Cerasuolo di Vittoria: il grande rosso siciliano in una orizzontale

Cerasuolo di Vittoria: il grande rosso siciliano in una orizzontale

di Andrea Gori

Tuttora l’unica DOCG della più grande isola del Mediterraneo, il Cerasuolo di Vittoria incarna la storia del vino dell’antica città dorica di Kamarina e racconta di una terra da sempre importantissima per la produzione e il commercio del vino nel Mare Nostrum. Come DOCG e come nome non ha però di recente avuto una vita facile negli ultimi anni sui mercati nonostante il grande sforzo dei produttori, soprattutto perchè ha trovato nel frappato (andato incontro ad un boom di richieste e interesse) un avversario formidabile, un vitigno capace da solo di occupare lo spazio mediatico di questa denominazione lasciando poco spazio al suo fratello maggiore.

Ricordiamo infatti che il Cerasuolo di Vittoria (che è rosso, da non confondere con quello d’Abruzzo che è un rosa) è per disciplinare composto dal 50% al 70% di nero d’Avola e dal 30% al 50% di frappato, un connubbio intrigante che vede la delicatezza fruttata del frappato unirsi a struttura sapidità e sostanza del nero d’Avola di queste terre.

Oggi si parla di 252 ha di superficie rivendicata, 1,692,639 Kg di uva per 10,943 hl di vino per un totale che sfiora il milione e mezzo di bottiglie, numero importante ma non capace di coprire in maniera adeguata i mercati internazionali dove il frappato IGT o DOC si è dimostrato più dinamico e accattivante.

Ma forse è il caso di cominciare a vedere questo vino in maniera diversa ovvero come di un vino di importanza e struttura sostenute, un grand vin capace e voglioso di confrontarsi con i grandi mondiali, cosa che riesce in molte occasioni e soprattutto dove l’imponenza tannica del nero d’avola viene equilibrata e ingentilita dal frappato in maniera organica e originale.

Ecco i nostri assaggi:

Casa di Grazia Cerasuolo di Vittoria Classico DOCG “Victorya 1607” 2018
Vernice e smalto, confettura di fragola e fragolina, arioso e piccante, peperoni e pomodori cruschi, nota di calore ma acidità e freschezza spingono bene, vegetale ed erbaceo del nero d’Avola che completa e spinge anche su note di confettura di pesche noci e mandorle. 88

Cortese Cerasuolo di Vittoria DOCG Classico “Sabuci” 2017
Porpora scuro ma vivace e sottilmente fruttato, ribes nero, cassis e menta mista anice e finocchietto selvatico, sorso intenso e piccante di grande lunghezza, in bocca la grana del tannino è un poco ispida e polverosa, si beve con fatica ma forse va aspettato un poco di tempo in più. 89+

COS – Cerasuolo di Vittoria DOCG Classico “Delle Fontane” 2014
Note eteree e un poco evolutive ma molto ribes rosso e nero, peperone e anice, aneto e balsamico, confetto di mandorle, sapidità sfuggente. Elegante e sostenuto per molti secondi, sferzante il tannino elegante e saporito, agrumato di arancio e bergamotto, pepe nero e finale di cola e rabarbaro ma sempre dolce e fresco di macchia e garrigue. Splendido per grinta, carattere, pulizia ed eleganza tutta “vittorina”. 95

COS Cerasuolo di Vittoria DOCG Classico 2016
Polveroso e terroso ma affascinante di pepe rosa, affumicato, lamponi e melograno, sorso di bella piccantezza, tannino acceso e vivace, finale di carattere e grinta ma senza eccessi di estratto. 92

Terre di Giurfo Cerasuolo di Vittoria DOCG “Maskaria” 2015
Olive con cipria e terra, arancio rosso, peperone, lavanda, liquirizia, prugna, sorso ricco e pesante con traccia di calore ben avvertibile. 84

Donnafugata Cerasuolo di Vittoria DOCG “Floramundi” 2017
Floreale di rosa e glicine, ribes rosso, fragole sotto spirito, more e mirtillo. Sorso preciso e sapidino, tannino delicato e rotondo, dolcezza che dura secondi ma non esagera mai, sul finale tocco amarognolo ma gradevolissimo in chiusura dopo tanta bella materia. 91

Arianna Occhipinti Cerasuolo di Vittoria DOCG Classico “Grotte Alte” 2015
Ribes rosso e nero, cassis, senape, ampio con sorso tannico ma serico, arioso. Note di pescanoce e sambuco, quindi pietra focaia, finocchietto e tocco di sudore brett a comporre una grande orchestra aromatica di potenza terrosa, al gusto ricco e saporoso, sanguigno ed ematico, l’ingresso è calibrato ma l’acidità è sempre piacevole. Il congedo è vettore di una riverberazione rinfrescante, molto classica ma anche moderna e naturale, coerente con Arianna e il territorio. 94

