Barbaresco Asili Ris. 2011 PdB wine No. 5 nella Top 100 Wine Spectator. Una cooperativa sul tetto del mondo

Barbaresco Asili Ris. 2011 PdB wine No. 5 nella Top 100 Wine Spectator. Una cooperativa sul tetto del mondo

di Alessandro Morichetti

Voi non potete immaginare cosa stia succedendo stamattina al mio paese, Barbaresco. Il telefono della cooperativa è bollente e arrivano richieste da tutto il mondo per un vino che non c’è più ma che oggi tutti, proprio tutti, conoscono. Il quinto posto del Barbaresco Asili Riserva 2011 della Produttori del Barbaresco sull’annuale Top 100 del Wine Spectator, ambitissimo e spesso frequente ricettacolo di tagli bordolesi dal mondo, talvolta sin troppo yankee oriented, è qualcosa che travalica le classifiche affondando le radici in una storia che è comunità cittadina e del vino insieme, indistintamente.

Alcuni soci non hanno percezione del fatto, il direttore Aldo Vacca è desaparecido dopo una notte insonne, i centralinisti (uno) non sanno più che pesci pigliare e Bruce Sanderson, nel video di presentazione uscito ieri, dice qualcosa da lacrimoni: è una delle più importanti cooperative del vino al mondo. Un monito per tutti, una storia di riscatto sociale iniziata a fine ‘800 con Domizio Cavazza, ripresa negli anni ’50 da Don Fiorino Marengo e i primi 19 soci che buttarono il cuore oltre l’ostacolo. Li presero per pazzi. Avevano ragione.

Archivio: Celestino Vacca e Riccardo Cravanzola.

Archivio: Celestino Vacca e Riccardo Cravanzola.

È una storia meravigliosa. E poi io sono arrivato agli Asili proprio nell’ottobre 2011, sarà un caso? Io non credo.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, vendo vino su Doyouwine.com. Marchigiano, vivo nelle Langhe. Amo tutti gli animali e qualche umano.

11 Commenti

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vinogodi

circa 1 anno fa - Link

CITO: ".... E poi io sono arrivato agli Asili proprio nell’ottobre 2011, sarà un caso? Io non credo..."
RISPONDO: ...guarda, io invece non solo ci credo ma ne sono convinto . Quindi penso la Cooperativa vedrà ogni tua visita in cantina con un occhio di riguardo , in futuro. Anzi , lo solleciterà ad ogni vendemmia. Effettivamente , assaggiando quasi tutti gli Asili in circolazione ogni anno , soprattutto al Vecchie Viti di Roagna e a quello di Bruno Giacosa , mi scappa un leggero sorriso (...compiacente , ma birichino) , ma conosco bene il meccanismo di valutazione di WS , dove la componente "quantità" e reperibilità giocano un ruolo fondamentale , anche se , in questo caso, di Riserve i Produttori non è che ne facciano un granché rispetto alla loro "massa critica" . Non posso comunque che plaudire , come sempre, quando un prodotto nazionale viene ben valutato a livello internazionale, soprattutto dell'amatissima Langa...

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Sergio

circa 1 anno fa - Link

sarai arrivato a vendemmia già completata....
il prezzo della bottiglia è corretto?

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biotipo

circa 1 anno fa - Link

bellissima notizia per una delle migliori cooperative d'italia. il riconoscimento per l'asili, a mio parere, valorizzerà anche gli altri magnifici cru dei produttori, da ovello a montestefano, da montefico a pora, da rabajà a pajè, e il buonissimo "base". spero solo che non esagereranno nell'alzare i prezzi...

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sergione

circa 1 anno fa - Link

Ma quindi la classifica di WS torna a far comodo ed esserne inseriti e' motivo di gioia e soddisfazione solamente quando ci fa comodo?
Per me rimane una roba scandalosa, un'americanata senza senso, basta guardare a I 9 nomi svelati quest'anno e certo non mi spingera' a cercare nessuno dei vini indicati, inclusi quelli italiani..........

NOn capisco la ragione di tanta euforia se non quella di fare tanti soldi perche' ora gli americani si interesseranno di piu' al prodotto di PDB............

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sergio

circa 1 anno fa - Link

Scusa Sergione, ma credi ancora a babbo natale?
Saluti da sergio( attenzione c'è pure Sergio)

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Alessandro Morichetti

circa 1 anno fa - Link

Anche per me è una discreta americanata, sebbene di grande rilievo al di fuori del nostro quartierino bello e bravo.
Detto questo, il rilievo della cosa, che evidentemente non hai colto, sono le luci della ribalta per questa specifica realtà e per questa specifica comunità. Fosse arrivato quinto mio cugino sarebbe stato bello per lui e ne sarei stato felice ma non avrei avuto granché da scrivere. Qui parliamo anzitutto di una cooperativa e in secondo luogo di un aggregato comunale-familiare in cui almeno il 90% dei partecipanti non sa minimamente cosa minchia sia il Wine Spectator.
In aggiunta, evidentemente non conoscendo di cosa stiamo parlando, risulta altresì fuori luogo l'EUFORIA DI FARE TANTI SOLDI visto che non solo il vino è STRAFINITO da un pezzo ma, da anni, le Riserve sono strafinite prima ancora di uscire quindi se avessero voluto (e secondo me assolutamente dovrebbero, ma è la mia opizione!) alzare SENSIBILMENTE i prezzi, lo avrebbero già fatto.

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Sergio

circa 1 anno fa - Link

ma perchè scusa? ti spiace così tanto che noi consumatori lo si paghi il giusto, e che i cooperatori evidentemente guadagnino il giusto? sei per la massimalizzazione del profitto? compra e vendi Gaja, allora. E non dirmi che il prodotto è diverso, perchè certe bottiglie non sonon così dissimili...

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Sergione

circa 1 anno fa - Link

Euforia di fare tanti soldi ovviamente non era riferito alla specifica bottiglia (so bene che le riserve partono tutte ancora prima di vedere la luce) ma più che altro per la popolarità che questa posizione darà anche in ottica futura.
Il mio punto più che altro è la sorpresa di vedere citata solo ora e tenuta in considerazione questa classifica che di solito viene massacrata e ritenuta ridicola (e questo mi trova d'accordo) dal 99% dei wine writers italiani Ed europei.....dai cazzo, gli unici due francesi in classifica nella top ten un bianco di Bordeaux ed un Sauternes???????

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Alvaro pavan

circa 1 anno fa - Link

Appunto. In ogni caso contento per la cooperativa, ma trovo i 2011 fortemente squilibrati a livello alcol, americani, ecco. Nebbiolo classico lo abbiamo nel 2013, e il langhe 2013 della cooperativa é decisamente una beva che riconcilia.

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carlo

circa 1 anno fa - Link

Sì è vero, WS è per definizione una americanata, che predilige spesso vini californiani, ma in fin dei conti, se guardiamo gli aspetti positivi, è innegabile che fa da cassa di risonanza dei vini premiati in un paese che è grande consumatore di prodotti enologici e ha da sempre inseguito l'Occidente. Credo che meritare il quinto posto in questo contesto e soprattutto un 96/100 debba considerarsi un grande onore che riflette l'elevatissima qualità dei vini di PDB

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Mario Trevisani

circa 1 anno fa - Link

Io ho appena compreto 3 bottiglie in una enoteca a 33 euro ......è ancora presto per berlo il tannino la fa ancora da padrone ....però un occasione cosi non me la perdo

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