Algie, il maiale volante di Animals dei Pink Floyd e un commovente Boca 2011 Le Piane

Algie, il maiale volante di Animals dei Pink Floyd e un commovente Boca 2011 Le Piane

di Graziano Nani

Il maiale che vola in cielo tra due ciminiere nella copertina di Animals dei Pink Floyd si chiama Algie, ed è femmina. Piena d’elio, lunga tredici metri e progettata da Roger Waters, non si è mai dimostrata particolarmente docile. Nei giorni della sessione fotografica per realizzare la copertina, tutto quello che doveva fare era librarsi in cielo e farsi immortalare. Per il primo giorno la band aveva assoldato un tiratore scelto, con il compito di abbatterla in caso di fuga. L’uomo però non fu chiamato il secondo giorno, quando le corde di ancoraggio si ruppero liberandola in una fuga spericolata. La storia ci racconta come finì la corsa, con Algie particolarmente molesta che andò a intralciare il corridoio di volo per l’aeroporto di Heathrow.

Non l’avessero fermata in tempo, seguendo il passaparola di rondini e cornacchie sarebbe arrivata sopra i cieli di Boca per scoprire il lavoro di Christoph Kuenzli. Tra i suoi vini ho provato Boca 2011 e l’ho trovato commovente. Figlio di un’annata splendida e precoce, è un vino complesso e promettente, destinato a dare il meglio con il passare degli anni. Lieviti indigeni, malolattica spontanea in primavera, tre o quattro anni di botte grande più un altro di affinamento in bottiglia. Ha la freschezza di una melagrana, la fragranza dei frutti di bosco, l’asperità della roccia e il calore del tabacco. Poi riverberi di note balsamiche che ho sentito spesso in molti nebbiolo di Valtellina, ma solo nei più intriganti. Se ami qualcosa non lo vuoi modificare e io non cambierei niente di questo vino. Non come i Pink Floyd, che nel 1985 aggiunsero dei testicoli a Algie, cambiandola di sesso.

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BOCA 2011
Provenienza: Boca DOC
Produttore: Le Piane
Uve: 85% nebbiolo, 15% vespolina
Prezzo: 50 euro

Illustrazione di Silvia Stella

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Graziano Nani

Frank Zappa con il Brunello, Hulk Hogan con il Sassella: per lui tutto c’entra con tutto, infatti qualcuno lo chiama il Brezsny del vino. Divaga anche su Gutin.it, il suo blog. Studia all’AIS, lavora a Milano ma la sua terra è la Valtellina: i vini del cuore per lui sono lì.

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