Horus Cerasuolo di Vittoria DOCG Classico “Pittore Contadino” 2017
Profumo bello e severo, di pesca e rosa, quindi cannella, ribes rosso e cassis con tocco di incenso a tratteggiare un quadro variegato, il sorso ha leggerezza, attacca subito avvolgente, la freschezza acida contrasta, il finale appare sciolto in una eco affumicata e fruttato scuro di garrigue e sottobosco mediterraneo, assertivo ma molto delicato. Bello il tannino perfettamente calibrato con il resto. 94

Santa Tresa Cerasuolo di Vittoria DOCG 2018
Gelatina di frutta, albicocca, ribes rosso, cassis, amarena sotto spirito, cacao, lavanda, pepe nero. Note balsamiche molto importanti, resina di pino, cera d’api, propoli, bocca è fresca, leggera, con ritorno appena dolce sul finale di mallo di noce e carrube, non lunghissimo ma piacione quanto basta. 88

Poggio di Bortolone Cerasuolo di Vittoria DOCG Classico “Il Para Para” 2017
Smalto e affumicato, oliva, resina, carrube, sorso un poco intorcinato e caldo con tannino che chiude un poco il sorso e impedisce di distenderlo a pieno, chiude su note salmastre e dolci assieme a una certa piacevolezza mediterranea. 86

Planeta Cerasuolo di Vittoria DOCG Classico “Dorilli” 2017
Naso diretto e classico, ciliegia scura, di mora, gelso e vaniglia, quindi fumo, miele e note medicinali in un coacervo che appare eccitante. Gusto lineare, energico, in entrata è tosto, l’acidità è ficcante e piacevole, il congedo è tra sandalo e cumino ma ha tanta massa, alcol e legno per essere godereccio fino in fondo. Nonostante manchi un poco di leggerezza la materia è bella e definita. 92

Planeta Cerasuolo di Vittoria DOCG 2019
Balsamico e affumicato, pepe bianco, salmastro e cappero, poi ribes rosso, garrigue, sandalo, ciliegia e fragolina etnea. C’è un tocco esotico africano di dattero e fico maturo, sorso bello fresco e leggiadro, peperoncino habanero e tocco di cacao e torrefazione leggera. 90

Valle dell’Acate Cerasuolo di Vittoria DOCG Classico 2017
Lamponi e frutta nera e rossa in confettura, medicinale, menta, arancio rosso, ribes nero, olive, garrigue, macchia pepe e rafano. Finale croccante e solare, sandalo, bocca di bella delicatezza e slancio con traccia leggermente calorica, finale di buona lunghezza, tannino addomesticato e fine, acqua di colonia e vetiver sul finale. 90

Valle delle Ferle Cerasuolo di Vittoria DOCG 2017
Colore sfavillante, profumo vario e macerato, di mela e sambuco, quindi coriandolo in entrata e avvolgente, la freschezza acida riempie la bocca e chiude con uscita sapida chiara, graduale e tanto lampone maturo che però viene strozzato, 86

Gulfi Cerasuolo di Vittoria DOCG 2019
Naso dolce e ordinato, di mirtillo e pout-pourri, tamarindo e fungo a comporre una bella complessità giovanile. Il sorso è dolce, austero e schietto, in entrata ha bella morbidezza e vinosità, l’acidità vibra, il congedo è intriso di una salinità netta, di gran classe. 90

Cerasuolo di Vittoria Classico 2017 – Collezione famiglia Catania
Profumo vario e invitante, di pesca e fiori secchi, a seguire carne, finocchietto e carrube a disegnare un corredo surmaturo ma piacevolmente invitante. Al gusto è timido solo all’inizio, poi continua ribaldo e fitto, persistente. L’ingresso in bocca è autorevole, l’acidità punge, il finale è illimpidito da una nota ammandorlata minuziosa, convincente, che risolve una massa di materia di grande decisione ma ancora da definirsi nella sua forma. 92+

Cerasuolo di Vittoria Classico Docg 2017 Fondo Filara Nicosia
Ampio e rilassato, bella sapidità e nitore già dal naso, liquirizia, cassis, bergamotto, tamarindo e carrube. Sorso di bello slancio, intensità e armonia tra cumino tabacco e amarene. 90

Cerasuolo di Vittoria Docg 2018 Hybla Nicosia
Fresco e fruttato, ammantato di note piccanti, ha la fragola in confettura al centro, amarena e cassis a contorno, tocchi mediterranei e balsamici, sorso dinamico, fresco e con il giusto brio. 88

 

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Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

2 Commenti

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VALERIO

circa 2 settimane fa - Link

Sarei curioso di sapere come mai non ha fatto parte della batteria il Cerasuolo di Paolo Calì. A mio modestissimo (e non esperto) parere, il migliore per distanza.

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Andrea Gori

circa 2 settimane fa - Link

Salve Valerio, la scelta dei vini è stata operata dal consorzio. Molto probabilmente Paolo non ha ricevuto la comunicazione o forse non ha voluto partecipare...un peccato, si!

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