Bruce Springsteen | Effetti perversi del vino/2


springsteenNo, per favore, non facciamo la solita battutona “il vino fa cantare”. Il boss (devo spiegare chi è?) non ha bisogno di inneschi etilici. Prima del concerto di Torino, però, la Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, ha avuto l’ottima idea di omaggiare Bruce Springsteen, in camerino, con un Barolo (si attendono a breve reazioni sdegnate di quelli del Consorzio dell’Asti).

Chissà se l’assaggio ha ispirato il saluto dal palco, in dialetto piemontese: “a suma m’bele sì, Torino, neh?”. La Stampa l’ha tradotto “sono contento di essere qui”.

Ecco, se ci fosse qualche madrelingua per confermare la traduzione…

[Immagine: LaStampa.it]





3 commenti a “Bruce Springsteen | Effetti perversi del vino/2”

  1. [...] 26 lug 2009 Ciao! Se sei nuovo di qui, ti consigliamo di iscriverti al feed RSS per rimanere aggiornato sulle novità.1 – C’è stata una confessione questa settimana – “Faccio quel poco di nero che i controlli del fisco mi consentono. Se avessi fatto il contribuente onesto il mio ristorante sarebbe chiuso da un pezzo” – che ha scatenato il P-A-N-D-E-M-O-N-I-O. 2 – Ma le immagini più scioccanti sono arrivate da Waste, il libro di Tristram Stuart, giovane freegan che vive di scarti della società dei consumi. 3 – Tornando ai conti dei ristoranti, abbiamo chiesto dov’è la vostra soglia del pudore? 4 – Altra domanda: con quale macchina fotografare il cibo? 5 – Per difenderci dal caldo, dopo l’imprescindibile sfida tra chinotti, abbiamo contrapposto gazzosa Lurisia (semi-artigianale) e Sprite (industriale). Ha vinto… 6 – E’ bastato un ritaglio del 79 per scatenare i ricordi (quando il Gambero Rosso di San Vincenzo era di un certo Marino). 7 – Ma voi lo sapete che ricarichi si applicano sul vino? 8 – La legge c’è (e c’era pure prima): niente alcol sotto i 16 anni. Ora bisognerebbe proibire, che so, certo giornalismo. Che ci ricorda quanto tutto sia inefficace. 9 – Perché i siti dei ristoranti fanno tutti schifo? Non ce ne siamo fatti una ragione. 10 – Il Barolo gli è stato recapitato in camerino. Dopo, sul palco, pare che Bruce Springsteen abbia ringraziato dicendo “A suma m’bele sì, Torino, neh?” (Sono contento di essere qui). Oh, se non ci credete… [...]

  2. Enofaber Enofaber commenta:

    In questo caso la “Busiarda” (termine torinese, facilmente traducibile, con cui veniva chiamata un tempo La Stampa), fa una traduzione fedele delle parole del Boss: sembra che abbia detto “Mi sun propri cuntent d’esse bele sì. Vui autri?” ossia “Io sono proprio contento di essere qui. E voi?”. Se vogliamo fare i puntigliosi questo è torinese, leggermente differente dal piemontese… ma la sostanza non cambia… grande Boss!!

  3. Francesco Annibali Francesco Annibali commenta:

    Per cominciare con Loose Ends vuol dire che il vino che gli hanno regalato era bono ‘nbèl pò (jesino).
    Fidatevi di uno che se ne intende (di Bruce, non di vino).

Lascia un commento

1. Ospite

Commenta subito inserendo il tuo nome ed un indirizzo email.

2. Iscritto a Facebook o Twitter

Clicca sui pulsanti per commentare con il tuo profilo Facebook o Twitter.

3. Iscritto a Intravino

Registrati o accedi per commentare.

Inserisci un'immagine nel commento cliccando qui.