Comunicati stampa che servono a qualcosa: limitare il Mosto Concentrato Rettificato in Emilia Romagna, per esempio

Comunicati stampa che servono a qualcosa: limitare il Mosto Concentrato Rettificato in Emilia Romagna, per esempio

di Antonio Tomacelli

Il comunicato stampa che ci è arrivato a firma di 53 produttori dell’Emilia Romagna è lunghetto e ricco di termini tecnici per cui provo a tradurlo rozzamente, magari l’argomento può interessare anche quei lettori che non sono laureati in enologia, e dunque proviamoci: da un ettaro di vigna puoi ricavare 4.000 bottiglie di vino o 40.000 bottiglie di una bibita che sa di vino. Dipende tutto dalle scelte che fai e che cosa vuoi produrre. Il guaio è che, grazie all’irrigazione, puoi aumentare a piacimento il numero dei grappoli da nutrire, ma lo stesso non vale per la quantità di alcol, così come per tutta una serie di sostanze che andranno a dare “sapore” e sostanza al vino.

Insomma, hai questo ettaro di terra e puoi produrre 4.000 bottiglie di Sassicaia o 40.000 litri di vinello, che fai? In Emilia Romagna hanno deciso (quasi tutti) di produrre vinello o simili, e siccome l’alcol presente nella bibita non è sufficiente, l’ente preoposto ha autorizzato la pratica del cosiddetto “arricchimento”, con la quale si permette l’aggiunta di MCR (mosto concentrato rettificato, zucchero d’uva, praticamente). Ovvio che aggiungendo zucchero, l’alcol aumenta ed il gioco è fatto. Tutto legalmente autorizzato, per carità, e questo in teoria dovrebbe succedere solo nelle annate sfigate dove il sole non ha fatto abbastanza bene il suo lavoro. E invece ogni anno succede che si autorizza l’aggiunta. In Emilia Romagna, anche per la vendemmia 2016. Ma cinquantatré produttori non ci stanno e hanno pubblicato un comunicato stampa per manifestare tutto il loro disappunto. Chiedono che almeno in etichetta venga segnalato l’uso di mosti aggiunti per rimarcare la differenza con le loro produzioni. Vecchia storia quella degli ingredienti ed additivi in etichetta e l’unico prodotto esente da qualunque obbligo di indicazione, lo ricordiamo, è proprio il vino.

Qui c’è il link alla delibera regionale e di seguito il loro Comunicato Stampa e la lista dei firmatari:

Buongiorno
il 01/08/16 la Regione Emilia Romagna ha autorizzato l’arricchimento dei mosti e dei vini compresi quelli atti a divenire dop e igp.
Sono ad inviare il seguente comunicato stampa, firmato da 53 produttori uniti dalla convinzione che vino di territorio non si possa fare in cantina, ancorché legalmente, autorizzando, anche quando non necessario, l’utilizzo di mosto concentrato.

I vini “industriali” rappresentano una fetta importante del fatturato agricolo regionale.
Tuttavia questi milioni di bottiglie a basso prezzo rendono inefficaci gli sforzi di chi, invece, ha scelto di fare vino in vigna, potando, diradando e selezionando alla ricerca di quel valore aggiunto che i mercati di tutto il mondo sono pronti a riconoscere.
È necessario e indispensabile che non si crei confusione e che le differenti scelte produttive siano comunicate in modo chiaro e diretto ai consumatori, e che le istituzioni regionali intervengano a tutela di queste differenze.

Con questo ci opponiamo a tale pratica e inoltre chiediamo che Consorzi ed istituzioni si facciano promotori dell’introduzione dell’obbligatorietà dell’indicazione dell’utilizzo del MCR nelle etichette dei vini.

