Del perché mi piacciono i vini naturali

Del perché mi piacciono i vini naturali

di Redazione

Un altro interessante post di Leone Zot. Di questo passo ci costringerà a inserirlo tra gli autori di Intravino. Di Leone abbiamo già pubblicato Il vino della Georgia dall’A alla Z e Viaggio in Cina. La storia del vino cinese e un enologo italiano in vigna.

C’è un dibattito in corso su cosa sono i Vini Naturali. Tale dibattito ha come strutture portanti due aspetti: mercato e metodo. Mercato poiché il vino è scambiato nell’economia capitalista in cui  creare un ambito vuol dire portarlo ad esistenza e a monetizzazione. Metodo poiché il paradigma scientifico impone che ciò di cui si parla ha da essere definito per esserne parlato.

Le note che propongo qui si disinteressano di questi aspetti ed hanno invece come elemento strutturante l’estetica, cioè l’esperienza del gusto che mi avvicina e allontana istintivamente dai vari aspetti che compongono la mia esperienza.

I vini naturali mi piacciono e questo è tutto. Non tutti per la verità, non ho una attitudine ideologica, il giusto e lo sbagliato li modifico in continuazione, a mio gusto.

E’ pur vero che il gusto si esprime tramite una struttura biologica originaria ma tra le fibre del mio sistema nervoso si annidano i condizionamenti, le proiezioni libidiche, l’oscuro e il chiaro e le esperienza che hanno segnato la mia vita.

Viaggiare mi piace, è un modo per scoprire in me le mille sfaccettature dell’umano e attraversarle tutte. In Georgia ho trasformato il senso che davo alla parola vino, estendendolo a nuove possibilità fino ad allora ignote. Mi ha sorpreso soprattutto la varietà di espressioni che ho trovato, alcune veramente difficili da incastrare negli standard irrigiditi nelle mie gemme sensoriali.

Ecco la Varietà è un aspetto che mi piace e spesso la trovo nei vini naturali. Non sempre naturalmente. Talvolta anche i vini naturali tendono ad una certa omologazione. In Georgia non era così non so bene perché.

Il vino naturale si porta dietro un ethos che stabilisce una relazione con le forze operanti nel cosmo che viene definita “naturale”. A ben vedere nulla può esistere nei fatti umani che non sia in accordo con le meccaniche cosmiche, quindi tutto è naturale. Ma su questa dimensione comune si innesta l’illusione del molteplice, in cui ognuno si identifica con una natura particolare. Qui nasce l’ethos anzi, gli ethos. L’ethos del Vino Naturale è basato sulla fiducia che ciò che è buono si ottiene di più facendo di meno. Quindi molto studio, tanta sperimentazione e poco intervento nel vino.

La Fiducia mi piace perché è un prodotto della conoscenza. In definitiva qui si parla del modello di vita su questo pianeta. I vini naturali parlano di un modello che si allinea alla natura in modo cooperativo e non che la domina con la tecnica e la produttività. E questo mi piace.

I vini naturali sono diversi, inattesi, strani e a me piace essere stupefatto. Non è che lo stupefacente non lo incontro anche nei vini che non seguono la via del naturale. Ma è più raro, spesso trovo qualcosa che già conosco.

Lo Sconosciuto mi attrae di più. Mi attrae l’andare a verificare se le cose sono proprio come le penso oppure se ci sono altre possibilità. E ci sono quasi sempre. Per questo parlo di questi vini per ciò che mi suscitano nel corpo, senza nessun rigore, sapendo che ben presto anche questo punto di vista scomparirà, scacciato da nuovi idoli, pronti ad essere bruciati anch’essi come capri per le mie espiazioni.

