Anteprime Toscane 2017. L’annata 2016 per la Vernaccia di San Gimignano promette meraviglie

Anteprime Toscane 2017. L’annata 2016 per la Vernaccia di San Gimignano promette meraviglie

di Andrea Gori

L’annata 2016 a San Gimignano (forse-anzi-decisamente meglio della 2015 già pluripremiata) si è mostrata ai giornalisti accorsi per l’Anteprima della sua Vernaccia: denominazione sempre più sorprendente, giunta tra le primissime in Italia alla DOC. La vendemmia dei 50 anni non ha insomma tradito le attese, e ha messo in luce un vino in stato di grazia. I dati parlano di 42.591 ettolitri da 719 ettari rivendicati nell’anno, in crescita sul 2015 quando furono prodotti 41.056 ettolitri.

Da questa produzione stanno arrivando sul mercato ben 5.343.942 bottiglie di Vernaccia di San Gimignano, che smuovono un giro di affari di 16 milioni di euro, circa il 40% del valore totale del settore vinicolo a San Gimignano – che conta una grande quantità di agriturismi e attività enoturistiche. La maggior parte delle bottiglie va fuori, anche se in misura molto minore che altre DOC rosse toscane: si esporta il 52% con il 27,5% che resta in Europa (tra cui 9,% solo in Germania), un 18,9% al mercato americano, il 4,7% a quello asiatico. Mercato assoluto di riferimento sono comunque gli USA dove si aprono ogni anno quasi 900 mila bottiglie di Vernaccia di San Gimignano.

San Gimignano 1

La 2016 ha quindi mostrato bella grinta, profumi puliti e tanta qualità. Potrà dare riserve e selezioni (che assaggeremo il prossimo anno) ma anche valutandola a stretto giro, si nota che la maturazione più graduale della 2016, con caldo nei momenti giusti e acqua benevola in epoca di raccolta, abbia portato a vini che riescono nel miracolo di unire altissima acidità con struttura corpo ed equilibrio adeguati, spessissimo già molto pronti da bere. Qualità alta complessiva ma al contempo si registra un bello sforzo di territorialità e zonazione da parte dei produttori. Un impulso in tal senso arriva anche dalla pubblicazione del libro-strenna per i 50 anni, “Vernaccia di San Gimignano – Vino Territorio Memoria” dove Armando Castagno rivela le grandi variabili geologiche del territorio e la sorprendente varietà di risultati che ne derivano, pur partendo da un solo vitigno.

Ecco i nostri assaggi dell’Annata 2016
Cantine Guidi al naso parte fresco, pimpante, solare e agrumato, pompelmo e ribes bianco, finale allegro. 86
Cappella Sant’Andrea è ricca, decisa e fruttata, solare e zuccherina, con grande palato, energia e ricchezza sottile. 88
Casa alle Vacche ha naso solido e saporito, agrumi e sale, lime, completezza eleganza e nemmeno una traccia di alcol, grande vino. 89
Casa alle Vacche i Macchioni mostra energia, sostanza e struttura, eleganza ancora da venire e bocca su mandorle amare e canditi pompelmi, dategli qualche mese e sarà notevolissima. 88+
Casale Falchini Vigna a Solatio è un breezer di energia e purezza, bello di estratto e solarità, bocca con freschezza non eccessiva, discreto equilibrio. 89+
Castello di Montauto Famiglia Cecchi ha un lieve affumicato e riduzione, profilo accattivante e dolce, ribes bianco e alloro, finale succoso. 85
Cesani ha naso di pesca melba e ribes bianco, miele e zafferano, bocca ancora in evoluzione ma accattivante e freschissima, forse solo una nota di alcol un po’ fuori misura. 87+
Fattoria Fugnano e Bombereto con un tocco esotico e dolce che non guasta, bocca con acidità palpabile e refoli balsamici, da aspettare ma già notevole. 86+
Fattoria di Pancole ha incenso e balsamico, anice e talco, bocca con succo di ribes e melograno, pulita e netta, in evoluzione. 87+
Fattoria Poggio con naso di alloro cangiante e agrumato, kiwi e pompelmo, gelsomino, bocca tirata e acida ma ben presente. 86
Fattoria Poggio alloro Il Nicchiaio è un campione non filtrato: pompelmo e zucchero di canna, menta e biancospino, bocca indietrissimo, da aspettare. 85+
Fattoria San Donato è agrumato, con floreale giallo, magnolia e senape, bocca di acidità e freschezza nitida con toni mentolati e balsamici bellissimi. 91
Fattoria Melini è semplice, accattivante, netto, con rimandi tropicali e speziati. 86
Fattoria Melini Le Grillaie si presenta succoso, mentolato e con acidità molto alta, succo di ribes bianco e finale salino. 88+
Fontaleoni è duro di menta, anice ed erbe aromatiche, pompelmo e arancio giallo, bocca serrata e gessosa, lunghezza e precisione. 89
Fornacelle è semplice, fine e gustoso il naso con citrino e rosa thea, bocca sapida e con frutto leggero. 85
Il Colombaio di Santa Chiara Selvabianca presenta confetto e arancio giallo, mirabelle e pompelmo, bocca in evoluzione, ferma sapida e concreta. 89+
Il Lebbio ha fiori di campo, mandarini e anice, bocca succosa con note di albicocca dolci, finale salato invitante e promettente. 87+
Il Lebbio Tròpie con naso di pompelmo, sale, menta e tanta struttura in definizione, ritmo serrato con tanta acidità agrumi e iodio al palato. 90+
Il Palagione Hydra è sapido e finissimo, floreale bianco appena accennato, caramelle e yogurt agli agrumi in bocca, bel ritmo sapido sul finale. 87
La Lastra acidità e freschezza, agrumi e stile misurato ma caldo a modo suo, bocca in equilibrio speziato e cangiante. 91
Lucii Libanio Casa Lucii è gessoso e sapido, floreale di campo e pesca, bocca semplice ma fine con cenni di complessità superiore. 87

