Come si riconosce un homegrapper, qualunque cosa significhi

di Davide Cocco

Allambicchi per fare la grappa in casaProdurre birra a casa propria è legale. C’è un esercito di piccoli homebrewers che tentano, con alterni successi, di produrre bionde, rosse o scure in pieno spirito autarchico. Talvolta nascono problemi, perché autolisi, infezioni e puzze varie sono dietro l’angolo. Niente, comunque, che il naso non possa riconoscere e il lavandino accogliere. Ma in Italia c’è un altro esercito silenzioso: gli homegrappers. Esercito perché sono veramente tanti. Silenzioso perché produrre grappa in casa è illegale. Lo dice un decreto ministeriale e si rischia la gabbia.

Il problema è fiscale: lo stato si preoccupa infatti di ricevere una congrua imposta dalla distillazione. Lo si capisce dal testo del decreto, “chiunque fabbrica clandestinamente alcol o bevande alcoliche è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa dal doppio al decuplo dell’imposta evasa, non inferiore in ogni caso a 15 milioni di lire”.

Eppure gli homegrappers sono tanti, soprattutto al nord. Che è la patria d’elezione della grappa. Il Veneto poi è infestato da questa “tradizione”. Mi ricordo che mio suocero mi raccontava sempre che la casa dove abitava l’aveva costruita distillando (abusivamente) grappa. Ma lo faceva nascosto nella boscaglia di una valle. La proficua attività si è interrotta perché un fratello si è fatto beccare mentre lo sostituiva nei turni di distillazione. Altri tempi.

Sono poche le occasioni per incontrare un homegrapper, ma ci sono alcuni trucchi che ci possono venire in soccorso. Il primo trucco è quello di farsi invitare a pranzo o a bere il caffè da qualcuno che abita in zone di lunga tradizione vitivinicola. È molto probabile che qualche parente, se non addirittura lo stesso padrone di casa, distilli illegalmente grappa come hobby.

Il secondo è quello di frequentare manifestazioni come “Distillerie aperte”: gli homegrappers sono quelli che sequestrano il mastro distillatore e lo tempestano di domande tecniche. Il terzo è quello di bazzicare le ferramenta e le rivendite agricole. Fra bulloni e fertilizzanti è facile imbattersi in qualcuno venuto a comprarsi un alambicco, che si trova anche a prezzi modici, a partire da 150 euro. Perché distillare è illegale, ma comprare e vendere l’attrezzatura per farlo no.

Una volta identificati, evitateli. La vostra salute vi ringrazierà. Anche il gusto.

Perché la grappa è come un serpente: ha una testa e una coda. E come nel serpente è più pericolosa la testa. Se la coda infatti è più che altro un insieme di puzze varie, la testa è il concentrato di un vecchio amico del mondo enologico italiano: il metanolo. Che può portare alla cecità e anche alla morte se ingerito in grandi quantità.

Ma anche il vostro naso e il vostro palato ringrazieranno. Se la concentrazione alcolica lo permette, infatti, bene che vi vada sarete accolti da profumi come copertone bruciato, aceto, caprone e crauti e vi farete anestetizzare la bocca dalla presenza di alcol che arriva anche a superare il 60%. E se avrete avuto ancora più fortuna scoprirete che il vostro piccolo avvelenatore avrà usato come sigillante dell’alambicco un impasto di letame e cenere.

Se proprio dovete scegliervi un nuovo hobby, mettetevi a fare birra, và.

33 Commenti

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Paolo Ghislandi

circa 9 anni fa - Link

Al di là della legalita o meno, potresti rimanere piacevolmente stupito da cosa sa fare un grapparolo appassionato e competente nel cuore della notte. Concordo sulla pericolosità, l'illegalità e la mancanza di adeguate nozioni di chimica e fisica di molti improvvisati e di conseguenza non alimento e non spingo a farlo, nessuno. Le migliori grappe,d'ogni modo, ma anche altri tipi di distillati, da me degustati, provenivano da "homegrapper" ben consapevoli di quello che fanno e con attrezzature perfette, ma soprattutto che conoscono la materia. Ciao Paolo

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Alessandra

circa 9 anni fa - Link

....mmhhh...da sarda...rappresentando quindi il famoso "fil'e ferru"..vi posso dire che non è mai successo nulla ai mitici e fuori legge produttori...a parte forse di inciampare nei loro nascondigli posticci fatti appunto con il fil di ferro per ricordarsi dove nascondevano il nettare...ma a parte questo...nulla!! e stiamo parlando di una pratica tradizionale da tempo perpetuata.. indi per cui.... A.