C’è un altro fatto. In modo naturale e spontaneo, direi prepolitico e forse psicologico: sono sempre stato attratto da chi si mette Contro. Espressione archetipica del confronto col simbolo del padre cui ho dato una veste politica nei miei sospiri adolescenziali e che trovo ancora qui innestati nel mio sistema nervoso. Ecco, i vini naturali sono contro ciò che si ritiene normale e ovvio perché fanno tutti così. Certo cercano un posto a tavola anche loro, come tutti i rivoluzionari che hanno cavalcato le intemperie della storia. Quando i vini naturali diventeranno istituzione, e forse non ci vorrà molto, mi rimetterò in viaggio alla ricerca di nuovi briganti e volterò le spalle senza rimpianti ai  vecchi dei.

52 Commenti

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Lanegano

circa 4 mesi fa - Link

Condivido la passione per i vini cosiddetti naturali e soprattutto condivido ogni parola di questo post. Bravo, hombre : in alto i calici a te.

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Leone

circa 4 mesi fa - Link

Grazie amico :) Salute a te!

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Giuseppe

circa 4 mesi fa - Link

Per favore non chiamateli vini naturali. Chiamateli vini da agricoltura pauperista, vini del contadino, vini lasciati al caso.....ma NON NON vini naturali. Per chi ha un minimo di conoscenza sa che senza l'intervento dell'uomo non si può ottenere l'uva, ne tantomeno un vino. È il termine naturale che è assolutamente improprio ed "illegale". Quindi significa che tutti gli altri vini non lo sono? Se nel vino c'è un elemento dannoso alla salute umana questo si chiama alcool. "prodotto della conoscenza"?????..ma quando mai!! Il contrario casomai!

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Giovanni

circa 4 mesi fa - Link

Se sento dire che l'alcool è la sostanza dannosa nel vino mi viene da ridere perché sibeve sempre i quantità moderate non stiamo parlando di una grappa. Poi il termine naturale significa che é complice l natura non che fa solo tutto la natura,l'uomo pianta il vigneto raccoglie l'uva e la lascia fermentare spontaneamente .Ma se preferisci bere vino con bentonite solforosa a150mg/l (non fa male la solforosa hahah)residui di pesticidi ,gomma arabica, filtrazioni sterili e via dicendo puoi fare quello che ti pare ma non rompere a quei vignaioli che ci mettono l'anima e non inquinano il mondo dove anche tu vivi !!!!

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Sisto

circa 4 mesi fa - Link

No signor mio, lei è in errore. Come financo acclarato in questo blog, l'etanolo è una sostanza sicuramente cancerogena, a prescindere dalla quantità (OMS). Da ciò non discende che ci si becchi certamente un tumore se si beve una bevanda alcolica. L'alcol fa male sempre, a qualsiasi concentrazione, ed è causa di svariate forme di cancro. Io bevo alcol , come lei, ma l'importante è dire bene le cose ed esserne consapevoli.

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Giovanni

circa 4 mesi fa - Link

2 bicchieri al giorno fanno addirittura bene alla salute secondo moltissimi studi ,quello che fa più male nel vino sono gli eventuali residui di glifosate, sistemici, ecc...

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Sisto

circa 4 mesi fa - Link

Facciamo così: sotto io le incollo il collegamento di pagine zeppe di riferimenti a fonti scientifiche (OMS, Lancet, società italiana di alcologia, istituto superiore di sanità, Fondazione Veronesi, Istituto Negri, ecc.) che riportano quanto da me detto. Poi le incollo il post di intravino che, con contributi di autorità in materia, ha messo in luce che, non solo l'alcol è sempre e sicuramente dannoso, ma è certamente causa di almeno 5 tipi di cancro. Lei gentilmente fa lo stesso indicandomi fonti scientifiche (non la gazzetta di qualche associazione o confraternita di categoria) di pari livello o superiore che abbiano dimostrato che "2 bicchieri al giorno fanno addirittura bene alla salute secondo moltissimi studi". Grazie. https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/i-blog-della-fondazione/il-blog-di-emanuele-scafato/alcol-e-cancro-moderarsi-ridurre-comunque-o-non-bere https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/cardiologia/bere-troppi-alcolici-accorcia-la-vita https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/oncologia/vino-non-superare-i-3-bicchieri-al-giorno http://www.intravino.com/primo-piano/ce-solo-una-verita-su-vino-birra-e-distillati-lalcol-e-cancerogeno/

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Leone

circa 4 mesi fa - Link

si Sisto! l'etanolo non va proprio d'accordo con il Corpo, ma con lo Spirito....

