Le Famiglie dell’Amarone divorziano dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella

di Fiorenzo Sartore

Le Famiglie dell’Amarone d’Arte costituiscono un’associazione di dodici produttori (Allegrini, Begali, Brigaldara, Masi, Musella, Nicolis, Speri, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Tommasi, Venturini, Zenato) sorta nel 2009 (qui il loro manifesto) con l’intenzione di valorizzare la produzione del mai abbastanza mitizzato rosso di Valpolicella. Tra gli elementi che hanno determinato questa unione c’era, pure, il desiderio di mantenere un valore di prezzo al consumo dell’Amarone all’altezza dell’immagine che si era creata: quindi lotta alle svendite e alla sovrapproduzione che le generava.

Ieri l’associazione ha comunicato la rottura del tavolo di concertazione con il Consorzio Tutela Vini Valpolicella. Marilisa Allegrini afferma che “è da tempo in atto uno scempio nei confronti del vino simbolo della Valpolicella e tra qualche giorno è prevista un’ulteriore azione killer, che rischia di tradursi in un vero e proprio colpo di grazia. Per questo l’Associazione Famiglie dell’Amarone comunica il proprio immediato ritiro dal Tavolo di concertazione con il Consorzio”.

Mentre si abbandona il tavolo di concertazione si fa però riferimento alla necessità di una presa di posizione forte da parte di tutti i produttori collinari, affinché partecipino alla prossima assemblea del Consorzio il 10 maggio: l’oggetto del contendere è la modifica al disciplinare di produzione, una sorta di “condono tombale, l’eliminazione del limite alla Doc per i vigneti impiantati in terreni freschi e di fondovalle”.

[Ansa – Immagine: Civiltà del Bere]

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

10 Commenti

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maurizio gily

circa 8 anni fa - Link

Non capisco il significato di tavolo di concertazione. Non dovrebbe essere il consorzio di tutela il luogo della concertazione? Sicuramente hanno le loro buone ragioni ma bisogna stare attenti a non rompere tutto

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Clinton della Valpolesela

circa 8 anni fa - Link

Scusate ma se c'è un Consorzio sarà la maggioranza dei consorziati alla fine a decidere o no? E se non sbaglio la "Family" raggiunge si e no il 27 percento dei voti per cui........per cui sembrerebbe trattarsi, a mio avviso, di mossa uibblicitaria mal condotta dalla Allegrini&Co per dire noi, solo noi, siamo i depositari delle ricetta magica per fare un buon Amarone. Ed infatti oggi sull'Arena è apparsa la notizia che oltre il 70% ha invece approvato l'apertura, ai terreni freschi di fondovalle, della doc! Colpita e affondata!....la Family intendo!

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Roberto

circa 8 anni fa - Link

purtroppo mi pare che sia l'Amarone ad essere colpito ed affondato. si può non essere d'accordo con l'operato della Famiglia (che in fondo è poco democratica non accenttando i verdetti provenienti dalla maggioranza). Ma il problema da loro sollevato è già reale ed evidente a quelli che amano l'Amarone, oggi con un problema serio di identità (e di qualità).

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Aldo Steccanella

circa 6 anni fa - Link

Roberto, l'Amarone come del resto tanti altri vini blasonati ( settimana scorsaa un Bolgheri doc a 17,50 euro alla Lidl ????? ) subisce l'interesse delle industrie, dei commercianti marci e degli imbottigliatori ( ultra marci) invece che soffermarsi a un fantomatico problema che a fondovalle NON si deve produrre uve x l'Amarone, e per ripicca le famiglie dell'Amarone d'Arte ( oggi associazione illegale ) escono dal Consorzio, e da un'altra parte da sempre producono con etichette strane delle seconde lineee di Amaroni e che poi vedi ai discounts come Tosano, xchè non si mette un freno legislativo con severi controlli a tal punto che nessuno possa uscire con banalissimi Amaronio a meno di € 20,00 ??????? xchè esiste l'organo di controllo Siquria ( SPA ???) e non fa nulla di veramewnte serio??? xchè Siquria ha come presidente uno della famiglia dei Sartori, grosso imbottigliatori e quindi dando andito a conflitti di interessi Sartori ha il 40% del business di Colognola ai Colli ,che è socia di Collis Group ( cioè Cantine Riondo, Merlara, Colli Berici di Lonigo e che a sua volta ha dentro Cielo e terra , quindi tutta una famiglia di oimbottigliatori e che escono tutti a prezzi stracciati ( Cantine Riondo tantomper dire in Svezia il suo Amarone Castelforte Riondo a 169 SEK ( corone svedesi, quindi a 17 euro ( capito????) ma poi Allegrini , presidentessa delle famiglie dell'Amarone d'Arte esce a Tosano con il suo Corte Giara Amarone 2010 a 19,20 euro .,siamo un marcio puzzolente e all'estero ci chiamano sporcaccioni

