Anteprime Toscane 2017. Le vendemmie 2014 e 2013 versione Riserva, a Chianti Classico Collection

Anteprime Toscane 2017. Le vendemmie 2014 e 2013 versione Riserva, a Chianti Classico Collection

di Andrea Gori

Come già detto, 2014 significa annata difficile e giocata di rimessa, con rinuncia alla solita estrazione in favore di un equilibrio più spostato su freschezza e dinamismo. Per una tipologia in teoria in ombra dalla Gran Selezione ci sembra che si stia trovando davvero la strada per un Chianti Classico più misurato, “classico” e legato a naturalezza e piacere di beva, senza voglia di stupire. La Riserva 2014 asseconda bene questa volontà di semplicità ma non sempre permette grandi risultati. Anche in questo caso, i vini con l’asterisco* annunciano i prelievi da botte.

Chianti Classico Riserva 2014
Antinori del Chianti Classico Marchese Antinori ha polpa, struttura e frutto rosso molto nitido, bocca agile non lunghissima, frutto splendido. 90
Bibbiano è succoso e agrumato, lamponi e carrube, salato e incalzante, grande materia e stile sicuro. 92
Bonacchi* presenta un frutto molto maturo, un floreale secco, e bocca dal tannino che asciuga un poco. 85
Borgo Casa al Vento Foho* ha anice e finocchio, menta e poi frutto, grande ritmo ma un po’ di asciuttezza sulle fauci dopo un sorso. 87
Brogioni Maurizio è piccante, sapido, con frutto un poco asciutto ma lungo e intenso. 86
Caparsa Caparsino è piccante con lampone, ribes rosso, tanta materia ma anche energia ben sottomessa al tannino, esuberante, vivo e vitale. 94
Castagnoli Terrazze presenta un floreale molto esuberante e piacevole, poi frutto nitido e polposo, blocca un po’ a mezza via il sorso ma lascia bella nota fruttata. 87
Castellare di Castellina Castellare è solare e finissimo, molto esile ma tirato con tannino e sapidità, piacevole e personale. 88
Castello di Monterinaldi ha naso balsamico, netto, piacione ma non troppo, liquirizia, pino e sale, bocca materica ma fine, appuntita, con tannino preciso al metronomo. 93
Castello Vicchiomaggio Agostino Pieri è netto, pulito e carnoso, materia pulizia e toni rossi e neri ben alternati, grande ampiezza. 93
Dievole Novecento appare ampio, solenne e molto etereo, tannino con riserva di freschezza e gusto, vino coraggioso, da aspettare con fiducia. 90+
Famiglia Cecchi Cecchi Riserva di Famiglia ha ribes nero e mirtillo, succo di arancio rosso, pepe e resina, bocca di polpa e sostanza, grandi profumi e tenuta. 89
Famiglia Cecchi Villa Cerna ha naso di frutto e sale, lamponi e fragole, bocca agile e spigliata con bella riserva di tannino. 91
Fattoria le Fonti* è molto cosmetico, floreale e barocco ma affascinante al naso, bocca ancora in fieri ma scolpita e promettente. 92+
Fattoria San Giusto a Rentennano Le Baroncole* presenta un legno ancora in evidenza, spezie pepe e succo, bocca molto tirata e saporita ma ancora scombussolata e poco giudicabile. 88+
Le Miccine ha succo e resina, smalto appena ma classicità piena senza rinunciare al frutto, bocca piacevole e ritmata. 89
Montebernardi è fatto di materia e stile, molto ritmo e sostanza, succoso e lungo, lineare e convincente. 90
Monteraponi Il Campitello si conferma tra i migliori del Chianti Classico, leggiadro, sapido e gessoso ma anche intenso di rose menta e sale, bocca di ciliegia e fragole, semplicemente perfetta. 97
Oliviera è intenso e speziato, vetiver e sandalo, bocca fine saporita compiuta ed elegantissima, sorprendente bevibilità anche se di longevità non se ne intravede. 90
Poggerino Bugialla ha ricchezza estrazione e concentrazione, lunghezza pepata poi anice, cardamomo alloro, gusto ed energia ben dosata. 93
Poggi del Chianti Cardellino* presenta un frutto molto maturo ed esile, bocca ficcante ma con poca materia. 87
Pomona Villa Bandini è esuberante e ricco al naso con note di sottobosco e cantina, bocca un poco selvatica ma bel frutto. 87
Principe Corsini Cortevecchia è esile fine e saporito, distinto e succulento al palato, elegante senza esagerazioni, preciso. 88
Rocca delle Macìe Famiglia Zingarelli con polpa sostanza e pulizia, alloro olive e mallo di noce su bel sottobosco fruttato, bocca gustosa semplice ma tremendamente efficace. 92
Santo Stefano Drugo succo e intensità, bello stile pulito e saporito, anche se non c’è molta complessità. 87
Val delle Corti è luminoso e accattivante, con una bocca che martella e spinge alla grande su note balsamiche e speziate finissime. Quadro olfattivo completo e ispirato, ritmo e succo, trascinante. 95
Villa Calcinaia è carnoso, saporito materico, sfaccettato e gustoso, elegante e fine con il tannino che serve. 93

