C’è solo una verità su vino, birra e distillati: l’alcol è cancerogeno

C’è solo una verità su vino, birra e distillati: l’alcol è cancerogeno

di Alessandro Morichetti

Quando sento parlare di vino e salubrità ho l’orticaria. Già alla tanto citata digeribilità storco gli occhi perché siamo nel regno del poetico, del suggestivo, dell’immaginifico più che del reale. La digeribilità è una discreta cavolata di stampo naturista per conferire uno status morale e medico superiore ad una bevanda: non mi ha mai convinto né mai mi convincerà, è una fregnaccia e fareste bene a rendervene conto. Non parliamo poi della salubrità generale, altro mantra divulgato ad uso e consumo di chi fa le cose perbene.

Se non lo sapete, poniamo delle fondamenta solide: “L’alcol è cancerogeno e l’industria lo ha deliberatamente nascosto“. Onestamente, dispiace molto anche a me. Avrei preferito dicessero che l’alcol fa bene alla pelle ma così non è e, immagino, lo sappiamo tutti. Sono arrivato al link dalla pagina Facebook di Gabriele Bernardini – biologo (che si occupa di nutrizione) per il post in cui ringrazia Alessandro Sbarbada (autore di “Vino e bufale” e “La casta del vino” insieme a Enrico Baraldi) per il lavoro di denuncia di un pericolo mai affrontato seriamente e raccontato come tale.

Certo, se ancora siete fermi al French Paradox e ai benefici del resveratrolo c’è ancora un bel po’ di strada da fare.
E se l’unico appiglio è dire che due bicchieri, come due sigarette, non hanno mai ucciso nessuno, forse non ci siamo.
E ovviamente nessuno può negare che uno stile di vita sano sia preferibile a uno da grassi telelavoristi stanziali moderni (ops.. cioè IO!).

Risponde Sbarbada alle accuse di essere talebani e proibizionisti:
“Non volevano capire: la scelta sul proprio personale rapporto con il vino, la birra e agli altri alcolici, quale che sia, non è davvero libera se frutto di informazioni distorte, omesse o inventate. Conoscere informazioni corrette sui rischi legati ai consumi alcolici rende tale scelta più consapevole. Quindi, appunto, più libera. 
Il contrario del proibizionismo.”

L’alcol è peggio della carne rossa e non vale l’argomento “è la dose che fa il veleno”. Per la salute meno si beve alcol e meglio è e scrive perentoriamente Sbarbada:

Ma se non sarà una sigaretta in un anno a provocare un tumore, non significa che quella sigaretta non sia tossica, né che non dia un piccolo incremento di rischio. A maggior ragione questo vale per una unità alcolica alla settimana, 52 in un anno. Cito alla lettera l’Istituto Australiano contro il cancro:
“Even drinking small amounts of alcohol increases your cancer risk. The more you drink, the greater the risk.” “The type of alcohol you drink doesn’t make any difference. Beer, wine and spirits all increase your risk of cancer.”

Bene, veniamo a noi e fuori da ogni ipocrisia salutista. L’alcol fa male al corpo e su questo siamo o saremo tutti d’accordo, ma fa bene allo spirito. Sappiamo di correre un rischio fruendone e DOVREMMO farlo tutti scientemente e senza rifugiarci in formule auto-assolutorie. Il nostro compito qui, visto l’incombente pericolo, è bere i migliori alcoli possibili perché la vita non è infinita. Per questo ci impegniamo alacremente quotidianamente. Ma non raccontiamoci fregnacce; possiamo solo lavorare al meglio su tutti gli altri aspetti del nostro stile di vita, quello sì.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, vendo vino su Doyouwine.com. Marchigiano, vivo nelle Langhe. Amo tutti gli animali e qualche umano.