Ancarani – Oriolo dei Fichi – Faenza ( RA ) Baraccone – Ponte dell’Olio ( PC )
Borri Graziella – Travo ( PC )
Branchini – Dozza ( BO )
Bulzaga – Brisighella ( RA )
Ca Bruciata – Imola ( BO )
Cantina San Biagio – Oriolo dei Fichi – Faenza ( RA ) Casa Benna – Loc. Casa Benna Castell’Arquato ( PC ) Costa Archi – Castel Bolognese ( RA )
Drei Donà – Massa di Vecchiazzano ( FC )
Fattoria Vallona – Castello di Serravalle ( BO ) Fattoria Zerbina – Marzeno ( RA )
Ferrucci – Castel Bolognese ( RA )
Fiorentini Vini – Castrocaro Terme ( FC )
Fondo Ca Vecja – Ponticelli Imola ( BO ) Francesconi Paolo – Faenza ( RA )
i Monticelli – Savignano Sul Panaro ( MO )
Il Gualdo di Sotto – Riolo Terme ( RA )
Il teatro – Modigliana ( RA )
La Pennita – Castrocaro Terme ( FC )
La Sabbiona – Oriolo dei Fichi – Faenza ( RA )
La Stoppa – Rivergaro ( PC )
La Tosa – Vigolzone ( PC )
Lamoretti – Casatico, Langhirano ( PR) )
Le Torricelle – Agazzano ( PC )
Manaresi – Loc. Bella Vista Zola Predosa ( BO ) Marco Cordani – Carpaneto Piacentino ( PC )
Marta Valpiani – Castrocaro Terme ( FC )
Monticino Rosso – Imola ( BO )
Palazzona di Maggio – Ozzano Emilia ( BO )
Pandolfa – Fiumana di Predappio ( FC )
Poderi delle Rocche – Imola ( BO )
Poderi Fiorini – Savignano Sul Panaro ( MO ) Raffaella Bissoni – Bertinoro ( RA )
Reggiana – Borzano di Albinea ( RE )
San Valentino – San Martino in Venti ( RN )
Stefano Berti – Ravaldino in Monte ( FC )
Tenuta Bonzara – Monte San Pietro ( BO )
Tenuta Carbognano – Gemmano ( RN )
Tenuta Casali – Mercato Saraceno ( FC )
Tenuta la Viola – Bertinoro ( FC )
Tenuta S. Cecilia alla Croara – S.Lazzaro di Savena ( BO ) Tenuta Santa Lucia – Mercato Saraceno ( FC )
Tenuta Vandelli – S.Michele dei Mucchietti ( MO )
Terre della Pieve – Bertinoro ( FC )
Terre di Macerato – Loc. Carseggio Casalfiumanese ( BO ) Terre Rosse – Zola Predosa ( BO )
Tomisa – San Lazzaro di Savena ( BO ) TreMonti-Imola(BO)
Tramosasso – Borgo Tossignano Imola ( BO )
Vigna Cunial – Traversetolo ( PR )
Vini Giovannini – Ponticelli Imola ( BO )
Zuffa – Imola ( BO )

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

33 Commenti

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Claudia

circa 11 mesi fa - Link

Bene Iniziativa lodevole Aspetto la fine della vendemmia e la pubblicazione , da parte dei firmatari, della pubblicazione dei loro registri di vinificazione a con il numero zero. Dalle parole ai fatti.

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Valerio

circa 11 mesi fa - Link

Buona sera Sig.ina Claudia Vorrei dire la mia impressione a riguardo la Sua diffidenza sulla corretta tenuta dei registri di vinificazione nelle aziende dei firmatari. Io ovviamente parlo per me informandola pur non conoscendola che quando vuole i miei registri può venire in azienda a controllarli perché no ho nulla da nascondere e peraltro già stati controllati da parte degli organismi competenti in materia almeno 3 volte nell'ultimo anno. A tale proposito la riceverò io personalmente anche lunedì prossimo. Le anticipo comunque che anche negli anni passati non troverà alcun carico do mcr utilizzato e non abbiamo di conseguenza mai ricevuto alcun incentivo monetario per tale utilizzo. Mi sento di informarla comunque che abbiamo sostenuto l'iniziativa, perché ci sembra giusto che alcuni vini più pregiati come quelli doc debbano fare a meno in queste annate favorevoli del l'impiego di MCr perché certo vini diano al consumatore una garanzia del tipo 100% da uva. Facile vedere i prezzi sugli scafali a cifre ridicole, nessuno vuole vietare tale scempio, ma no sui vini doc superiore. Io come dice Lei gioco un'altro campionato, fatto di lavoro in vigna di scelte agronomiche che portano i vigneti ad essere piantati in zone vocate, dove i 12,5 gradi vengono ottenuti senza alcun aiuto e non c'è bisogno di aggiungere 10 grammi di zuccheri per ammorbidire dei vini scarsi di corpo. La saluto e le auguro di vincere lo scudetto nel suo campionato Valerio Casali

