E’ morto Giovanni Panizzi, padre della moderna Vernaccia di San Gimignano

di Andrea Gori

È morto giovedì a Firenze Giovanni Panizzi, produttore storico della Vernaccia di San Gimignano. I funerali si terranno domenica 17 ottobre alle ore 15 nella chiesa di San Miniato al Monte. Lo ricorda per noi Leonardo Romanelli.
Giovanni Panizzi, produttore storico della Vernaccia di San Gimignano,  non ce l’ha fatta e ci ha lasciato, in maniera discreta, come era nel suo carattere. A lui si deve il rilancio della Vernaccia come prodotto di qualità, dapprima con i risultati raggiunti con il suo lavorodi  produttore e, successivamente, come presidente del Consorzio della denominazione San Gimignano: 6 anni vissuti intensamente, che hanno permesso il rilancio di un territorio che stava cominciando ad essere dimenticato dagli amanti del vino di qualità.

Arriva in Toscana da Milano nel 1979, ma solo nel 1989 esce una bottiglia di Vernaccia a suo nome, poiché dapprima voleva sperimentare, degustare, capire a fondo le potenzialità dell’uva che andava a trattare ed i risultati lo hanno premiato fin da subito. Mi ricordo come fu contento quando gli proposi di fare una verticale della sua vernaccia, per la rivista Gola Gioconda e come fu piacevolmente sorpreso dal risultato raggiunto. Capì in anticipo le potenzialità inespresse di un vitigno che sta ottenendo consensi, in questi ultimi anni, proprio per le sue potenzialità di invecchiamento. Fu durante la sua presidenza che nacque l’appuntamento del mese di febbraio in Sala Dante, nel comune di San Gimignano, quando giornalisti ed addetti ai lavori si riuniscono per assistere al confronto tra il vino locale ed un vino francese. Un gran signore, ha subito anche attacchi beceri, per pura invidia, ai quali non ha risposto con le parole ma con i fatti, ha fatto del dialogo e della compartecipazione il suo elemento distintivo durante la presidenza, riuscendo così a farsi benvolere da tutti. E’ riuscito a sistemare l’azienda, lui che non aveva eredi, vendendola ad amici produttori, che potessero così portare avanti il suo sogno. Ci mancherai, Gianni, non poco, come tutte le persone che vivono la vita seguendo un ideale.

Ti sia lieve la terra.

Andrea Gori

Quarta generazione della famiglia Gori – ristoratori in Firenze dal 1901 – è il primo a occuparsi seriamente di vino. Biologo, ricercatore e genetista, inizia gli studi da sommelier nel 2004. Gli serviranno 4 anni per diventare vice campione europeo. In pubblico nega, ma crede nella supremazia della Toscana sulle altre regioni del vino, pur avendo un debole per Borgogna e Champagne. Per tutti è “il sommelier informatico”.

11 Commenti

avatar

roberto gatti

circa 9 anni fa - Link

Ho conosciuto Giovanni Panizzi in occasione di un'anteprima, quando era Presidente del Consorzio. Ho il ricordo di una persona riservata, quasi timida, un signore d'altri tempi. Cosi' come ricordo una Sua vernaccia , vinificata in modo originale e particolare, di grande spessore. Ne riporto le mie impressioni trascritte allora, convinto di fargli ancora cosa gradita, se da lassu' ci può sentire e leggere. Che la terra Ti sia lieve. Roberto G. " 7) Panizzi- vino Evoè 2006- gr. 13,50 Email: panizzi@panizzi.it Questo vino è una sperimentazione fatta da questo bravo produttore, che oggi è il Presidente del Consorzio, in soli 5.000 esemplari. L’uva viene diraspata in tino tronco-conico di rovere francese, fermentazione a contatto con le bucce senza alcun inoculo di lieviti selezionati e nessun tipo di enzima, leggere follature manuali. Durata della fermentazione di 15 gg., lasciato a contatto con le bucce e svinato a metà dicembre 2006. Affinato in legno di rovere da 40 hl fino a luglio 2007, imbottigliato il 12/07/2007 ed uscito in commercio a febbraio 2008. Degustazione Paglierino carico, luminoso con riflessi dorati, naso di grande potenza, intenso; in bocca è pieno, grasso, leggermente e piacevolmente tannico nel centro bocca ( un rosso travestito da bianco !); molto lungo, di bella fattura : un grande prodotto da provare assolutamente. "

Rispondi
avatar

Elisabetta

circa 9 anni fa - Link

Grazie Leonardo, Andrea e Roberto per questo ricordo di Gianni. Sentire la sua voce ora che non c'è più fa davvero una strana impressione, ma lui era proprio così: in ogni situazione ci diceva di guardare avanti, di non fermarsi e di proseguire. Così faremo, ma da lunedì. Ora vogliamo solo piangere la perdita di un grande uomo e di un grandissimo amico.

