Cotarella santo subito

di Francesca Ciancio

riccardo_cotarella-757601Piano di Montevergine è un Taurasi di Feudi di San Gregorio; l’Abbazia di Montevergine è un Eremo Benedettino, in provincia di Avellino; hanno qualcosa in comune? Un enologo: Riccardo Cotarella, affettuosamente “Mr. Merlot”, data la preferenza per il vitigno.
Rassicuriamo: l’enologo italiano di fama global non ha deciso di spogliarsi dei suoi beni per dedicarsi alla vita monastica: semplicemente, l’Abbazia è l’ultimo cliente dell’enologo umbro – cliente per dire, visto che ha lavorato gratis. I tre i vini prodotti sono  un Fiano di Avellino Docg, un Irpinia Aglianico Doc e  un Greco di Tufo Docg.

Il percorso enologico del dott. Cotarella si è già incrociato con la religione. Tra i primi ad introdurre pratiche kasher nella cantina di Falesco,  è tornato ai metodi vinicoli ebraici, dettati dalla Torah,  con Feudi di San Gregorio: sotto la sua supervisione e quella di un rabbino, ha dato vita al bianco Maryam e al rosso Rosh. Ma il creatore di Serpico , Montevetrano e Terra di Lavoro – tanto per citare  tre blasonati vini campani – ha fatto molto di più. E’ finito  in un pezzo di storia cristiana: nelle Nozze di Cana. Cotarella è a capo del “Progetto Cremisan“, la cantina dei Salesiani in Cisgiordania, a 5km da Betlemme che punta a far rinascere il vino di Cana. 2000 anni dopo il primo Vinificatore, l’incarico passa all’enologo che ha collezionato un numero di premi miracoloso.

Tornato a casa,  il “santo bevitore” se la vedrà col laico Massimo D’Alema, che ha  scelto Cotarella in qualità di consulente per il suo vigneto a Otricoli, in provincia di Terni. L’incontro tra diavolo e acquasanta fa pensare a un rosé, ma D’Alema giura di voler far un grande rosso.

5 Commenti

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Franco Ziliani

circa 11 anni fa - Link

e volendo fare "un grande rosso" il lider Maximo si affida ancora, nel 2009-2010, al Michel Rolland de noantri, che metterebbe il Merlot anche nel caffé se potesse? Questa decisione conferma in quale stato di confusione mentale versi la sinistra, che anche quando pensa in rosso non ha le idee chiare...

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Leonardo

circa 10 anni fa - Link

Dopo la risposta di Ziliani si capisce quanta politica fa parte del mondo del vino...sarebbe stata più professionale una risposta enologica, e non politica...ma Rocco Iannone lo insegna chi lavora in questo mondo al 99% fa politica parlando di vino (con competenza???)

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Emilio Baldoni

circa 8 anni fa - Link

Veramente deleterio che un uomo nel mondo del vino (Franco Ziliani)scarichi la sua avversione politica su un'UOMO ed ENOLOGO(Riccardo Cottarella)che credo abbia saputo dimostrare di saper (trasformere )vigne malmesse e trascurate in vini di tutto rispetto e portando avanti sempre e comunque le sue convinzioni cosa che non posso dire del Sig Ziliani, sempre a mio modesto avviso, che a saputo veramente lanciare o meglio creare una zona come la Franciacorta dove oggi si e' trasformato tutto in un AFFARE x dirlo all'italiana vedi Berlucchi. Credo che ogni UOMO debba fare il vino che sente . il Sig Ziliani che vino sente??? Saluti Emilio Baldoni

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Massimo

circa 7 anni fa - Link

Del resto anche Gesù durante un matrimonio trasformò l'acqua in vino

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dott. Lombardi

circa 6 anni fa - Link

Scusate ma ci sara' pure un metodo scientifico e analitico, come ad esempio delle analisi, per verificare se un vino e' fatto secondo un disciplinare prestabilito e se arriva dal territorio che si riporta in etichetta????!!!! La cosa piu' corretta sarebbe valutare gli enologi analizzando i loro vini per capire quanto dicono la verita'. Di solito partire dai concetti semplici e' il modo migliore per formulare una diagnosi e farsi delle idee.....politiche e no!

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