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thomas pennazzi

circa 4 mesi fa - Link

Sisto, che noia ! Anche il salame fa male, a qualunque concentrazione. Siamo tutti adulti, e (si presume) consapevoli di quel che si beve: smettiamola con 'sti patetici fervorini da astemi pentiti.

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Sisto

circa 4 mesi fa - Link

Non sono astemio, se no non starei su questo sito. Solo che aborro frasi strampalate e sostengo quelle dimostrate con la scienza, anche se contrarie al mainstream. L'alcol è sempre dannoso alla salute e presiede allo sviluppo del cancro, non fai mai bene in qualunque caso. Con 5 minuti su google chiunque trova le fonti autorevoli che lo ricordano. Dà piacere ma questo attiene ai sensi. Bevo ma almeno ne sono consapevole. Sul salame la letteratura e le ricerche mi pare che non siano così numerose, definitive e concordi. Potrebbe segnalare lei che "anche il salame fa male" all'OMS.

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antonio c

circa 4 mesi fa - Link

Bentonite solforosa?

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Leone

circa 4 mesi fa - Link

VINI DA AGRICOLTURA PAUPERISTA è mondiale, credo che la adotterò subito. Ottimo suggerimento!! Ecco Giovanni a proposito del Naturale la risposta a quanto dici è già contenuta nell'articolo. Cito: "A ben vedere nulla può esistere nei fatti umani che non sia in accordo con le meccaniche cosmiche, quindi tutto è naturale..Ma su questa dimensione comune si innesta l’illusione del molteplice, in cui ognuno si identifica con una natura particolare.." Per quanto riguarda l'"Illegale", ecco questo mi lusinga molto. Hai centrato il bersaglio. Grazie. L'elemento dannoso che tu identifichi nel vino è proprio il mio preferito! Se non ci fosse quello non lo berrei nemanco morto! Del vino mi interessa l'estasi. Infine caro amico le idee che esponi sono interessanti e degne di esistere. Attenzione a farne degli dei! Poichè gli dei te ne chiederanno conto.

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Giovanni

circa 4 mesi fa - Link

Completamente d'accordo con te! Comunque agli scoettici dico di venire a trovarci e assaggiare i nostri vini e conoscerci e dopo tutti possono esporre la propria idea ma non prima di essersi informati .

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thomas pennazzi

circa 4 mesi fa - Link

Lo sanno già, Sisto, grazie. https://it.wikipedia.org/wiki/N-nitrosammine

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Lanegano

circa 4 mesi fa - Link

Giovanni, lo dico con rispetto e non voglio assolutamente innescare una polemica : bevi pure vini con 180 mg/l di solforosa, trattati con erbicidi e pesticidi dieci volte l'anno. Basta che non li beva io e siamo tutti a posto......salute.

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Lanegano

circa 4 mesi fa - Link

Anch'io volevo dire Giuseppe....sorry Giovanni.

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Novello Claudio

circa 4 mesi fa - Link

Complimenti

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Leone

circa 4 mesi fa - Link

Grazie!

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Leone

circa 4 mesi fa - Link

ho sbagliato volevo dire Giuseppe!! Non Giovanni!

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Vito A.Mangialardo

circa 4 mesi fa - Link

Ottima lettura Leone, che condivido completamente. E ci ritroveremo, forse uno accanto all'altro, alla ricerca di nuovi briganti il giorno in cui l'omologazione avrà saturato anche il mondo del vino artigianale o naturale che dir si voglia. Alla prossima lettura Leone.

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Leone

circa 4 mesi fa - Link

Grazie Vito! Volentieri!

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Giovanni

circa 4 mesi fa - Link

Mi sapete consigliare vini naturali/cantine naturali in provincia di Vicenza? Grazie!