San Gimignano 2
Macinatico è carnoso e salino, bocca non centratissima con poca sostanza. 83
Massimo Daldin (Ca’ del Vispo) mostra naso taciturno ma netto, agrumi e talco, bocca nordica serrata e salata, delicata e forzuta a tratti che sorprende e delizia. 87
Mormoraia è fine e completo, dai fiori ai frutti passando per spezie e piccantezza, bocca ancora giovanile ma senza sbavature, finale ammandorlato piacevolissimo. 87
Mormoraia Ostrea ha pompelmo, anice e vaniglia leggera, bocca tirata e ancora in evoluzione, bellissima materia. 89+
Palagetto con dolcezza di aromi e lieve tropicale, ananas e arancio, bocca fresca e tranquilla, piacevole. 86
Panizzi al naso ha anice e tocco vanigliato, succo di lime e mela, bocca precisa e ricca senza esagerare, da aspettare. 87
Podere Canneta presenta frutta matura, canditi e mele in confettura, bocca con note selvatiche non pulitissime e poca lunghezza. 82
Podere Le Volute ha fiori di campo e mele molto mature, bocca fresca ma non molto convinta. 81
Poderi Arcangelo è tropicale, fieno e susine, bocca fresca e piacevole senza scosse. 85
Poderi Arcangelo Terra del Lago fiori menta e salvia, bocca bianca e piccante, non lunghissima. 84
San Benedetto ha un piacevole agrumato e spezia orientale, bocca allegra e fine. 86
San Quirico affumicato e pepe nero, lieve traccia calda ma bocca compatta e lunghissima. 89
Signano ha agrumi, ribes bianco e resina, salvia e aromaticità ricca, bocca pimpante e salta, finale intrigante. 87
Signano Poggiarelli si rivela appena caseico, pompelmo e magnolie, bocca da capire ma tanta materia interessante. 89+
Tenuta La Vigna con anice e biancospino, bocca agrumata ma con non molta sostanza. 84
Tenuta le Calcinaie confetti e zenzero, pompelmo rosa e arancio, bocca tutta ritmo ed energia. 90
Tenute Guicciardini Strozzi Titolato agile e sbarazzino il naso, floreale di campo e agrumato, bocca semplice ma efficace. 86
Teruzzi & Puthod con fieno e floreale di campo, iris e magnolia, bocca soffice ma precisa, bel finale mentolato. 88
Torre Prima pieno e maturo come frutto, acidità buona, finale non lunghissimo. 84
Tollena è carnoso e balsamico, con bella dose di freschezza e ritmo. 88
Poderi Del Paradiso è ampio e intenso, bocca aristocratica e di bella finezza, ritmo insinuante e dolcezza finale senza stuccare. 89

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

2 Commenti

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Sergio

circa 6 mesi fa - Link

Andrea, mi daresti qualche suggerimento (ovviamente di massima) sugli abbinamenti della Vernaccia con il cibo? denominazione gloriosa, ma in quante carte dei vini italiane si trova oggi? io conosco solo Montenidoli: non c'era in assaggio?

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Andrea Gori

circa 6 mesi fa - Link

Ciao Sergio! è molto più abbinabile di quanto si pensi.... ci abbiamo fatto un libro qualche tempo! puoi scaricarlo da qui : https://www.dropbox.com/s/yhzsubv3fav0afj/Il%20menu%20delle%20feste%20con%20la%20Vernaccia%20di%20San%20Gimignano.pdf?dl=0 E anche sul profilo instagram del consorzio trovi delle idee... https://www.instagram.com/vernacciasg/

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