Al vino naturale non serve un debunker

di Fiorenzo Sartore

“Il vino biodinamico è una bufala. Qualcuno deve dirlo”. Questo bel claim militante è l’intestazione del blog di Stu Smith, totalmente dedicato a smitizzare la gigantesca montatura che (a suo dire) costituisce l’essenza della biodinamica applicata all’enologia. E’ una lettura di qualche interesse (purtroppo richiede un discreto skill anglofono, e per questo anche il mio post sarà zeppo di inglesismi, preparatevi) e mi ha intrattenuto un bel po’, negli ultimi giorni. Sfortunatamente, ha mancato l’obbiettivo di convincermi.

Stu Smith ha l’irritante attitudine del debunker.  Questa è una figura abbastanza nota ai fruitori di cultura underground, i frequentatori di forum su alieni, Roswell, scie chimiche, nuovo ordine mondiale, terra cava e controinformazione sull’undici settembre: il debunker è un personaggio che normalmente smonta queste teorie, in quanto bislacche, improbabili (nel senso scientifico del termine, “non sottoponibili a prova”) e soprattutto ridicolizzando i congiurati cospirazionisti. Come si fa? Più o meno così: si comincia ad attaccare l’autorità sulla quale si fonda il castello (in questo caso Rudolf Steiner) segnalando, per esempio, che Steiner per sua stessa ammissione non capisce un’acca di agricoltura, né ha mai preso una zappa in mano. Si prosegue indicando i seguaci come degli invasati (quindi ridicolizzandoli) e soprattutto associandoli ad elementi apparentemente estranei al concetto basilare (il prodotto biologico è più salutare, quindi è migliore, quindi in definitiva pure più buono) facendo notare che costoro sono sostanzialmente gli stessi che credono all’influenza dei corpi celesti sulle cose della natura, proprio come quelli che credono agli oroscopi, ed infine che non sono tanto diversi da quei matti che nei secoli bui bruciavano le streghe. Chiaro adesso? I produttori di vini bio in alternativa brucerebbero volentieri le streghe sui falò. Ecco debunkato il mito, in poche abili mosse.

I primi a rallegrarsi di questa lettura saranno le persone dotate di razionalità ferrea, ce ne sono un sacco là fuori e sotto sotto sono pure brave persone, quasi simpatiche. I secondi a fregarsi le mani saranno i produttori industriali: “ve l’avevo detto che i bio sono matti”. Quelli come me, che con spirito fideistico continuano a pensare che un certo modo di coltivare la terra sia migliore di un altro, verranno opportunamente ridotti alla stregua di persone che fanno una scelta irrazionale. La notizia è questa: sì, io ho scelto di essere irrazionale. Purtroppo appartengo al gruppo di persone “everything you know is wrong” e per giunta penso che questo criterio trovi ogni giorno sempre maggiore fondamento. Io credo che la scienza applicata alla produzione, e soprattutto l’industrializzazione della produzione, abbia apportato in mezzo ad innegabili vantaggi anche enormi ingiustizie e qualche decina di disastri ambientali di misura catastrofica. Io credo che provare a fare un passo indietro, tentare di fare altro da quel che ci hanno detto essere la sorte magnifica e progressiva, sia un tentativo sensato. Io credo di non dovere esigere sempre la prova scientifica di tutto, credo anche che sia giusto fare scelte istintive. E credo di aver ripetuto apposta il termine “credo”: Stu Smith per farci sorridere del fideismo biodinamico, lo associa a quei mattacchioni dei cattolici.

[Via Vino Pigro. Immagine: Zazzle.co.uk]

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Fiorenzo Sartore

Vinaio. Pressoché da sempre nell'enomondo, offline e online.

49 Commenti

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Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Ho cominciato a leggere, ma é un romanzo e neanche dei migliori, vale la pena di approfondire o é solo un altro esempio di "bullshittismo"? Propendo per la seconda possibilità, ma visto che tu ci hai perso tanto tempo mi impegnerò a proseguire.

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Fiorenzo Sartore

circa 9 anni fa - Link

la seconda che hai detto, per me. in alternativa alla lunga lettura puoi fidarti di me visto che l'ho debunkato alla mia maniera :D

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Francesco Fabbretti

circa 9 anni fa - Link

Ci mancava il cretino detrattore. Adesso la festa è al completo. Da una parte i "rivoluzionari", dall'altra i "controrivoluzionari", e il sereno pragmatismo con cui certi argomenti andrebbero approcciati va farsi foXXere. Come diceva Ennio Flaiano "il problema è serio, ma non è grave"

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Tommaso

circa 9 anni fa - Link

Veramente Flaiano diceva che "la situazione è grave, ma non seria".

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gianpaolo

circa 9 anni fa - Link

diceva: in Italia la situazione è spesso drammatica ma non è seria.

