Anteprime Toscane 2017. Nobile di Montepulciano, sostenibilità e lampi di luce green ma l’annata 2014 lascia il segno

Anteprime Toscane 2017. Nobile di Montepulciano, sostenibilità e lampi di luce green ma l’annata 2014 lascia il segno

di Andrea Gori

Il Nobile avvia l’anno come grande protagonista di sostenibilità e attenzione al territorio: praticamente è la prima DOCG d’Italia a impatto zero, frutto di 8 milioni di euro di investimenti da parte delle cantine. Ma si scontra con annate difficili e, ancora, con qualche tentennamento produttivo e stilistico.

È sempre bello leggere che oltre il 70% delle imprese (circa 60 sul centinaio che imbottigliano sul territorio) ha già investito in progetti sostenibili, mentre il 90% ha in corso progetti di realizzazione di impianti. Oltre il 70% delle aziende facenti parte del Consorzio ha un impianto fotovoltaico e il 35% si è dotato di solare termico per la produzione di calore. Quasi la metà degli iscritti ha inoltre sviluppato pratiche naturali, come la fertilizzazione, l’inerbimento, l’utilizzo di metodi di coltivazione meno impattanti con il pallino del bio e green che in numeri si traduce nel 40% delle aziende di Vino Nobile in regime biologico, e alcune biodinamiche.

La DOCG arriva all’Anteprima dunque in un buono stato di salute ma la dura prova della 2014 non viene passata senza danni. Pochi i vini a salvarsi e a tenere alta la bandiera della qualità. Alcuni nomi nuovi lottano con energia ed entusiasmo e promettono bene per il futuro, anche se i grandi volumi sembrano aver perso quella rincorsa alla qualità che avevamo intravisto qualche anno fa. Discreta la prova delle riserve 2013 e anche qualche ottimo esempio di 2010 e 2012 (molto brunelleggianti), che rilanciano le aspettative di un territorio ancora in mezzo al guado da cui vorremmo vederlo risalire più velocemente. I vini segnati con l’asterisco* sono prelievi di botte.