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Le Vaillant

circa 4 mesi fa - Link

È interessante che attraverso il piacere del vino naturale e il suo sapere, si possa non dimenticare il nostro legame e dialogo con la Natura e alimenti il nostro senso dell'estetica tra corpo e spirito.L' estasi, la ricerca della perfezione passa attraverso l umilta dell' uomo! Grazie per l'interesse e la condivisione.

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Leone

circa 4 mesi fa - Link

Grazie a te Le Vaillant!

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Giuseppe

circa 4 mesi fa - Link

Vi capisco, e probabilmente adotterei lo stesso accanimento nel difendere una posizione che riterrei sacrosanta. Il problema sta nel CHI e COME certe idee (sbagliate) si sono insinuate nei consumatori. Ecco che il viticoltore è visto come un assassino che non vede l'ora di alzarsi la mattina per andare a fare un trattamento fitosanitario (anche qui il termine pesticida ha fatto i suoi danni). Ecco che chissà quali alchimie si fanno per fare un vino. Sempre la stessa sterile retorica: il gliphosate, i solfiti, la bentonite, i tannini ecc. ecc. Vi posso assicurare, da persona immersa nel settore, che la filiera vitivinicola è composta di persone oneste che producono consapevolmente, secondo i mezzi che la scienza mette a disposizione, nel rispetto dell'ambiente e della salute umana. Livelli di sicurezza alimentare ed ambientale mai raggiunti prima. Scienza che è accettata in tutti gli ambienti ma tanto demonizzata in agricoltura.... chissà perché?? No, l'agricoltura deve ritornare all'aratro trainato dalle vacche, deve ritornare alle credenze del passato.....magari anche all'abiogenesi. Sono per la completa libertà di espressione. Se qualcuno vuole produrre vini secondo certi canoni è libero di farlo in maniera leale e nel rispetto di tutti però. Ecco che il produttore bio demonizza quello integrato, ecco che il biodinamico che demonizza il biologico, ecco il vegano che li demonizza tutti. Quindi capisco quelli che sono martellati da una comunicazione falsa, tendenziosa e molto spesso ipocrita, che sta producendo solo un gran casino e tanta tanta confusione. Comunicazione talmente efficace ed efficiente che molti consumatori sono disposti a pagare cari, e persino a bere, vini che eufemisticamente parlando, a volte sono delle vere schifezze!!! La realtà è ben altra. Certi tipi di agricoltura purtroppo non sono migliori di altri come si vuol far credere. Anzi molto spesso meni sostenibili non solo dal punto di vista ambientale (vedi i terreni bio saturi di rame), ma anche dal punto di vista economico. La verità è che certi tipi di prodotti non sono più sani di altri. La verità è che, purtroppo, non salveremo il pianeta che non questi modelli fallimentari. È la scienza che lo dice, una titolata a farlo! Ah dimenticavo......il vino naturale si chiama "aceto"!!

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Leone

circa 4 mesi fa - Link

Nessun accanimento caro Giuseppe, ma desiderio allo stato puro! Nessuna battaglia, non ho idee da difendere. Anzi le poche che mi rimangono le semino molto velocemente! Nessun demone, bevo di tutto! Le mie papille mi guidano e mi fido! Nessuna retorica del vino fatto come una volta! ll vino Naturale è un fenomeno contemporaneo. Nessun nemico: i punti di vista e i modi di fare non si escludono l'un l'altro ma si integrano. Vanno bene tutti! Nessun bisogno di salvare il pianeta! Il pianeta è già salvo! Magari noi possiamo interrogarci sull'Uomo e decidere che tipo di essere umano vogliamo essere. Questa è una scelta importante, spesso non riconosciuta. Nessun vittimismo: se qualcuno ha gusti diversi dai miei, evviva! Che si sieda a tavola con me! Condivideremo il pane! L'aceto lo metteremo nell'insalata! Il vino, qualunque vino, lo lasceremo precipitare nell'anima affinchè la possa sollevare allo Spirito!