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Vincenzo Geminiani

circa 9 anni fa - Link

Sono pienamente d'accordo e non da oggi con Stu Smith. Il vino biodinamico è una bufala, o meglio una fata morgana: non esiste. Esiste invece, ad applicare i concetti steineriani, la poissibilità di una attività agricola biodinamica a ciclo chiuso, e di conseguenza di ottenere UVE da agricoltura biodinamica; la praticano in pochissimi. L'attitudine di queste uve alla produzione di grande vino è indimostrata e comunque molto incerta, perché in genere sono più mature e zuccherine, e spesso surmature, assai più alla latitudine dell'Italia che a quella della Francia, peraltro. Sono invece veramente eccezionali le UVE DA MENSA da agricoltura biodinamica; così come lo sono le arance, i finocchi, le mele, eccetera. Spero si colga la differenza. Il fatto che Steiner non fosse un agricoltore e mai avesse preso una vanga in mano in vita sua non mi pare affatto una considerazione di poco conto; la sua azienda produceva COSMETICI. Le sue teorie possono essere accostate alla produzione di vino solo ARTIFICIOSAMENTE. Leggete Steiner prima di scrivere sciocchezze. Stu Smith, chi lo conosce da tempo lo sa, è un appassionato difensore di tutte le forme di agricoltura sostenibile, e un avversatore dell'agricoltura industriale, quella sostenuta da sostanze chimiche e di sintesi; qualche passaggio di Sartore prova che non lo ha affatto letto o che non sa l'inglese (il prodotto biologico è più salutare, quindi è migliore, quindi in definitiva pure più buono; è ben quello che da anni scrive Stu Smith; e ancora, "I secondi a fregarsi le mani saranno i produttori industriali: “ve l’avevo detto che i bio sono matti”: Smith sostiene i produttori bio da sempre). Stu Smith è tutto fuorché un cretino, come scrive invece un osservatore che mi pare sempre assai lucido come Fabbretti. Da laico, concordo ovviamente alla lettera con Smith quando infine stigmatizza il "credo"; io non ritengo i cattolici dei "mattacchioni", ma ne ho pena, di loro e del loro cervello. Preciso che io non sono mai stato "una persona di razionalità ferrea"; al contrario. Vincenzo Geminiani

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Fiorenzo Sartore

circa 9 anni fa - Link

Non ci siamo. Il problema e' l'atteggiamento debunkeristico di Smith, che non va. Il fatto che lui sia di suo per l'agricoltura sostenibile (sì, l'ho letto) non toglie forza debunkante al suo assunto parecchio enfatico, per cui è facile concludere che "quelli sono tutti matti". E sì, da questi assunti ne cavano certezze le industrie. Trovo invece che quel che dice Francesco sia condivisibile, quando fa appello al "sereno pragmatismo". Ripeto, i debunker sono irritanti (questo posso dirlo, sì?) con quella loro perenne aria da "leggete prima di scrivere sciocchezze" - ecco, l'insulto è parte dell'arte del debunking. Infine, circa le sue osservazioni sul cattolicesimo, forse le sarà di conforto sapere che pure io sono laico (laicissimo). Tuttavia evito di esprimere "pena per loro ed il loro cervello". Essendo un po' stregonesco di mio, come avrà notato, mantengo rispettosa deferenza per i seguaci del soprannaturale: non si sa mai.

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Lizzy

circa 9 anni fa - Link

:) è come ho scritto anch'io - grazie per la citazione viaria -. Una delle cose più divertenti della biodinamica sono ke discussioni accanite che regolarmente suscita tra opposte fazioni. Scusate l'intrusione e continuate pure, che la cosa è semore di interesse sommo.

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BRUNA FERRO

circa 9 anni fa - Link

..non entro nel merito di nulla di quello che scrivete..ognuno, in fondo vive delle proprie convinzioni e, perciò, grazie a...vi è libertà di pensiero ed un grande segno di civiltà è quello di rispettare dignitosamente il pensier, credo ecc di chichessia!! Volevo, invece, forse a sproposito, felicemente comunicare che sono Cristiano Cattolico e coltivo in biodinamica..sono povera di tutto quello che il mondo propone, ma FELICE!!! Buon fine settimana a tutti!!!

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RAMPAVIA

circa 9 anni fa - Link

Se non ho visto male all'articolo in questione sono stati fatti una valanga di commenti. Ulteriore dimostrazione che l'argomento interessa e divide. Per parte mia preferisco soffermarmi sulla validità delle scelte di tipi come Aubert de Villaine (DRC), "bio" dal 1986 a seguito anche della constatazione che il suolo diventava sempre più asfittico per colpa dei diserbanti. Da notare che DRC ha chiesto la certificazione solo nel 2008 "per solidarietà con il movimento".

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Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Ho letto tutto, quindi mi correggo. Non si tratta di bullshit puro, ci sono dei passaggi interessanti, almeno per me, tipo riguardo agli esperimenti sul suolo e sicuramente Mr Stu sa argomentare. Tutto questo articolone a puntate mi sembra provocato soprattutto dal fastidio che il Nostro prova nei confronti dell'atteggiamento da Depositari della Verità dei seguaci di Steiner e del fondatore stesso. Dov'é la notizia? In questi giorni, su queste colonne, abbiamo letto fior di commenti da parte dei combattenti di entrambe le sponde e molto più vicini alla realtà italiana di Mr Smith. L'argomento é scottante ed infinito, Stu Smith lo tratta a modo suo, con tante, tante parole. Ma alla fine ognuno continua a pensarla come prima. Un' ultima curiosità, dov'é questa crociata anti-cattolica? Forse ho gli occhi bendati dalla Santa Inquisizione, ma mi sembra che l'autore citi solo le parole di Mr Araujio e poi parli si superstizione e stregoneria in generale. Signor Geminiani, se Lei é in qualche modo imparentato con Cristina, la perdono ecumenicamente, la Signora Geminiani produce dei vini ottimi e non me ne frega niente se sono bio, biodyc o conventinal, sono buoni e basta.

