Bottiglie da sogno | All’asta il tesoro della contessa Vacca Agusta

di Antonio Tomacelli

contessa

Cheval Blanc, La Tache, Chateau Margaux, Mouton Rothschild e un centinaio di altre bottiglie da sogno. È il tesoro della Contessa Francesca Vacca Agusta che va all’asta il 18 di Gennaio, nove anni dopo la scomparsa della donna, inghiottita dal buio e dal mistero. Piccolo flashback.  È l’8 gennaio del 2001. La contessa esce di notte dalla sua villa di Portofino in pigiama e ciabatte. E scompare. Il suo corpo viene ritrovato due settimane dopo tra gli scogli della Costa Azzurra. Le indagini stabilirono che la Contessa, probabilmente ubriaca, aveva perso l’equilibrio sulle rocce a picco sul mare. L’amante di Francesca, Tirzo Chazaro, e l’amica del cuore Susanna Torretta vennero scagionati da ogni accusa e parte del patrimonio passò nelle mani del precedente compagno della contessa, quel Maurizio Raggio noto alle cronache per la sua amicizia con Bettino Craxi.

Nove anni dopo lo stato mette all’asta i beni mobili sequestrati nella famigerata Villa Altachiara. Il ricavato servirà a rifondere lo stato dei soldi che Maurizio Raggio, attuale proprietario della casa, deve al fisco per redditi non dichiarati. Tra mobilio e vecchi televisori di scarso valore c’è il piccolo tesoro che verrà battuto il 18 di gennaio: il vino. Nella cantina della villa riposavano 180 bottiglie pregiate, quasi tutte francesi. Oltre alle bottiglie già citate anche Brunello e Barolo che saranno battute nei diversi lotti pubblicati qui sotto. L’appuntamento per chi volesse aggiudicarsi i vini della Contessa Vacca Agusta è dunque per domenica prossima a Genova, nella sede della Sovemo.

I lotti in aggiudicazione con a fianco la stima in euro

lista dei vini della contessa Vacca Agustalista vini

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

12 Commenti

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Ivano Antonini-EnoCentrico

circa 10 anni fa - Link

Da solo, il Grignolino '79 vale il viaggio...

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Andrea Gori

circa 10 anni fa - Link

il mistero più inquitante sulla contessa è di cosa se ne facesse di tutto 'sto grignolino in effetti...sospettissimo!

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Mauro Mattei

circa 10 anni fa - Link

io prenoto un "mouton rothsild" uno "Chateau Margauz" epperchennò uno "Chateau des eyguems"..

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Ivano Antonini-EnoCentrico

circa 10 anni fa - Link

Molto meglio il "romanee st viviant", l'"echezezeaux", il "romange conti", il "du cru beaucaillon" e perchè no? il "margoux".

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Andrea Gori

circa 10 anni fa - Link

il margoux è un ragout fatto con il margaux, ottimo sulle tagliatelle

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Mauro Mattei

circa 10 anni fa - Link

buonissimo, specialmente se alla fine ci metti una grattatina di "grand Cruz" !

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Antonio Tomacelli

circa 10 anni fa - Link

Ora vi denuncio ai finanzieri che hanno compilato la lista per spiritosaggine molesta! :-)

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Ivano Antonini-EnoCentrico

circa 10 anni fa - Link

Possiamo pagare in Grignolini?

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Fabio Cagnetti

circa 10 anni fa - Link

La cosa che fa cascare le braccia è l'approssimazione con cui è stata compilata la lista. Sia per i nomi ridicolmente sbagliati, sia soprattutto per le stime! Quasi tutti i Premier di Bordeaux (quelli di cui si riescono a comprendere gli estremi, almeno) sono di annate sfigate o comunque poco quotate - a parte il Latour 1962 (250-300€) nessuna passa i 200, e la 1982 in Borgogna non è stata l'annata che è stata a Bordeaux. La Tache 1989 è una grande bottiglia, ma ottomila euro sarebbero un prezzo equo se in quel lotto ce ne fossero dieci. Ma perché i curatori, quando si ritrovano davanti qualcosa di cui ignorano completamente il valore, non si rivolgono a un professionista serio?

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Roberto Giuliani

circa 10 anni fa - Link

Mai sognata una bottiglia, per fortuna...

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