L’uva nelle Cinque Terre va a ruba. Letteralmente

di Fiorenzo Sartore

La difficoltà della coltivazione di vitis vinifera nelle Cinque Terre è ben nota, a causa dei terrazzamenti scoscesi e magri che rendono la produzione esigua. Al punto che quando l’uva scarseggia, non resta che rubarla. Lino De Simoni, coltivatore di 84 anni in località Maggiora, è stato infatti derubato di “ben 150 chili di uva rossa, di vermentino, albarola e di moscato”.

Racconta De Simoni al Secolo XIX: «Le due piane sono state completamente ripulite. Avevamo ricoperto la vigna con la rete rossa in plastica, solitamente utilizzata per la raccolta delle olive, in modo che gli uccelli non mangiassero i chicchi e i cinghiali avessero un ostacolo in più, nonostante siano animali che sradicano e distruggono tutto».

Gli animali, stavolta, non c’entrano: le reti sono state forate in modo da accedere precisamente alle piante, e i grappoli sono stati tagliati con cura: una vendemmia notturna non dettata da esigenze di marketing, stavolta.

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

2 Commenti

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RiccardoFVS

circa 6 anni fa - Link

Massima comprensione :-/ A me è successo lo scorso anno con 1000 mq di vermentino e trebbiano eccelsi.

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