6 categorie di consumatori cinesi che somigliano ai lettori di Intravino

6 categorie di consumatori cinesi che somigliano ai lettori di Intravino

di Elena Di Luigi

L’agenzia Wine Intelligence ha condotto per l’industria vinicola una ricerca di mercato sul vino importato e consumato in Cina, intitolala The China Portraits 2019. L’analisi offre diversi spunti di riflessione e una categorizzazione in sei voci dei 9.000 consumatori presi a campione, di età tra i 18 e i 54 anni, di estrazione socio-economica medio-alta, intervistati nel corso di un anno. I dati piú generali dicono che se è vero che le esportazioni sono diminuite in volume è altrettanto vero che chi consuma un vino importato è mediamente piú preparato, piú selettivo e quindi piú esigente. La Wine Intelligence, per esempio, mette in evidenza che circa 52 milioni di Cinesi consumano almeno due volte l’anno un vino prodotto all’estero e che i cosidetti regolari, cioé piú volte l’anno, sono circa 33 milioni.

Ma sono appunto le categorie di consumatori tipo, cosí come presentate nel China Portraits 2019, che ci fanno capire meglio quel mercato. Qui sono riportate con un “twist”, ovvero immaginiamo di estenderle al lettore tipo di Intravino e vediamo quale vaso di Pandora andiamo a scoprire.

Partiamo con:

Engaged Explorers: sono cosí definiti i consumatori Cinesi per i quali il vino è amore, conversazione e convivialità, un mezzo per esplorare nuovi orizzonti e nuove culture.

Per Intravino: gli hardcore, i fedelissimi, quelli che non si fermano né all’etichetta né al prezzo. Il vino si presenta solo all’assaggio.

Mainstream Casuals: i casuali, i consumatori che fanno la media generale cioé i numeri che, per ovvi motivi, produttori ed economie tengono sempre d’occhio.

Per Intravino: quelli che visitano queste pagine spesso, ci si trovano bene e pensano “È bene sapere che c’è”.

Status Seekers: sono quei Cinesi che vedono il vino come un simbolo di prestigio sociale, difficile da capire per chi è cresciuto con la onnipresente fiaschetta del nonno a pranzo e cena.

Per Intravino: quelli che per fare colpo dicono “Intravino dice…” o “Su Intravino ho letto…”

Social Newbies: i piú giovani, tecnologicamente avanti, arrivati al vino attraverso i social media.

Per Intravino: chi ha scoperto il sito per caso, magari seguendo la scia di un certo AT su FB.

Frugal Occasionals: i consumatori occasionali, ma pur sempre attenti alla qualità.

Per Intravino: quelli che lo visitano solo quando è necessario.

Health Sippers: sono i Cinesi che consumano vino perché fa bene.

Per Intravino: chi legge con lo stesso rigore e regolarità con cui prende la pillola per la pressione.

E per finire altri numeri sulle abitudini dei consumatori Cinesi: preferiscono il vino rosso (89%) a quello bianco (9%) ed é il quinto paese importatore di vino sfuso, proveniente soprattutto dal Cile e dall’Australia.

E l’Europa? Pare che stia a guardare.

1 Commento

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Aurora N

circa 3 settimane fa - Link

"status seekers" categoria ahimè in ascesa in Cina e in Asia. Sono coloro che fanno lievitare i prezzi. Sta di fatto che con l'ingresso della Cina nel Wto e con l'ascesa delle "tigri asiatiche" a medie potenze si è aperto un mercato enorme che dazi o non dazi, garantirá alla produzione di vino ed all'indotto del settore, alti margini di profitto per i prossimi anni. Onore a quei produttori che a prezzi abbordabili per le nostre tasche da "consumatorii medi" riescono a farci bere grandi vini, dal Piemonte all'Etna. Onore a chi non ha aumentato i prezzi delle proprie bottiglie dopo un premio su una guida o perchè a settembre ha giá terminato il prodotto.

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