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fabrizio scarpato

circa 9 anni fa - Link

La grappa fatta in casa, oltre a tutto quanto già detto, porta problemi di immagine anche alla grappa legale, quella con teste e code ben tagliate. Una volta (e questo è aneddoto che potrebbe andar bene anche per il post precedente) mi trovai a casa di amici in una villa in Lunigiana: castagne, testaroli, panigacci e focaccette, affettati, vino e alla fine non una, ma "le" grappe. Ricordo la sfilata di bottiglie dalle forme e colori i più diversi e disparati, ognuna con una fascetta o pezzetto di carta incollato con scritto il nome del produttore: il nome proprio, Teucre, Giuseppe, Beppe, Giovanni, Alfideo (questo lo ricordo ancora oggi, ma ce ne erano altri strani). Si sa che la convivialità è sacra e,in qualche modo inevitabile, inaggirabile: ricordo che bevvi con una certa fatica tanta era la asprezza e la metallicità alcolica di quei distillati. Una volta sbronzo e decapitato, prima di addormentarmi pesantemente, in modo perentorio e candidamente, come il Totò che mica si chiamava Pasquale, affermai: " Ragazzi vi devo proprio confessare che la grappa non mi piace". Non mi piaceva prima, non mi è mai più piaciuta dopo.

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Stefano Caffarri

circa 9 anni fa - Link

La verità più vera è che su Dissapore network si sta scrivendo un nuovo vocabolario enogastronomico. Proprio nel senso di raccolta di parole. E ne godo come un orco.

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Lizzy

circa 9 anni fa - Link

@Stefano, scusami, ma stavolta sei criptico anche per me. O forse è perchè vi leggo di lunedì. O anche perchè io la grappa (da veneta mezzosangue) l'ho sempre allegramente detestata. :) L.

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Stefano Caffarri

circa 9 anni fa - Link

fioriscono neologismi contagiosi, una specie di pandemìa. tutto qui ;-)

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Alberto

circa 9 anni fa - Link

Cari miei la grappa, come altri distillati se non e' ben fatta e' molto dannosa per la salute.Hanno ragione sia Cocco che Ghislandi.Il problema e' che tanti homegrappers sono davvero esageratamente,ignari della materia, e solo perche' fatta da loro ritengono sia salutare.Meglio una buona birra artigianale o un limoncello fatto bene.Ci guadagnerete in salute voi e gli amici che invitate. Ciao ciao.

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Davide Cocco

circa 9 anni fa - Link

Grazie Alberto. Grazie per avermi dato ragione, cosa che raramente accade. Ma soprattutto grazie per aver usato la parola homegrappers. Ma attento: queste cose provocano dipendenza. Ciao, Davide

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Alberto

circa 9 anni fa - Link

Ma ti pare, caro Cocco. Hai segnalato un argomento che forse meriterebbe maggior attenzione, proprio a partire da queti "artigiani" della distillazione. Possibile che a volte abbiano proprio i "para ..naso"? Volete farvi la grappa ? Allora cercate di migliorarne il prodotto a vantaggio anche dei vostri ospiti.

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mauro

circa 9 anni fa - Link

... produrre la birra in casa è illegale? ma state dando di matto? chi fa birra in casa sta attento a sterilizzare e sanitizzare tutto quello che utilizza, dalle caldaie ai mestoli ecc per non parlare dei piccoli fermentatori, invece vorrei aprire una parentesi ai vinaroli casalinghi che fanno fermentare uva, insetti e tutto quello che c'è di bello in cantina, vogliamo parlarne? per caso voi sterilizzate il vostro mosto con 60 minuti di bollitura ed aggiungendoci anche il luppolo (fiore contenente radicali liberi e quindi ottimo conservante naturale e tiene al riparo da eventuali infezioni)? capisco che questo articolo è diretto agli homegrappers ma cito "Produrre birra a casa propria è legale. C’è un esercito di piccoli homebrewers che tentano, con alterni successi, di produrre bionde, rosse o scure in pieno spirito autarchico. Talvolta nascono problemi, perché autolisi, infezioni e puzze varie sono dietro l’angolo. Niente, comunque, che il naso non possa riconoscere e il lavandino accogliere." ricordate che tutti i migliori Microbirrifici odierni sono nati dall'homebrewing... ho detto mauro

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Davide Cocco

circa 9 anni fa - Link

Ciao Mauro, dove leggi che produrre birra a casa è illegale? Il pezzo, come hai citato, comincia così: "Produrre birra a casa propria è legale". E io amo gli homebrewers :) Ciao, Davide

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Giulio

circa 8 anni fa - Link

mauro...non so se lo sai ma sterilizzando il mosto porteresti alla morte dei microorganismi che fanno fermentare lo stesso e quindi producono alcol... e poi...credi sia una foglia che cade nel mosto nel momento della pigiatura ad essere dannosa?...fidati...passa una volta al MacDonald o da qualunque kebbabaro e vedi cos'è che fa male..

