Australia, McLaren Vale e le tentazioni biodinamiche

Australia, McLaren Vale e le tentazioni biodinamiche

di Andrea Gori

A Prowein si può assaggiare di tutto ed è anche possibile incontrare mondi diversi e lontani che in genere sono di difficile reperibilità nel nostro paese (vedi il post di stamattina sui Vintage Port). Metti ad esempio l’Australia. Da dove cominceresti per saperne di più? Difficile affrontare un continente intero, soprattutto quando è così distante dai canoni attuali dei tuoi assaggi, ma il fascino della viticoltura australiana e il suo approccio misto tra “statalista” e piccole realtà più legate al terroir, e pure alla biodinamica, ti strega fin da subito. In modalità del tutto random siamo partiti da alcune produzioni della McLaren Vale, ovvero il luogo di nascita dell’industria vinicola dell’Australia Meridionale e famosa per ospitare alcuni dei vigneti più antichi del mondo, non solo del down under.

L’Australia è vasta, ma nella McLaren Vale ci sono solo 65 aziende vinicole, nemmeno tanto grandi, e circa 270 viticoltori indipendenti. Un terroir con particolarità geologiche (vedi mappa, per i patiti, fatta dal Masnaghetti locale ovvero Philip White con i geologi Bill Fairburn, Jeff Olliver e Wolfgang Preiss) e caratteristiche climatiche originali, che la avvicinano al Mediterraneo con estati calde, inverni miti e piovosi. Quote altimetriche medie tra o 50 e i 150 mt con picchi sui 350 mt, e tanto vento da due direzioni principali a suddividere il territorio in ulteriori sottozone ben distinte. I suoli sono principalmente argillosi e sabbiosi, con terre rosse e marroni-grigie con presenza di limo. I vitigni più presenti sono quindi simili a quelli del Mediterraneo e quindi shiraz, grenache e cabernet ma anche fiano, vermentino, barbera, tempranillo e sangiovese.

Australia

Abbiamo concentrato gli assaggi su cinque aziende ben rappresentative (con qualche vino anche a Barossa per la più famosa, Two Hands) e con tratti di originalità che vale la pena riportare per sfatare il mito che l’Australia produca giusto un paio di tipologie di vino e amen. Dove trovate GSM sta per grenache, syrah, mourvedre, uno dei blend più celebri del continente australiano, molto importante sui mercati internazionali.

Hastwell & Lightfoot 2017 Vermentino McLaren Vale. È scattante, fruttato, bello stile e freschezza agrumata sapida con note di erbe aromatiche. 86 [link aziendale]

Hastwell & Lightfoot Barbera del Vale 2016. Impressionante, fresca e vivace, frutta di bosco e pepe, curioso netto e azzeccato, frutta e acidità ben bilanciate. 87

Hastwell & Lightfoot Cabernet Franc 2016. Prugne, fumé, bocca acida, fresca e pimpante, ma che va su un tono amaro. 84

Hastwell & Lightfoot Cabernet Sauvignon 2016. Ricco, con pepe, bocca piena, dolce ma strana e fortemente costruita sembra a forza da legno e altro. 83

Gemtree McLaren Vale Mataro 2017. Dal vitigno omonimo, originale e curioso: note di pepe, fumé e goudron, frutta scura e alloro. Bocca succosa, fresca, con nota verde intrigante. 85 [link aziendale]

Gemtree McLaren Vale Grenache 2017. Sembra un frappato più dolce, lamponi rose e viole, bocca semplice, fresca con bel frutto e ritmo, finale di freschezza. 87

Gemtree McLaren Vale GSM Cinnabar 2017. Dolcezza, pepe e stile, grande struttura e freschezza anche se il tannino è un po’ mordace a tratti. 85

Gemtree McLaren Vale Ernest Allan 2016. Dedicato all’onestà e trasparenza del fondatore: note di ciliegie, more, cassis, vena affumicata e pepata, bocca che macchia e spinge sulle caratteristiche ribelli e selvatiche del syrah, giovanissimo ma pulsante e vivo. 94

Gemtree McLaren Vale The Phantom 2015. Mourvedre e cabernet: ricchezza di erbe aromatiche, origano fortissimo poi mirtillo e mallo di noce, bocca tumultuosa e ricca, profonda e saporita. 92

Gemtree McLaren Vale Obsidian 2016. Struttura e ricchezza, intenso e roccioso, legno e torrefazione. Carattere spiccato e sapido, grande passo e alcol. 90

Paxton

Paxton Organic McLaren Vale Now by Paxton 2017. Fresco, succoso e trascinante, bella energia ritmo e sapori. Bocca agile e mentolata. 87 [link aziendale]

Paxton Organic McLaren Vale The Guesser 2016. Syrah, cabernet, grenache: ricchezza di pepe e note aromatiche, frutto, legno e piccantezza. 86

Paxton Organic McLaren Vale AAA  2016. Syrah, grenache: intrigante, selvatico e succoso, note molto rosse dolci, ma la bocca è scattante e precisa. 86

Paxton Organic McLaren Vale MV Shiraz 2016. Scuro e ricco, cassis e mirtillo, sale e pepe ben dosati, alcol non lieve nel finale, energia notevole. 88

Paxton Organic McLaren Vale Quandong Farm 2016. Grappolo intero, barrel fermented, lieviti naturali: colore ipnotico, sottile, bocca delicata, sapida e con freddezza e note marine che affascinano, lunghezza e passo agile ma sempre sontuoso. 93