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Claudia

circa 11 mesi fa - Link

La mia non era diffidenza. Invito solo a valorizzare cio'che di bello e'stato fatto in questi anni , come le MGA. Li e'scritto chiaramente che l'arricchimento non si può fare, una delibera che parte di default tutti gli anni, non costringe Nessuno ad effettuare questa operazione. Saluti e buona vendemmia

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Antonio Catapano

circa 11 mesi fa - Link

I 53 produttori possono introdurre loro in etichetta la dicitura " Non contiene MCR". In tal modo si distinguerebbero dagli altri che, legalmente, nel non potranno dichiararlo. Almeno é un inizio.

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Claudia

circa 11 mesi fa - Link

Bhe' Prima di scriverlo in etichetta, perché nn pubblicare i registri?

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carolaincats

circa 11 mesi fa - Link

è legale pubblicarli? sicuro è un atto di trasparenza, ma sai atti che dovrebbe fare uno allora? se uno non è trasparente eticamente i registri non te li farà vedere mai.

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Claudia

circa 11 mesi fa - Link

Se e' legale ci deve rispondere qualche esperto di comunicazione , oppure qualche organismo di controllo. Io sono sono una appartenente alla razza reietta.

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carolaincats

circa 11 mesi fa - Link

bah... io alcuni li conosco, ma non metto mano sul fuoco su quello che fanno nelle proprie cantine, ne ho mai visto i registri di vinificazione o altre cose scritte tipo analisi dei pesticidi, mi fido di quello che mi dicono. mi viene da chiedere però una cosa: di tutti questi produttori, TUTTI vinificano in proprio TUTTA la loro produzione o una parte la danno alle cantine sociali?

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catine

circa 11 mesi fa - Link

Tempo fa una azienda firmataria scrisse su un social che, in annate difficili (com'era quella a cui si riferiva), veniva effettuata una vendemmia selettiva. L'uva di miglior qualità veniva vinificata, la rimanente conferita! Sob

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Claudia

circa 11 mesi fa - Link

Aspetta che rido, l'enomondo e'senza memoria.

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Claudia

circa 11 mesi fa - Link

La comunicazione in merito all'utilizzo dell'mcr arriva di default tutto gli anni i Primo agosto, così come la comunicazione del periodo di fermentazione. Ma tale comunicazione nn obbliga con la Pistoia alla tempia il produttore ad utilizzare tale prodotto. Non volete pubblicare i registri di vinificazione, avete le MGA , utilizzate questo strumento e lasciate l'mcr a chi gioca un altro campionato.

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Claudia

circa 11 mesi fa - Link

Amici miei, ma non vi viene l'orchite a pensare che l'Ebaccus andato in vigore il 2 di gennaio di qualche anno fa, ci ha fatto sbattere alla velocità della luce perché metterci a norma ed ora e'praticamente andato a decadere? Il Sistri allora, soldi buttati nel cessò per un sistema che non gira. Tutte le volte che attaccate un cartello in una vasca avete la certezza di avere scritto tutte le diciture correttezza? La Demeterializzazione dei registri vi fa dormire? Questi sono i problemi che a me mettono ansia francamente. Santo cielo abbiamo le MGA , raccontiamole fino a diventare afoni, la morbidezza del Sangiovese di Rimini che incontra l'austerita' del Sangiovese di Predappio. Questo vorrei leggere fino a consumarmi gli occhi Poi Inizierò a breve la vendemmia e così non vi tediero' coni miei deliri onirici

