Sbatti il mostro Mauro Mattei in prima pagina. Il sommelier di Piazza Duomo è il nuovo Luca Gardini?


Alla cieca non riconosce neanche il suo dentifricio e investe in vino tutti i soldi risparmiati dal parrucchiere. Dietro a un grande uomo c’è una grande donna ma in certi casi la grande donna non può fare miracoli. Mauro Mattei è il sommelier di Piazza Duomo (ristorante bistellato in centro ad Alba) e trovarne la faccia sopra a “Un calice di poca parole” è come titolare “Moana e il Rosario del giovedì”. Per una mattina che mi forzo a comprare La Repubblica, la (s)gradita sorpresa mi manda di traverso il cornetto. L’articolo di Cavallito&Lamacchia in apertura di Estate Piemonte riporta parole sacrosante pronunciate dal Mattei:

Addio alla prosaccia da manuale, a sottoboschi. fruttidicampo, pipìdigatto. Meglio raccontare storie su quel che c’è nella bottiglia… La formalità è un’arma a doppio taglio, soprattutto in questo periodo, e se rendi l’atmosfera troppo ingessata, perdi una fascia di mercato importante. Bisogna aprirsi con un linguaggio diverso, non spaventare con nomi, costi ed etichette.

Certo, ci vuole una certa faccia di tolla ad affermare “L’epoca delle descrizioni infinite è passata” dopo aver vinto a mani basse il carciofino d’oro grazie ad espressioni tipo “carica espressiva archetipale”, ma gli vogliamo bene lo stesso. Che a Piazza Duomo ci sia una delle carte dei vini più brillanti e personali d’Italia è cosa ormai nota: verticali del Timorasso di Andrea Mutti invece che 12 annnate in doppia magnum di Ornellaia, per capirsi. Più 5 percorsi al bicchiere e un servizio spigliato, divertente e condito da un fiume logorroico di parole. Se a questo sommiamo la sintonia del tandem trainato dallo chef-ciclista Enrico Crippa, i conti sono presto fatti e non serve essere geni per aspettarsi un tripudio di riconoscimenti. Il mio unico terrore del giorno è anche solo lontanamente pensare che Intravino abbia cresciuto in grembo il nuovo Luca Gardini. Per adesso sono sereno, grazie al cielo.





22 commenti a “Sbatti il mostro Mauro Mattei in prima pagina. Il sommelier di Piazza Duomo è il nuovo Luca Gardini?”

  1. Simone e Zeta Simone e Zeta commenta:

    Bravo, un Sommelier che destruttura un po’ l’ambiente!

  2. Massimiliano Montes Massimiliano Montes commenta:

    Lo dicevo io. Smesso l’abito del pinguino il sommelier è uno spasso.
    Poi Mattei…

  3. EnotecaRomani EnotecaRomani commenta:

    Ma semplifichiamo un pò sto linguaggio..non se ne può piu di sommelier che sembrano Leopardi e Manzoni !!

  4. Armando Trecaffé Armando Trecaffé commenta:

    Ho sempre pensato che Mattei fosse un grande…oggi arriva la consacrazione…l’andro’ a scovare ad Alba…finanze permettendo…A3C

  5. ludovica ludovica commenta:

    nel senso che gardini è già vecchio?

  6. anonimo anonimo commenta:

    la guerra santa contro i sommelier affermati non conosce tregua.
    all’insegna del grezzo approccio alcolico morichettiano si spala merda su ogni enoguy incravattato che utilizza la lingua italiana come arma letale contro la voglia di approfondire la conoscenza delle sensazioni olfattivogustative bevendo vino.
    vocaboli come buono,fresco,asciutto,profumato,acido sono banditi dalla semantica rigogliosa dei professionisti del calice e producono bruciori di pancia agli editor del blog (a quasi tutti).

    salvo poi scoprire che anch’essi hanno una serpe in seno che fa un uso improprio della lingua di dante (tvb andrea).

    in media stat virtus?

    dai son ragazzi…

    io intanto bevo a prescindere.
    però i sentori di tamarindo nel vino ancora li devo scoprire come il profumo dei dolcetti di natale di vattelapesca.

    servirà sicuramente una lancia termica per aprire le mie papille gustative (post-it: provvedere al più presto).

    addendum

    moricchia prima o poi ti querelano

    addendum2

    diario di bordo di intravino.

    scena: lambrusco e dintorni.

    per la serie “ho i neuroni che non comunicano tra loro..se non per scambiarsi gli auguri di pasqua” ecco a voi…

    “Escono subito al naso il lampone e le note floreali, poi caramella charms e una nota chinata particolare. In bocca è candito e speziato”

    solo per questa descrizione deporterei l’autore in un gulag siberiano facendogli bere vodka alle pere per 2 anni.

  7. Stefano Cavallito commenta:

    E’ giusto dire che il titolo non l’abbiamo messo noi.

  8. luigi fracchia luigi fracchia commenta:

    Ieri sera mi sono ascoltato su You Tube una degu di Gardini.
    Mauro per favore non diventare mai così! e se ti succedesse, chiamami che conosco un ottimo esorcista.
    Con affetto
    Luigi
    @Stefano com’è che ti cambiano sempre i titoli?
    Non è che ti vengono pessimi e poi incolpi gli altri ;-)

  9. franco franco commenta:

    se non cercasse invano di castrare il suo accento romano, e se ogni tanto non facesse bere troppo, sarebbe il sommelier perfetto

  10. Lido Lido commenta:

    E’ il sommelier perfetto.

  11. Lido Lido commenta:

    E’ il sommelier perfetto, e pure il Pigmalione del Morichetti, dopo averlo ospitato alcuni giorni in langa, il nostro Morichetti sembra essere divenuto un langarolo docg.
    Morichetti a quando sulle colline Lucchesi abbiamo bisogno di divulgatori belli e simpatici.

  12. she-wolf she-wolf commenta:

    Dopo la cura dimagrante descrittiva propongo anche un cambio radicale nell’immagine,
    Bata foto con il bicchiere tenuto ed osservato come il teschio di Amleto!

    ps Moricchia non é bello, ma sexy.

  13. cesare cesare commenta:

    Mauro Mattei sommelier del piazza duomo alba…….. un grande sommelier al servizio di ungrande chef.

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