Anteprime Toscane 2017. Benvenuto Brunello: l’annata 2012 riuscirà a battere la 2010?

Anteprime Toscane 2017. Benvenuto Brunello: l’annata 2012 riuscirà a battere la 2010?

di Andrea Gori

La domanda del secolo (esageriamo) ha animato la giornata di assaggi a Montalcino. Ha fatto discutere a lungo i giornalisti intervenuti. Tra annunci di annata rock ‘n’ roll e qualche strombazzato exploit la 2012 è riuscita a far salire non poco le attese. Degustazioni alla mano, dopo due giorni in una Montalcino solare bellissima e luccicante come al solito, con tanti affari in arrivo e tante trattative di compravendita che animano i sottobanchi degli assaggi, il nostro verdetto è quello di un’annata mediamente molto buona, quasi eccezionale, in cui magari mancano i lampi accecanti di meraviglia della 2010 ma che regala una solidità complessiva dei vini quasi unica in Italia.

Tanto frutto, molto più vivo che in passato, freschezza, integrità e dinamismo nel sorso non si sentivano da anni. Soprattutto le grandi aziende da 100 mila-e-passa bottiglie hanno presentato prodotti di livello assoluto, che spingono molto in alto la media della DOCG. Come tendenza si conferma la crescita del versante nord e i vigneti più in quota, mentre pare ridimensionarsi la deriva alcolica. Prezzi in ascesa per via della grande richiesta ma c’è anche da tenere conto che in cantina quasi tutti hanno declassato il 2014, quindi ci troveremo a breve senza Brunello per qualche mese. E allora le strategie aziendali diventeranno determinanti.

Benvenuto Brunello 2017 - 2
Ma lo vedremo tra un paio d’anni, intanto godiamoci questa bella mèsse di vini che la vendemmia 2012 ha portato in cantina.

