di | gio 25 ago 2011 ore 10:03
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a naso

I grandi test di Intravino | Scopri il sommelier che è in te

Hai voglia di iscriverti ad un corso AIS? Ti stuzzica l’idea di diventare un professionista del vino? Metti alla prova le tue capacità sensoriali con i grandi test di Intravino:
1. Hai comprato un rivelatore di gas Beghelli. Il tuo olfatto è simile a quello di un raffreddato cronico. Alla cieca non distingueresti il broccolo bollito dal gelsomino. 3 punti.

2. Compri con piacere la Simmenthal. Non riesci proprio a capire perché qualcuno dovrebbe spendere 6 euro l’etto per una Chianina quando Pietro Sada ha inventato la carne in scatola in gelatina che porti a casa per molto meno. Hai un palato così poco fine che in confronto il maiale del tuo vicino è Heinz Beck. 2 punti.

3. Una volta a settimana mangi da McDonald. Utilizzi la scusa del figlioletto che vuole trovare Ciuchino nel Happy Meal. Ma dentro di te sei convinto che il vero “matrimonio perfetto” è un trio perverso: patatine fritte, cheeseburger e CocaCola. Goduria pura per i tuoi sensi! 5 punti.

4. Di solito il tuo aperitivo è un vezzeggiativo. “Per me un prosecchINO, grazie”. Del mondo delle bollicine hai soltanto tre certezze: Dom Perignon ha inventato lo Champagne; la Franciacorta si chiama così perché vi si producono dei similpiccoli Champagne; Champagne e ostriche è una cosa troppo da fichi. 1 punto.

5. “…è bbbbono, ammazza”. Queste sono le uniche parole che riesci a bofonchiare alla fatidica domanda: come è questo vino?. Qualche volta osi un po’ di più: “è tosto ma va giù facile!”. Fine della tua profonda analisi organolettica. 4 punti.

6. Hai sotto casa la tomba di Tutankamon. La tua cantina è composta da: damigiana da 55 litri con rivestimento in paglia eredita da nonno. I topi ringraziano. Contenitori in vetro di ogni bizzarra forma e misura anche essi appartenuti ad avi. Alcune colme di un vinello (questo è il nomignolo che usi per presentarlo agli amici), regolarmente acquistato dal contadino alle porte di Frattocchie. La cantina crea un unicum con la rimessa attrezzi. 1 punto.

RISULTATI
Da 0 a 4 punti. La possibilità c’è. Osa di più, metti mano al portafoglio e prova a vedere l’effetto che fa sui tuoi sensi un Brunello Biondi Santi del 2004. Varca la soglia del piacere e un giorno potrai diventare anche un sommelier professionista.

Da 4 a 8 punti. Uscire dal tunnel del nongusto è possibile. Non sarà facile domare l’astinenza da Tavernello. Ma qualche seduta di psicoanalisi dall’emerito dottor Gori potrebbe essere risolutiva. Una volta superate le crisi, devi trovare la costanza nel volerti bene. Mangia e bevi con qualità e un giorno, se pur per semplice soddisfazione personale, diventerai un diplomato esperto del vino.

Da 8 a 15 punti. Le papille gustative sono ormai asfaltate. I neuroni non reagiscono più a nessuno stimolo gusto-olfattivo. Per la serenità tua e dei tuoi familiari opta per un’altra professione. La società necessita anche di idraulici e falegnami.

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18 commenti a I grandi test di Intravino | Scopri il sommelier che è in te

  1. Rientro nella prima fascia, ma il mio portafoglio mi ha guardato con un’espressione talmente penosa che eviterò comunque la spesa.

    • appoggio.. purtroppo!
      (ma anche per una questione di tempo, pochi sono i corsi organizzati nel fine settimana….)

  2. 3. 2-3 volte l’anno grufolo nei pressi di MacDonald’s e il trittico me lo sparo (solo che al posto del cheeseburgher ci metto un Mac Royal Deluxe, un Big Tasty o un King Bacon)

    4. Ho riscoperto il piacere di bere dicendo “Porca pu…na, ma non senti che ca..o di vino è???” (se poi incrocia i calici un “ultimo dei mohicani” che deve trovare ASSOLUTAMNETE 45/50 descrittori olfattivi mi arrendo e gli confermo che su quel Gevrey ci sta il vinile, l’inceso di cattedrale e l’empireumatico… però, che pa..e!!)

    che faccio? restituisco la tessera?

  3. avatar gionni1979

    Ogni tanto il punto 5 ci sta proprio bene!!!!!

  4. aggiungerei quantomeno:

    6) fa troppo figo comprare solo Tignanello e Brunello ora che hai fatto la grana, ma la nonna ti ha talmente abituato a bere mezzo rosso con acqua d’estate, che continui a farlo sperando che nessuno lo noti, neanche la Simmenthal del punto due che si è rivoltata nella scatoletta…
    4 punti.