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Giovanni

circa 4 mesi fa - Link

Dibaratro trainato e cose simili non parla nessuno, nei vini naturali la tecnologia e il progresso sono alla base ...il vino naturale è quello vino fatto senza correzioni e con lievito spontanei ,se lei è del settore prego mi elenchi tutti gli elementi che si possono usare per vinificare e produrre l'uva ...qui si crede nel cambiamento e progresso.quelli che sono rimasti indietro sono proprio i convenzionalisti che guadagnano inquinando l'ambiente quando per fare anche vino biologico so hanno solo qualche spesa in più ! Concludo che ognuno può fare quello che vuole ma se nel vino ci fosse l'etichetta con gli ingredienti vorrei vedere la gente che vino berrebbe ! E dicendo che il vino naturale è aceto le dico di informarsi meglio prima di parlare !😁💪

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zzzz

circa 4 mesi fa - Link

No, nei vini naturali la scienza è spesso bandita, e talvolta con la supponenza e l'arroganza fideistica del partigian contrario.

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Giovanni

circa 4 mesi fa - Link

La tecnologia non é alla base Secondo lei ?ma lo sa che sono proprio i viticoltori naturali a sperimentare e usare nuovi sistemi per eliminare definitivamente il rame ?o per capire meglio come funzionano i batteri apiculati ? Non so con che viticoltori ha parlato ma se le hanno dato questa impressione non deve fare ti ditta l'erba un fascio!

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Stefano

circa 4 mesi fa - Link

Bell'articolo, complimenti. Non convengobsolo nel finale in quanto non credo spunteranno nuovi dei. La Natura è cio' che più si avvicina a Dio.

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Leone

circa 4 mesi fa - Link

Magari nuovi Briganti si! :) Grazie Stefano!

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Danilo

circa 4 mesi fa - Link

Il vino merita rispetto! Il vignaiolo che l’ha creato merita rispetto! Ogni vino ed ogni vignaiolo meritano rispetto, perché dietro ad ogni bottiglia di vino ci sono sacrifici e questo merita rispetto!! Il gusto personale va lasciato da parte quando si parla di lavoro e sacrificio...anche io preferisco i vini naturali ai vini convenzionali ma in questo momento sto bevendo un vino convenzionale ed è veramente fatto bene, un Cabernet Franc in purezza che ti sorprende ad ogni sorso. Ogni vino merita rispetto e va valutato per come il lavoro dell’uomo ha operato. Ogni bicchiere di buon vino è un inno all’uomo ed al suo immenso lavoro, a prescindere dalle preferenze personali!!

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zzzz

circa 4 mesi fa - Link

Bravo.