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Fiorenzo Sartore

circa 9 anni fa - Link

>dov’é questa crociata anti-cattolica? "I find it contradictory that “Mr. Araujo cheerfully admits that he doesn’t understand all of the intricacies of biodynamics.” “But hey,” he says, “I’m a Catholic. I’m used to making leaps of faith.” So after dumping a bucket load of money and “fanatical devotion” onto the vineyards"... [etc] nessuna crociata, solo punzecchiature, tanto per coltivare l'aria di discredito. del resto "people say the darndest things"

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bacillus

circa 9 anni fa - Link

"Sfortunatamente, ha mancato l’obbiettivo di convincermi." Ma per la miseria, perché "sfortunatamente"? Pensa che culo, invece, Sartore. Se ti avesse convinto ti saresti improvvisamente trovato senza nulla di cui discutere. Suvvia, non ti crucciare...

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Dr.Zero

circa 9 anni fa - Link

invece serve, visto questi post. il debunking serve sempre quando un argomento rispettabile rischia di diventare ridicolo E non sono i debunker a essere irritanti. Lo è la verità. Se poi logica basilare da 5a elementare diventa razionalità ferrea un pochino viene da chiedersi perchè non ce ne sono di più di debunker, visto che si tratta della rispettabilità di un argomento che mi pare, dal titolo del blog, sia a cuore a tanti. Per esempio accostare il vino biodinamico alle scie chimiche, ecco quello già da solo basta a gettare ombre lunghe e a me che al vino ci tengo, non piace. Si, lo so, pare che la verità la so solo io, perchè ovviamente il cervello di chi legge tende a dividere in categorie e sono già classificato debunker circa 20 parole fa. Però mettete che un giorno vi vengono a dire che il vero barolo è fatto con la pesca e non con l'uva, per dire. Magari vorrete intervenire, ecco magari l'altro è irremovibile (quelle foto sono dei falsi, spia della multinazionale dell'uva che vuoi uccidere le pesche! ;)) ecco allora magari l'insulto per frustrazione ci scappa. Errare umano est. Tutto molto triste, sia chiaro, condivido che nel 2010 tutti dovremmo avere un'istruzione minima scientifica tale da rendere inutili i debunker, ma le utopie sono irraggiungibili. O poi per carità, restate pure della vostra opinione, non vorrei avere irritato nessuno con la mia logica ferrea da persona triste. Buona vita!

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Francesco Fabbretti

circa 9 anni fa - Link

Fiorenzo come al solito ha fatto centro. Ha sollevato il polverone. Cercherò di essere più chiaro anche nei confronti del signor Vincenzo Geminiani. Il fatto che io definisca "cretino" il signor Stu Smith, dopo essermi sorbito il lungo papocchio de lui scritto, non mi priva di reputare tacciabili di quell'appellativo i guru che professano ciecamente, settariamente e fideisticamente il credo steineriano o similia. Traudco: per me è CRETINO chiunque non applichi un sano e pragmatico discernimento in qualsiasi aspetto dell'esistenza umana (ivi compresa la scelta di una adesione o meno a determinati principi di agricoltura). Gli è però, caro Geminiani, che quando i CRETINI di entrambe le fazioni prendono il sopravvento, lo spazio per un dialogo meno emozionale, più scientifico e, soprattutto, più pacato, si assottiglia a dismisura.

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Paolo Cianferoni

circa 9 anni fa - Link

Due visioni del mondo e della vita si scontrano: una visione puramente tecnologica e mercantilistica con una visione filosofica e idealista. E' uno scontro tra due idee (destra VS sinistra?). Mi pare che la prima visione cominci a cadere nell'ipocrisia, più che la seconda.

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Francesco Fabbretti

circa 9 anni fa - Link

No Paolo, è ora di piantarla con questo atteggiamento per cui se sei bio sei illuminato, sennò sei un mercante che va cacciato dal tempio. Se volessi lo scontro potrei dirti di produrre i tuoi vini per berteli idealizzandoci sopra e campare di filosofia, mentre io i vini li vendo. Questo però è il gioco sporco che gli ultras di entrambi gli schieramenti vogliono. Non riesci a capire che la Verità rivelata è concetto antropologicamente-socialmente-filosoficamente-teosoficamente così Alto e Nobile da non poter necessariamente esse conclusa in un pensiero unico? Non cadere nel facile gioco del "sono bello, buono, vero, gli altri sono zozzi e cattivi". Rischi solo, pur partendo da posizioni rispettabilissime, di far risentire tutti coloro che ESIGONO chiarezza prima di sposare una causa, piuttosto che l'altra. A chi giova inasprire le relative posizioni sa non a chi ha pochi argomenti dalla sua parte e, per dirla alla romanesca, "la butta in caciara" e alza lo scontro?

