Cocai, il lambrusco buono per tutte le occasioni

Cocai, il lambrusco buono per tutte le occasioni

di Redazione
Davide Bassani ci invia un post a bimestre ma noi sentiamo lo stesso il bisogno insopprimibile di pubblicarlo. Sarà perché ci piace?

Questo ottobre è stato (anche se in ritardo, con i suoi caldi fuori regola) il primo autentico mese dell’autunno ed essendo un mese di cambiamenti, per noi viziati, è ora di pescare da un altro angolo della cantina. Da vinelli leggeri e freschi – adatti al caldo quando non alla canicola – si sale gradualmente verso qualcosa di più strutturato, ma, come la t-shirt nera che metti sotto la giacca alle prime frescure (e che d’estate smagrisce così tanto e tanto fa figo da sola), ci sono quelle bottiglie che vanno bene sempre e con sempre dico SEMPRE. Leggere per credere. Ah, Lei (la bottiglia): Cocai, az. agr. Fondo Bozzole, 100% Lambrusco Marani vinificato in rosé in quel di Poggio Rusco – Mantova.

– Abbinamento (o test-enoattitudinale) 1: Lei & grigliata di mezza estate. Cena pantagruelica a casa di amici, braci e costine di maiale come se non ci fosse un domani, salamelle, pancetta e grassi; un’untuosità che nemmeno Rubio. Lei si abbina alla perfezione, con quelle bolle che rinfrescano, sgrassano e mettono allegria. Spensierata.

– Abbinamento (o test-enoattitudinale) 2: Lei & pane, salame, burrata e mozzarella di bufala. Un aperitivo casalingo improvvisato, una spesa fatta al volo ed una bottiglia in fresca da un paio d’ore (è fine settembre). Non ghiacciata come nel primo caso ma fresca. Passi per i grassi del salume (abbiamo già detto), è con il latticino la svolta: non copre bensì esalta l’aroma delicato e muschiato della mozzarella e poi contrasta – elevandolo – il dolce colesterolo della burrata. Fragoline di bosco, lamponi, ribes e quel perpetrante invito alla beva (assassina) che invoglia a dire “ancora”.

– Abbinamento (o test-enoattitudinale) 3: Lei & sushi. Lo so, qualcuno strizzerà il naso ma la situazione era di quelle delicate. Ospiti di un amico dalle genìe giapponesi e vini bianchi fermi estinti prima del via. La scorta era limitata al Cocai, in doppia coppia, ed al carico finale, un Instant Nature Zero Dosage di Maurice Grumier, direttamente dalla Vallée de la Marne. Lei regge ed accompagna il tonnetto in corrispondenza di amorevoli sensi alla cipolla di Tropea tagliata finemente, ne bilancia e smorza l’esuberanza calabrese e poi con quel colore che fa tanto pendant ha convinto tutti, anche i riottosi e gli astemi. Pacificatrice.

Questo Cocai è poliedrico, sta bene su tutto, con tutto. Anche da solo in una giornata di sole, o con la pioggia, o con le nuvole. Con la neve devo ancora provare, è da tanto che non la si vede da queste parti ma credo possa star bene anche lì. Un po’ come la maglietta sotto-giacca d’estate.
Ve l’ho già detto che fa tanto figo e smagrisce?

3 Commenti

avatar

Massimiliano

circa 5 giorni fa - Link

Il Cocai è un vino dalla bevuta inarginabile, che dà giusto riconoscimento al Marani! Da provare, sempre di Fondo Bozzole, il loro Incantabiss, varietà Ruberti 100%, con etichetta dedicata ad Arnoldo Mondadori..

Rispondi
avatar

Giorgio

circa 4 giorni fa - Link

Salve, come si acquista,? Hanno un sito di vendita ? Ed il costo più o meno ?

Rispondi
avatar

Davide Bassani

circa 3 giorni fa - Link

Ciao Giorgio: passa in azienda, se vivi nei paraggi oppure capiti da quelle parti. Anche la spedizione non dovrebbe essere un problema, ad ogni modo questo è il loro sito e trovi tutte le informazioni - https://www.fondobozzole.it/ Se non ricordo male il Cocai dovrebbe stare sui 7/7.50€ alla boccia.

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.