Rispondi
avatar

alessandro masnaghetti

circa 9 anni fa - Link

ciao giovanni.

Rispondi
avatar

francesca ciancio

circa 9 anni fa - Link

quando pensavo a giovanni panizzi pensavo a quel pezzo di lombardia nobile e operosa, a quei lombardi concreti e che fanno grandi cose nella vita. La sua vernaccia grande lo era. spero che riesca a esserlo ancora a lungo

Rispondi
avatar

Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Se n'e' andato un altro Gran Signore, un altro pezzo di una generazione "pioneristica" nel rivalutare vitigni antichi, che bella persona, sono veramente molto addolorata.

Rispondi
avatar

Sandro Fe'

circa 9 anni fa - Link

Ciao Gianni! Ciò che seminai nell'ira crebbe in una notte, rigogliosamente ma la pioggia lo distrusse. Ciò che seminai con amore germinò lentamente, maturò tardi ma in benedetta abbondanza. (Peter Rosegger)

Rispondi
avatar

mattia

circa 9 anni fa - Link

ciao Gianni. ti ho conosciuto quando non avevo la minima idea di cosa avrei voluto fare! ricordo il divertimento ai tempi della mia università facendo le tue prime vendemmie con pochissimi mezzi, ricordo i rimontaggi in piedi su assi di legno sopra un semprepieno in vetroresina la sera tardi dopo una succulenta cena. ricordo nonostante la giornata la tua forza di uscire a qualsiasi ora per berci un ultimo bicchiere ridendo. ricordo il 2 novembre di alcuni anni fa "se vuoi cambiare vita mi serve un aiuto in cantina ". ricordo il mio primo giorno. ricordo i danni con il trattore. ricordo la tua risposta "stai tranquillo se ci sarà qualcosa che non mi piace te lo dico". sicuramente ci sarà stato ma non ho mai sentito questo da te! nessuno quanto te mi ha aiutato a diventare uomo. grazie gianni spero di riuscire a non deluderti mai!

Rispondi
avatar

Luk Van Hove

circa 9 anni fa - Link

I really enjoyed the wines of Mister Panizzi and visited his cantina many times. It was the first Vernaccia I ever drunk. From local SG people I heard only good things about him, that he was a real gentleman.

Rispondi
avatar

Giampaolo Gravina

circa 9 anni fa - Link

Grazie Mattia, le tue parole mi hanno emozionato. Nel salutare Gianni, non ho certo ricordi tanto intensi da condividere, però ho la netta sensazione che se ne è andata una bella persona, generosa, di quelle che al vino fanno bene. A me piaceva il suo pudore e la sua dolcezza, qualità rare in un uomo, che il vino non sempre valorizza, anzi. E mi piace oggi sentire le vibrazioni della profonda gratitudine che tu nutri per lui: l'intonazione del tuo impegno a non deluderlo aiuta tutti noi a mettere il suo pionieristico lavoro sulla Vernaccia nella prospettiva critica più giusta e adeguata, quella che si addice a un maestro.

Rispondi
avatar

elisabetta

circa 9 anni fa - Link

Ciao Gianni ci mancherai tantissimo, sei una persona eccezionale, non solo per la tua competenza, ma soprattutto per la tua grande umanità. Un abbraccio.

Rispondi
avatar

Roberto Viani

circa 9 anni fa - Link

Ciao Giovanni, Scusami se non mi sono fatto sentire prima, sò già che non me ne vorrai. Ti ricorderemo perchè sei un amico che ha fatto tanto per tutti... grazie.

Rispondi

Commenta

Sii gentile, che ci piaci così. La tua mail non verrà pubblicata, fidati. Nei campi segnati con l'asterisco, però, qualcosa ce la devi scrivere. Grazie.