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Paolo Cianferoni

circa 9 anni fa - Link

Allora il mio pensiero è stato un po distorto. Primo: Cominciamo col dire che c'è spazio per tutti. Secondo: il fatto che il bio- sia diventato spesso una moda e questo giustifica vini cattivi è vero. terzo: ipocrisia c'è n'è per tutti gli schieramenti. Ho tentato di spiegare semplicemente che esistono due modi di affrontare la vita, un modo strettamente egoistico, che si basa sul consumo, sulla felicità materiale, costi quel che costi, e un modo più ideale, a volte utopico, ma pur sempre una ricerca di felicità e soddisfazione che va al di là del semplice consumo. Questi due aspetti si possono ricondurre in qualche modo anche a due differenze interpretative di produzione. Se poi è più giusto uno o l'altro questo è da vedere. Io ritengo che la seconda ipotesi sia più affascinante. Per quanto riguarda l'ipocrisia mi era venuto in mente l'atteggiamento di tanti politici (anche quelli recenti) che predicano bene ma razzolano male, comportamenti sempre più adottati perchè sono caduti gli ideali (almeno ritengo io).

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Cristiano

circa 9 anni fa - Link

Francamente mi pare che gli ipocriti si annidino ovunque.

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Luca Risso

circa 9 anni fa - Link

Massì, citiamo anche un debunkatore un po' più illustre!: <> B. Russel Ut teiera sic biodinamica

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Luca Risso

circa 9 anni fa - Link

Cosa succede a Itravino, si mangia i commenti? :-) Se io sostenessi che tra la Terra e Marte c'è una teiera di porcellana in rivoluzione attorno al Sole su un'orbita ellittica, nessuno potrebbe contraddire la mia ipotesi purché mi assicuri di aggiungere che la teiera è troppo piccola per essere rivelata persino dal più potente dei nostri telescopi. Ma se io dicessi che, posto che la mia asserzione non può essere confutata, dubitarne sarebbe un'intollerabile presunzione da parte della ragione umana, si penserebbe giustamente che sto dicendo fesserie. Se, invece, l'esistenza di una tale teiera venisse affermata in libri antichi, insegnata ogni domenica come la sacra verità e instillata nelle menti dei bambini a scuola, l'esitazione nel credere alla sua esistenza diverrebbe un segno di eccentricità e porterebbe il dubbioso all'attenzione dello psichiatra in un'età illuminata o dell'Inquisitore in un tempo antecedente. B. Russel

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bacillus

circa 9 anni fa - Link

@Luca Bravo. Ogni tanto un po' d'aria fresca, valà. Grazie Luca. Grazie B. Russel.

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Francesco

circa 9 anni fa - Link

sulla flying teapot i Gong ci costruirono una intera saga pyschomusicale. comunque i debunker servono, uno dei più noti è Umerto Eco e scusate se è poco...

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Simon

circa 9 anni fa - Link

1) A Vincenzo Zemignani: vergogna! Viene ad insegnarci l'agricoltura e fa la predica a Steiner proprio lei che di professione fa il contabile? Si arrampica su ardite disquisizioni dopo aver letto una manciata di libri e parlato con qualche addetto ai lavori? Ma lei lavora in vigna o in ufficio? Non pago si permette pure di insultare i credenti. Ma d'altronde per un gioco di vasi comunicanti, se non ha nulla da dire (concretamente, di fuffa ne puo' sparare quanta ne vuole) su un argomento, non possiamo pretendere che lei conosca e rispetti seriamente l'altro. 2) Paolo Cianferoni: sveglia! A te do il bonus-eta'. magari hai ancora tempo per rinsavire, e ti conviene farlo in fretta. ma che pochezza questi parallelismi scontati e banali destra-sinistra, buono-cattivo. Siete entrambi vittime del potere dominante, che si nutre delle vs posizioni diverse (Gemignani razionalista illuminato - Cianferoni idealista-utopista) per smantellare il buon senso e sostituirlo con idee vuote, astratte, maliziose e che spaccano la realta' invece che darle un senso unitario. grazie per averci (entrambi) fatto la morale ed insegnato a vivere. ma davvero non sento il bisogno di due pretini come voi.