27 Commenti

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Maurizio Gily

circa 3 mesi fa - Link

Nessun dubbio che l'alcol faccia male, ci mancherebbe. Che in un consumo moderato gli effetti negativi superino sempre e comunque quelli positivi invece è piuttosto dubbio. Dipende dalla sensibilità e predisposizione delle persone a una oppure a un'altra patologia. Ad esempio il colesterolo diminuisce. Inoltre la quantificazione del rischio in relazione ai dosaggi bassi è sempre molto difficile da misurare perché per farlo in modo preciso bisognerebbe fare esperimenti su un campione vasto di persone e normalizzando tutte le altre variabili, il che è impossibile. Siamo nel campo delle ipotesi, per quanto supportate da basi conoscitive serie. Lo stesso vale per carni rosse, zucchero raffinato etc. etc. Resto dell'idea di Paracelso: "Omnia sunt venena, nihil est sine veneno, sola dosis facit venenum"

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amadio ruggeri

circa 3 mesi fa - Link

Diciamo che Paracelso era anche un bel Paraculo. Non a caso fu accusato di alcolismo.

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Maurizio Gily

circa 3 mesi fa - Link

Probabilmente con ragione. Ma questo non collide affatto con la sua teoria. La sua dosis era eccessiva

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Aindréas Ridire

circa 3 mesi fa - Link

No! Morirò.

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vinogodi

circa 3 mesi fa - Link

...siamo spacciati, ammettiamolo . Soprattutto perché non ci capacitiamo del fatto di quanto può far male La Tache rispetto a Tavernello ; ma penso , anzi , ho la certezza dal punto di vista scientifico, il primo , perché ha 2,8° d'alcool in più ...

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Maurizio Gily

circa 3 mesi fa - Link

Infatti è esattamente così. E le battute sul Tavernello mi soprendono sempre per la loro originalità.

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vinogodi

circa 3 mesi fa - Link

... signor gily , por favor ...diciamo allora che è molto più salutare godersi un TBA di Egon Muller o un Tokaji Ecsencia di Szepsy , così non facciamo torto alla Nostra gloria nazionale (presa come esempio esclusivamente per il basso tenore alcoolico e per una riconosciuto livello di qualità "popular" e , di conseguenza, teoricamente inferiore a livello di tossicità a parità di quantità bevuta) ...

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Nelle Nuvole

circa 3 mesi fa - Link

Indubbiamente l'alcol fa male, non solo a noi ma anche a chi ci sta di fronte per strada se decidiamo di guidare dopo abbondanti libagioni. Mi piace questo post di Moricchia per il coraggio della verità. Fumare tabacco fa male solo a noi ed alla nostra vita di relazione in quanto una bocca impregnata di nicotina non invita al bacio.
La cioccolata e d una tegamata di lasagne fanno male al nostro giro vita e, alla lunga anche al fegato.
Tuttavia, non rinuncerò a nulla di quanto sopra, moderando l'assunzione dei vari veleni, evitando di guidare nel caso di eccesso di alcol, sperando nel Culo assegnatomi dal destino e negli effetti benefici del té verde .

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Sisto

circa 3 mesi fa - Link

Scusate ma chi ha commentato forse non ha colto: l'etanolo è una sostanza cancerogena. Punto. Acclarato e dimostrato da decenni e codificato dall'OMS da un bel po'. Non è questione di quantità o qualità e qualsiasi precisazione, puntualizzazione, interpretazione è fuorviante o comunque falsa: è una sostanza cancerogena. E' altamente disdicevole che i medici non siano completamenti astemi o addirittura dicano che un bicchiere di vino al giorno "faccia bene" (sic!) e questo lo ha detto, recentemente, anche la fondazione Veronesi (https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/i-blog-della-fondazione/il-blog-di-emanuele-scafato/alcol-e-cancro-moderarsi-ridurre-comunque-o-non-bere)
Un'altra colpa ce l'ha anche chi, a vario titolo, non lo dice e scrive: genitori, insegnanti, professori, assaggiatori, divulgatori, produttori, etc.
Io bevo vino (o birra)?: sì, infatti sono un idiota informato e consapevole (di essere un idiota).
Vi assicuro che coloro che stanno morendo di cancro per l'alcol non stanno sottilizzando e poetando...

