Breaking news: ViViT 2019 non ci sarà

Breaking news: ViViT 2019 non ci sarà

di Antonio Tomacelli

Cattive notizie dal Vinitaly: Vi.Te., l’associazione dei vignaioli che cura il padiglione ViViT, ha annunciato che non ci sarà una prossima edizione. Questo il comunicato Questa la comunicazione agli associati:

Vi.Te – Vignaioli e Territori non è più in grado di portare avanti la collaborazione con Vinitaly nella selezione delle aziende partecipanti a ViViT. È emerso infatti un problema fondamentale, in quanto Veronafiere ha sottolineato come Vi.Te non possa richiedere ai vignaioli che vogliono partecipare a ViViT di far parte dell’associazione, rendendoci di fatto impossibile il controllo dell’effettivo rispetto delle regole individuate per partecipare alla manifestazione, e dunque lo svolgimento stesso del ns. ruolo di selezione all’interno di questa.

A questo si è sommata la sorpresa rispetto alla mancata soddisfazione delle promesse di collaborazione che ci sono state presentate nel ns. incontro dello scorso maggio, a seguito del quale abbiamo accettato di buon grado di spostarci nella tensostruttura a fronte di uno sviluppo concertato nell’impostazione del nuovo ViViT, con un aumento degli spazi vivibili e senza aumento di costi. La proposta, presentataci da Veronafiere solo martedì 25 settembre, è si è rivelata MOLTO lontana da quanto prospettato, palesando un evidente mancanza di interesse nel proseguire il dialogo che eravamo convinti di aver instaurato. Questa decisione, date anche le tempistiche molto ristrette nelle quali ci troviamo costretti, è stata maturata da un intenso confronto tra il direttivo e l’assemblea dei “saggi”.

Siamo ad un momento molto importante per il nostro movimento, e di conseguente rinnovamento della nostra associazione, assieme all’impegno che ci porta a restare uniti con finalità e soprattutto un sentimento comune. Le prospettive a questo punto sono molteplici, e stiamo cercando di analizzarle con attenzione, in modo da potervi fornire tutte le informazioni: partecipare comunque in qualche modo a Vinitaly con un’area dell’associazione, concentrarci su un nuovo format di evento al Crowne Plaza, o individuare altre soluzioni. Ne discuteremo e prenderemo una decisione nel corso dell’Assemblea convocata per la sera di domenica 4 Novembre a Fornovo, contestualmente a Vini di Vignaioli. Speriamo di trovarvi lì.

ViViT ha fatto il suo esordio a Vinitaly nel 2012. Un’area gestita direttamente dall’Associazione Vi.Te. e dedicata al movimento dei vini naturali italiani e non solo. Uno spazio che negli anni ha attirato su di sé una crescente attenzione in termini di afflusso tanto da arrivare a pianificarne nel 2019 la presenza all’interno di una tensostruttura dedicata e non più dentro al padiglione 8.

Perché, dunque, queste richieste da parte di Vinitaly dopo 7 edizioni di proficua collaborazione? Non resta che attendere spiegazioni da Verona e, forse, l’annuncio di un cambio di rotta.

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

9 Commenti

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Vi.Te - Vignaioli e Territori

circa 2 mesi fa - Link

Nessun annuncio né comunicato, Intravino, ma solo una comunicazione palesemente privata e riservata agli associati di Vi.Te - vignaioli e territori.
Non c'è neppure bisogno che attendiate alcuna spiegazione da Verona, in quanto è in corso una trattativa privata e riservata, che tale deve rimanere.
Privata, e riservata agli associati di Vi.Te - vignaioli e territori è anche l'assemblea del 4 novembre.
Quando e se Vi.Te - vignaioli e territori avrà qualcosa da "annunciare", anche voi riceverete un vero comunicato.



Giusta puntualizzazione, recepita nel testo. Per il resto, le notizie vanno date. [a]

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erique

circa 2 mesi fa - Link

ma è esattamente questo il senso del giornalismo: fornire ai lettori notizie di interesse pubblico. se Vi.Te. è un'importante associazione nel nostro panorama enologico - e lo è - allora diventa di interesse pubblico raccontare anche come viene amministrata al suo interno. l'ufficialità arriva sempre troppo tardi e, per questo, è spesso noiosa.

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Accademia della Semola

circa 2 mesi fa - Link

I vini saranno anche naturali, l'italiano no.

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dino.erre

circa 2 mesi fa - Link

Quindi usate comunicazioni private e riservate, durante una trattativa, per fare un po' di scalpore. Non è proprio un bel modo di fare cronaca. Anzi...

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piera

circa 2 mesi fa - Link

Il futuro e la rivoluzione della viticoltura italiana non possono passare da Vinitaly come d'altronde non possono passare da Eataly. Vi.te e Fivi dovrebbero fare una grossa autocritica. O con Vinitaly o contro Vinitaly. O contro Eataly o con Eataly. L'opzione mediana non esiste e non può esistere.

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Federico

circa 2 mesi fa - Link

In sostanza, barriere, scontro, intransigenza e chiusura più che apertura, incontro, discussione e confronto. ...è una idea anche questa. La tua.

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Alex

circa 2 mesi fa - Link

appare come una delle tante diaspore che contraddistingue la nostra società a tutti i livelli, mai, o quasi, che si riesca a fare squadra, non serve essere esterofili per apprezzare quanto e come si organizzano alcune competitor stranieri, soprattutto nel mondo del vino.

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Stefano Cinelli Colombini

circa 2 mesi fa - Link

Non ho capito bene, nel Vinitaly 2019 non ci sarà uno spazio dedicato ai vini auto-definiti "naturali" oppure quello spazio ci sarà ma non sarà riservato agli iscritti a Vi.Te.?

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Umberto Gambino

circa 2 mesi fa - Link

La comunicazione (non comunicato) di Vi.Te. dispiace nel contenuto e fa a pugni con la lingua italiana. Occorre un traduttore dal burocratese.

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