Agostina Pieri è maturo, carnoso e denso, bocca più spigliata ma con alto alcool, bella struttura balsamica. 88
Agricola Centolani Tenute Friggiali e Pietranera si mostra elegante, raffinato, squillante ma delicato, bel ritmo e sensazioni riposanti, scossa tannica precisa. 90
Aisna ha frutto sotto spirito, amarena e lamponi, vaniglia e anice, un po’ tirato il tannino. 84
Albatreti è ricco, allegro, solare e gioioso, con lamponi e susine, succo di melograno e macchia mediterranea, finale balsamico e lungo senza pesantezza. 92
Altesino si presenta roccioso e scuro di frutto, mirtillo more e pepe nero, bocca con tostature e intensità classiche della zona, bel ritmo. 90
Altesino Montosoli è un’esplosione di frutta e gusto, lampi balsamici di bergamotto e china, bocca inchiostrata, intensa e lunghissima, con riserva di energia, per chi ama le emozioni forti è tanta roba. 94+
Caparzo ha succo di melograno, arancio rosso e fragole, bocca pulita, netta e sapida. 88
Caparzo La Casa è squillante, sapido e roccioso, tanto frutto e sostanza ma con tannino serrato, rigoroso, che dona una lunghezza invitante, già pronto ma anche in prospettiva, grande sostanza e stile sicuro. 95
Argiano è ampio, netto ma anche agile, naso di macchia mediterranea e lamponi, more di rovo e carrube, mallo di noce e vetiver, bocca che tradisce un leggero alcol ma che impressiona per estratto ed equilibrio. 93
Armilla ha succo di ribes, melograno, senape e vaniglia appena, bocca fresca, vivace, con finale aperto e solare. 92
Baccinetti appare pesante, ricco e intenso, con toni molto maturi e un po’ bruciacchiati. 82
Baricci è arguto e ricco, gustoso e molto rosso acceso di frutto e fiori, bocca piacevolmente ricca, finale lungo e balsamico. 92
Bartoli  Giusti Tenuta Comunali si presenta vinoso e asciugato, bocca fine ma con poca polpa. 83
Bellaria è scuro e denso, cacao e pepe, mirtillo e prugna, bocca molto decisa e intensa cui manca un po’ di grazia. 86
Bellaria Assunto è fine, speziato e con tocchi balsamici, confetti e mandorle, frutto rosso, sale e bella polpa. 88
Belpoggio ha un carattere ricco e scuro, pepe nero, bocca un poco contratta ma bella materia e finezza. 88
Bonacchi Molino della Suga con anice e rosmarino, salvia e ribes scuro, bocca di bergamotto e cuoio, finale su liquirizia e mirtillo con tannino ricco. 86
Bottega ha un frutto rosso molto maturo, fragola e ribes, bocca compatta e fine, con una lunghezza discreta e tannino ficcante, ben colto. 88
Brunelli con frutto molto intenso e maturo, note tostate e sapide, bocca veloce. 83
Banfi presenta frutta di bosco e intensità notevole, legno da smaltire, visciole e amarene, morbido, gradevole, struttura spinta, piacevolmente balsamico e dolce, tannino easy. 88
Banfi Poggio alle Mura è profumatissimo, quasi lezioso, anice e timo, ruffiano dal bellissimo frutto, pieno, rotondo e persistente, tannino molto vitale, ispido a tratti come dev’essere con grande lunghezza, concentrazione tannica ma maturità perfetta e leggera rugosità da smaltire. 94
Barbi è un bel compendio di frutto e sostanza, ciliegie e visciole, amarene lamponi e succo di arancio rosso, bocca scolpita fruttata e sapida, goloso ma classico. 92
Biondi Santi è cangiante e intenso, ha un naso bellissimo e arioso, amarene, succo di ribes, melograno, rosa thea: un affresco classico, rigoroso e ampio con riserva di freschezza. Gentile ma forte, deciso e fresco con cenni di morbidezza che lo fanno quasi già pronto da bere. Sale e finezza di tannino piccolissimo e graffiante che si scioglie in sapidità, maestoso e che cresce nel bicchiere ad ogni minuto. Grande stile e grande saluto per l’ultima vendemmia di Franco. 97
Casanova di Neri ha nitore e freschezza che saltano quasi fuori dal bicchiere, passo spedito e grande frutto ma fresco di ciliegia e fragole, bocca con spezia e soprattutto un ritmo semplice ma irresistibile. 93
Casanova di Neri Tenuta Nuova ha meno spezia e legno del solito ma una stupenda dolcezza balsamica di lampone e cannella, bocca rocciosa, saporita, lunghissima che lo sfina e lo rende coinvolgente e gustosissimo. 96
Col d’Orcia è ampio, fine, sottile e intrigante, lampone e mirtillo, bocca semplice ma stupenda per struttura sapidità e ritmo, divertente. 92
Collelceto ha lamponi e fragole in confettura, bocca centrata, spigliata e carnosa. 88