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Giuseppe

circa 4 mesi fa - Link

Vedi Giovanni, sono proprio gli atteggiamenti come il tuo ad amareggiarmi e deludermi perché frutto di pregiudizio, luoghi comuni e di tanta tanta disinformazione. NON ho detto che il "vino naturale è tutto aceto", ho detto che "il vino naturale si chiama aceto" ossia che il termine naturale può essere più appropriato in un prodotto finale in cui l'alcool contenuto nel vino si trasforma ad opera dei batteri acetici, a meno che non ci sia un intervento sostanziale da parte dell'uomo. Mi creda, conosco i vini naturali molto meglio di quanto lei creda e sono consapevole della qualità/originalità di alcuni. Ne faccio una questione di principio. Come lei ammette è sufficiente fregiarsi tale aggettivo semplicemente facendo una fermentazione spontanea senza aggiunta di coadiuvanti. Come la mettiamo con i magari 15 trattamenti con metallo pesante ( Rame) fatti a monte sulle uve che ormai hanno inquinato gran parte dei terreni d'Europa? Come la mettiamo con il gasolio che è stato consumato per farli immettendo ingenti dosi di CO2 nell'atmosfera? Come la mettiamo con il packaging che è stato utilizzato per contenerlo che è quello che veramente ha un impatto ambientale estremo , di gran lunga superiore ai trattamenti fitosanitari! Ma scusate, allora chiamiamolo "vino a fermentazione spontanea", no? Da consumatore sinceramente mi sentirei un pò preso in giro. Del resto è quello che succede ne bio dove, statistiche alla mano, il 75% dei consumatori pensa che i prodotti biologici siano fatti senza trattamenti ah ah ah. A tal proposito le comunico che l'agricoltura convenzionale ed i convenzionalisti sono estinti ormai da tempo. Oggi si pratica e si parla di agricoltura integrata in cui gli interventi sono strettamente limitati grazie all'aiuto di modelli previsionali, alle soglie di intervento alla confusione sessuale. Sono MOLTO più avanti di quanto lei creda!!! Ma non li chiami "integralisti"....e per favore non li descriva come coloro che guadagnano inquinando perchè non inquinano e molto più spesso non guadagnano. Dovrebbe avere molto più rispetto. Ha un'immagine assolutamente distorta dei viticoltori. Vada su con lo scrolling e guardi la foto di questo articolo: guarda caso un cavallo con un aratro. Se avessimo messo un bel trattore con atomizzatore sarebbe stato sicuramente più vicino alla realtà ma avrebbe senz'altro stonato. Del resto lei parla di progresso e tecnologia alla base del vino naturale, parole un pò in disaccordo con qualcosa che dovrebbe avvenire spontaneamente. Tecnologia e progresso fanno parte del mondo reale e che hanno consentito di produrre prodotti di alta qualità e più sicuri. Tecnologia che comprende anche tutti gli "ingredienti" di cui parla come se il vino sia frutto di un miscuglio di uova, farina e zucchero. Qualsiasi vino si fa con la materia prima uva ed i coadiuvanti di fermentazione aiutano esclusivamente a preservare le peculiarità delle uve di partenza ed a migliorare le condizioni di fermentazione dei lieviti. Sostanze che sono comuni a tutta l'industria agroalimentare ma che nel vino riscuotono particolare attenzione. Ecco che la bentonite diventa un veleno se la si utilizza per la chiarifica del mosto oppure del vino, dove non ne rimane traccia, mentre è miracoloso se la si utilizza come medicinale oppure come pomata (e no però lì le etichette non le leggete!). Ecco che i solfiti sono il male del vino, fin da quando i Greci, gli Egizi ed i Romani li usavano nelle giare bruciando candele di zolfo al loro interno. E magari mangiamo correntemente prodotti che ne contengono concentrazioni fino decine di volte superiori (es.patatine fritte, frutta secca, carni o pesce confezionati ecc. ecc.). Ecco che il lievito selezionato è un alieno arrivato sulla terra per distruggere la specie umana. In realtà il lievito selezionato fa parte della famiglia popolazione spontanea e viene isolato e riprodotto perché dotato di migliori performance. Se poi uno vuole lasciare tutto al caso, viva Dio, è libero di farlo e non vedo l'ora di assaggiare cosa gli ha riservato il destino!!! La verità è che per fare un buon vino, qualsiasi tipologia di produzione si voglia percorrere, ci vuole esclusivamente una buona uva di partenza!

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Giovanni

circa 4 mesi fa - Link

Intanto complimenti per la risposta ben argomenta e mi scuso se le è sembrato una mancanza di rispetto il mio messaggio prima. Comunque io personalmente conosco aziende che usano rame (molto al disotto della famosa soglia di 5/6 kg ) e zolfo . Quando parlavo di importanza della tecnologia mi riferivo proprio al rame , si stanno sviluppando delle sostanze (alghe )che contrastano la peronospora ad esempio e sono già usate da molti quindi la questione del rame sta per sparire. Sì vendemmia a mano quindi il trattore non si usa ,e si usa solo per trattare ma sa quanto si passa a trattare da noi ? Se fai 8 trattamenti rame e zolfo in una stagione sono tanti ,alcuni arrivano a 15/20 . Comunque io non sono contro a quei contadini che fanno vino convenzionale ma contro ad un INDUSTRIALIZZAZIONE del vino !!! E sempre sulla questione bio le do assolutamente ragione sono troppo alti i valori il bio é una pagliacciata per essere usato anche da quelle cantine enormi! Per finire penso che se uno si impegna a produrre dle vino in maniera più sana, più NATURALE POSSIBILE, sia da elogiare e infatti perfortuna la gente se ne sta accorge e non si tratta di moda ma tra 15 anni avrà preso sempre più piede !