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Epoc

circa 5 anni fa - Link

Se l'italiano ha ancora un senso "chiunque fabbrica clandestinamente alcol o bevande alcoliche" comprende anche la birra o sbaglio?

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giorgio

circa 5 anni fa - Link

essendo un "homegrapper" per scelta anche per traizione (vivo all'estero ma sono di origini friulane) colgo l'occasione per scrivere due cose: -intanto, dire la grappa "artigianale" (che poi la grappa e comunque artigianale dato che va fatta con alambicchi discontinui e da mastri grappaioli anche nelle industrie) puo essere nociva è come dire che il pane fatto in casa puo essere nocivo: si, è vero, ma lo stesso vale per quello fatto nell panificio. Almeno a casa (oppure da un amico) sei in grado di sapere chi, come ha fatto cosa, e sai se ti devi fidare oppure no; quella industriale invece e una scatola chiusa. Adesso, se una persona crede che puo fidarsi di un organismo con impiegati sconosciuti a lui, tipo "parte terza", ISO, HAASP etc., che degli amici, probabilmente non sa scegliere gli amici.... -io La mia grappa, l'ho sempre mandata a fare delle analisi. Il risultato e che sono sempre all'incirca venti volte sotto i limiti di legge x le sostanze dannose, e sicuramente molto meglio di prodotti commerciali "di marca" (analizzati pure per curiosita) -l'articolo tecnicamente ha molti "errori". Ne cito solo uno, anche perchè non voglio far credere che basta una semplice ricerca su internet per diventare dei "grappaioli" (questo è il termine giusto, no "homegrappers"): Il metanolo non è un prodotto di testa, ma un prodotto di testa, quore e coda. Ma la percentuale piu alta viene fuori come prodotto di coda. Prodotto dannoso di testa invece è l'acetaldeide, ma non solo. -personalmente promuovere la logica "prodotto industriale=buono, prodotto fatto in casa=cattivo" è uno dei motivi che siamo arrivati nella situazione di oggi: in molti potrebbero avere l'orto, ma vanno a comprare la verdura nell supermercato.

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Mev

circa 4 anni fa - Link

Sono millemila volte d´accordo con te giorgio! E quanto mi stanno in culo quelli che vietano cose cosi' per uso personale.. Lo vedo il venticinquenne che va a rompere al vecchio che si fa la grappa da settant anni e a spiegargli che é illegale. Ma si sa come va il mondo, pur di guadagnarci sopra tra un po' diventerá illegale persino il cibo fatto in casa perche' chissá ce uno faccia il pure' stopposo e vada di traverso alla zia... E' chiaro che certe cose vanno fatte con la testa, ma non vedo con che autoritá farlocca si arrivi a vietare alle persone pratiche tradizionali che vengono portate avanti dalla cultura popolare da tempo immemore. E voi inventatevi pure tutte le scuse di questo mondo ma sappiamo tutti benissimo che l'unico vero movente affonda le sue lunghe radici nell'aviditá che non vede altro che euri

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Ciao

circa 2 anni fa - Link

Sono d'accordo. In primo luogo, distillare la grappa non è illegale se fatto in modiche quantità. Inoltre non è mai stato registrato un caso di intossicazione per grappa fatta in casa. Mentre nel 1986 ci sono stati 23 morti e una quindicina di persone che hanno perso la vista a causa del metanolo nel vino di fabbricazione industriale. Come tutte le cose: è necessario sapere di cosa si parla, se il distillato viene sottoposto ad analisi credo che il problema non sussista.

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Alberto

circa 4 anni fa - Link

Il metanolo è un prodotto di testa e la sua evaporazione avviene a una temperatura più bassa del cuore (etanolo) che inizia a evaporare a 78,4° quando è puro, per intenderci a 95_96°, ciò non toglie che il metanolo ce lo trasciniamo sempre e comunque durante il ciclo di una distillazione però, in quantità minore, il grosso viene fuori all'inizio, e le code, a differenza della testa non sono pericolose, sono solo puzzolenti e stomachevoli. Sono perfettamente d'accodo con quanto scrive più sotto Andrea, nella migliore delle ipotesi, sarà l'alcool a fare danni ancor prima che il metanolo possa fare la sua parte. Saluti.

