Come sputare il vino in una semplice (e rapida) lezione

di Antonio Tomacelli

Qual è la linea fatale che separa l’eno-dummies dallo scafato frequentatore di degustazioni a raffica? Cosa distingue i comuni mortali da chi, alla soglia dei trent’anni, ha bevuto centomila vini? Se state pensando a categorie del tipo “conoscenza”, “esperienza” e “abilità” siete fuori tiro, ma di parecchio. La differenza sta tutta in un gesto fondamentale: il Degustatore con la D maiuscola lo si riconosce dal fatto che il vino lo sputa: e lo sputa anche bene, porca paletta! La mia invidia totale va a quei mostri (di abilità) che riescono a centrare la sputacchiera a un metro di distanza, emettendo un un sottile filo di vino, teso come un laser e senza sbrodolarsi: dio, che meraviglia!

Io, nel mio piccolo, ho ancora bisogno del tovagliolino e di una distanza dal secchio non superiore ai quaranta centimetri, ma posso fregiarmi del titolo di bevitore seriale perchè “io sputo”. Le occasioni, d’altronde, non mancano: dai calici stellati alle fiere di paese, in Italia è tutto un rotear di calici e quando hai di fronte una trentina di bottiglie che fanno l’occhietto, non puoi tracannare tutto quello che passa il biglietto d’ingresso, pena una multa per ubriachezza molesta. A me e a tutti quelli che svuotano serenamente il bicchiere, è dedicato questo corso in 37 secondi netti: tanti ne servono per accedere nell’Olimpo dei Giusti!

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Antonio Tomacelli

Designer, gaudente, editore, ma solo una di queste attività gli riesce davvero bene. Fonda nel 2009 con Massimo Bernardi e Stefano Caffarri il blog Dissapore e, un anno dopo, Intravino e Spigoloso. Lascia il gruppo editoriale portandosi dietro Intravino e un manipolo di eroici bevitori. Classico esempio di migrante che, nato a Torino, va a cercar fortuna al sud, in Puglia. E il bello è che la trova.

6 Commenti

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Armando Castagno

circa 8 anni fa - Link

In Borgogna c'è una gara annuale. Se diventasse una disciplina olimpica, la Francia avrebbe un oro assicurato nelle categorie "distanza" e "precisione" grazie all'atleta CHARLOT Jean-Pierre. Chi ha visto, sa.

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pietro

circa 8 anni fa - Link

Cioè qui sopra ci sarebbe un video? Geazie Steve Jobs.

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Adriano Anglani

circa 8 anni fa - Link

Bhè ho visto di meglio :-) Con la goccia finale e quindi con l'intervento del tuo salvifico tovagliolino siamo capaci (quasi) tutti ;-)

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Nelle Nuvole

circa 8 anni fa - Link

Il bicchiere mi sembra quello della Nutella in offerta speciale. Il video mi sembra quello dei corsi CEPU per diventare registi, lezioni serali. Così siam boni quasi tutti. Monsieur Chataigner ha citato un olimpionico. A me risulta che nella specialità "sputo lungo ad arco" Giulio Gambelli fosse un fuoriclasse. In effetti chi assaggia in cantina da botte ha necessità e obiettivi diversi (i canalini di scolo del pavimento) da chi invece si trova in una sala con tanta gente e sputacchiere mignon.

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MAurizio

circa 8 anni fa - Link

Dilettanti (sia come sbevazzoni che come cinematografari). Ma il gargarismo, con "titillamento" della laringe non è previsto ? Serve per far penetrare gli aromi più pregnanti fino al seno etmoidale. E il ruttino finale che libera gli aromi rimasti in profondità (specie per lambruschi, spumantini e frizzanti in genere - Tavernelli esclusi) ? Giusto per chiedere, se uno "assapora" in sequenza 30 bottiglie diverse (sputazzamento o meno) dalla decima-quindicesima in poi le papille gustative non sono già asfaltate ? Giusto per chiedere.

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Adriano Aiello

circa 8 anni fa - Link

Lunga vita allo stile baseball

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