Comunicati stampa che non volevamo ricevere ma siccome ci sono i Pokémon anche sì: “In Toscana cantine aperte”

Comunicati stampa che non volevamo ricevere ma siccome ci sono i Pokémon anche sì: “In Toscana cantine aperte”

di Fiorenzo Sartore

Riceviamo e per una volta supinamente pubblichiamo.
Le porte delle cantine del Movimento Turismo Vino Toscana si aprono eccezionalmente ai turisti per la vendemmia, uno dei momenti più importanti dell’anno. Violante Gardini (presidente MTV Toscana): «un’occasione unica per vivere l’emozione della fase più importante e delicata per produrre un vino».

Dal 17 al 18 settembre i Pokemon si andranno a cercare nei vigneti e nelle cantine del Movimento Turismo del Vino Toscana dove sarà festa grande con uno degli eventi più attesi dell’anno: Cantine Aperte in Vendemmia infatti permetterà a tutti gli appassionati di vino di entrare nelle aziende vitivinicole della Toscana in uno dei momenti più suggestivi dell’anno. Cavalcando il fenomeno dell’estate, quello dell’applicazione per smartphone Pokemon Go, MTV Toscana ha lanciato la sfida a tutti gli appassionati di vino: venite a cercarli nei vigneti mentre si raccoglie l’uva. «Naturalmente si tratta di una provocazione – spiega Violante Gardini, presidente del Movimento Turismo del Vino Toscana – anche se l’idea di rendere geolocalizzabili i wine lovers che arriveranno nelle nostre cantine in vendemmia potrebbe servire a rafforzare la rete che MTV ha creato tra le tante aziende aderenti anche a questa iniziativa, per noi significativa perché permette a chi non lo ha mai fatto di vivere uno dei momenti più particolari del ciclo di produzione di una bottiglia di vino.

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Ok fine della parte di comunicato stampa che ci attizza. Perché oh ma aspetta un attimo, allora ‘sta roba dei Pokémon in vigna non era del tutto una fantasia malata? Andy Gori un mese fa scriveva appunto PokemonGo spiegato bene: cos’è, come funziona (e cosa può fare per voi e il vostro vino). Fammi rileggere un po’ di commenti? Ma sì dai. Senti senti che avete scritto, brutti miscredenti:

“Ed in nome del più solipsistico cazzeggio ingrassiamo le multinazionali”.
“Pur non avendo nulla contro le novità digitali trovo che con il vino questo non c’entri nulla. Proprio per questioni di marketing”.
“Trovo raccapricciante che le persone se ne stiano a mangiare con il telefonino in mano e ancora peggio che una passeggiata tra le vigne si tramuti in una caccia al pokemon”.
“Uno scenario da incubo, una catastrofe, il punto zero del vino, delle vigne, dei vignaioli, di tutto”.
“Bande di fottuti cazzoni distratti e indifferenti a tutto fuorché al Pokémon”.
“Lo ritengo assolutamente inadatto per enoteche, ristoranti e aziende vinicole”.

Evabbè si scherza dai. È ancora mezza estate e c’è scappato il post in modalità gne-gne-gne. Soliti cuoricini a tutti.

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

4 Commenti

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Michele

circa 3 anni fa - Link

Pessima Presidente la Gardini: a parte questa (discutibile) azione promozionale durante cantine aperte in vendemmia, tutto il suo programma, comunicati e azioni promozionali sono accentrati su di lei e sulle sue aziende di famiglia. Prima viene lei e dopo vengono le aziende associate.

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vinocondiviso

circa 3 anni fa - Link

"Se ti piace un mondo così..." (cit.)

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sergio

circa 3 anni fa - Link

Anche Facebook ha avuto un SUCCESSO PLANETARIO senza pari nella storia dell'Umanità. Qualcosa che sta cambiando profondamente l'Uomo Postmoderno. Ma c'è un bel gruppo di studiosi che ne sta parlando in modo critico: addirittura alcuni erano entusiasti...pochissimi anni fa. Per non parlare del successo di Renzi, fino a pochi mesi fa visto dai media come l'uomo della provvidenza. E si potrebbero fare tanti altri esempi. Sono concezioni, visioni diverse della realtà. :-)

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Stefano Cinelli Colombini

circa 3 anni fa - Link

Eddai come siete cattivoni! Premetto, prima che lo faccia qualche malizioso, che Violante è mia nipote e gli voglio bene, ma laciatevelo dire da un talebano spesso esiliato per la sua talebanità; se ci chiudiamo troppo dentro il nostro amato recinto, facciamo la fine degli aborigeni. Estinti, o condannati all'insignificanza. Personalmente sono convinto che è la nostra storia e la nostra tradizione enologica che ci fa unici, e che dobbiamo salvaguardarle a ogni costo perché senza di loro siamo finiti, però perché dire no ai Pokemon? Il vino è sacro perché è Dioniso, ma Dioniso è gioco. É piacere giocoso. Già tutta la seriosità delle guide, delle degustazioni "scientifiche" e di tutta quella fuffa lì mi annoia a morte, ora volete togliermi anche il piacere di riderci addosso con questa diavoleria nuova che piace al mio bimbo di otto anni? Eddai! Il vino è piacere o non è, e il piacere non è serioso.

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