di
Antonio Tomacelli | gio 13 set 2012 ore 18:21
126
Champagne, per brindare alla faccia degli elettori

Non credo ai miei occhi! Dopo mesi di ricevute e spese pazze, finalmente sbuca fuori uno scontrino per l’acquisto di vini e champagne: la Casta beve e, a giudicare dalle bottiglie acquistate, beve anche benino. Niente di particolare, sia chiaro: che vuoi che siano 784 euro in confronto alle spese di un Lusi (cantina superattrezzata nella villa comprata con i fondi del partito) o di un Formigoni in vacanza milionaria a sua insaputa, ma la soddisfazione resta grande. A regalarcela è il capogruppo del PDL della Regione Lazio, Franco Fiorito, accusato dalla magistratura della solita distrazione dei fondi di partito. Al vaglio degli inquirenti stanno passando una serie di bonifici presso le banche spagnole che il Fiorito, pensa che fantasia, intestava a se stesso.
Il capogruppo e/o cassiere è stato immediatamente defenestrato dal PDL e costretto alle dimissioni ma lui, per tutta risposta, ha reso pubbliche le richieste di rimborso dei consiglieri della Regione Lazio. Insomma, visto che il più pulito c’ha la rogna, muoia Sansone con tutti i filistei e zac!, spuntano le ricevute per un servizio fotografico da 9.000 euro e una cenetta intima per 120 persone in un ristorante da 40 coperti. E poi, finalmente, lei, la ricevuta dei nostri sogni emessa da un’enoteca romana con tutti gli item perfettamente registrati e rimborsati. Ora che il vino è sbucato fuori possiamo dirlo: la società dei magnaccioni beve, e beve alla faccia nostra.
però sembrerebbero acquisti per regali di Natale piuttosto che per autoconsumo, come suggerisce l’acquisto di tre cassette vuote il 22 dicembre.
Non credo che un tesoriere autorizzerebbe mai una spesa simile per autoconsumo. Probabilmente le cassette sono un “copertura” ma resta il fatto che questi qui regalano champagne a spese nostre
Sottovaluti la facciaculaggine dei politici e sindacalisti. Ti assicuro che non hanno problemi a fatturare per autoconsumo.
Parola di enotecario, quindi m’azzitto
La cosa sconfortante é lo scontrino n 12 e numero 13 alle 18.23 del 22 dicembre.
Dopo sono falliti???
Non è detto … se i precedenti 11 scontrini erano anch’essi fatti tutti a politici!
Però. Fatto salvo che è una fattura del 2010 (diciamo in epoca più “spensierata” e con meno attenzioni “castali”) NON è che il titolare dell’enoteca si sia inalberato, da probo cittadino che paga le tasse, all’idea di vendere la propria merce a chi l’avrebbe pagata con denaro sostanzialmente “pubblico”
Perchè la questione vera è questa: i soldi di “spasa pubblica” finiscono in gran parte nelle tasche di probi cittadini. E se una parte di questi soldi finiscono in mance o tangenti è perchè altri probi cittadini accettano di pagarle …
Quello che fa male davvero e’ dover ammettere che le ruberie sfacciate, le bugie da barzelletta di Zelig, le cricche, il disprezzo delle leggi, l’oltragio ai cittadini avvengono proprio perché a fronte di una classe dirigente arraffona nessuno oppone ferma resistenza. Fanno questo e noi lo permettiamo…
Insomma sembra che per reggere l’enorme peso del governo di uno stato non ci sia scelta : serve un goccetto di quelli giusti! E che caspita lo vogliamo forse negare a persone che per fare gli interessi di pochi si spremono dalla mattina alla sera le meningi?
Si, ma a breve moriranno perché mi pare si sia bevuto maluccio
Brunello da Vinci……