Collemattoni mostra un frutto molto scuro e intenso, sapidità e gusto ma troppa tostatura e aridità. 83
Cordella è speziato e fruttato, molto maturo, bocca veloce. 84
Corte dei Venti ha naso di fragole e spezia, lamponi, menta, timo e alloro, fine e sottilmente intrigante con allungo sapido che si contrappone ad un frutto balsamico ricchissimo. 90
Corte Pavone con sottobosco materico e bellissimo, alloro, menta, timo, anice e bergamotto, bocca agrumata freschissima con tannino delicato, equilibrio sopraffino, grande fascino. 92
Camigliano è personale, solare, mediterraneo, giuggiole, anice e lavanda, bocca splendida sottile elegante e con energia. 92
Camigliano Paesaggio Inatteso è estivo e festoso, frutta di bosco e rose, sapidità e note iodate al palato, sempre fresco, gastronomico e suadente. 94
Campogiovanni ha dolcezza di frutto, susina e more di rovo, talco, alloro e pepe, bocca dal frutto deciso ma ben costruito e di lunghezza notevole. 90
Canalicchio di Sopra sa di fragola in confettura e sandalo, pepe e spezia un po’ orientaleggiante, bocca completa e ricca, a tratti esplosiva ma sempre su eleganza e ritmo senza eccessi. 91
Cantina di Montalcino con frutto molto rosso, lieve tostato, macchia mediterranea, olive e conserva di pomodoro, bocca con spessore e finezza. 87
Cantina di Montalcino Da Vinci è solare tra lamponi e rose, bocca personale e accesa con tannino ancora da finire di evolvere ma ben colto. 88
Capanna è rigoroso, netto e pulito, bocca floreale estiva e fruttata, tannino che ruga un poco. 88
Capanne Ricci si presenta ricco, sfaccettato e mentolato, bocca affilata sapida e intrigante, non lunghissima. 89
Caprili è succoso, intenso, molto scuro ma senza eccessi, eucalipto e vetiver, in bocca è energia liquida ma si ricorda sempre l’eleganza e la misura con una speziatura che sosta a lungo nel palato. 95
Carpineto è denso e scuro, ha molta frutta di bosco e zenzero, tostature, legno e cacao, pepe nel finale molto elegante. 89
Casanuova delle Cerbaie ha naso di fragole, ciliegie e pepe, cardamomo e liquirizia, bocca di polpa e struttura con finale lungo e carnoso. 90
Casisano Tommasi Family Estates è etereo e speziato, frutto un po’ evanescente, bocca semplice. 83
Castello di Velona è mentolato ed etereo, frutto non molto ben definito, chiusura aspra. 83
Cava d’Onice con spezia, etereo, lavanda e rose, bocca semplice e diretta. 83
Cava d’Onice Colombaio è balsamico, anice e cuoio, bocca molto tirata con tannino acceso, bel frutto e persistenza. 87
Castello Romitorio ha naso speziato e profondo, con note di caffè e cassis, tabacco biondo e nespole, bocca asciutta con buon corpo nel frutto e tannino di buona grana. 90
Castello Romitorio Filo di Seta è raffinato con note di cacao e susine, un tocco di tabasco che accende il profilo anche nel sorso, disteso e intrigante, dal tannino misurato e preciso. 93
Castello Tricerchi con naso leggermente surmaturo, note di nespole e rossetto, bocca dal sorso abbastanza fresco, tannino saporito ma delicato. 87
Castiglion del Bosco ha naso di nespole e albicocca, un po’ di tabacco e cannella, bocca calda e tannino solido con una vena di spezia orientale che allunga. 87
Castiglion del Bosco Campo del Drago con naso dolce di marasca e violette candite, bocca delicata e floreale, matura ma con un tannino dalla sfumatura verde. 89
Celestino Pecci è aristocratico e pepato, chiodi di garofano e ginepro su fondo di mora, tannino presente e un po’ rustico, pienezza. 87
Celestino Pecci Poggio al Carro ha naso caldo con note di frutta in confettura e maturità, con un sorso leggermente pesante rispetto al frutto. 85
Cerbaia naso un po’ vegetale nei legni con note di incenso e canfora, bocca che non convince pienamente nelle armonie tanniche. 85
Citille di Sopra mostra un naso un po’ etereo con note di nespola e marasca, bocca matura con tannino piuttosto vegetale non perfettamente integrato. 84
Citille di Sopra Villa Poggio Ronconi ha naso oscuro, con elementi di tabacco e cuoio, bocca con il tannino in evidenza dai tratti graffianti sul finale. 85
Col di Lamo è un po’ chiuso con note vegetali e di humus, un elemento di giuggiole sotto spirito rinfresca un sorso dal tannino leggermente rustico. 87