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Maurizio Gily

circa 3 mesi fa - Link

Sempre bello quando uno conclude la frase con "punto". Un'umanità smarrita nelle tenebre dell'ignoranza è sempre confortata da chi possiede la Verità. Vede Sisto, sarò pure idiota ma almeno non sarò il più triste del cimitero. Cosa di cui non sono certo per quanto riguarda lei. Le dirò io un'altra verità che non può essere smentita: lei non beve vino, ma morirà lo stesso.

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Sisto

circa 3 mesi fa - Link

Temo che lei ne beve in quantità non moderata visto che non riesce neppure a leggere bene: io bevo vino (e birra). Poi gli altri sono discorsi da preti o filosofi o poeti o omeopati o biodinamici che non mi interessano, qui si sta parlando di etanolo, scienza medica e cancro, cioè cose serie.

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MAURIZIO GILY

circa 3 mesi fa - Link

Ma no, guardi, io bevo poco. Non ho capito ma solo per scarsa intelligenza, avevo inteso che l'io fosse una costruzione ipotetica, non che si fosse dato dell'idiota da solo. Perdoni.

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Mario Di Gioia

circa 3 mesi fa - Link

Sisto,il cancro è una malattia troppo complessa per ridurla tutta all'azione di sostanze cancerogene e dannosi stili di vita,il cancro è un male che nasce in origine causata-questa è l'uni a cosa certa-da una mutazione del Dna all'interno di una cellula.Ho perso, due mesi fa a 53 anni dopo solo otto mesi,una sorella per carcinoma gastrico.Ti assicuro che non beveva,non mangiava troppo e non fumava aveva fisico da modella e volto da quarantenne.

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Sisto

circa 3 mesi fa - Link

Perdonato. Certo che sono un idiota: bere sostanze che so essere, con dimostrazione scientifica, cancerogene, è da idioti.

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vinogodi

circa 3 mesi fa - Link

...perdoni anche me , signor Sisto. Anche vivere in città è da idioti, perché il piombo tetraetile che staziona entro il metro e mezzo da terra e le polveri sottili delle quali le nostre città sono pregne , sono altamente cancerogene. Anche gli idrocarburi policiclici aromatici della combustione, qualsiasi essa sia , dalle sigarette ai riscaldamenti domestici . Le dirò ancor di più (da biologo alimentare) : almeno una trentina di sostanze che lei assume quotidianamente nel normale ciclo biologico dell'alimentazione sono mutagene , non parliamo delle aflatossine ( i più potenti genotossici conosciuti) prodotti come metaboliti secondari di tante muffe che attaccano normalmente , e subdolamente , le nostre derrate alimentari . Quando ho affermato "siamo spacciati" ero perfettamente cosciente del quadro generale , ambientale ed alimentare , con il quale interagiamo . Compreso il vino , la birra e , il grande Penazzi me lo consenta , persino (e soprattutto) i superdistillati di cui incautamente decanta lodi auliche ... la consapevolezza è un gran dono , ma le assicuro che la genetica vale più di tanti fattori di rischio : come disse uno dei più grandi genetisti al mondo (mio illustre maestro) : bisogna averci il culo, nella vita, di scegliersi i genitori giusti....

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Sisto

circa 3 mesi fa - Link

Peggio che peggio. E comunque diversi suoi altri esempi sono più o meno inevitabili, sbevazzare alcol è evitabilissimo con poco (basta essere astemi e bere acqua, the, succo di arancia, etc.). Bere alcol serve unicamente per piacere, non altro. Però, possibile che non si rimanga sul tema del post in oggetto: 1) l'etanolo contenuto nelle bevande alcoliche è cancerogeno 2) produttori, venditori, comunicatori, giornalisti, educatori, governanti, servitori/somministratori tacciono il fatto di cui al punto 1. A me pare che l'autore del post nonché i contenuti del link volessero segnalare questo, che è terribile, preoccupante e, soprattutto, disdicevole per consentire una scelta consapevole.