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bacillus

circa 9 anni fa - Link

Ho riletto ancora il post di Sartore e lo stupore non cessa di suscitare una certa sensazione di sconforto: se c'è gente che sostiene e cerca di diffondere questo atteggiamento culturale, siamo davvero messi male. Sì, il problema non è legato una personale propensione umana, emozionale alla ricerca di fenomeni irrazionali, sovrannaturali, ma è essenzialmente una questione culturale. E' un problema di formazione, di conoscenza, di abitudine al senso critico. Ecco, il senso critico. Ed il metodo, direi: sapere come procurarsi le informazioni, saperle pesare, conoscere il modo per distinguere tra le bufale e le informazioni dotate di fondamento. Questa cultura ce l'hai o non ce l'hai. Non esistono vie di mezzo ed è per questo che molti sbagliano in certe inutili meta-analisi arrivando ad individuare due “fazioni” contrapposte e credendo possibili terze vie più bilanciate, più pacate, più riflessive. Per dire, se hai studiato in qualche modo l'evoluzione (quella darwiniana), se ti sei soffermato a rifletterci, se ne hai capito (o almeno intuito) i meccanismi, l'accetti per quella che è visto che rappresenta il modello migliore di cui oggi disponiamo per interpretare l'esistenza della vita sul nostro pianeta. Se invece tenti di inserire in quella teoria elementi che vanno al di fuori della conoscenza scientifica acquisita, se accetti l'esistenza di influenze sovrannaturali o di disegni divini, vuol dire che non l'hai capita affatto, che non l'accetti, che la rifiuti. C'è poco da fare: o bianco o nero, non esistono vie di mezzo. E' fuor di dubbio che un percorso di formazione che abitui l'individuo a maturare il senso critico come fondamento essenziale della propria identità culturale è un percorso difficile, particolare, niente affatto agevole. Non basta “aver studiato”. Devi anche aver vissuto certe esperienze, devi aver ascoltato persone, devi aver sbattuto (forte, forte) il naso contro la tua umana tendenza a lasciarti sopraffare dall'elaborarazione di scenari e quindi conclusioni semplicistiche e superficiali, devi aver fatto le tue figuracce, devi aver preso i cazziatoni di gente che ti urlava “sveglia”! Ma sia chiara una cosa: tutto questo non reprime e non sminuisce la tua essenza di uomo passionale, con le tue emozioni, con la tua esigenza di ricerca del piacere, con la tua irrazionalità positiva. Figurarsi, anzi! E' lì il bello: quando cominci e quindi impari a conoscere la natura con metodo e raziocinio, ne scopri la vera bellezza, ne cominci a comprendere la grandiosa complessità, ne apprezzi gli equilibri e le armonie e finisci davvero per conoscere meglio anche te stesso. Questo tuo mediocre tentativo di delegittimare la figura del “debunker”, Sartore, è dunque una manifestazione di una sub-cultura povera, poverissima. Povera di contenuti (in fondo che hai detto?), povera di logica (figurarsi, mettersi contro il biodinamico significa favorire i “produttori industriali”, che boiata pazzesca, visto anche che quell'autore non è per nulla contrario al biologico, per dire), povero di spirito. E come dice Dr.Zero “non sono i debunker a essere irritanti. Lo è la verità”. Già... Questo è uno dei peggiori post che ho letto su questo blog. Temo che purtroppo ce ne saranno altri dello stesso livello.

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Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Invece per me é uno dei migliori, per il coraggio di trattare un argomento che infiamma e per lo spazio dato a qualsiasi commento, compreso ai suoi sig. Bacillus. 29 parole + 2 virgole + 2 punti, non serve altro.

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bacillus

circa 9 anni fa - Link

Nelle Nuvole: nomen omen... Il coraggio fu quello di Galileo Galilei che con un atto di vera follia per quei tempi provò a fare cose assolutamente riprovevoli: osservare e misurare. Se Fiorenzo è per te un modello di "coraggio" qui su Intravino, sei di bocca buona: mi piacerebbe infatti leggere le sue elucubrazioni sul blog di Bressanini o su quello di Paolo Attivissimo, per dire. A me il tè alla pesca non piace, preferisco il mio Pinot Grigio: molto più articolato, complesso, elegante, difficile, complicato. Non so se mi sono spiegato, Nelle Nuvole...

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Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Nelle Nuvole, nomen omen, eh già, anche per te Bacillus penso che sia lo stesso. Adesso poi mi hai messo voglia di assaggiare il tuo Pinot Grigio, così sicuramente cambierò idea su questo vitigno, che sarebbe ora, stufa come sono di un vino omologato che sa della stessa roba in tutti gli angoli del pianete. Leggo sempre quello che scrivi, ma mi perdo nella quantità di parole che usi per rafforzare la tua posizione. Non sei il solo,Stu Smith é un fulgido esempio di come ci si può avvinghiare nel vocabolario per dire una paio do cosette. Al confronto Betrand Russel é un genio della sintesi e per fortuna che é morto così non si incazza per come vengono usati i suoi scritti. Lo stesso potrei dire di Stainer, ma non lo dico perché confesso mi sta un po' sulle scatole da quando Mrs Veronica Lario ex Berlusconi ne ha svelato alle masse la poesia. Alla fine il povero Fiorenzo Sartore paga pegno per non essere andato a Merano e per aver proposto di venerdì pomeriggio un post scottante, ha dato il via a fiumi di commenti, per questo l'ho chiamato coraggioso, mica perché é salito su una barricata sventolando una bandiera. A tutti noi piace il suono della propria voce o la lettura delle proprie parole, ma io alla fine non ci capisco più niente, chi da ragione a cosa? Quali sono le "tendenze" di Fabbretti? Dr. Zero é fratello del Dr. No o del Dr. spock? E soprattutto : la Teiera di B. Russel può essere utilizzata per il té alla pesca?