Poggio il Castellare ha naso di china e resine con un frutto rosso maturo, e bocca dal corpo un po’ più scarico rispetto al tannino. 85
Cortonesi La Mannella profuma di visciole sotto spirito con vene di granatina, bocca piuttosto fresca nel frutto e pepata nel tannino, piacevolezza. 90
Cortonesi La Mannella – Poggiarelli con naso un po’ ondeggiante tra frutto e rustiche note balsamiche di radice, bocca dall’incedere sicuro con un tannino che chiude con un lieve graffio. 89
Cupano ha naso con tocchi eterei sul frutto denso e scuro, e la terra umida, bocca piena e intensa con un tannino a sostegno della poderosa struttura. 92
Donatella Cinelli Colombini ha naso dal frutto croccante, speziature di ginepro e tabasco, bocca con un tannino a trame fitte, dallo slancio fruttato, agile sul finale di cuoio. 89
Donatella Cinelli Colombini Prime Donne al naso ha marasca, cuoio e tamarindo, è invitante nelle note mediterranee, bocca accesa da un tannino vibrante e puntuto, che allunga la persistenza e la piccantezza. 93
Fanti con naso di tabacco e amarelli di liquirizia, sorso con dolcezze sul tannino dal graffio piccante, buona profondità, resine e incensi sul finale profondo. 92
Fanti Vallocchio ha naso con elementi fumé, ciliegie sotto spirito, con una dolcezza di legni che torna in un palato dal tannino presente sul frutto maturo. 88
Fattoi con naso di liquirizia, amarelli, susine scure e cassis, note scure di cuoio, bocca tannica con profondità e risvolti di humus e incenso sul finale. 90
Ferrero naso surmaturo, brodoso e stantio con bocca allineata. 80
Fornacella è un po’ svanito, con note arroccate e palato astringente. 80
Fornacini ha naso che resta un po’ timido, con note lievi di ciliegia e rosmarino, bocca scarica segnata dal tannino erbaceo. 83
Fuligni con naso dal frutto speziato su toni cacao e ginepro, vena di tamarindo e piccantezza di ginger, bocca con radice di liquirizia e anice stellato, tannino con personalità. 95
Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto ha un naso di alloro e polpa di ciliegie scure, velo etereo con sfumature piccanti invitanti, bocca succosa con profondità, tannino a trame vellutate, grande equilibrio. 96
Giodo con succo di ciliegia e sanguinella venato di viola e cassis, alloro e timo, note boschive di abete odoroso, salvia in fiore e lavanda, bocca opulenta e fine, slancio in crescendo con erbe aromatiche nel finale sapido. 97
Greppone Mazzi Ruffino è composto, con note di nespole mature, spezie e cuoio dolce, bocca con pienezza anche di tannini e finale di radici, lievemente austero. 89
Il Bosco di Grazia  ha naso con note di fiori scuri, giuggiole e miele di castagno, sottobosco e rabarbaro in confettura, bocca pulita con tannino misurato e polpa, finale saporito. 92
Il Grappolo Sassocheto è un po’ svanito, con il frutto in declino sulle radici terrose, bocca matura dal tannino in evidenza sul corpo. 84
Il Marroneto con naso di sottobosco, alloro e caprifoglio, confettura di lamponi, bocca vitale e viva con tocchi di liquirizia e artemisia, tannino seducente e succoso. 93
Il Marroneto Madonna delle Grazie è speziato e silvestre, con frutto intenso, susine mature, sottobosco e carrubo, bocca dall’incedere maestoso, denso di volumi e definizione, tannino curatissimo. 96
Il Paradiso di Manfredi ha naso con un velo etereo sulle erbe di selva e giuggiole, buccia di mela e mandarino candito, bocca precisa, distesa anche nel tannino graffiante ma di personalità. 92
Il Pino mostra naso con spunto alcolico, nespole e propoli, bocca dal tannino in deficit su un legno dominante sul finale. 82
Il Poggiolo con naso di susine cotte e mela cotogna, bocca dolce ma leggermente surmatura e tannica. 84
Il Poggiolo Bionasega ha un naso diluito ed esile, succo di lamponi e arancio, bocca semplice senza lampi, chiusura veloce. 83
Il Poggiolo Terra Rossa ha naso di frutti rossi con un buon spunto di sottobosco, leggermente balsamico, resine e tocco fumé, bocca articolata e tannino presente e progressivo. 90
Il Poggiolo Bramante è un po’ etereo, con note di susine e nespole, un tocco di cuoio, bocca piuttosto concentrata con tannino acceso e finale un po’ caldo. 87
Il Poggione si presenta abbastanza classico, con susine e tabacco da pipa, non particolarmente intenso con struttura un po’ calda, sostenuta da un tannino piuttosto maturo. 87