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giovanni

circa 4 mesi fa - Link

"la questione del rame stà per sparire....",aborro queste affermazioni prive di logica,quindi tutto il rame ad oggi utilizzato magicamente non rappresenta un problema?ma non si tratta di un metallo pesante?e magari mi dice anche che Cristo è morto dal sonno. usate pure gli induttori di resistenza,se fate viticultura per hobby.altrimenti se si vuole produrre bio sostenibile bisognerebbe cominciare a parlare ad esempio di fosfonati(funziona?se si darebbe una grossa mano). per non parlare della fitotossicità....

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Giovanni

circa 4 mesi fa - Link

Non è molto informato sulle nuove tecnologie e induttori che sono già nel mercato ci sono cantine che non usano NENACHE il rame ,ZERO !!!!poi la fitotossicita ...fa ridere che un cantina come la mia che usa un quarto del limite consentito in agricoltura biologia si faccia sto problemi quando è dimostrato che se usi il limite del rame dell'Unione europea (anche se molto alto )non causa danni tangenti all'ambiente e questo è scritto nero su bianco sul decreto del biologico! Comunque fa ridere che si parli del rame e non del glifosate o neppure dei sistemici che quelli vanno a finire anche sul vino che bevi almeno una persona non mangia la terra col rame ! Comunque ripeto se il problema è questo la UE sta già abbassando il limite a 4kg di rame ma le ripeto che esistono molte alternative come alghe ,induttori di resistenza che funzionano a meraviglia!

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Marco

circa 4 mesi fa - Link

Questi prodotti alternativi al rame consentiti in agricoltura biologica al momento non stanno dando i risultati sperati, soprattutto nelle zone più problematiche. Pertanto una vera alternativa al rame non c'è. Essi però permettono di ottimizzarne l'utilizzo rendendo il rame più efficiente e consentono di usarne quantità inferiori. Vorrei sapere quali sono le aziende che non usano rame. Personalmente conosco solo l'esempio di Sacrafamilia ma loro non trattano proprio.

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giovanni

circa 4 mesi fa - Link

nomi,esempi?lei sta facendo enodemagogia?il classicone:tutto ciò che non va al mercato di Piacenza è da buttare,siamo veramente italioti.RIPETO:CON INDUTTORI NON SI RACCOGLIE MOLTO,SALUTI P.S:chi ha parlato di glifosato o di sistemici?,io ho solo chiesto a che punto è la sperimentazione?tipo fosfonati.

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Marco

circa 4 mesi fa - Link

Visto che ha detto che ci sono diverse aziende che usano zero rame volevo semplicemente sapere quali o se ha solo sparato a caso. E se mi fa il piacere di indicarmi qualche nome saprò con chi confrontarmi per imparare qualcosa in più. Grazie

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luis

circa 4 mesi fa - Link

Bravo Giuseppe, solo facendo informazione si può fare chiarezza. I produttori di vino lo facciano come pare a loro, stando nei termini della legge, e saranno poi i consumatori a scegliere. Tutti siamo per un vino più "pulito", ma la sostenibilità dei cosiddetti vini naturali non è poi così scontata.

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Giovanni

circa 4 mesi fa - Link

Sarà sconatata nei vini convenzionali dopo 20 trattamenti annui, concimazioni che rovinano il mare e residui chimici nel bicchiere,oppure lo sfruttamento eccessivo delle piante per produrre più uva e vino .

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antonio c

circa 4 mesi fa - Link

concordo al 110%, complimenti per la brillante e competente dissertazione.

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Leone

circa 4 mesi fa - Link

Grazie Antonio!

