì, divenne il punto di riferimento di tutta la mia famiglia. Visse la sua lunga vita con semplicità, indipendenza e libertà coltivando i suoi doveri prima e le sue passioni poi. Viaggiò in tutto il mondo, allevò cani maremmani, andò in barca a vela e sciò per tutta la sua lunga vita. Ho fatto l’alpino, soffro lontano dal mare, vado a vela con la sua barca, che mi regalò un giorno di molti anni fa, possiedo dei cani maremmani. Mi rendo conto scrivendo, che il bianco, colore dominante, non è altro che una sintesi delle nostre comuni passioni. Zac è dedicato alla Zia Anna Corsini che mi ha dato molto: semplicità, rigore, determinazione, eleganza.

C’è un nesso tra la pubblicità della vodka e il comunicato dei Principi Corsini? Io non lo so, ma so per certo che si può essere volgari in molti modi: a me, per dire, queste parole fanno venire un certo prurito. Il fastidio è aumentato quando un amico mi ha inviato la foto che vedete qui sotto: è l’invito alla cena di presentazione del vino, spedito via mail a pochi, fortunatissimi prescelti. C’è scritto proprio così: “Max 20 persone, Principi inclusi”. Contadini esclusi?





21 commenti a “Diversi gradi di comunicazione hard core. Dalla vodka del Bronx ai pierre della nobiltà toscana”

  1. Pietro Caputo commenta:

    Si, forse avrebbe fatto meglio a scrivere “Corsini inclusi”, che immagino fosse il senso :)

  2. she-wolf for purity she-wolf for purity commenta:

    Ma per sdoganare un Sangiovese in purezza, prodotto in Toscana in zone classicissime, c’è bisogno di mettere di mezzo la Zia Zac?

  3. Stefano Cinelli Colombini Stefano Cinelli Colombini commenta:

    Ma quanto siete intollerabilmente snob (acronimo per Sine Nobilitatis)! À la guerre comme à la guerre, ciascuno usa il meglio che ha per vendere; Belen la farfalla, e chi ha storia e titoli i palazzi. O forse pensate che l’allure di Piero Antinori (e tanti altri simili) non abbia contribuito al successo del vino toscano?

  4. Simone e Zeta Simone e Zeta commenta:

    Sembra che sia restato alla porta anche Re Artù. Non è stato gradito che si occupasse dei più deboli, come da cartone animato. Antani Selvaggio

  5. serena serena commenta:

    Stavolta avete toppato visibilmente, nell’intento di voler mettere sullo stesso piano quella volgarità della vodka (cartellone stradale) ed un messaggio, evidentemente confidenziale, da persona a persona. Che non sia l’invito si capisce dalle ultime parole, appunto “allego invito”.
    Il senso è allora questo, con buona pace della vis polemica in questo caso profusa a vanvera: “c’è questo pranzo di presentazione, è davvero niente male, pensa che saremo pochissimi: sono 20 coperti compresi i Corsini. vieni?”.
    A me – fiorentina – stanno anche poco simpatiche le nobiltà vinificatrici ma qui si è proprio travisato il senso…

  6. Riccardo Campinoti Riccardo Campinoti commenta:

    Mah. Secondo me la pubblicita’ della vodka e’ buffissima…

  7. eros eros commenta:

    Essere principi è un lavoraccio, ma qualcuno lo deve pur fare!!

  8. Simone e Zeta Simone e Zeta commenta:

    Ma le principesse sono gradite o lavano piatti e bicchieri? :-)

  9. MonOncleDeGéorgie MonOncleDeGéorgie commenta:

    “C’è un nesso tra la pubblicità della vodka e il comunicato dei Principi Corsini? Io non lo so”

    Non lo so neppure io…Pura libera associazione di idee, ritengo.
    Allora mettiamoci tutti a scrivere cose a caso. Anche il principe Corsini fa uno slalom casuale tra pattini e maremmani, ma almeno ci mette un pizzico di albagia!

  10. enrico togni viticoltore di montagna enrico togni viticoltore di montagna commenta:

    ragazzi tranquilli,
    se proprio ci tenete ad andare al massimo il posto ve lo fanno sulla barca a vela o in mezzo ai maremmani !
    mi raccomando non dimenticatevi gli sci

  11. Non ritengo la pubblicità della vodka così disdicevole in quanto questo è esattamente il posizionamento che vodka e gin hanno coscientemente voluto assumere sul mercato europeo e americano da quando hanno fatto irruzione i single malt e i rum della diageo. Esistono prodotti che fanno eccezione (vedi un tanqueray 10 o una vodka kaufmann) ma, per l’appunto, l’eccezione conferma la regola.

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