Chianti classico collection - 2

La 2013 nella versione Riserva si conferma un’annata solida e su cui puntare, con vini non presentati per la prima volta, ma che hanno avuto evoluzione solida e affidabile.

Chianti Classico Riserva 2013
Banfi è lieve ma netto, bel frutto deciso, mirtillo e lamponi, sapidità e gusto senza eccessi ma convincente. 90
Bindi Sergrdi Calidonia ha frutto bello, solare ed energico, sottobosco e refoli balsamici, bocca dal tannino sicuro e piacevole. 90
Borgo Salcetino Lucarello si annuncia intenso, saporito, netto e piacevole, naso di frutto e fiori, senape e resina, bocca succulenta e fine. 90
Brancaia ha il classico naso scuro, imponente ma personale e ben fatto, bocca intensa carnosa e con un mirabile equilibrio, piacere e godimento. 93
Capannelle ha arancio scuro menta e ribes, bocca tesa e personale con finale lieve e ficcante, ancora da attendere. 89+
Carobbio con polpa menta e lamponi in confettura, bocca serrata ma piacevolissima di freschezza e gusto. 91
Carpineta Fontalpino Fontalpino è intenso, speziato, pepe e cardamomo, succo d’arancio rosso profondo e lungo, grande materia e ottimo dinamismo. 92
Casale dello Sparviero* fragole in confettura, pepe e alloro, tannino piccante ben scandito e integrato nella materia mai eccessiva. 90
Castello della Paneretta prezioso ed etereo il naso, scintillante e squillante, bocca ampia fine delicata ma forzuta, un grande vino ammaliante. 94
Castello di Albola è piccante e fruttato, ribes rosso e lamponi, gessoso e asciutto, bocca d’impronta classica, solida. 88
Castello di Bossi Berardo* con pepe spezia e cassis, ebanisteria ben dosata, tannino in assestamento ma personale e godereccio. 92+
Castello di Fonterutoli Riserva Privata Ser Lapo ha sapore e gusto, sostanza nera molto presente, mirtillo e senape, bocca animata e dinamica, molto carica per gli appassionati del genere, ben fatta. 90
Castello di Gabbiano ha pepe nero, legno e cannella, tannino che scolpisce un bel sorso dolce ed equilibrato ma senza scosse. 88
Castello di Meleto Vigna Casi è esile ma roccioso, lamponi ribes e cardamomo, macchia mediterranea e arancio rosso, bocca ancora in fieri ma energica e piacevole a tavola. 90
Castello di Radda ha gusto e nettezza di aromi tra frutti rossi e neri, bocca solare ed energica, lieve traccia alcolica in un quadro fruttato molto personale e di pancia. 91
Castello di Volpaia Coltassala mostra intensità e candore, violette e ribes rosso, lavanda e arancio, bocca con necessità di evolversi ancora ma tannino sontuoso e ricco. 92+
Castelvecchi Lodolaio è balsamico e speziato, alloro, mallo di noce, vetiver e sandalo, bocca tra carrube e mirtillo, sapida e fruttata, bel finale. 89
Colle Bereto è intenso, ricco e carnoso, molto pieno e deciso, il tannino regge bene insieme il vino con struttura e alcol. 88
Famiglia Nunzi Conti Nunzi Conti ha un naso prezioso ed aromatico, floreale cangiante e fruttato rosso netto, bocca sorprendente per freschezza e dinamismo, bevibilità estrema. 93
Fèlsina Rancia è ampio, fine e sontuoso di noci, caramello, fragole e ribes, struttura e sapore molto esuberanti e centrati sul frutto al palato per un grande affresco al godimento puro e di carattere. 94
Guidi 1929 San Giorgio allo Spadaio è dissetante, piacevole ma non molto complesso, bella la trama tannica correlata all’estratto non esagerato. 87
I Fabbri presenta sapidità floreale e frutto gessoso per un naso lamolese in annata calda e ricca, bocca che riesce a stare nei binari del piacere grazie ad acidità e tannino rigoroso. 93