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bacillus

circa 9 anni fa - Link

Oddio, Nelle Nuvole... “quantità di parole”, “avvinghiare nel vocabolario”, “dire un paio di cosette”... ammetto di aver fallito. Volevo apparire efficace. Invece sono apparso più prolisso di Sartore, Geminiani, Fabretti, Tomacelli messi assieme. Sono apparso retorico io che odiavo studiare “italiano” e che trovo allucinante si studi latino nelle scuole. Ho provato ad inquadrare la questione in un ambito scientifico ed ho dato la sensazione di parlare di “cosette”. Colpa mia. Ma davvero colpa mia? Boh... Quanto al Pinot Grigio, cara Nelle, avrai forse ragione tu. Del resto io dovevo portare acqua al mio mulino. Eppure rivendico ancora una volta, se possibile, la bellezza della diversità. Sto portando avanti un piccolo vigneto impiantato agli inizi degli anni settanta, su terreni secondo me ideali per i bianchi. Da sei anni sto adottando “filosofie” coraggiose, ragionate, libere dagli stereotipi. Porto a “casa” uve sane, mature, con gradazioni zuccherine che mi permettono di stare quasi regolarmente sopra i 13° e con acidità pienamente soddisfacenti. Vinifico senza SO2, faccio macerazione, il mio PNG è “grigio”, davvero. Voglio vedere quanti di quelli che tu hai analizzato, “non speculano” come me e si dedicano piuttosto a fare le cose per bene. Trovo che in questa mio “piccolo” prodotto ci siano, dopo anni di un certo modo di ragionare dei motivi di interesse, ma soprattutto di piacere. Piacere vero, semplicemente perché quel vino piace a ME. Quanto alla teiera di B. Russel, non ho dubbi. Se tu gli avessi chiesto cosa contenesse, ti avrebbe risposto: tè alla pesca.

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Luca Risso

circa 9 anni fa - Link

"E soprattutto : la Teiera di B. Russel può essere utilizzata per il té alla pesca?" No, solo letame di mucca pluripara. :-) Luk

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Fiorenzo Sartore

circa 9 anni fa - Link

oggi bacillus s'e' svegliato piu' bacillus del solito. vediamo di cominciare dalla fine: il debunker non lo delegittima il mio "mediocre tentativo", si delegittima da solo. se prendiamo spunto dall'osservazione di francesco fabbretti, che mi vede d'accordo, sarebbe sempre il caso di approcciare la cosa con sereno pragmatismo. possiamo essere d'accordo almeno su questo? (senno' pazienza bacci, ma consideralo un punto di partenza). mr. smith deve salvare il mondo da questi contastorie dei biodinamici. anzi, il mondo deve sapere! e per salvarci dal baratro mette su un blog fatto apposta, con quei toni francamente deprimenti. anzi, irritanti. e' vero, la verita' puo' essere irritante, ma certamente lo e' il trombonismo. tranqui bacci, non e' riferito a te, non ancora. la mia terza via "acritica" esiste, con o senza il tuo permesso. vedi, l'atteggiamento di mr. smith e' speculare all'atteggiamento dei fanatici biodinamici (again, fabbretti ci ha preso). adesso potrai chiedermi: e allora, tra due fanatici, perche' ce l'ho con smith? be', per una scelta IDEOLOGICA, caro il mio bacci. come ho detto alla fine del mio post, scelgo una tendenza anziche' un'altra. capisco che la mia scelta non sia condivisibile da te, capisco meno il tuo tono esacerbato, ma lo accetto, perche' significa che tu adori intravino, non vivi senza e lo vorresti uguale a te. in realta' e' parecchio meglio. (ah, postilla finale: sul fatto che smith sia a favore del bio e sostenibile: e allora? trovami oggi uno che dica: io sono contrario al bio sostenibile! se glielo chiedevi, pure erode si diceva favorevole alle politiche per la prima infanzia. ribadisco: ridicolizzare chi cerca una via alternativa ad una visione come la tua, che ha, come detto, prodotto belle cose e qualche disastro, finisce per inficiare tutto il lavoro di chi fa vino naturale. l'industria non aspetta altro. riassumendo: al vino naturale non serve un debunker).

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bacillus

circa 9 anni fa - Link

Fiorenzo, tu puoi ricamarci sopra i più raffinati ragionamenti. Sei libero di cercare la “terza via”, per carità, anche insieme a Francé (di cui conoscevo le “tendenze” e che quindi non mi ha deluso, anche se ovviamente non sono d'accordo con lui). Sei dunque anche libero di individuare i due “fanatismi” in contrapposizione tra loro. Tuttavia rilevo ancora che: - io non ho mai avuto bisogno di mr. Smith per dichiarare e condannare la bufala del biodinamico; - io ho sempre affermato che il biologico è diverso dal biodinamico (così come fa mr. smith) perché sostanzialmente il primo non prescinde affatto dalle conoscenze scientifiche che fin'ora abbiamo acquisito; - tu non scendi nel merito delle questioni (biologico vs. biodinamico vs. industriale), ma ti limiti ad esprimere una polemica finalizzata a sostenere una logica insostenibile; - sei prigioniero degli schemi precostituiti: “bio” & “naturale” da una parte “chimica” & “tecnologia” dall'altra; ecco appunto una forma di IDEOLOGIA, non sei libero. Perché in tema di sostenibilità non esiste solo il “bio”, non esiste solo mr. Smith e non esiste solo Rudolf Steiner. Cmq, stai tranquillo, io non voglio mica convincerti. Io voglio difendere innanzitutto me stesso, ma voglio difendere soprattutto quelle conquiste dell'umanità che ci hanno permesso (io e te) di raggiungere tali livelli di benessere al punto da poterci permettere di discutere di queste cose ed in questo modo. Stai sicuro che se l'uomo avesse seguito lo spirito steineriano col cavolo che eravamo qui con la panza piena a sfrucugliare su Internet. Riflettici.