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thomas pennazzi

circa 3 mesi fa - Link

Mi perdoni caro Vinogodi, ma lei sta parlando di un'altra persona.

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Emanuele Scafato, Presidente SIA, Società Italiana di Alcologia

circa 3 mesi fa - Link

Mi congratulo con Alessandro Morichetti che ha mostrato grande sensibilità e intelligenza nel contribuire a garantire scelte informate ai suoi lettori. Rilevo con piacere che il variegato mondo del settore manifesti i segnali di una cultura che può essere definita "compatibile" con le esigenze di una buona salute non fondata su argomentazioni che non puntino a sottolineare ciò che il vino è piuttosto che cercare di proporre ciò che il vino fa. Come altri blogger autorevoli di settore hanno scritto (segnalo http://www.trentinowine.info/2017/06/il-vino-fa-male-punto/) nessuno compra il vino in farmacia per assicurarsi il farmaco utile per la salute e sopratutto lo consuma con moderazione per gustare il piacere di farlo piuttosto che per confidare in un effetto terapeutico che nel 2017 non hanno alcuna plausibilità biologica e vengono proposti esclusivamente da quanti, incongruamente, ancora sono sospinti a esporre tesi "salutiste" solo in virtù di un interesse che non è sicuramente quello scientifico e sopratutto indipendente , incondizionato e. Non sponsorizzato da chi ha interessi commerciali . E' una giusta considerazione quella che ho letto che ogni giorno si convive con "veleni" che con saggezza l'individuo deve imparare ad amministrare e se la vita è una competizione di rischi allora saper che qualunque quantità di alcol può nuocere alla salute fornisce un elemento di giudizio in più a tutela del consumatore . Come suggerisce il Codice Europeo contro il Cancro "Se bevi riduci le quantità , se vuoi prevenire il cancro non bere è la scelta migliore". E il dibattito continua ...auguro buona salute a tutti.

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Thomas Pennazzi

circa 3 mesi fa - Link

Visto che mi hanno tirato per la giacchetta, dirò la mia, anche se saranno banalità: in primo luogo che l'alcool sia un intossicante lo si sa dall'età di Noè, inutile che ce lo ricordino editorialisti e professori. L'alcool non è salutare a nessuna dose, però e maledettamente piacevole, altrimenti non si venderebbe. Ma, sposando la posizione di Vinogodi, e riportando un adagio piemontese diremo: "L'alcool avvelena, l'alcool uccide! Sì caro professore, ma ci mette del tempo!". Quindi è utile distinguere due piani, l'alcolista, delle cui patologie e del cui recupero si occupano gli alco-logi, e l'alcolo-filo, del quale mi onoro di fare parte (anche se sarà un neologismo). Il primo è un avvelenato, al secondo - che ne decanta le "lodi auliche" - non interessa l'alcool, della quale natura tossicologica è perfettamente consapevole, ma la sua frazione "non-alcool", che è il buono; il resto è un semplice solvente. Mi sembra peraltro il caso di ricordare al professor Scafato ( e qui indosso la palandrana del sanitario)che non mi è noto nessuno studio epidemiologico che dimostri che un consumo di alcool sotto forma di vino quotidiano, quale è praticato da decine di milioni di italiani ad ogni pasto, ogni santo giorno dell'anno, incida in maniera statistiamente rilevante sulla loro salute e sulla possibilità di sviluppare un tumore vs. una popolazione di controllo astemia (quella sì brutta - e tristissima - malattia). Diversa cosa è il consumo di superalcolici, che sono un veleno a tutti gli effetti: ma come sempre, est modus in rebus.