Paxton Organic McLaren Vale Jones Block  2014. Shiraz da vigna di 60 anni, 24 mesi in barrique 40% nuove: cupo e ricco, legno e spezia, talco vaniglia e balsamico. Bocca dolce, tostature, cacao e anice, pesante ma energico. 89

Paxton Organic McLaren Vale Elizabeth Jean 2013 125 year Shiraz. Dalla Thomas Block, vigna comprata nel 1979 ma piantata agli inizi del secolo: note affumicate, sottobosco e terriccio, menta, peperoni, selvatico e originale. Frutta che esplode al palato sottile ma concentrato, tannino carezzevole e ricchissimo, lunghezza enorme e passo serafico. 95

Fox Creek Short Row Shiraz 2016 McLaren Vale. Pepe ribes e vaniglia, red fruit più tipico di McLaren, più ribes rosso e lampone, tannino ricco e di buona struttura, bel passo lieve. 88 – no biodinamica –

Fox Creek 2016 McLaren Vale Reserve Shiraz. Da vigna centenaria: frutta rossa e pepe, sottobosco, menta ed eucalipto, fumé e diretto, passo e lunghezza. Gustoso e affascinante anche se con note tanniche ancora graffianti e troppo intense. 90 – no biodinamica – 

Two Hands [link]
Tra le realtà più celebrate dell’Australia intera, una gamma importante e variegata che parte dalla serie Picture con nomi e stile irriverenti (ma molto azzeccati) per arrivare alla linea Flagship “Ammiraglia” (blend dei migliori lotti e botti aziendali) passando per gli originali e stilosi single Vineyard tra Barossa e McLaren Vale. Presente anche la gamma dei Garden ovvero shiraz da varie zone dell’Australia vinificate in maniera da evidenziare i caratteri regionali di Barossa Valley, Clare Valley, McLaren Vale, Eden Valley, Adelaide Hills and Heathcote.

Two Hands Angel’s Share 2017 Shiraz McLaren Vale. Piccante, acceso, pepe ribes e tannino dolce, fruttato e con finale intrigante nella sua schiettezza, tocco di amaro a chiudere, bello. 88

Two Hands Brave Faces GSM Barossa Valley 2016. Affumicato, dolce, ferroso e selvatico, legno. Bocca con energia giusta ed equilibrio, finale cupo ma balsamico e carnoso. 86

Two Hands Sexy Beast 2017 Cabernet Sauvignon McLaren Vale. Pepe, cannella, frutta di bosco classica ma con nota balsamica preziosa e raffinata. Bocca più sgarrupata e calda ma il tannino è bello, roccioso e di soddisfazione. 88

Two Hands Gnarly Dudes 2017 Shiraz Barossa Valley. Netto, placido e intenso poi a poco a poco rivela sua natura di ricchezza e finezza, pepe e mirtillo, tono selvatico che si sposa bene al tannino acceso e succoso. 88

Two Hands Shiraz Eden Valley Charlie’s Garden 2016. Alcol e pepe sugli scudi, tostature e resine, bocca indietro e piccante, tosto e deciso, da attendere. 90+

Two Hands Shiraz Bella’s Garden Barossa Valley 2016. Fine, delicato, ma sempre pepe mirtillo e tabacco poi erbe aromatiche, tannino gentile, frutto e vegetale molto ben amalgamato, finale dolce e quasi garbato. 91

Two Hands Ares 2014 Barossa Valley Shiraz. Blend ottenuto usando gli assaggi di quasi 1500 botti diverse da tutta la produzione aziendale, è un vino monumentale: ampio, sontuoso, ricchissimo, miriade di rimandi ad erbe ginepro lavanda vetiver e sandalo. Bocca elegante e sfrontata, materico e incalzante, lunghissimo e speziato. 94

Two Hands Dave’s Block Single Vineyard 2016 McLaren Vale. Incenso, rosa, mirtillo, ribes nero e cardamomo. Bocca agile, speziata ma sottile, grande carattere nel tannino ed eleganza impressionante. 93+

Two Hands Holy Grail 2016 Single Vineyard Barossa Valley. Confettura e affumicato, ribes rosso e nero, sale pepe e noce moscata, tannino soave, ricco finale che deve ancora distendersi. 92+

Two Hands Yacca Block 2016 Single Vineyard Barossa Valley. Gessoso, sapido, tocco vegetale e saporito, toni molto rossi, luminoso. Bocca tumultuosa, trascinante, finale balsamico e di sottobosco. 94

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

4 Commenti

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Montosoli

circa 1 anno fa - Link

Grazie Andrea....il Shiraz Australiano resta sempre un grande vino...se fatto Bene. La Zona del Australia che mi piace di piu e Eden Valley per I bianchi...poi Coonawarra per il Cab. Sauvignon. Comunque resto un grande ammiratore dei vini fatti a sud di Perth...Margaret River...sia Semillon o Cabernet sono solo secondi a Bordeaux.

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GIANPAOLO PAGLIA

circa 1 anno fa - Link

mannagg, non ti sei assaggiato d'Arenberg? Personaggione oltre che cantina storica della regione. Comunque l'Australia e' un ribollire di vigneron curiosi e capaci, con tantissima voglia di sperimentare, molto anche con i vitigni italiani che stanno spopolando in alcune zone, come South Australia e dintorni e New South Wales e Victoria.

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Andrea Gori

circa 1 anno fa - Link

Ci ho dedicato solo una mattinata... ma il prossimo anno torno con calma...ricordami di ricordarti di chiederti una lista di personaggi da andare a trovare a Prowein 2019!

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Gianpaolo

circa 1 anno fa - Link

ricordami di ricordartelo :)

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