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Fiorenzo Sartore

circa 9 anni fa - Link

acci, che jella, la logica si' e la retorica no eh? grazie lo stesso, anche a nome dell'umanita'.

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antonio tomacelli

circa 9 anni fa - Link

Io l'ho detto in tempi non sospetti: per Bacillus il "napalmizzato" è il migliore dei mondi possibili. Anche il più comodo.

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bacillus

circa 9 anni fa - Link

"...il più comodo". Ricordo ancora l'acaro delle meraviglie come causa di tutte le disgrazie del nostro Sud. Altro che comodità... in quel caso si andava sul velluto. 8O

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bacillus

circa 9 anni fa - Link

Uh! Pensiero profondo. Adesso ci rifletto io. Grazie.

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Nelle Nuvole

circa 9 anni fa - Link

Bravo Bacillus, quando scrivi di quello che ti piace fare, della tua vocazione e dei risultati sei così chiaro e convincente che é quasi come bere il tuo Pinot veramente Grigio. Purtroppo io il vino non lo analizzo, spesso lo assaggio e basta e a volte lo bevo. I modelli PG in giro per il mondo, e parlo di posti scrausi tipo ristoranti di aeroporti, musei o room service di alberghi senz'anima, sono deprimenti, più che cattivi direi banalissimi. Tutto ciò ha reso il Pinot Grigio una specie di passe partout della mediocrità. Mi fa piacere che tu riesca a produrre qualcosa di diverso nella categoria, magari un giorno riuscirò anche ad assaggiarlo. ps "il paio di cosette" si riferiva allo scritto di Stu Smith, noi gli siamo tutti andati dietro, trasformando un torrente impetuoso in un fiume in piena. pps Il tè alla pesca mi fa schifissimo...

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bacillus

circa 9 anni fa - Link

Nelle... ovviamente hai ragione tu: il PG è ormai roba mediocre, banale, senza personalità. Come te, non so che farci... Eppure, a prescindere dalle sensazioni personali (che ti esprimo ovviamente in modo gratuito, personale, interessato, ma pure anche con qualche fondamento), ti dirò che quell'uva resta sempre molto interessante da coltivare e vinificare. Sì, perché non c'è solo il piacere "finale" nell'ottenere un prodotto valido che la gente apprezza e che magari riesci a vendere a 10-20 meravigliosi euro a bottiglia (particolare, quest'ultimo che mi è del tutto estraneo, eh!). C'è anche un piacere professionale di una vigna che tu capisci e che a sua volta ti risponde. C'è il piacere di scoprire, ogni volta, belle soddisfazioni in quei 10-15 giorni di vendemmia in cui lavori e vinifichi le uve e ti giochi praticamente tutto. Magari puoi fare di meglio; senz'altro altri più bravi di te sanno fare meglio: ma tu sai di avere dato il massimo ed il piacere, credimi, è vero. Pace, Nelle. Un abbraccio!

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Francesco Fabbretti

circa 9 anni fa - Link

oh ragazzi, mi fa piacere che voi conosciate le mie "tendenze" (anzi, spiegatele pure a me che forse non le ho capite tanto bene quanto voi), basta che non me le mettete tra virgolette; sennò sai il lettore incauto cosa si immagina? :-)

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Vini&Cretini

circa 9 anni fa - Link

Lo giuro. Ho provato a leggere tutti i commenti a questo post, ma non ci sono riuscito.. Al di là dei rapporti di conoscenza di cui non posso sapere, e delle varie occupazioni professionali di cui non posso sapere, sinceramente questa discussione mi sembra simile a qualche momento del corso di sommelier che sto frequentando... un monte, ma dico, un'enormità di parole, ma poi la domanda che mi faccio (al corso, e anche qui adesso) è semplice semplice..: per esempio, ma se prendo il Syrah biod del mio amico di Cortona, Amerighi ed insieme un Syrah di Cortona di un'azienda a lui confinante (di cui non faccio nome) che produce con sistemi convenzionali e li metto in due bicchieri e poi li assaggio, magari in buona compagnia e (dopo qualche assaggio) decido cosa ci trovo nell'uno e cosa ci trovo nell'altro..Insomma se faccio questa semplice e poco utilizzata tecnica di "dubunk" (o dico con mia traduzione libera: decostruzionismo) che è il semplice assaggio, ed il conseguente "ascolto" delle sensazioni che mi porta quell'assaggio... e poi traduco semplicemente in lettere, parole e frasi quel che sono riuscito ad "ascoltare".. dicevo, se faccio tutto questo inusuale procedimento, da che parte mi posso ritrovare??? sono promosso a dubunker ufficialmente? sono diventato un blogger di rispetto che bisogna rispettare!? sono arrivato a conquistarmi una posizione nel mondo virtuale dei commenti sul vino che si leggono nei blog?! O resto il solito CRETINO che dice cose scontate e prive di importanza..? E adesso il commento serio (cosi completo la mia formazione anche ricevendo qualche insulto): come fate a generalizzare tra biodinamica e convenzionale cosi^? ma il vino non dovrebbe essere espressione di territorio, clima, uva e personalità di chi lo produce? insomma, come si fa a dire che un uomo è più bello se ha la Ferrari o più bello se ha la Porsche?! non vi rendete conto che è semplicemente sbagliato dire che un uomo è bello a seconda dell'auto che tiene in garage?! Ci possono essere strade diverse per fare il vino, come ci sono macchine diverse per viaggiare.. perchè non concentrarsi di più sul punto di arrivo che è il piacere che si trova nel berselo un vino? (o il dispiacere se il vino non è piaciuto! biod o conventional che sia!). Spero di esser stato abbastanza chiaro.. e adesso vai con gli insulti (elmetto messo e chiuso!) Saluti, Un Cretino