Benvenuto Brunello 2017 - 1
La Fiorita sa di vetiver e tabacco, caffè e chiodo di garofano, bocca scura e intensa, densa di frutti scuri con un tannino pieno e china. 86
La Fornace ha naso con visciole sotto spirito e fiori secchi, cacao e tamarindo, bocca precisa con buona freschezza nel frutto, allungo di erbe officinali nel tannino composto. 90
La Fornace Origini con naso di sottobosco, tonalità selvatiche, cassis e china, bocca austera e meno rilassata con un tannino leggermente più aggressivo. 88
La Fortuna ha mirtilli e robinie con tocchi smaltati, bocca concentrata e intensa con toni dolci di erbe scure, e tannini in divenire. 86
La Fortuna Giobi è aristocratico di spezie scure e more, bacche di ginepro e china, bocca di erbe balsamiche e radici, molto maschile il tannino con struttura intensa, distinta. 94
La Gerla è un po’ impreciso, con frutto cedevole, elementi eterei e tannino piuttosto verde. 83
La Lecciaia ha naso dal frutto un po’ cotto, con nespole sotto spirito e stucchi, bocca con tannino in evidenza sul frutto, leggermente astringente. 83
La Lecciaia Vigna Manapetra presenta susine in confettura, frutta con toni scuri appena fumé, bocca un po’ troppo matura con tannini dall’austerità coprente. 84
La Màgia con naso con frutta scura, mora e mirtillo in salsa, bocca con qualche spunto sporco e resinoso, tannino piuttosto acceso. 82
La Màgia Il Ciliegio era finito, quindi SV
La Palazzetta ha naso con ritorni muschiati su nespole e mallo di noce, bocca classica un po’ ricca nei tannini che non sono sostenuti dal frutto in struttura. 85
La Poderina presenta note selvatiche, visciole e giuggiole sotto spirito, piuttosto ricco e intenso nel sorso, con legni piccanti e pepati sul finale tannico. 87
La Rasina ha naso con note fruttate mature, lampone e more, un tocco di spezie scure, tè nero, bocca dal tannino avvolgente sul frutto concentrato, denso e scuro. 88
Lambardi al naso mostra toni di selva e humus, tabacco e giuggiole sotto spirito, spunto vegetale anche in bocca con concentrazione pure nei tannini. 85
Lazzeretti ha tocchi di goudron e spezie scure, astringente nell’incedere tannico, che si scarica di pienezza. 82
Le Chiuse è elegante nel frutto, con nespole, ciliegie candite e tocchi mentolati e di grafite, bocca armonica nel tannino deciso sostenuto dal frutto, spezie agrumate. 95
Le Macioche presenta un naso di grafite e pietra focaia, buccia di susina e foglie di maggiorana, bocca equilibrata con frutto composto e tannino in distensione, acceso di freschezza. 91
Le Ragnaie è speziato, ciliegie e menta, anice e timo, bocca agile, netta e irresistibile, bel passo. 93
Le Ragnaie Vecchie Vigne ha energia e ritmo, grande frutto sottile e delicato al naso ma intensità ed energia al palato, bel ritmo e lunghezza, agrumi e spezia, tannino solerte. 93
Le Ragnaie Fornace Fight Fire With Fire esibisce menta e sole, finocchio e sale, arancio rosso, humus e concentrazione senza pesantezza, bocca piena e sostenuta, grande passo. 96
Lisini è un affresco di profumi dolci e suadenti, rosmarino, lavanda, rose e amarena, ciliegia, ricco e netto. 93
Mastrojanni è classico e austero, ma accogliente nella sua dolcezza di marasca e pepe, bocca delicata, sorretta da un tannino sicuro e perfettamente estratto, classico, fine e lunghissimo con un frutto scuro da manuale del vino moderno. 96
Mastrojanni Vigna Loreto è vinoso e ricco, grande passo, saporito e netto, aromatico, solare, tannino che ti prende e non ti lascia. 94
Màtè si annuncia aromatico con incenso, frutto sotto spirito, bocca un po’ serrata ma che forse ha solo bisogno di tempo perché nell’allungo ha grazia e poesia. 90+
Mocali solare, floreale, lavanda e rosa, bocca non corposissima , frutto un po’ stanco. 85
Mocali Selezione è intenso e molto balsamico, finocchietto e anice, bocca che asciuga la bella materia. 84
Musico ha rosa, lampone, ribes rosso, bocca un po’ semplice. 84
Pacenti Franco Canalicchio di Sotto è fresco di lamponi e menta, bocca serrata e succosa, gran tannino e sensazioni balsamiche che si allungano. 91
Padelletti con succo e ribes, bocca animata e piacevole senza troppe scosse. 87
Palazzo profuma di agrumi e rose, ciliegie sotto spirito e menta, bocca succulenta e divertente, piacevolezza e ritmo. 88
Pian delle Querci è classico e austero, bocca sapida, controllata ma dissetante. 87
