Agitare il bicchiere di vino non è da enofighetti. Parola di scienziato


Sprecare tre anni di vita analizzando il movimento di rotazione di un bicchiere di vino” non è nella mia lista delle “100 cose da fare prima che l’infarto mi assalga a tradimento“, ma la solita U.P.D.C. (Università perditempo del cavolo) dice che quei tre anni di ricerche avranno una ricaduta sensazionale sul mondo scientifico. S.T.I.C.A., aggiungerei io, e non vi spiego l’acronimo. Ringrazio comunque il dott. Martino Reclari e i suoi colleghi del Federal Institute of Technology di Losanna, per averci elevato dal rango di avvinazzati senza speranza a quello di esperti assaggiatori: da oggi nessuno potrà sfotterci quando agiteremo il bicchiere. Il gesto avrebbe, infatti, suo fondamento scientifico correlato alla dinamica dei fluidi ma non chiedetemi spiegazioni: la macchinetta del caffè mi sta avvisando che è pronta e nella vita bisogna darsi delle priorità. Mentre io agito il fluido caffeinico voi leggete qui: io torno ai miei riti voodoo.

P.s.: pare che il merlot sia tra i vini da agitare con più delicatezza. Qualcuno di voi lo assaggiato ultimamente? Negli ultimi dieci anni, voglio dire…





5 commenti a “Agitare il bicchiere di vino non è da enofighetti. Parola di scienziato”

  1. she-wolf incontinent she-wolf incontinent commenta:

    Guardare questo video mi fa scappare la pipi´.

  2. Giorgio Cestari Primo Oratore commenta:

    Carino!

    Di diversi merlot ne assaggio una quantità smisurata in una volta sola, alla mostra sui merlot d’Italia di Aldeno (TN). Poi basta per tutto l’anno, per quanto certi francesi … http://it.wikipedia.org/wiki/Ch%C3%A2teau_P%C3%A9trus
    Ciaooo PO

  3. ale e marghe ale e marghe commenta:

    si va ben, pero’ sora la me credensa ghe sè na caraffa a forma de gaeto con scritto bevi e tasi……………..

  4. Mauro Locatelli Mauro ArdeCore commenta:

    Singolare la scelta del materiale su cui basare studi di fluidodinamica…Un mio professore studia(va) la dinamica delle bollicine nel Prosecco con metodi un po’ “empirici”, ma con risultati interessanti…

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