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Andrea

circa 4 anni fa - Link

Buongiorno. La libertà d'opinione è una bella cosa. Tuttavia e in certi casi, un po' di rigore scientifico sarebbe necessario. Innanzi tutto, è bene precisare che il metanolo (o alcol metilico) non è dannoso di per sé, ma lo sono i metaboliti che il nostro corpo produce quando vi entra in contatto. Questi sono la formaldeide e l'acido formico. Queste sostanze, oltre a essere neurotossiche e provocare cecità, possono provocare la morte per arresto cardiorespiratorio. Sì, vero, ma a che dose? Beh, qui andiamo al punto. Questi composti uccidono quando si raggiunge la dose di metanolo di circa 50-250 ml o, parametro più attendibile, più di 50mg/dl di sostanza nel sangue [fonte utilizzata il testo di farmacologia in cui mi sono formato nel corso degli studi universitari (Katzung)], e danno cecità permanente quando si raggiungono dosi di 4-10 ml. Oltre tutto, se assunto assieme a etanolo (come avviene nella realtà), detti fenomeni possono persino non verificarsi, in quanto l'etanolo lega l'enzima alcol deidrogenasi con maggiore avidità rispetto al metanolo (tant'è che in medicina l'etanolo viene utilizzato come antidoto all'intossicazione acuta da metanolo). Ma dove voglio andare a parare? Ve lo dico subito. Ipotizzando che il peggiore degli homegrapper (per usare il neologismo utilizzato qui) dovesse: 1) distillare il peggiore dei vini (anziché vinacce selezionate) contenente la concentrazione massima ammissibile di metanolo (0,25ml ogni 100ml di alcoli), che per un litro di vino a gradazione alcolica 10% equivarrebbe a 0,25ml di metanolo totale; 2) Riuscire a ottenere, con un impianto di distillazione domestico discontinuo, 1 litro di distillato concentrato ogni 8 litri del suddetto vino (che sono solo teorici); 3) Conservare tutto (testa, cuore e coda) ottenendo un litro di distillato contaminato da 2ml di metanolo per litro (cosa possibile solo in teoria); Il nostro homegrapper dovrebbe bere "da 2 a 5 litri" in un solo colpo di distillato per diventare cieco e dovrebbe berne da "da 25 a 125 litri" in un solo colpo per morire di intossicazione acuta da metanolo. L'Utente più attento, però, si sarà reso conto che a questo punto la criticità non sarebbe più quella dettata dal metanolo assunto, quanto da quella di alcol etilico che provocherebbe ben prima il coma etilico e la morte del nostro homegrapper. Ma allora, come mai tanto clamore, se i numeri non ci danno ragione? Grazie a qualcuno che negli anni 80 fece il furbo adulterando il vino con dosi considerevoli di metanolo! Infatti, a causa delle alte concentrazioni di metanolo raggiungibili aggiungendolo ad arte e a causa del fatto che di vino se ne bene molto di più rispetto a un distillato (per ovvie ragioni di gradazioni alcoliche diverse), nel solo nord-Italia si ebbero 19 morti e 11 ciechi permanenti. Da quel momento si diffuse la psicosi. Ma allora, e qui lancio la provocazione, perché non condannare i produttori di aspartame, visto che riscaldato da thè e caffè oltre i 30°C diventa metanolo? E perché non condannare il mercato di quei puzzosi oggetti di uso quotidiano made in China, che esalano nelle nostre case quantità considerevoli di formaldeide (metabolita tossico del metanolo, abbiano detto)? La risposta è facile: perché per queste cose lo Stato non ci perde. Per i distillati SÌ!!!

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lu

circa 3 anni fa - Link

ciao andrea tu hai parlato delle percentuali nei distillati dal vino ma per i distallati provenienti dalle vinacce è la stessa cosa?

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Fabrizio

circa 10 mesi fa - Link

Sante parole. Aggiungerei che la preparazione dei sottoli in casa (melanzane, carciofini) può essere, se fatta male, assolutamente e rapidamente letale per la possibile proliferazione di botulino, ma nessuno si sogna di proibire la produzione casalinga di carciofini sott'olio. Solo per la grappa, che è 1000 volte meno pericolosa anche a fare le cose malissimo, lo Stato si preoccupa di venire a vedere cosa faccio a casa mia.