Pian delle Vigne ha succo di melograno e lamponi, molto maturo ma non bruciato, bocca delicata ma con tannino che fa un bel grip gastronomico. 88
Piancornello è saporito e gustoso, dolce e invitante, solare ed energico, bocca semplice e croccante ma bell’aromaticità e stile. 92
Pietroso è rigoroso, netto, pulito, frutto e sapidità, bocca piacevolissima e ritmata con un frutto di ciliegia e ribes freschissimo a dispetto della struttura molto imponente. 93
Pinino è dolce e aromatico, un poco stucchevole tra vaniglia e cipria, bocca scattante e semplice. 86
Piombaia ha succo e menta, molto asciutto e austero ma personale e freschissimo, bocca ficcante con poche concessioni al frutto, bello stile. 88
Podere Le Ripi Lupi e Sirene è intenso, roccioso e fruttato con una dolcezza sopraffina e struggente, arancio rosso, bocca che ti aspetti molle ma che invece rivela forza, struttura e sapidità, bella scossa e forma cesellata. 95
Poggio Antico è classicheggiante, con nota dolce molto accattivante ma senza smancerie, lamponi in confettura, mallo di noce e anice, bocca agile e intrigante. 90
Poggio Antico Altero si presenta floreale e netto, aristocratico, mentolato e piacevolissimo con quella sua nota rugosa da grande sangiovese nobile. 93
Poggio di Sotto ha pulizia e profumi intensi, solari e struggenti, dolci, sapidità e tanti strati di frutto e spezia, pepe multicolor, vetiver e cardamomo, un tè nel deserto dell’annata, finale in crescendo da aspettare ancora qualche mese per il top. 95
Salvioni è succulento, netto, arioso, solare e deciso, passo spedito e roccioso al palato, beva assassina con ancora energia e birra, lamponi e fragole, ciliegia candita e pepata. 94
Podere Brizio ha un bel passo acceso, lampone e fragole fresche, anice e cannella, bocca serrata e luminosa, finale di media lunghezza e vitale. 89
Poggio dell’Aquila è piacevole e succoso, mirtillo e ribes rosso, bocca agile non lunghissima. 88
Tenuta San Giorgio Ugolforte è tostato e ricco, caffè e cacao, bocca serrata, vitale ma non lunghissima. 87
Poggio Landi ha succo e menta, fragole e lamponi, bocca un poco contratta. 84
Querce Bettina con frutto molto ricco, denso, senape e mirtillo, bocca che asciuga. 83
Quercecchio è piacevolmente fruttato e intenso, bocca serrata e tosta. 87
Renieri presenta spezia, pepe, finocchietto e cacao, bocca intensa, carnosa di frutta di sottobosco, bel finale. 90
Ridolfi è classicheggiante ma molto ben fatto, bergamotto e ciliegie mature, bocca agile e pungente nel tannino. 88
Ridolfi Mercatale è acceso e floreale, lavanda rosa e bergamotto, bocca fresca, appuntita e cangiante, bel finale. 92
San Giacomo gessoso e spezia, frutto molto fine, bocca sapida ma con poco corpo. 85
San Lorenzo ha frutto e zenzero, è esplosivo di senape, arancio rosso e ciliegia carnosa, al palato ha stile, alcol e potenza ma tutto sotto controllo, bizzoso e affascinante purosangue. 93
San Polino ha un profilo naturale ma intrigante e fiero, bocca agile netta e succosa, fragole e frutta di bosco, cannella e rafano, tannino preciso e agile. 90
San Polino Helichrysium mostra spezia, pepe e toni molto scuri di sottobosco e prugna, bocca completa, ricca e sfumata, di polpa e classe. 94
San Polo è solare ed energico, amarena e fragole, tocchi di legno giusti e ben scanditi, tostatura, bocca serrata e succosa senza cedimenti, equilibrio e sapidità. 91
Sancarlo è molto maturo, mirtillo e frutta di bosco, senape e anice, bocca chiusa e non freschissima. 84
Santa Giulia ha dolcezza e finezza, sapori ritmati di ciliegia e confettura di fragole, bocca sapida e fruttata. 88
Sassodisole appare ricco, solare festoso, lavanda e rose, bocca con tannino evidente ma che ben si amalgama con il grande estratto, e freschezza. 92
Scopetone è floreale, estivo, more di rovo, alloro, bocca sapida, piacevole e con finale fruttato interessante. 88
Scopone ha ciliegia e amarena, fragole e pepe, un poco asciugante il sorso. 86
Scopone L’Olivare è balsamico, incenso, pepato e netto, intrigante e saporito al palato, bel tannino e finale che fa salivare e cercare il sorso successivo. 83
Sesta di Sopra è piccante di senape, pepe e cannella, frutto rosso acceso, bocca di polpa e ricchezza ma ben dosata. 90
Sesti ha un frutto fresco, cannella e mirtillo, energico e suadente con spezia fine, bocca ampia, netta, con ritmo scandito da un tannino in buona evoluzione. 92