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Elisa Mazzavillani

circa 11 mesi fa - Link

Vi ho riletto un paio di volte e non sono certa di capire i vostri punti di vista (mi riferisco alle tre marie) perché trovo abbastanza delirante ciò che scrivete. Io sono una di quelle che ha firmato e sono anche una che conferisce, ho scritto diverse volte e non vedo cosa ci sia da scandalizzarsi se l'uva migliore me la porto in cantina e badi che per migliore non significa che ciò che conferisco sia una ciofeca, anzi, ma solo che quella determinata vigna e quel determinato clone in quella specifica annata si sono comportate meglio che altre anche perché tutte le vigne sono curate nella stessa maniera in quanto vengono conferite nei progetti di qualità e per me essere socio conferitore è un po' come dipingere 10 quadri e voler tenere per me quello che secondo noi ha una miglior luce e dei colori più vividi anche perché non so fino all'ultimo cosa terrò né quanto, perché dipende dal magazzino quindi tutto il meticoloso lavoro di potatura verde è stato fatto e pensate un po' sfoglio e dirado anche! :) Per ciò che riguarda i registri, come sempre attendiamo il puntualiassimo "sorteggio casuale" dei vari enti preposti, e per i pesticidi quello dell'ICEA, non vorrete portargli via il lavoro vero?! In definitiva dopo qualche personalismo e una raffica di commenti, mi piacerebbe sapere se siete favorevoli all'uso del MCR nel 2016 o no, perché di quello si parlava, anche se capisco, buttarla in caciara conviene sempre.

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Claudia

circa 11 mesi fa - Link

Buongiorno, Mi chiamo Claudia Donegaglia e non mi chiamo Maria L'MCR e' dannoso per la salute? L'MCR altera la qualità organolettica dei vini? Smettiamo di bere vino francese? Come facciamo per i vini frizzanti? MCR no, MC si? Così queste sono le mie domande

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sergio

circa 11 mesi fa - Link

"anche se capisco, buttarla in caciara conviene sempre." Non è caciara ma un bel CONFRONTO APPASSIONATO di opinioni diverse. In questo caso tra produttori. Io, come consumatore, ne sto traendo una maggior comprensione di aspetti che penso che la maggioranza di chi beve vino ignora. O meglio intuisce più o meno vagamente. In conclusione, come consumatore, vorrei avere più informazioni, anche questa. Abbiamo parlato anche a proposito dei cd. vini naturali di un'etichetta più completa. Io vorrei che i consumatori contassero di più. Il vino è interessante per molti aspetti ma anche perché sono in gioco concezioni, visioni diverse...anche tra i produttori. No, non è caciara.

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Claudia

circa 11 mesi fa - Link

Infatti i miei sono punti di vista con un'occhiata allargato. Mi sto documentando per capire se in qualche bugiardino attaccato alla bottiglia, si possono mettere tutte le indicazioni in merito a additivi e coadiuvanti . Per ora no ho risposte

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Elisa Mazzavillani

circa 11 mesi fa - Link

Sergio, a mio avviso è caciara se si perde il focus. C'è una legge che permette in caso di annate sfavorevoli di abbassare la gradazione minima del disciplinare per doc e igt e se il vino non raggiungesse comunque la gradazione minima? Si esce come vino generico, ma occorre fare un grande lavoro in vigna preventivo e non sperare nel fato, fare una o più raccolte, selezionare ancora e ancora e sono convinta che sia giusto e importante per il consumatore sapere cosa c'è in quel vino perché solo se si dà la possibilità si scelta questa può essere consapevole.

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Frederico

circa 11 mesi fa - Link

53? ...dove sono finiti i 9 mancanti?