Il Molino di Grace è carnoso, dolce di ciliegia, amarena e tocco di vaniglia, la bocca è completa sempre sul binario della dolcezza ma non stucchevole. 91
Istine Le Vigne è tirato e scuro ma sempre personale, materico e intenso, bocca di gusto e sapore, molto fresco e con tannino esuberante, lunghezza notevole. 88
La Sala appare quieto e tranquillo, di una eleganza sottesa, sorprendente, gioca di rimessa al naso ma al palato è di una eleganza rara e ha ottima lunghezza per un bicchiere su cui si torna ben volentieri. 93
Lamole di Lamole è roccioso e fruttato, naso molto piacevole e bocca addirittura superlativa per equilibrio sostanza e generosità di freschezza e balsamicità, vino sottile ma energico. 94
Lanciola Le Masse di Greve si presenta pieno, deciso ricco e maturo, bocca molto ricca e speziata, ancora in evoluzione. 88+
Melini Vigneto la Selvanella è floreale rosa e lavanda, compassato e misurato ma sempre magico il naso sottile, bocca con tannino preciso e puntuale su una materia più carnosa del solito. 91
Monterotondo Seretina squillante di frutto rosso esplosivo, festoso ed inebriante, in bocca addirittura supera le aspettative con una costruzione precisa fitta di contrasti dolcezze e sapidità, grande beva e ritmo trascinante. 94
Ormanni Borro del Diavolo è compassato e misurato, elegante e fine già dal naso e conferma al palato tra agrumi menta e petricore, finale balsamico di incenso e timo, bello. 93
Panzanello succoso personale e selvaggio al naso e anche la bocca urla un poco, ma si fa sentire per freschezza estratto e pulizia di frutto. 90
Podere Capaccia è fine saporito e floreale, bocca esile di frutta di bosco, note agrumate e appena lattiche, bel finale e bel ritmo. 89
Podere L’Aja appare tirato ed estrattivo, note speziate e tostate che coprono il frutto, bocca non molto composta e aggraziata. 84
Podere Lecci e Brocchi Il Chiorba è etereo e fruttato di bosco, bocca non pulitissima. 83
Querciabella è ampio, speziato e fruttato, deciso tra rosso e nero, ribes rosso e more di rovo, agrumato il finale e la bocca che esplode in rivoli di piacere e gusto barocco senza eccessi, luminoso ed etereo, passo deciso e gastronomico tenuti insieme. 95
Renzo Marinai floreale, frutto e senape, succoso energico e dinamico, finale lungo e coerente. 89
Ruffino Riserva Ducale è ricco e solare, preciso e caratterizzato, lamponi mirtillo e viola, bocca precisa e ritmata senza scossoni. 88
San Felice Il Grigio è solare, luminoso, tra fragola mela lampone e arancio, floreale e confetto, bocca energica senza strappi affidabile ed equilibratissima. 88
Stomennano* ha estrazione, polpa e forza, succo di ciliegia e amarena, bocca con molto estratto da far entrare in definizione. 87+
Tenuta di Nozzole La Forra con succo di melograno e spezia più tostature leggere, bocca di energia sottesa ma fine ed equilibrato. 89
Vecchie Terre di Montefili* è convincente ed aromatico, lavanda timo e alloro poi fragole e amarene, bocca in assestamento ma materia e stile precisi e promettenti. 92+
Vignamaggio Gherardino ha gusto e piacere, bella materia e finezza anche se non lunghissimo, bella freschezza e stile sicuro. 90

Chianti classico collection - 3

L’annata 2012, che sta per essere santificata a Montalcino, nel Chianti Classico è stata meno brillante. Ma i grandi vini non sono mancati e a distanza di tempo alcuni Riserva si dimostrano vere perle.

