Appendice peperina a Nebbiolo Prima: i parassiti

di Alessandro Morichetti

Tutto nasce da un commento intercettato stamani su Facebook. Un lettore apostrofa quanto letto ieri su Intravino riguardo Nebbiolo Prima 2012, specialmente il sottocapitolo Gli assenti: 3.

Bruno Giacosa, Gaja, Elio Altare, Domenico Clerico, Aldo Conterno, Giacomo Conterno, Roberto Voerzio, Bruno Rocca, La Spinetta, Sottimano, Luciano Sandrone, Elio Grasso, Mauro Mascarello… La lista di chi non c’era fa impressione. Un vero Dream Team che sceglie di rimanere in panchina: qualcuno coscienziosamente defilato, qualcun altro invece scalpitando in cerca di visibilità. Rimane memorabile la cena del mercoledì organizzata in cantina da Domenico Clerico per 50 o più tra buyer e giornalisti. Il commento più bello l’ho intercettato tra i banchi: “la mancanza di classe nei vini la ritrovi nelle azioni”. L’assaggio alla cieca è impietoso e fa paura, il resto sono ciance. Per dire, io alla cieca ho stroncato Rinaldi e Mascarello, per un mese non posso salire a Barolo ma fa parte del gioco. Tanto poi me li compro lo stesso perché li adoro e me li scolo, però c’erano, partecipano, mettono un tassello e lasciano un ricordo.

Queste le considerazioni a margine, con cui dissento parzialmente:

Molto semplice ricapitolare i fatti. Non tutti i produttori di Langhe e Roero partecipano a Nebbiolo Prima. Nell’unica sera libera da impegni istituzionali, il mercoledì (visto che lunedì e martedì c’erano cene organizzate e il giovedì la grande festa al Castello di Magliano Alfieri), quelli più o meno identificabili con l’associazione Langa In si sono trovati nella faraonica cantina di Domenico Clerico per gustare prelibatezze con un bel numero di giornalisti e buyer partecipanti alla Rassegna.

Provenendo dall’unica regione al plurale d’Italia ho una certa sensibilità verso l’individualismo. Il problema del caso non sono gli invitati ma certi produttori. Non partecipare ad una manifestazione ma organizzarsi la cenetta a parte non è un comportamento degno di stile. Si chiama parassitismo e non è una bella cosa: l’organizzazione non paga viaggi e pernotti per poi farsi ciucciare sotto al naso la platea. Piuttosto, se vuoi godere del treno, partecipi, contribuisci economicamente, ti metti in gioco e poi, semmai, la sera fai la festicciola che ti pare.

Così poi hai tutti i motivi di essere felice, come conferma la lettera inviata ex post:

Bonjour à tous,
Je vous écris pour vous informer sur la soirée et sur la dégustation de hier soir. Elle s’est passée chez la nouvelle, spectaculaire cave de Domenico Clerico (qui fait part du Consorzio Langa In) où les producteurs du Consorzio avaient invité plusieurs journalistes venant de tout le monde e de très importants magazines et journaux (comme par exemple The Wine Kingdom du Japan ou Fine Wine Magazine et Wine Enthusiast des Etats-Unis, et beaucoup d’autres aussi).

Ils ont dégouté vins de tout le monde de l’ans 2002, qui ont été appreciés vraiment beaucoup.
Avec ce message, je voudrais vous remercier pour votre grand aide et pour votre collaboration, sans oublier votre grande gentillesse, et on espère que cette experience pourra amener quelque chose de positive meme pour vous.

Je vous souhaite une très bonne journée.
Bien cordialement,
xxxxxxx

Tra adulti e vaccinati possiamo dirci che non si dovrebbe fare così. Però fa comodo. Minima spesa, massima resa. Questi atteggiamenti sono fastidiosi per le Langhe, non per me. Il mondo che vorrei? Le superstar devono fare le superstar: Giacosa, i Conterno, Gaja, Altare possono stare sereni nel cantuccio. Non chiedono e non pretendono. Il loro bel pezzo di Langa lo hanno costruito. Potrebbero esserci ma vanno rispettati. Chi invece ha voglia di chiamare, fare, mangiare, assaggiare, si assuma le responsabilità del caso e partecipi attivamente. Minimo sforzo, massimo stile. Basta poco, che ce vò?

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Alessandro Morichetti

Tra i fondatori di Intravino, enotecario su Doyouwine.com e ghost writer @ Les Caves de Pyrene. Nato sul mare a Civitanova Marche, vive ad Alba nelle Langhe: dai moscioli agli agnolotti, dal Verdicchio al Barbaresco passando per mortadella, Parmigiano e Lambruschi.

11 Commenti

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Giovanni Corazzol

circa 7 anni fa - Link

Questa faccenda m'ha fatto ricordare la voce di Baldo Cappellano:

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Gianni Ruggiero

circa 7 anni fa - Link

Giovanni,secondo te,cosa avrebbe pensato a riguardo Baldo? Voglio ricordare il mio amico e compagno Cappellano stappando una sua bottiglia. Fuma che nduma!

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Giovanni Corazzol

circa 7 anni fa - Link

Non mi permetto Gianni. Baldo non l'ho conosciuto, mi piacerebbe tanto sentirne parlare.

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Gianni Ruggiero

circa 7 anni fa - Link

Grazie al tuo ricordo sono tornato a casa In forma smagliante,grande nebiolo e stupendo barolo,i suoi vini parlano per lui !

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Gianni Ruggiero

circa 7 anni fa - Link

Dopo il mio commento ho riguardato il video,forse il vino...grazie Corazzol!!

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maurizio gily

circa 7 anni fa - Link

Grazie Giovanni per avermi ricordato questo video, anche se mi ha quasi mosso alle lacrime ripensando a quanta saggezza e quanta bellezza abbiamo perso con il caro Baldo. La barzelletta della lampada penso di avergliela raccontata io.

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Cristina Oddero

circa 7 anni fa - Link

Concordiamo sul disappunto scritto da Alessandro riguardo a Nebbiolo Prima 2012. Cristina e Isabella Oddero

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Cristina Oddero

circa 7 anni fa - Link

Penso comunque che il prossimo anno tutto sarà risolto per il bene della manifestazione. Nebbiolo Prima è un bell'evento!

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marina

circa 7 anni fa - Link

Grazie Alessandro per il chiarissimo quadro! cosa dire: prima o poi sarà chiaro chi effettivamente tira il carro. Sediamoci sulla sponda del fiume e aspettiamo! la consolazione è che Albeisa ha fatto un buon lavoro perchè altrimenti non sarebbero state organizzate degustazioni a scrocco. Chissà se con il tempo ci sarà anche chi ha il coraggio di mettere la parola fine snobbando situazioni di questo genere? secondo me ci arriveremo, con tenacia e pazienza.

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francesca ciancio

circa 7 anni fa - Link

Morichetti vuoi sposarmi?

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Vincenzo Zappalà

circa 7 anni fa - Link

a proposito di parassiti.... e che dire di tutti questi "soloni" del vino che alla fine ripetono sempre le stesse frasi e le stesse litanie. Un numero incredibile di "falsi" esperti. Ma tutti sono ovviamente pagati dai produttori e non solo. Se non sono parasssiti questi... Chi le paga le loro cene e le loro bevute? E si credono anche importanti e indispensabili... Bravo Domenico!!! Chi ti critica è sicuramente tra quelli che non sono stati invitati!!! Lasciamo stare i parassiti... è meglio!!!

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