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vinogodi

circa 3 mesi fa - Link

...Thomas, la mia stima per te (lei) è risaputa, la citazione era solo per avvalorare una tesi comune , non intendevo tirare per il giacchetto nessuno, anzi , speravo in un tuo (suo) intervento : fa male l'alcool? Certo , come tanti altri fattori di rischio con cui convivere . Dove l'aspetto edonistico, se ben bilanciato da quantità e criterio, supera abbondantemente l'aspetto tossicologico . Il mio nick un po' scemo (affibbiatomi in epoca paleolitica del web ) né è solo l'aspetto più visibile...

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Maurizio Gily

circa 3 mesi fa - Link

Comunque, Alessandro Morichetti, i titoli acchiappaclic lasciali fare a Libero. Manca solo "beveva solo un bicchiere al giorno, guarda come è ridotto". Perchè non c'è mai "solo una verità". Mai.

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Emanuele SCAFATO, Presidente SIA, Società Italiana di Alcologia

circa 3 mesi fa - Link

Carissimo Thomas Pennazzi, il tuo commento in "palandrana" mi conferisce il privilegio di aggiornare le conoscenze che , nei fatti, non sono molto conosciute, come tu stesso affermi. Se ti interessa esistono 480 pagine dense di evidenze scientifiche della monografia della IARC-OMS che sinteticamente indica che NON esistono livelli sicuri di consumo di alcol. Una "volgarizzazione" delle FAQ per tutti è reperibile in italiano alla pagina https://cancer-code-europe.iarc.fr/index.php/it/12-modi/alcol/753-il-consumo-di-alcol-puo-causare-il-cancro. Solo una "chicca" per le donne : superato un bicchiere (12 grammi di alcol) la donna rischia un incremento del 7 % del rischio di insorgenza di cancro della mammella che diventa del 27 % se nel tessuto mammario risultano positivi i recettori specifici per gli estrogeni; se i bicchieri superano quota 3 (al giorno) il rischio sale al 50 % . Come medici onoriamo la comunicazione che favorisce scelte informati, per i resto siamo umani e "errare humanum est" ma ha effetti collaterali che non possono essere sottaciuti. Posso fornire "tonnellate" di evidenze scientifiche e aperto a qualunque richiesta specifica. Se interessato ti segnalo una presentazione (da aggiornare con dati ancora più "concerning" alla pagina.https://www.slideshare.net/scafato/alcol-e-cancro-del-seno-emanuele-scafato-core-slides-set-alcol-e-cancro-genova-2014) che servono per la formazione specifica degli oncologi. Cordialmente

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Thomas Pennazzi

circa 3 mesi fa - Link

Non vorrei essere preso per un negazionista. L'alcool è un tossico, lo premettevo al mio intervento precedente. Punto. La questione che ponevo, con un pizzico di provocazione, ottimo professore, è un'altra: se questa abitudine, che la scienza dimostra deleteria, impatta sulla salute della popolazione generale in maniera così marcata - come è ormai senso comune con il fumo - dovremmo smettere di bere il nostro vino, altirmenti saremmo tutti temerari aspiranti suicidi (se non lo fossimo già). Per tacere della chiusura di questo e tutti gli altri blog vinosi, dello svuotamento nei tombini di ogni cantina, della distruzione degli alambicchi e dell'estirpazione di qualunque italica vigna. Tuttavia c'è un paio di dati che lascia presupporre un piccolo margine di speranza a noi tracannatori impuniti e decantatori d'auliche lodi al veleno: il consumo di vino pro-capite in Italia nel 2014 (fonte "I numeri del vino") è stato di 33,1 litri; l'aspettativa di vita della nostra popolazione (che in parte assai considerevole non rinuncia al suo bicchiere rosso o bianco a pasto) peril medesimo anno è stata di 84,8 anni (fonte CIA World Factbook 2014-15), terza tra i membri ONU; quella del primo Paese verosimilmente "analcolico", il Bahrein, al 32° posto è stata di 78,6 anni. Tutto ciò per dire non che l'alcool non sia pericoloso, sarebbe anti-scientifico, ma che il consumo di alcool quale è praticato nelle abitudini domestiche quotidiane e nella cultura alimentare italiana non è ancora sentito consapevolmente dalla popolazione generale come un problema rilevante per la salute, e probabilmente non lo rappresenta considerato come un fattore isolato, benché i medici la mettano in guardia. La scienza ha infiniti meriti, ma indagando il particolare perde di vista che la vita dell'organismo è fatta di un impasto di rischi e di piaceri, e che bere un bicchiere di vino può contribuire alla sua felicità esistenziale più di quanto possa (rectius: certamente) danneggiarlo. Siamo avvisati.