Siro Pacenti Vecchie Vigne è sottile ma energico, ribes rosso e prugna, agrumi canditi, bocca di sostanza ed estratto ma sottile ed elegante, incedere maestoso in progressione. 93
Siro Pacenti Pelagrilli si mostra solare, floreale, rubino e squillante rosso, bocca di intensità e carattere ammaliante e profumatissimo con riserva di tannino per anni. 95
Solaria ha fragole e alchechengi, bocca molto elegante e fine, succoso e agrumato, non molta sostanza ma quella che c’è è di buona finezza. 88
Talenti ha gusto e frutto, è sapido e netto, con bella bocca dissetante e finta sbarazzina. 90
Tassi è dolce e piacevole, sostanzioso ma spigliato, finale simpatico. 88
Tassi di Franci Franca è intenso, aromatico, con bocca spigolosa e sanguigna non precisissima. 87
Tenuta Buon Tempo mostra un fruttato dolce e con note tostate, bocca semplice ma senza sbavature. 86
Tenuta Buon Tempo P56 ha ricchezza e frutto, è ricco e profondo, scuro e roccioso, intrigante. 90
Tenuta Crocedimezzo con lamponi lavanda e rosa, pepe e susina matura, bocca di tabacco e alloro, grande piacere complessivo. 89
Tenuta di Sesta è classicheggiante, terziario e finissimo, bocca sulla traccia di esilità e candore, chiusura un poco cotta. 87
Tenuta La Fuga è maturo, deciso e polposo, sapido, netto con toni molto scuri, prugna e pepe, bella sapidità e finale. 89
Tenuta Le Potazzine ha un colore scintillante e grande verve di ciliegia e mela, tabacco anice e liquirizia, alloro e menta al palato, bel ritmo e gusto, moderno e classico. 94
Tenute Silvio Nardi è sapido, scarno ma molto efficace in un’annata così, salato e balsamico, ciliegia fresca, mentolato con tannino preciso e allegro. 90
Tenute Silvio Nardi Poggio Doria proviene da un’esposizione del versante a ovest, al tramonto, in zona nord da sempre bistrattata: è piccante, speziato, finissimo e delicato, floreale, setoso, elegante,  balsamico e mentolato. Grande naso, polpa sicura, tannino bello e sottile, teso e roccioso, asciutto e moderno. 96
Tenute Silvio Nardi Manachiara di gusto facile, più internazionale e classico, corposo e consistente, tannino serrato ed esuberante, da attendere. 93+
Terre Nere è caldo e arido, con frutto molto maturo e in confettura, macchia mediterranea, bocca che ruga un poco il sorso, finale molto fruttato. 86
Tiezzi Poggio Cerrino è scabro e dimesso al naso ma è solo una finta: in bocca rivela sapore, consistenza e maturità ideale, grande passo e ritmo, visciole e menta. 91
Tiezzi Vigna Soccorso è struggente, ricco, profumato e sensuale, cipria e fava tonka, lieve selvatico e passo spedito in bocca, dove aggiunge sale e freschezza al quadro. 93
Tornesi si presenta arido e con frutto molto scuro, bocca pepata e fruttata ma non preciso. 83
Uccelliera è un’esplosione di sale e fragole, pepe nero, cardamomo e anice, bocca irruenta, non perfettamente a fuoco. 88
Val Di Suga è serio e compassato al naso, esce alla distanza in bocca per un frutto sottile ma squillante di ribes e un dolce speziato, che lo ravviva al sorso, con finale invitante. 90
Vasco Sassetti è delicato, sottile e con molto candore, anice, finocchietto, lamponi e succo di melograno, bocca sapida e briosa, affascinante. 92
Ventolaio appare ampio e balsamico, ricco frutto ma un poco stanco, palato sottile. 84
Verbena ha legno, spezie e tostature che strozzano il frutto, bocca un po’ meno ingessata ma tannino che strozza il palato. 83
Villa al Cortile presenta un naso non molto espressivo ma spigliato, gessoso e fruttato sul rosso vivo al palato, bel finale fresco e luminoso. 89
Villa Le Prata ha naso tostato, candito e frutto scuro, bocca di agrumi e sale, molto interessante. 88
Villa Poggio Salvi è placido, tranquillo, frutto rosso, bocca molto piatta ma non spiacevole. 86
Villa Poggio Salvi Pomona è carico, ricco e molto scuro tra mirtillo e prugna, bocca che asciuga per via del legno e del tannino. 84
Vini Italiani da Sogno Carillon è asciutto, salato, frutto esile, bocca asprigna. 81
Vini Italiani da Sogno La Togata si mostra etereo e mentolato, con bocca succosa e molto rosso, pepe e alloro, palato piacevole. 87
Vini Italiani da Sogno Seconda Stella a Destra ha frutto ombroso ma teso, mirtillo e prugna, estrattivo, ma il tannino è ben preso. 88
Vini Italiani da Sogno La Togata dei Togati è classicheggiante, con frutto rosso e nero ben mixati, tannino dal bel grip, alloro, anice e bergamotto al palato, in crescendo. 90