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Aldo Steccanella

circa 6 anni fa - Link

non ho molto da dire, ma sono oramai 6 mesi che sto portanto avanti una lotta su tutti i fronti contro [edit] che sta dietro gli industriali del vino a Verona 1) Masi produce 3,8- 4,2 mil di bottiglie ,ma solo in canada ne venderà almeno 1,5 milioni, il suo stigma è il Costasera ed è venduto bene all'estero ma poi lo svende a 29 euro a Tosano supermercato discount di Verona DIce che è rammaricato di tutti gli Appassiemtni Igt che si cono in commercio che sputtanano il buon nome dell'Amarone ,me in primis anche lui lo sta usando con il Gradarella che è uin Refosco/carmenere oltre che aver sfruttato per 50 anni il metodo millenario del Ripasso e che decise di registrarlo ingisutamente Ha una partecipazione con PWS ( Premium WIne Selection con la quale vende anche in Danimarca l'Amaroen Arche a soli 13 euro sullo scallale 2) Allegrini : ha come importante marchio il suo Amarone stellato e pluri decorato GR, ha la Poja ed aveva la Grola e il PAlazzo delle Torre supermercato discount di Verona in Svezia con la collaborazione di una buyer fra le piu spietate ( essendo stata lei buyer del monopolio svedese x molti anni) Allegrini vende non solo l'Amarone ,ma anche gli Appassimenti che ora si chiamano BEL PASSO, oltre che svariati BIB e il suo Sorpasso Corte Giara 3) Tommasi Viticoltori ( in relatà una societa semplice che imbottiglia il 60 % di quello che vende Tommasi in Svezia Canada e Norvegia ha fatto la sua fortuna NON con l'ìAmarone , ma con gli Appassimenti Oggi fra tutta la scandinavia ne venderà almeno 2 milioni di bottiglie Questo articolo di Angelo, mi fa rabbividire , ma da una altro lato commiserare perchè anchio ero a conoscenza di come spudoratamente le famiglie dell'Amaroen d'Arte hanno usato i soldi pubblici per i loro sporchi comodi Infatti anche se da un lato hanno fatto credere di promuovere l'Amarone , da un altro abbiamo visto che in realtà solo i più forti e che già hanno vini balsonati sono riusciti ad avere un impatto sulle vendite TRA L'ATRO DEI 160 MIL DI EURO DI FATTURATO DEL 2013 SOLO I 4 DEI BIG DELLA FAMIGLIA NE FANNO ALMENO 130 MIL DI CUI MASI DA SOLO 70 MIL E ALLEGRINI ALTRI 30 CIRCA va bene il lamento, ma la terminologia da aula giudiziaria anche no. grazie. [F.]

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Aldo Steccanella

circa 6 anni fa - Link

chi sei F ????? fatti riconoscere

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Fiorenzo Sartore

circa 6 anni fa - Link

oddio, e chi potra' mai essere. effe, come fiorenzo sartore. eddai.

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Aldo Steccanella

circa 6 anni fa - Link

Mi è sfuggita questa news Corete Giara Amarone 2010 by Allegrini da Tosano Verona 19,20 euro oggi , chi ama Allegrini e i suoi vini , ha li un brargain la stessa cosa Tommasi Amarone 2009 a soli 25,50 e il 1,5 litri in cassetta di legno a soli 49 euro poi vebbè Bertanio Amarone 2010 Collezione a soli 14, euro circa

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emerenziano

circa 6 anni fa - Link

l'unica cosa che ho capito dai commenti è che un ripasso non vi farebbe male, ma non il vino, ma quello della grammatica e dell'ortografia !

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