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► Vino Nobile di Montepulciano 2014
Dei si caratterizza per succo e freschezza, olive, menta e liquirizia, amarene al palato, tannino discreto. 85
Avignonesi è profondo e scuro, ma con belle note di sottobosco, oliva e alloro, bocca spigliata allegra e agile, giocata bene in annata poco adatta. 90
Barbanera “Duca di Saragnano” fruttone e confettura prugne, bocca asprigna, affilata, con note verdognole. 84
Contucci* è intenso e saporito, agrumato rosso e ciliegia, bocca un po’ troppo matura, comunque piacevole ed equilibrata. 89
Fattoria della Talosa ha molto frutto e resina, bocca arcigna ma con ritmo bello e frutto pulito e fresco. 87
La Ciarlana* è su toni rossi, fresco di lamponi e fragola, tocco di tabacco, bocca succulenta con bella freschezza, non troppa polpa. 86
Metinella “Burberosso” ha un frutto molto scuro e pepato, bocca confusa con tannini non ben inquadrati, finale però lungo. 85
Poliziano esibisce melograno, lampone e amarene, tocchi di legno nobile, cannella e anice, bocca dalla grande struttura e sapidità. 92
Priorino “Viola” al naso ha viole, mammole, prugna, amarene, olive e rosmarino, bocca spigliata gustosa ed equilibrata. 90
Tenuta TreRose “Santa Caterina” è cangiante, aromatico, confetti e mirtillo, bocca pulita ed esile ma ben fatta, su poche pretese. 85
Salcheto* ha grande intensità fruttata e sapida, bocca animata e succosa anche se non freschissima. 87
Romeo mostra macchia mediterranea e lamponi, balsamico e netto, bocca meno sicura con tannino un po’ invadente, ma la grande materia risolleva le sorti. 88
Tiberini Podere Le Caggiole * ha frutto fresco, netto ed evidente di fragole e lamponi, bocca dinamica e pulita su cui si torna volentieri. 90+
Antico Colle con macchia mediterranea e prugne, oliva e liquirizia, bocca ruvida e scomposta. 83
Fattoria la Braccesca fragole menta e ribes rosso, tabacco biondo e bella scossa tannica al palato, divertente e semplice ma bene interpreta l’annata. 89
Il Macchione* ha frutto intenso e scuro, pepe, mallo di noce e alloro, bocca con bella spinta. 88
Montemercurio “Messaggero”* mostra intensità fruttata e rimandi balsamici, bocca composta snella e beverina, finale cangiante e saporito, lunghezza notevole. 93
Tenuta Valdipiatta con frutto molto maturo e cotto, bocca spigliata ma tannino molto ruvido e verdognolo. 85
Vecchia Cantina di Montepulciano* è fruttato ma con frutto molto stanco e candito, bocca piacevole anche se senza molte scosse. 83
Fattoria del Cerro* con lamponi e more, alloro e tabacco Kentucky, succulento il palato e fresco il finale, tannino discreto con traccia alcolica. 87
Le Bertille rosmarino e pepe su trama di ribes rosso e ciliegia, bocca pulsante e sapida con frutto piuttosto vivo. 85
Podere della Bruciata “Cesiro” ha profilo naturale con smalto e volatile, bocca con frutto serrato e fresco, tannino che incalza e asciuga il sorso. 81
Fanetti * surmaturo e pesante frutto al naso, non pulitissimo, bocca con materia fine e frutto fresco, tannino lieve, passo spedito e delicato. 84+
Icario* è fitto e deciso, amarene e mirtillo, legno e spezia, bocca di polpa e senape, meno esagerato del solito per estrazione, e ne beneficia. 85
Le Bèrne deciso maturo e forte di fragola in confettura, tabacco e olive, bocca piacevole senza ambizioni ma solida e ricca. 87
Bindella ha lampone, sandalo e carrube, bocca scolpita e ritmata, bel ritmo da tannino e acidità. 90
Boscarelli* è classico e finissimo, fragola e resina, cannella spezia e succo di melograno, bocca finissima e in evoluzione interessante. 90+
Le Badelle* incenso e balsamico, bocca contratta e nervosa, non lunghissima e su note amarognole. 83
Tenute Gracciano della Seta appare classicheggiante, sottile e dal frutto nitido, fragole, mela e liquirizia, sale e acidità al palato, tannino fino e non tirato, dissetante. 90
Cantina del Giusto San Claudio II ha caramella di frutto di bosco, mostarda e olive, amarene, bocca un po’ gommosa con poco slancio. 83
Casale Daviddi* è scuro e netto, liquirizia e un poco gommoso, bocca pesante e massiccia. 82
Godiolo* con frutto rosso vivace ma molto maturo, bocca contratta e con note verdognole, fresco, non molto equilibrato. 83
Nottola* è ricco, maturo, scuro di prugna, pepe cardamomo e resina, bocca con alcol e frutto molto invadente, finale alcolico su tannino discreto. 84
Lombardo* è compassato e distinto, naso netto di floreale, lavanda, viola e frutto rosso, bocca un po’ piatta ma pulita e fresca. 86
Il Conventino* ha grande freschezza e dinamica, bocca di fragola, senape e balsamico, da rivalutare tra qualche mese ma il ritmo del sorso è promettente. 87+
Croce di Febo presenta agrumi, menta e floreale, fragole e ribes rosso, bocca contratta con bella materia non molto ben distribuita sul sorso. 84
Fassati* ha agrumi e menta, bocca succosa ma non molto piena, finale dissetante e pulito. 85

► Vino nobile di Montepulciano Riserva 2013
Canneto presenta un naso di composta di susine e carrubo, vena delicata di radice di liquirizia, bocca con tannino leggermente verde e corpo di buona freschezza, asciutto. 85
Contucci ha naso austero di vetiver e marasca sotto spirito, bocca con cacao e radici, saporito e caldo con un tannino a trame larghe sul finale, buona piccantezza. 92
Icario Vitaroccia naso di cacao e cassis, crema di caffè e bacche di ginepro, bocca saporita anche se un po’ calda con tannino di buona fattura, allungo disteso e profondo. 90
Lunadoro ha un naso dai profumi balsamici, noce moscata e cioccolato fondente extra, tabacco e bocca con buona dinamica anche tannica. 88
Tenuta Gracciano della Seta ha naso con note di humus e visciole sotto spirito, bocca agile con buona freschezza, tannino a trame fitte, buona persistenza e speziatura finale. 89
Fattoria del Cerro naso di more e lamponi in confettura, estroverso sul frutto scuro, bocca dal tannino arroccato, denso dal finale di cacao. 87
Vecchia Cantina di Montepulciano naso dolce di cappuccino e cioccolato, more confit, surmaturo, bocca asciutta e scarna sul finale. 83
Tenuta Valdipiatta presenta al naso visciole e anice stellato, vena di liquirizia e radici, bocca dal tannino molto impostato, buona freschezza sul finale. 85
Le Berne è denso e scuro, profuma di alloro e resine, legno imponente già al naso e bocca asciugante e stretta. 83
Nottola il Fattore con naso leggermente surmaturo, susine e mele cotogne, bocca spenta con un tannino flebile e appoggiato. 81
Palazzo Vecchio ha naso speziato con una nota di cassis e vena balsamica, bocca tannica ma precisa con una vena officinale e lieve alcol, disteso. 89
La Braccesca naso con pepe e ginepro, mirtilli e noci, lieve vena di rosmarino, bocca intensa con struttura e calore, tannino delicato e finale leggermente dolce. 90
Carpineto al naso è scuro e fitto, more e china, bocca con tannino e leggera speziatura, frutto cupo. 88
Barbanera Duca di Saragnano presenta un naso di marasca e nespole, lieve nota mentolata e di geranio, bocca un po’ semplice anche nel tannino. 87
Bindella Vallocaia ha naso intenso con tonalità fruttate tra la susina e le visciole, vena di maggiorana e ibisco, bocca piena ma abbastanza fresca, tannino presente e dinamico. 91
Casale Daviddi mostra note animali di pelliccia e tabacco, mela cotogna, bocca surmatura con tannino verde. 80
Fanetti con naso surmaturo, note di cotognata e bocca tannica e astringente. 80
Fattoria della Talosa esibisce susine un po’ ammaccate, bocca astringente nel tannino scarna di frutto. 81
Gattavecchi Poggio alla Sala ha naso dal frutto generoso, un po’ moderno nelle speziature, bocca abbastanza fresca con un tannino cangiante sul corpo pieno. 89
Il Conventino ha naso dalle note di bosco con profumi timidi, bocca con pienezza di frutto, dinamica tannica rilevante e buona profondità nelle spezie. 87
Le Badelle Rubeo è cosmetico, con alcol in evidenza, bocca tannica asciugante. 80
Le Bertille ha con frutto evoluto e note vegetali scure importanti, bocca astringente e secca nel tannino. 83
Lombardo con naso di confettura di albicocche passita, bocca selvatica con alcol e tannino. 81

