Conoscere la birra: i corsi, i libri e tanta pratica nei posti giusti

di Marco Pion

Il mondo delle birre oggi può essere comparato a quello dei computer negli anni tra gli 80 e i 90: da “roba” per ragazzini e super smanettoni piano piano la faccenda è diventata più diffusa, più casalinga e social. Come è logico chi si affaccia ad un mondo da neofita inizia a guardarsi intorno e, dopo poco, cerca (o dovrebbe cercare…) una forma di tutoring per accrescere la propria passione ed allargare i propri orizzonti.

Chi sa di non sapere e vuole capire di birra ha diverse strade da seguire. I più fortunati sono quelli che c’hanno l’amico che ne sa e che li travia per sempre. Altri potrebbero avere la fortuna di frequentare un pub o un beershop “illuminati” e quindi non aver alcun tipo di problema nell’assorbire informazioni e nel provare birre a mente aperta. Ma nella maggior parte dei casi le fatidiche domande che tutti si fanno sono: “Esistono dei corsi?” e “Libri di birra ce n’è?” Ecco quindi le mie risposte a queste due domande, soggettive e personali

Che corsi seguire?
In senso assoluto i corsi di introduzione da seguire sono quelli organizzati da MoBI (il movimento dei consumatori) o da Unionbirrai. Perchè? Semplice: i docenti più preparati, i birrai più bravi e gli esperti più comunicativi passano per questi corsi. Inoltre sono spesso organizzati in luoghi-culto del bere bene, il che non guasta. Anche Slowfood nei suoi master spesso schiera tra i docenti grossi calibri, ma non sempre. Il problema attuale è che per spiegare di birra bisogna capirne: l’esempio tipico è la didattica di AIS sulla birra, con una lista di birre imbarazzante…
Un altro ottimo modo per avvicinarsi alla birra sono le serate organizzate da numerosi locali con la presenza di un cicerone o di un birraio che raccontano birre, stili o temi specifici, spesso in abbinamento al cibo. Non sono certo dei corsi, ma offrono comunque spunti e informazioni utili ad arricchire il proprio bagaglio di conoscenze.

Che cosa mi leggo?
Con l’aumentare degli interessati al mondo delle birre aumentano anche le pubblicazioni e la libreria diventa una giungla. Lo dico subito: se padroneggi l’inglese e Amazon gli acquisti migliori sono lì. Uno su tutti: Tasting Beer di Randy Mosher, libro ben fatto, ben scritto e terribilmente bello da leggere. In libreria ci sono comunque molti libri divulgativi e a tema, ma non tutti mettono sui giusti binari per il viaggio verso la conoscenza senza creare confusioni o falsi miti.

Per cominciare, in italiano sono fondamentali i libri di Michael Jackson; purtroppo si trova quasi solo Birra (Mondadori) che vanta una traduzione a volte imprecisa che crea qualche confusione. Da avere è anche la Guida Slow Food delle birre artigianali italiane, vademecum per conoscere produttori, stili e birre con l’utile surplus delle valutazioni per orientarsi tra le prime scelte.
Un libro difficile da trovare è Le birre (ed. Gribaudo) a cura di Lorenzo “Kuaska” Dabove, uscito in abbinamento ad alcuni quotidiani e poi confluito nel volume Manuale della Birra(ed. Gribaudo) che è il “mashup” di ben 3 altri libri a tema.

Ma questo è solo uno spunto: la prima regola, come sempre, è bere!

2 Commenti

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Simone e Zeta

circa 8 anni fa - Link

La prima regola, è come il primo amore. Non si scorda mai.

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donatella

circa 8 anni fa - Link

Mi permetto di segnalare l'Associazione Degustatori Birra per i corsi ben fatti e le ottime birre proposte http://www.degustatoribirra.it/

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