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

12 Commenti

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Marco Di Gino

circa 6 mesi fa - Link

Keep the reviews coming!

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Mik

circa 6 mesi fa - Link

Ottimo articolo, come al solito. Mi segno il solito Col d'Orcia, Mastrojanni, Caprili e Biondi Santi, che quest'anno va proprio preso per tanti motivi.

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Montosoli

circa 6 mesi fa - Link

Grazie A quale annata assomiglia la 2012...? Forse alla 2007...?

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Andrea Gori

circa 6 mesi fa - Link

per molti produttori sì, proprio la 2007. Ma secondo me è di livello molto più elevato. Come frutto e definizione siamo un pelo sotto la 2010 e sui livelli della 2006 come qualità del tannino.

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Stefano Cinelli Colombini

circa 6 mesi fa - Link

Non credo sia possibile dire se il 2012 sarà migliore del 2010, come non è possibile dire se la "dama dell'ermellino" è migliore della "gioconda", sono ambedue capolavori di Leonardo, diversi ma bellissimi. L'ho buttata in retorica per gioco, però Arlecchino si confessò burlando; dando per acquisito che in entrambi i casi la qualità media è elevatissima e che non sono annate "difformi" dalla classicità, come si fa a comparare due qualità diverse?

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andrea jermol groppo

circa 6 mesi fa - Link

E' cambiato qualcosa nell' azienda di Franco Pacenti? Vedo che adesso si chiama Canalicchio di Sotto. Ho sempre apprezzato l' austerità, la misura e la capacità evolutiva dei suoi brunelli, ma soprattutto l' onestà di prezzo. Che qualcuno già nel 2010 ha perso di vista. Credi che il declassamento del 2014 farà ulteriormente lievitare il prezzo della 12 e 13? Se continua questo trend rischiamo di fare come i Polacchi: producono la 500 ma si comprano macchinette coreane. In Italia le grandi denominazioni son sempre più parlate che bevute.

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Andrea Gori

circa 6 mesi fa - Link

Salve Andrea, ho messo Canalicchio di Sotto per chiarezza mia ma l'azienda si chiama Franco Pacenti. Quanto ai prezzi nessun rincaro eccessivo rispetto alle ultime annate ma il trend è costante soprattutto per i grossi nomi. Come prezzi secondo me anche San Lorenzo sta facendo un ottimo lavoro e anche Tiezzi.

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mariazzo

circa 6 mesi fa - Link

Questo bigino mi è stato abbastanza utile durante le mie degustazioni a BB17. Però , a scapito di gusti personali volevo capire una "incongruenza" che ho notato in un giudizio: Il Pino, da voi giudicato con un 82 (sia brunello che rosso), mentre su repubblica in 2 articoli differenti è considerato un vino da avere assolutamente e conservare. Avendolo assaggiato, devo dire che sì, rispetto ad altri brunelli, questo non è ancora pronto e che la nota legnosa è abbastanza presente...ma stroncarlo così mi è sembrato eccessivo. In generale cmq ho trovato la 2012 una bellissima annata. Nella maggior parte dei produttori una bella beva quasi pronta. Dal mio punto di vista, migliore della 2010. Cioè alla fine sti grandi vini da invecchiamento, insomma bisogna anche berli, non solo stiparli in cantina e aspettare di invecchiare insieme a loro per goderseli. ;)

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Andrea Gori

circa 6 mesi fa - Link

Ciao mariazzo! spesso dipende dai metri di valutazione...a me un Brunello 2012 che esce così legnoso e pesante non piace per niente... sul fatto del conservare io non lo vedo così interessante anche perchè non esiste vino che sarà buono che non sia almeno buonissimo anche da giovane... che nei 2012 è presente quasi in tutti. Però potrei essermi distratto, visto i grandi punteggi dati da altri se capita lo ri-assaggerò volentieri.

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Manilo Travaglini

circa 6 mesi fa - Link

Davvero una bella sorpresa il Brunello con la sua l’annata 2012, un inedita scommessa l'accostamento al 2010. Ma il tannino fa la differenza. Purtroppo il carattere legnoso può forviare se non riassaggiato.

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Luciano

circa 6 mesi fa - Link

Avevo letto bene di un brunello che mi sono precipitato ad assaggiare ma sono rimasto deluso.(fattoi) Ho invece scoperto un ottimo brunello ,Verbena che avete penalizzatomcon un giudizio esageratamente negativo. Ho notato che il vostro articolo segue la prassi della maggioranza delle guide. Voti alti alle cantine note e bassi ai prudottori emergenti. Della seri forti coi deboli e deboli coi forti.

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Andrea Gori

circa 6 mesi fa - Link

Salve Luciano! Su Fattoi mi pare strano visto che oltre che da noi è stato ben valutato praticamente da tutti e non è certamente uno dei "forti". Su Verbena sinceramente mantengo il mio giudizio visto che è uno stile diametralmente opposto a Fattoi magari non è solo una questione di divergenze di gusto? Quanto all'essere forti coi deboli la invito a leggere i punteggi di Il colle, Il Bosco di Gloria, Albatreti, San Polino...sarebbero loro i forti? Scusi ma se seguiamo la prassi delle maggioranza delle guide è perchè magari alcune cantine hanno raggiunto una maturità nel loro lavorare che gli permette con una certa regolarità di ottenere prodotti di alto livello.

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