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sergio

circa 3 mesi fa - Link

1 Bevo vino e, sapendo che fa male, sono moderato. 2 L'alcol è la sostanza nociva che può produrre dipendenza, come la nicotina e la cannabis. 3 Ma è anche la sostanza che più di tutto produce gli effetti piacevoli sugli uomini da millenni. Dire il contrario è una stronzata. 3 Sul pacchetto di sigarette c'è il teschio, la cannabis è vietata: sull' etichetta del vino perchè non avvertire i consumatori dei pericoli? 4 E' dimostrato che il proibizionismo è nocivo e produce criminalità: negli USA tentarono inutilmente di proibire l'uso dell'alcol. Ma sentire la morale da chi incentiva l'uso di vino e alcol non suona un po' ipocrita?

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Sisto

circa 3 mesi fa - Link

Ma perché continuate, più o meno, a scrivere "fa male"? Non "fa male": fa venire il cancro (nel senso probabilistico del termine). Così afferma, con metodo scientifico, l'OMS, la ricerca medica e associazioni come IARC (come ha nuovamente ricordato il presidente SIA). Poi, che produttori/venditori, giornalisti, divulgatori e noi (bevitori) non lo dicano mai, non significa che "faccia solo male".

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vinogodi

circa 3 mesi fa - Link

.... proprio non riesco a capire : siamo in un forum enologico, fra gente adulta , "consenziente" e consapevole , anche dato l'alto livello culturale di chi transita (e scrive) da queste parti . Quindi io , invece , non comprendo proprio l'opportunità di questo articolo, mi perdoni il Moricchia . L'alert sui danni dell'abuso di alcool non penso sia necessario in un forum enogastronomico, come la messa in guardia dei danni del fumo al club della pipa o del sigaro , oppure le statistiche dei morti sulle strade su Quattroruote . Chi paventa la foto di una sezione di un fegato dilaniato da cirrosi epatica o di un carcinoma sulle etichette (alla stregua delle sigarette) mi fa ridere più che rabbia. In tutta sincerità : l'alcool fa male? Bon , non sfraccichiamo però i maroni anche su un blog nato per commentare e divertirsi discutendo di vino ... così , sinceramente ...

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Sisto

circa 3 mesi fa - Link

Lei pone un quesito che merita sicuramente una risposta da parte dell'autore (a cui va il mio plauso di amante di vino e birra). In attesa di suo intervento, ci provo io a dare la mia interpretazione: 1) perché altrimenti sarebbe censura 2) perché è tutto da dimostrare che sia così pacifico tra i lettori di questo blog che l'etanolo è una sostanza cancerogena nonché si cerchi di nasconderlo da parte di chi dovrebbe informare per consentire scelte consapevoli 3) perché andare contro la narrazione popolare politicamente corretta (l'omeopatia è una cosa seria, la biodinamica è una materia diversa dalla stregoneria, i lieviti indigeni producono aromi del territorio, l'alcol fa (solo) un po' male ma è solo l'amianto o il benzene che sono cancerogeni, e le altre amenità contrarie al mainstream scientifico ma produzione del pensiero magico ) è un dovere morale di persone intellettualmente oneste e neutrali

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