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ziomello

circa 4 anni fa - Link

andrea hai tutta la mia stima e rispetto sinceramente chi scrive contro gli homegrappers è solo perchè non hanno mai vissuto una situazione simile..io sono un homegrappers e sinceramente sono molto attento soprattutto nei tagli..io faccio condensare il vapore solo sopra gli 87°C in modo di essere sicuro che la maggior parte degli odori/sapori forti sparisca e taglio le code sotto i 30°A perchè il sapore cambia troppo bruscamente.. quindi tengo buono cio che esce tra gli 88°C e i 96°C .. solo per uso personale e come dono agli amici piu cari..iniziate a distillare prima di scrivere e parlare..senza copiare da altri forum in giro sul web..

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Giovanni Storto

circa 3 anni fa - Link

Io distillo felicemente grappa da una vita e produco si e no ua bottiglia l'anno per hobby e che consumo esclusivamente in famiglia con gli amici. Se per lo stato sono un evasore (di pochi euro) allora lo stato è ladro perchè mi è debitore di diverse decine di migliaia di Euro in rimborso IVA che sono anni che non restituisce!

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Mauro

circa 1 anno fa - Link

Sono 6 mesi che provo a produrre grappa mi sono costruito l'alambicco con più termometri proprio per controllare le varie fasi della distillazione e quindi avere un prodotto sicuro ma io non solo voglio un prodotto sicuro ma anche buono cosi finora la grappa fatta lo buttata via tutta.Ho difficolta a fermentare la frutta bene alla fine mi sono costruito anche il fermentatore con gorgogliatore L'ultima l'ho ancora buttata ma posso garantirvi che in giro comperate roba anche peggio. Quel che non trovo logico è checon un alambicco artigianale in casa si può produrre poco perché quindi essere multati la multa la si dovrebbe dare a chi ha alambicchi superiori a 30 l di volume anche perché non puo essere pieno e vi sono gli scarti si mettono dentro 15 kg di frutta e escono 3 litri di grappa anche meno e non si puo fare sovente proprio per la reperibilità della materi prima (la frutta per l'acquavite) e il tempo di fermentazione ciao Mauro

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PIERANGELO

circa 2 mesi fa - Link

Salve Io distillo le mie vinacce da molti anni, Non so se questo blog sia ancora attivo ma vi scrivo lo stesso il mio protocollo. magari puo' servire a qualcuno per migliora e a me per ricevere consigli. alambicco da 25 litri storico in rame del nonno di mia moglie. fuoco diretto (gas) e serpentina in rame autocostruita. sul fondo metto una doppia rete metallica a maglia fine per evitare il contatto della vinacce con il fondo. vinacce per 3/4 (15 litri 6/7 kg) ricopro tutto con vino (di risulta della vinificazione o avanzato dell'anno precedente) in mancanza d vino acqua. Termometro sul cappello esterno (tipo da acquari (1/2 euro) occorre calcolare che la temperatura segnata e' inferiore a quela esterna. sigillo con cenere impastata con acqua ( ho visto usare anche la polenta) ma mio suocero faceva cosi. le prime gocce 50 ml le butto ( metanolo le vinacce diraspate ne contengono veramente poco (essendo il metanolo prodotta dalla fermentazione del legno ,cioe' dai raspi) poi separo il distillato in 4 frazioni. 1 ) fino ai 62 gradi da ripassare (potrebbe avere quantita piccole di metanaolo) 2) fino ai 50 gradi la tengo come grappa da invecchiamento senza ripassarla 3) fino ai 35 gradi anche questa da ripassare perche un po torbida 4) fino ai 15 gradi Flemma la aggiungo alla cotta succesiva o la butto, da 15 litri di vinacce e vino ottengo 0.7di 1 frazione 0.5 i seconda ( etichetta registrata secondo quarto produzione annua 3-4 litri 0.8 di terza frazione 0.5 di flemma alla prima e terza frazione aggiungo liquirizia in scagile 50gr per 10litri e lascio in infusione [er 3-4 giorni ) e poi ripasso. terminato pulisco bene l'alambicco e ripasso ( rettifica) la prima e terza frazione. qui butto ancora la testa 100 ml circa e distillo fino a che viene limpido o fino ai 40 gradi e ottengo grappa a circa 70 gradi. a volte separo la prima 80 gradi per utilizzare nei liquori al posto dell alcool. tutta la grappava poi un congelatore per 24 ore. poi filtro con filtro carta. aggiungo acqua ditillato o sant'anna ( basso residuo fisso) fino ad ottenere 50 55 gradi sotto i 50 gradi viene giudicata come grappetta annaquata. la metto ad invecchiare per un decina d'anni poi comincio a bere. sto facendo grappa da lameno 9 anni e non vedo l'ora di poterla assaggiare. Ciao Pierangelo P.S. Non datemi consigli so sbagliare da solo.

