Il sommelier neo-campione del mondo non è un figo

Lo so, che il sommelier neo-campione del mondo non sia un figo suona proprio magra consolazione da zitelle invidiose. È notizia di oggi che Gérard Basset MW, 52enne candidato inglese di origine francese, abbia vinto il titolo di miglior sommelier del mondo. L’ambito riconoscimento viene assegnato ogni 3 anni dall’Asi (Association de la Sommellerie Internationale) e la competizione è sponsorizzata da Moet & Chandon. Il vincitore, incoronato dopo 3 giorni di prove estenuanti a Santiago del Cile, succede ad Andreas Larsson, svedese vincitore a Rodi nel 2007. Nel palmarès brillano anche i nomi di Enrico Bernardo (2004), Giuseppe Vaccarini (1978) e Piero Sattanino (1971).
Qualche nota a margine. Nel tour de force di assaggi, domande e diavolerie varie, se la sono cavata benissimo anche 4 donne (2 canadesi, una norvegese e una rumena), giunte in semifinale sgomitando tra i 51 concorrenti da tutto il mondo. Sul podio insieme a Basset, il ticinese Paolo Basso e il francese David Biraud. Per la cronaca, il vincitore è anche il primo Master of Wine a diventare campione del mondo (al sesto tentativo): in pratica, un mostro. Non so se in Italia abbiamo talenti del genere. Peccato che nessun figlio di mamma Ais – fondatrice della Wsa (Worldwide Sommelier Association) – possa più “per contratto” partecipare alla manifestazione. A Tokyo 2013 toccherà tifare per l’Aspi (Associazione della Sommellerie Professionale Italiana) di Giuseppe Vaccarini.
[foto Nonsolodivino Blog]










Un paio pronti alla lotta ce li abbiamo….uno ha l’energia della giovane età, l’altro si sta ricostruendo fisicamente nei campi di calcetto (un po’ come Rocky) poi abbiamo……..Mattei!
io al massimo posso ambire a scolarmi le bottiglie smezzate lasciate in giro dagli organizzatori
Quanto c’avevi creduto che dicessi da vero!!!!!
maddechè..lo sapevo che perculavi. infame
L’ASPI era gia’ presente a Santiago con Fabio Masi, miglior sommelier d’Italia e semi-finalista in Cile.
non sarà un “figo”, ma é un grandissimo professionista. Come del resto Paolo Basso. Quanto al finale del post, Alessandro, da amico dell’A.I.S. preferisco far finta di non averlo letto, altrimenti mi viene il mal di pancia…
Dopo le fitte al fegato e il copioso travaso di bile seguite alla gigantesca rosicata su Ian d’Agata scelto dalla prestigiosa rivista Decanter come esperto di Barolo, anche il mal di pancia?
Ziliani, lasci perder l’alcol ché al fegato crea ulteriore nocumento. Si dia allo yoga, inteso sia come pratica di rilassamento, sia come succo di frutta.
Che ridere!
ps: per chi voglia conoscere meglio il modus operandi dello Ziliani vada sul suo vinoalvino.org e si legga il post su Ian d’Agata. Illuminante!
Questa cosa mi fa schiantare, ormai c’è una sequenza di interventi precisa. Non solo, anche la qualità ed il tipo di intervento restano invariati. Senza scomodare un matematico, sarebbe interessante a questo punto capire come ciò possa accadere.
@franco, sono stato semiprofetico;-)
Simone, quel “giove” fa pensare anche a te ad una persona di nostra “conoscenza”?
Franco, che vuoi fare…son ragazzi!! Vedessi che accanimento con il sottoscritto!
Da ticinese un plauso a Paolo Basso l’inico ad essere presente sul podio 3 volte nel decennio, un riconoscimento che premia la sua costanza ed il suo grande impegno.
2000: Secondo Miglior Sommelier del Mondo dietro Olivier Poussier
2007: Secondo Miglior Sommelier del Mondo dietro ad Andreas Larson
2010: Secondo Miglior Sommelier del Mondo dietro a Gérard Basset
Aggiungo grandissima persona. Manca comunque la possibilità ai giovani dell’AIS in un torneo vero che non sia il campionato provinciale ( senza nulla togliere ai concorrenti) organizzato dalla WSA. Peccato penso che personaggi giovani abbiano tutto da imparare dal Sig Gerard ( che conosco personalmente, avendo partecipato alla penultima edizione dei campionati del mondo) che penso sia l’unico ad essere contemporaneamente Master of Wine, Master Sommelier e….Campione del Mondo.