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Leone

circa 4 mesi fa - Link

L'importante cari amici è non costruire demoni e nemici. Per questa ragione nel mio articoletto sono partito da considerazioni di ordine estetico e non morale! Come mette in evidenza anche l'amico Danilo, in ogni vigna e in ogni cantina c'è un grande lavoro di uomini e donne che investono la vita in tali attività. E questo prescinde dalla tecnica con cui si trattano le piante e l'uva in cantina. Nel mio vagare sul pianeta ho sempre trovato vignaioli onesti che si interrogano su quello che fanno per crescere e migliorare il loro prodotto. Il lievito selezionato non è un mostro assassino, come non lo sono molte altre cose. I veri danni dell'industria agroalimentare sono su altri livelli, legati alle grandi multinazionali. Un livello di potere generalmente molto lontano dalla dimensione del vignaiolo. Vedo una retorica che nasce da una esigenza di marketing, cioè dal modo di comunicare il prodotto al consumatore. Questa retorica narra il vino naturale come se fosse una cosa totalmente spontanea e fatta come la facevano un tempo. Chissà quale tempo. Invece il vino naturale è un fenomeno contemporaneo che si avvale di studi e tecnologie assolutamente moderni che cercano di sostituire alcune pratiche di cantina, con nuovi processi. Da quel che assaggio questi vini sono più selvatici e meno prevedibili di un vino ad esempio fatto con uno stile internazionale. Nel mio viaggio in Georgia ho amato proprio questa totale imprevedibilità dei vini, sempre opulenti, strani inclassificabili. Noi esseri umani siamo facili ad identificarci con questa o quella posizione mentale e ideologica e contrapporla a chi ha posizioni diverse. E questo crea la guerra sia individuale che collettiva. Da qui derivano i toni esasperati con cui affrontiamo le relazioni e le discussioni anche su temi Dionisiaci come il vino. Ognuno di noi cerca di avere ragione dell'altro dimostrando le idee con cui si è identificato e da cui trae un senso di identità. Per questa ragione lascio che sia il mio Desiderio Selvatico a guidarmi, senza idee fisse. E quando, come in questo caso, mi trovo a scrivere alcune note, lo faccio seguendo una traccia estetica, legata la piacere. La dimensione dell'Eros è indiscutibile, poichè è individuale e libera. Ognuno ha la facoltà di cercare e trovare la propria soddisfazione nei modi in cui preferisce e questo costituisce quella meravigliosa varietà dell'Essere Umano.

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Giovanni

circa 4 mesi fa - Link

Non potevo trovare parole migliori . completamente d'accordo.

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Danilo

circa 4 mesi fa - Link

Parole Bellissime!!! D’accordo su tutto!!

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sabrina

circa 4 mesi fa - Link

Sei un uomo molto gentile Leone, mi hanno fatto molto piacere le tue parole che fra l'altro approvo (da viaggiatrice e amante del vino) a pieno. Ti fa onore anche aver aggiunto quelle " donne" a quegli "uomini che lavorano la terra", purtroppo tanto spesso dimenticate...eppure siamo in tante. Un saluto...spero di riuscire ad arrivare in Georgia pure io un giorno. Sabrina

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Leone

circa 4 mesi fa - Link

Grazie Sabrina :) Il tema del maschilismo che tutti, sia uomini che donne, ci portiamo dentro rimane sommerso ed escluso dalla discussione pubblica. Spesso ho sentito parlare di vini da donna e vini da uomini, celando dietro queste espressioni una immagine di donna debole bisognosa dell'uomo forte. La Grande Dea Paleolitica attende il suo risveglio! ;)

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mattia

circa 4 mesi fa - Link

bel post complimenti. sono d'accordo nel non chiamarlo vino "naturale", dovrebbe essere chiamato semplicemente "vino". Chi produce altre bevande che spaccia come vino dovrebbe preoccuparsi di trovare un altro nome!

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Leone

circa 4 mesi fa - Link

Grazie Mattia!

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Zanella

circa 4 mesi fa - Link

Leone, Giuseppe, Giovanni; congratulazioni. Ho imparato molto in questo vero symposion virtuale. Bravi.

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