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Alex

circa 4 settimane fa - Link

Sinceramente non condivido nulla dell'articolo. Storicamente le intossicazioni da metanolo sono state causate prevalentemente da prodotti della grande distribuzione e reperibili nei supermercati. Non di certo dai cosiddetti homegrappers come li definisce lei.

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Pierangelo

circa 4 settimane fa - Link

Certo . Anchio sono d'accordo. fare una grappa velenosa e' quasi impossibile. anche perche' l'antidoto del metanolo e' proprio alcool etilico presente in dosi massiccie a meno di distillare legno fermentato. Alex leggi la mia procedura per la grappa e se hai tempo dammi pure consigli, ciao Pierangelo.

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Federico

circa 1 settimana fa - Link

Ciao Pierangelo scusa una domanda ma quando ripassi aggiungi acqua? Se si in che percentuale , nel senso da che grado alcolico riparti? Grazie Federico

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PIERANGELO

circa 1 settimana fa - Link

40 gradi circa risposta breve e piu in dettaglio. Ecco qua quello che faccio io per la rettifica in media dalle prime distillazione ottengo circa 40 gradi prima e terza frazione aggiungo a volte anche la secanda frazione se non sembra sufficientemente limpida . aggiungo un 10 percento di vino e di vinaccia per rilasciare altri aromi freschi. aggiungere acqua per me non serve se non ad avere una miscela meno alcolica in caso di incidenti (metto sul gas 15 litri di alcool le prima volte mi faceva un po paura.) non penso che il grado alcolico di partenza abbia molta importanza se fai il calcolo gradi litro in pertenza e quello ottenuto e se il tutto e' ben sigillato vedrai che il rendimento e' superiore al 90% un 10% e dato dalla flemma che rimane dall'alambicco. Commentate pure non mi offendo. si puo sembre migliorare Ciao PIerangelo.

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Federico

circa 1 settimana fa - Link

Grazie adesso provo

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Federico

circa 1 settimana fa - Link

Scusa un ulteriore dubbio , quando esegui la rettifica a che grado alcolico ti fermi la distillazione? Cioè fino a che grado alcolico del distillato continui a distillare?

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Federico

circa 3 giorni fa - Link

Grazie Pierangelo. I tuoi consigli mi hanno aiutato a capire tanti piccoli accorgimenti e a risolvere molti dubbi. Ho finito e il risultato è a mio parere ottimo. Grazie saluti Federico

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Pierangelo

circa 1 settimana fa - Link

Nella rettifica in genere sotto i 35-40 gradi il distillato non e' piu' lipido (flemma) e comincia ad avere un sapore aspro. in genere io distillo fino ai 20 gradi (separando il distillato e aggiungendolo alla passata successiva o lo utilizzo per lavare i vetri (mia moglie) Verifica sempre la limpidezza con un contenitore trasparente prima di aggiungerla perche' e facile "sporcare" tutto il prodotto specie durante la prima distillazione, puo' essere opaca per diversi motivi. alimbicco troppo pieno, fiamma troppo forte ,vinaccie con troppi trattamenti a base di rame. per 16 litri a 40 gradi in partenza. (640 gradi litro) dovresti ottenere 0.2 di metanolo a 61 gradi dopo un ora che butti: 4 litri a 80 gradi temp estrena da 68 a 72 in un ora 320 gradi/l: 3 litri a 70 gradi temp esterna da 72 a 76 in 30 minuti 210 gradi/l: 1.5litri a 40 gradi temp esterna da 76 a 82 in 40 minuti 60 gradi/l: 1 litro a 20 gradi in altri 30 minuti che puoi evitare di sprecare gas 20 gradi/l: totale 610 gradi/l come vedi la perdita e' minima. fammi sapere come viene. dipende sembre dall'alambicco dal bruciatore ti consiglio se non c'e nel tuo alambicco di investire in un termometro da acquario con sensore a filo (2 euro su ebay ) Serve anche un po' di esperienza. ma quella non e' in vendita, pero' te la puoi fare' Pierangelo

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