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Frederico

circa 11 mesi fa - Link

Ops, scusate, l'incolonnamento ad minchiam :-) mi aveva confuso

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claudia donegaglia

circa 11 mesi fa - Link

https://www.vinix.com/myDocDetail.php?ID=8518 Per quanto mi riguarda non ho altro da aggiungere

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Luca

circa 11 mesi fa - Link

C'è una cosa che io fatico a comprendere, la difesa del mosto concentrato anche in annate come la 2015 dove le uve hanno avuto mediamente dei gradi zuccherini molto elevati. In questo momento l'utilizzo del mcr viene consentito tutti gli anni senza se e senza ma. Vi sembra giusto questo? È come se in un anno piovoso io volessi irrigare per gonfiare ulteriormente l'uva e produrre di più. Ci sono zone e/o vini che hanno bisogno del mcr, nulla in contrario al suo utilizzo. L'Emilia-Romagna ha uve o clima tale da necessitare del mcr o è una banale (ma neanche tanto) questione di sovrapproduzioni? Luca P.s. Sulla questione frizzante la questione è ben diversa e non mi sembra il caso di affrontarla in questo contesto.

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sergio

circa 11 mesi fa - Link

Claudia Donegaglia, un altro bel contributo alla CHIAREZZA, per me il risultato di un percorso sempre faticoso della comprensione, in tutti i campi di studio. Io credo molto nel dibattito che integra i post: incoraggiano la diversità di opinioni e non un monotono conformismo omologante.

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Andrea

circa 11 mesi fa - Link

Ma perché quella porcheria di MCR??? Usate lo zucchero, se dovete...

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Elisa Mazzavillani

circa 11 mesi fa - Link

In Italia lo zuccheraggio tramite zucchero da barbabietola o da canna da zucchero è vietato.

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Luca

circa 11 mesi fa - Link

Ammesso lo zuccheraggio in spumantizzazione.

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Elisa

circa 11 mesi fa - Link

Sì scusa, è che do per scontato che si parli di fermentazioni alcoliche e non di rifermentazioni, il focus del comunicato stampa riguarda la pratica di arricchimento per le FA.

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Andrea

circa 11 mesi fa - Link

Elisa, lo so che è vietato e che la feccia dei grandi produttori ha imposto decenni fa MCR per smaltire le eccedenze e prendere contributi. Ma rimane uno schifo. Qualcuno sopra parlava di Francia, ecco, impariamo dalla Francia, qualcosina

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sergio

circa 11 mesi fa - Link

1 Premetto che, come consumatore, voglio più TRASPARENZA, cioè voglio sapere se un vino 1 non ha utilizzato zuccheri aggiunti 2 se ha usato MCR o 3 saccarosio. Mi sono chiesto: che differenza c'è tra MCR e saccarosio (utilizzato in Francia e da noi vietato)? Più o meno sono queste le motivazioni degli "esperti" che ho trovato in rete: "Sono contrario all’aggiunta di zucchero di canna e/o da barbabietola, perché non possiamo unire un prodotto a base d’uva, con uno a base di barbabietola" "Sono contrario perché andiamo ad unire al succo di uva, che poi diventerà vino, un’altro alimento che nulla a che a vedere con il vino: poi tutte le disquisizioni sulla tipicità, territorialità, vitigni autoctoni ecc. saranno solamente parole al vento ed inutili !" Sinceramente, come consumatore-dilettante, trovo deboli queste argomentazioni. Io, come dicevo, non ho ancora le idee molto chiare sull'argomento ma la penso così provvisoriamente. Aumentiamo la trasparenza e lasciamo ai consumatori il compito di regolare il mercato attraverso le loro scelte. I vini con zuccheri aggiunti dovrebbero costare di meno.Tutto qui. Un'ultima postilla che vi scandalizzerà e riprendetemi: al Sud non tutti gli anni, ad esempio, il primitivo raggiunge gli alti gradi che lo caratterizzano(ma vale anche per altri vitigni del Sud). Eppure le bottiglie TUTTI gli anni hanno la STESSA GRADAZIONE. Se è stato aggiunto MCR o Saccarosio(ora vietato) io consumatore voglio saperlo. Poi la compro lo stesso la bottiglia. Entra in gioco, nella scelta, soltanto una valutazione di prezzo non essendo in discussione una valutazione di ordine sanitario. E così avremo prezzi dello stesso vino che oscillano di anno in anno anche in base ad esempio al fatto che abbia piovuto molto e che si è dovuti ricorrere allo zuccheraggio. E' zucchero, non metanolo.

