Autobiografismi | E un giorno il Corriere della Sera battezzò il suo wineblog citando Intravino

di Alessandro Morichetti

Il Corriere della Sera ci legge e sono soddisfazioni. Dopo una foto prima scippata, poi shoppata e infine correttamente ripagata, proprio oggi nasce DiVini – il wine blog del Corsera che tenta di colmare il vuoto lasciato dal fu Francesco Arrigoni – e cosa fa? Attinge a piene mani dalla campagna promozionale Ais di cui parlammo pochi giorni fa nel post “L’AIS svela finalmente le “nuove” doti del sommelier: cosce nude e bicchiere tenuto male” titolando “Arrivano le sommelier veline“. Per la discussione rimando ai due post indicati e mi limito a qualche considerazione generale.

Da piccolo volevo fare il giornalista e l’attenzione di Luciano Ferraro – capo redattore delle Cronache italiane del Corriere della Sera – gratifica noi tutti qui. Segno che il quotidiano di via Solferino ha occhi aperti sul mondo dell’informazione dal basso e non trascura di piazzare i link (spesso omessi anche da fior di professionisti dell’ignoranza digitale) al posto giusto. Perché se parliamo noi di qualcosa è un conto, ma se a scrivere “Questa è la campagna dell’associazione dei sommelier all’epoca (finita?) delle olgettine” è il Corriere della Sera, beh, fossi Antonello Maietta, il presidente dell’Ais, io farei un sorriso ma, sotto sotto, un po’ mi preoccuperei. Detto questo, la tessera numero 1 honoris causa dell’Associazione Italiana Supergnocche mi spetta di diritto, sia chiaro. E auguri al Corsera per la nuova avventura.

Aggiornamento (AG): pure l’Espresso si accorge della “scandalosa” pubblicità dell’AIS ma ovviamente legge solo il Corriere e non il qui presente blog di periferia. E soprattutto nessuno realizza che questa pubblicità ha esordito a Vinitaly quasi 9 mesi fa e fa tanto rumore solo oggi che ne ha parlato Intravino.

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

7 Commenti

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she-wolf for innovation

circa 9 anni fa - Link

Immancabile come la nebbia in Val Padana la credenziale "Veronelli" nella biografia dell'autore del post. Sigh!

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Lido Vannucchi

circa 9 anni fa - Link

hhhhhaaa associazione italiana supergnocche, la tessera numero 1 la posseggo io. Alessandro tu la n° 2 con dedica di Franco Maria Ricci. ciao Lido.

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Lido Vannucchi

circa 9 anni fa - Link

@she-wolf for innovation, osservazione giusta "Santo Veronelli" quanti apostoli, Per Morichetti, potresti fare un'inchiesta una verifica (in tempi di verifiche Fiscali) su quanti giornalisti, su quanti divulgatori del vino, non hanno mai conosciuto Veronelli, mai stati suoi adepti, mai fatto una passeggiate per le vigne, mai pranzato assieme, mai cenato, e mai fatto colazione, e per diana mai preso un'aperitivo, è mai possibile che tutti siano suoi Figliastri, va bè che sentiva odore di sperma in ogni dove ma da li ad essere inseminetorgionalist, ci passa. ciao Lido.

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Athos

circa 9 anni fa - Link

Ahò, che c'avete già nostalgia del tizio di Arcore? maremma...

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Angelo Di Costanzo

circa 9 anni fa - Link

E mo' so cavoli amari... http://www.aisitalia.it/anche-ais-si-dissocia.aspx :-)

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Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Non ho capito il concetto di "notizie false". Quei poster al Vinitaly c'erano eccome, davanti alle sale di degustazione dell'AIS. Casomai si potrebbe parlare di notizie "tardive", ma non mi sembra che per questo si possa essere perseguiti dalla legge. Anche il concetto "dissocia" mi sfugge. Da che cosa si dissocia l'AIS, dalle scelte pubblicitarie dell'AIS? Signor Maietta, Lei rappresenta un' associazione seria, composta per la maggior parte di gente seria, ma non seriosa. Forse tutto questo interesse per certi "scivoloni" di stile vuol dire che la gran parte di noi ha a cuore le sorti dell'AIS e non il contrario.

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