Chianti Classico Riserva 2012
Badia a Coltibuono è luminoso, grandioso e magniloquente ma sempre elegante, sottilissimo e delicato al palato, eleganza fatta vino con il giusto equilibrio in ogni momento del sorso. 94
Castelli Del Grevepesa Clemente VII ha dolcezza e gusto, sapidità e nettezza, sostanza e frutto, piacione, e non lo nasconde. 90
Fietri con frutto ricco e sapido ma un poco asciugato il palato. 87
Le Cinciole Aluigi è un panzanese saporito, solare carnoso e cangiante, ammalia e seduce senza urlare, grande stile mano ferma e annata ben domata. 95
Quercia al Poggio è classico e tirato, tannino in evidenza, ritmo e sapore in bocca dove il sale domina e regge il bel frutto, molto chiantigiano e old style ma affascinante. 92
Terre di Perseto Albore è misurato e tranquillo, bel frutto animato anche se in bocca il tannino tende a coprire un po’ la sostanza del frutto. 87
Castello di Cacchiano (annata) è raffinato e potente, alla giusta maturazione sfodera grinta, sapidità e convinzione dei suoi mezzi, lunghissimo e sorprendente di visciole viole e lavanda. 94

La Lama Terzo Movimento Chianti Classico Riserva 2011 si presenta fine, delicato e prezioso di rimandi speziati orientaleggianti, grande ritmo al palato con leziosità sempre rintuzzate da freschezza e tannino grandioso. 94

Cacchiano Chianti Classico Riserva 2010 è placido e misurato, con sapidità e stile, roccioso quanto serve, succulenza e ciccia ma sempre tannino rigoroso e chiantigiano. 93

Cacchiano Gran Selezione Millennium 2010 è solenne, pieno, deciso e con una gamma di aromi impressionante e sontuosa, dai toni balsamici ai fruttati ancora carnosi e freschi, bocca impressionante per vitalità ricchezza ed equilibrio. 96

[Immagini: Chianticlassico.com]

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

6 Commenti

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Federico

circa 6 mesi fa - Link

Guardo sempre con piacere le tue note di degustazione....anche se non sempre è facile leggerle tutte con attenzione :-) Da un post di ieri che ti chiedevano se degustavi alla cieca o meno, mi sono chiesto quanto questo tu pensi che possa influire nel tuo giudizio. Il pensiero mi è venuto vedendo spesso alcune cantine da te sempre ben valutate, ma questo non vuol dire niente ovviamente. Possono essere semplicemente quelle che lavorano meglio. Quindi non te lo chiedo con vena polemica, ma per curiosità. Infatti è un discorso che ho affrontato varie volte con amici e da semplice "appassionato" non mi dispiace neanche tanto essere cosciente in alcuni casi di essere condizionato. Mi incuriosiva sapere invece come un professionista come te sente di essere più o meno condizionato dal sapere cosa sta bevendo, quando deve giudicare con canoni "oggettivi" numerici. Scusate se l'intervento è sul filo dell'OT.

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Andrea Gori

circa 6 mesi fa - Link

non degusto quasi mai alla cieca perchè in batterie di cento vini e a volte di più senza riferimenti aziendali diventa difficilissimo interpretare i vini. Certo che conoscere i nomi in qualche modo condiziona ma soprattutto nel senso che le aziende con più reputazione vengono assaggiate con più attenzione e in caso di campioni non in grande forma gli viene concesso un riassaggio.

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Samuele

circa 6 mesi fa - Link

Una domanda: la 2014 ha punteggi in linea con la 12 e la 13, sono punteggi assoluti o riferiti all'annata?

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Andrea Gori

circa 6 mesi fa - Link

riferiti all'annata e solo in parte assoluti. Un 90e più è comunque un grande vino ma se fosse stato in mezzo ai 2013 o 2015 magari usciva a punteggio più basso

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Paolo Cianferoni

circa 6 mesi fa - Link

Che dire, sono onorato e contento per la Riserva 2014 Caparsino. Una cosa semmai: quest'anno ho presentato due annate, la ris 2013 e la ris 2014. Mi sarebbe piaciuto sapere come ti è sembrata la 2013. Ma forse con tutte quelle bottiglie... è sfuggita... :)

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PoggidelChianti winery

circa 6 mesi fa - Link

Da debuttante al gran ballo della Leopolda, prima prova di riserva il Cardellino 2014. Lusinghiero e apprezzatissimo il giudizio, grazie Andrea. un saluto Mirko

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