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Gabriello

circa 11 mesi fa - Link

Resta comunque da capire perché c'è "una delibera che parte di default tutti gli anni". Evidentemente qualcuno ne fa richiesta...non è che la regione la emette ad cazzum... O no?

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Luca

circa 11 mesi fa - Link

La domanda da porsi secondo me è un'altra. A chi conviene che venga utilizzato il mosto concentrato rettificato? ;)

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sergio

circa 11 mesi fa - Link

Non essendo un "esperto" non ho la capacità d'interpretare bene il tuo pensiero ed in che relazione è con il mio commento. Ma rischio lo stesso(di dire una c......) e rispondo. 1 Da quello che ho capito c'è chi approfitta della legislazione vigente per aumentare "legalmente" il grado zuccherino facendo richiesta agli organi statali, che autorizzano tale pratica. E questo non in presenza di annate sfavorevoli( ad es molta pioggia) ma per alte produzioni ad ettaro. 2 Altra cosa è la presenza effettiva di fattori climatici sfavorevoli di certe annate: es troppa pioggia. Come regolare queste due situazioni diverse? Non è il caso di approfondirlo ora ma mi sembra che GIA' adesso questa possibilità è riservata agli anni climaticamente sfavorevoli e c'è invece una cattiva interpretazione delle norme, un po' lassistai. Detto questo, nel mio commento ho indicato nell'aumento della trasparenza uno degli antidoti per ridurre i danni dei consumatori. Sul saccarosio, poi, l'uso c'è anche se vietato e illegale: è al primo posto delle frodi scoperte dal nucleo antifrodi. Sono favorevole ad una legalizzazione del saccarosio come in Francia purché in presenza di avversità climatiche e per vini di fascia bassa e che il consumatore lo sappia attraverso un'etichetta più trasparente. Questo andrà ad incidere soltanto sul prezzo e non sulla salute. La confusione su questo argomento(almeno per il semplice consumatore) è aggravata dal fatto che bisognerebbe distingue meglio le categorie di vino(fascia bassa e alta) a cui ci si riferisce. PS Se ho detto cavolate correggete.

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Luca

circa 11 mesi fa - Link

ti giro un articolo che spiega bene il mio punto di vista, uscito esattamente un anno fa ;) http://www.fivi.it/da-fivi-un-no-deciso-allarricchimento-del-vino/ L.

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Elisa

circa 11 mesi fa - Link

Luca, infatti si è parlato quasi di tutto tranne che di questo, non si sta parlando dell'eticità dell'uso quanto che un gruppo di vignaioli di collina (CINQUANTATRE) e oserei dire che non è mica pizza e fichi, vorrebbe un uso più ponderato e parsimonioso del prodotto, non sta dicendo che è un veleno, e basta anche con la filippica dei vini francesi che poi nel sud della francia l'arricchimento non è concesso, ma semplicemente che venga applicato il buon senso e che ne venisse autorizzato l'utilizzo solo nelle annate difficili, per questo è nato e così dovrebbe essere, perchè personalmente sono stanca di vedere prodotti a scaffale ad origine protetta sotto i 2 euro e francamente se anche utilizzo le MGA la prima scritta è la medesima... si chiamano entrambi Romagna, in quanto purtroppo c'è un accavallamento dei due diversi disciplinari. Personalmente non urlerei di gioia anche se si reintroducesse il saccarosio anche se migliore, ripeto non è l'uso ma l'abuso, poichè in collina non facciamo 250 q.li, è un lusso se arriviamo a 80.

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