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bacillus

circa 9 anni fa - Link

Due domande da super-cretino: 1. Ti mettono davanti agli occhi una Porsche ed una Ferrari: come fai a distinguere l'una dall'altra? Qual'è la Porsche, qual'è la Ferrari? 2. Ti mettono davanti agli occhi un bicchiere di Lambrusco biodinamico ed uno di Lambrusco convenzionale: come fai a distinguere l'uno dall'altro? Qual'è il biodinamico, qual'è il convenzionale? Spero di essere stato chiaro (dò solo una tiratina alla cinghia, perché l'elmetto ormai lo indosso da tempo).

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Alberto G.

circa 9 anni fa - Link

L'argomento non finira' mai di dividere "forse".Condivisibili o meno alcuni punti di vista.Un commento negativo per il "tipo" Giminiani,invitandolo ad aprire di piu' la sua mente .Sono io che provo pena per il suo cervello e per quello di altri laici chiusi prevenuti.Che parlino di vino ed altro, ma e' meglio tacciano e non offendano.Io sono cattolico,irrazionale,biodinamico ed al tempo stesso amo anche tutti gli altri vini e persone ,specie se buoni.Ma pena a chi, ma va la.

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Mario Crosta

circa 9 anni fa - Link

Se lei e' davvero come dice di essere, perche' se l'e' presa con la Lega Nord sul caso dei due consiglieri comunali blasfemi che hanno tenuto un comportamento vergognoso nella cattedrale di Monaco, ubriachi in chiesa a bestemmiare e scoreggiare? Dove non c'entra nulla la "lega italiana" e quindi la politica, ma c'entra la maleducazione che e' diffusa ovunque alla stessa maniera, indipendentemente dalla tessera di partito. Cioe', perche' in quel caso ha fatto di ogni erba un fascio e ha offeso con i puntini puntini invece di fare un commento serio come tutti gli altri che invece fa in questo blog? Forse era meglio applicare anche a se stesso oltre che agli altri quelle sue belle parole "Che parlino di vino ed altro, ma e’ meglio tacciano e non offendano". Non trova che sia valido ancora oggi il detto evangelico "chi e' senza peccato scagli la prima pietra?" che e' fondamento per ogni "cattolico, irrazionale, biodinamico"?

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Alberto G.

circa 9 anni fa - Link

Ha ragione sig.Crosta , mi scuso con tutti i leghisti seri,non prevenuti e che non parlano a vanvera.Sulla lega ci sono alcune cosette che non riesco proprio ad accettare.Il punto e' che a me sembra siano loro a fare di tutto il resto dell'Italia un solo fascio,a considerare tutti quelli che non parlano veneto stretto, come una banda di fannulloni.E poi odio le discriminazioni e questi signori, pur di attrarre le attenzioni dei media su di se ' molte volte sparlano a sproposito.Mi scuso con tutti gli altri.

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Mario Crosta

circa 9 anni fa - Link

Ci sono alcune cose (e non cosette) che non accetto nemmeno io e quando ho l'occasione gliele tiro fuori senza mezzi termini. Come ho sempre fatto con tutti quelli che anche negli altri partiti (compreso quelli dove a suo tempo militavo anch'io) si comportavano secondo me molto male e spesso anche contrariamente alla linea politica, agli ideali, ai valori. Per questo non sono piu' legato a nessun partito, trovo pero' il buono ed il brutto in tutti, chi piu' e chi meno, percio' spero sempre che un bel giorno la ruota giri e si possa discutere soltanto fra persone serie che la pensano anche in modo opposto, ma serie e quindi dai risultati concreti e soddisfacenti. Qua e la' per l'Italia su alcune cose ci si e' riusciti, ci si riesce ancora, anche se e' difficile. Sono molto contento che in vino... veritas e che il vino come sempre sia riuscito a unire anche noi due.

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Alberto G.

circa 9 anni fa - Link

Io spero sempre , che "tra persone serie", si riducano le distanze ideologiche, gli estremismi inutili che non portano a grandi risultati,anzi spesso non portano a nulla e ti fai pure un fegato cosi.Prosit.

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Mario Crosta

circa 9 anni fa - Link

Se ci pensi bene e' la stessa cosa che capita tra i sostenitori e gli scettici del bio... cioe' cambia il tema ma l'atteggiamento no. Salute!

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circa 7 anni fa - Link

Outstanding story there. What occurred after? Take care!

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J

circa 5 anni fa - Link

Sto cercando di capire qualcosa di questi vini naturali. E leggere un articolo come questo che tenta di smontare la credibilità di una persona invece delle sue affermazioni... mi fa passare la voglia... Grazie.

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