► Vino Nobile di Montepulciano Riserva (e Selezioni) 2013-2009
Il Macchione 2013 è ricco e netto, frutto festoso rosso e nero, alloro e salvia, rosmarino, bocca dissetante, fresca con tannino che incalza bene. 88
Villa Sant’Anna Selezione Poldo 2013 appare stanco e non pulitissimo, bocca asciugata. 82
Fassati Selezione Gersemi 2013 ha lamponi e mostarda, pepe rosa, bocca con poco slancio e convinzione. 86
Casa Vinicola Triacca Poderuccio 2013 è deciso e massiccio, bocca un po’ caricaturale di dolce e pepe. 84
Palazzo Vecchio Riserva 2012 con dolcezza e pepatura, rosmarino e amarena, tabacco e anice, chiude elegante e dolce. 88
Tiberini Riserva Vigneto Campaccio 2012 ha bocca succulenta nitida e scolpita, tocchi di mandorle e miele di castagno, bel tannino e sensazioni di freschezza solare. 91
Boscarelli Riserva 2012 è intenso e severo, rigoroso, frutto rosso con spezia accattivante, bocca austera, lunghissima e fresca con tannino serrato in evoluzione molto interessante. 93
Dei Riserva Bossona 2012 ha naso balsamico intenso e elegante, toni speziati, mirtillo e frutta di bosco, anice e cannella, bocca molto carica e scura. 90
Salcheto Selezione Salco 2012* con dolcezza apparente, invitante e sincero, bocca di pulsante freschezza e lunghezza notevole, bel passo del tannino e note balsamiche intriganti. 93
Montemercurio Messaggero 2010 è elegante e raffinato, sandalo carrube e tanto frutto di bosco, olive e lavanda, mentolato e soffice ma con rabbioso tannino che risveglia il quadro. 91
Carpineto Selezione Ercolano 2009 è etereo e balsamico, ma ha anche frutta sotto spirito e incenso, bocca piccante e giunta a maturazione perfetta, elegante e distinto e ancora bella freschezza complessiva. 90

Bonus Track:

Segnaliamo, non alla degustazione seduta perché privi del Nobile 2014 (declassato) ma solo al banchino, i vini de Il Molinaccio, promettenti, netti freschi e senza orpelli per preciso rispetto del territorio ma molto in linea con le aspettative del mercato oggi, e l’inossidabile Susanna Crociani che ha presentato (in cantina per chi passava a trovarla) un 2014 luminoso cristallino, solar,e giocato tutto di rimessa ma irresistibile.

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

2 Commenti

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Sergio

circa 2 anni fa - Link

Io mi chiedo solo come tu faccia ad essere ancora vivo dopo questa serie di anteprime... sai se qualcun altro non ha fatto Nobile 2014? mi getterei sui loro Rossi di Montepulciano in quel caso

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Andrea Gori

circa 2 anni fa - Link

Sono vivo per miracolo in effetti! Purtroppo quasi tutte le aziende del territorio hanno fatto il Nobile 2014...ma molti hanno rinunciato alla riserva

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