    • avatar Mario Crosta

      La mia d’estate invece beveva una tazzona di rosso e di latte in parti uguali, a freddo. L’acqua col vino no, mai. Un collega bresciano allungava l’espresso al bar con un rosso molto buono e io pensavo che lo sprecasse, visto che gli costava di piu’ il ciccin di vino che il caffe’ e invece….

  5. avatar she-wolf recluctant student

    Incipit del post discutibile. Si potrebbe intendere che per diventare un professionista del vino la conditio sine qua non sia di iscriversi ad un corso AIS.
    Personalmente se avessi la certezza di avere in Fabbretti un compagno di corso disponibile a farmi copiare e in Armando Castagno un docente disponibile a darmi ripetizioni (nel senso di ripetere gli assaggi di Domaines Borgognoni vari)mi iscriverei anche se avessi totalizzato un +15.

    Enrico Nera, hai scritto un bel post divertente e, a suo modo, profondo. Te lo dice una professionista del vino autodidatta.

  6. avatar giorgio

    ISCRIVERTI NON INSCRIVERTI, c’è una N di troppo, plizzzz

  7. avatar Sara Montemaggi

    Se solo ci capissi qualcosa….mio marito dice che il più grande sommelier del mondo è un certo Gary Vaynerchuk. Lo trovare qui e spero che un giorno anche voi riuscirete a fare qualcosa di simile. In italiano.

    http://tv.winelibrary.com/

  8. Ci abbiamo provato in ogni modo Sara, in Italia (per ora) è impossibile

    • E proprio in questi giorni Gary Vee si è ritirato dalle scene.

      • avatar Marossi

        Mi spiace, il ragazzo era pure dinamite enoica. Un degustatore brioso, guascone e competente.
        Ma perché mai in Italia sarebbe impossibile?
        Voglio dire: è solo una rubrica di assaggi di vino, mica fisica applicata.
        Va bene, i video del nostro pur ottimo Brozzoni sono un po’ soporiferi, al confronto -- come passare dal tabasco alla camomilla -- ma per l’appunto è solo una questione di come si buca il video.
        Intravino, sient’ammè. Fai un bel bando, con selezione (oggi si dice casting). I tuoi lettori ti mandano un video in cui commentano come sanno un tris di vini. Otto minuti in tutto.
        Voi li mandate in onda e poi fate votare da noi il più bravo, che diventa il vostro magari non daily ma weekly anchorwineman.
        Non è impossibile che troviate un fenomeno, e per male che vada rimane una bella iniziativa.
        Mi faccio i complimenti da solo per questa genialata, mi do una pacca sulle spalle e mi offro da bere, alla faccia vostra.
        Salut.

        • dopo 1712 video di cui circa 1000 di degustazioni video, ho ben 307 iscritti su YouTube http://www.youtube.com/user/burde73 ma nonostante ci sia più dinamismo di Brozzoni, non è che interessino più di tanto!
          certo manca un format riconoscibile e per ora solo Gary è riuscito a farne uno che funziona(va)
          qui su intravino facemmo migliaia di contatti per una famosa degustazione in piscina ma non ne facemmo un seguito

          • avatar Marossi

            Andrea tu mi piaci molto (in senso buono) e sei parecchio bravo e simpatico.
            Ma cacchio i tuoi video non c’entrano un fico secco col mio discorso. Se uno proprio non è stra interessato, molla dopo poco, abbi pazienza.
            La qualità dell’immagine è da filmino del battesimo, e in ogni caso si tratta solo di una video camera che riprende persone che parlano di vino. Non c’è il plus valore che il mezzo televisivo può metterci, quando ben utilizzato.
            Io parlo di uno show, come quello di Gary. E non vuol dire nani e ballerine, perdinci, ma un tizio enologicamente cazzuto che sa stare di fronte alla telecamera, buca lo schermo, ti guarda dritto in faccia e ti intrattiene otto minuti facendoti restare incollato al video e lasciandoti magari la voglia di provare quelle bottiglie.
            Insomma, un approccio completamente diverso da quello dei tuoi pur apprezzabilissimi video.
            Gary cazzeggiava, asseggiava, sputava nel casco, ricazzeggiava e via così.
            Davvero, perché voi ragazzi di I.V. non provate a lanciare la sfida? Telecamera fissa, qualche vino, e vediamo se qualche campione salta fuori. Da qualche parte bisogna pur iniziare. No?
            Cordiamente

        • avatar Marossi

          P.S.:So che non sono esempi italiani, ma bisognerebbe fare col vino quello che è stato fatto col cibo. Parlo di personaggi come Jamie Olivier e Nigella Lawson, guardacaso inglesi, maledetta perfida ottima Albione!

  9. Bell’idea Marossi. Se volete potete inviare i video alla mia email enriconera@gmail.com, poi vediamo insieme cosa farci! Forza: ciak si gira! ;)

    • avatar Marossi

      Grazie, ma oramai siamo finiti in seconda pagina e mi sa che non ci si fila più nessuno…
      Mea culpa che ho risposto tardi al post. Secondo me avrebbe funzionato.

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